Naturalmente la TAV garantirebbe un passaggio molto più veloce di merci liberando le ferrovie (consentendo una maggiore disponibilità per i pendolari) e le autostrade (intasate dal traffico dei camoin veramente eccessivo in Italia) [/quote
ciò sarebbe molto vero se tutte le merci da esportare avessero necessità di passare per la Francia...e comunque questo implicherebbe un effetto "imbuto" nei confronti della zona presso il traforo, che per ovvie ragioni si vedrebbe sommersa di stoccati da portare oltre il confine.
Poi non vedo che cosa c'entra il discorso delle due nuove autostrade...l'Italia è un gigante con i piedi d'argilla...una potenza mondiale senza infrastrutture, è un bene la costruzione di autosrade e ferrovie per sostenere il nostro futuro!!!
soprattutto se queste infrastrutture a) non si hanno i soldi per pagarle e di conseguenza b) non si ha i soldi per mantenerle in una condizione accettabile.
Senza dover ricorre all'esempio decisivo della diga del Vajont, basta pensare alle migliaia di chilometri d'autostrada che giacciono in condizioni inaccettabili, impercorribili o, semplicemente "pericolose".
So bene che a cuore è carina l'idea di qualcosa di sbrilluccicantemente nuovo, ma se vogliamo divenire NON un gigante d'argilla ancora più grande, e tremolante, ma una nazione robusta, dobbiamo preoccuparci di garantirci quei servizi fondamentali che diamo per scontato (abitudine erronea derivata dal benessere degli stati a noi circostanti, che ci ha assuefatti ad un'illusoria immagine di progresso, che, andando a scavare, non c'è, almeno da noi).
Cominciamo ad aggiustare seriamente le autostrade e vediamo se sarà ancora necessario sottoporci ad una via crucis economica quale la tav oggettivamente è.
Purtroppo la mancanza di una prospettiva futura reale di una delle tue parti politiche (e non dirò quale...) ha influenzato gravemente nel passato la possibilità di creare le prerogative per la ricerca dello sviluppo. Tutto ciò mi ricorda la rinuncia al nucleare...prima abbiamo speso i soldi per costruire le centrali, poi abbiamo speso i soldi per smantellare le centrali e per comprare migliaia di targhette "paese denuclearizzato"

ed infine stiamo spendendo un sacco di soldi per comprare l'energia l'energia che non ci produciamo da soli dalla Francia....già peccato che la Francia ci vende l'energia nucleare prodotta a 50 km dal confine italiano
Immagina lo stesso calvario applicato alla TAV e ti verranno i geloni.
Non siamo stati in grado di sorvegliare un tratto stradale sotterraneo di neanche 20 km e pretendiamo di poter garantire sicurezza scavando una galleria di 50 e più km nelle fauci di uno dei più "malati" giganti del mondo?
I miasmi di quel Leviatano mi preoccuperebbero... stiamo parlando di Antrace, Uranio e altre sostanze che non è piacevole respirare.
Capisco possa venir meno l'interesse delle condizioni di salute dei valligiani e di chi sarà costretto a lavorare per 10 anni all'interno di quelle gallerie, a fronte del beneficio nazionale... ma quale beneficio nazionale?

Tra l'altro coloro che sono in testa ai comitati no TAV sono coloro che sotto il monumento al milite ignoto gridavano a squarcia gola "10 100 1000 Nassiriya", sono state fatte ovviamente delle rilevazioni sul territorio e quello è risultato il più idoneo...poi è ovvio che alla gente non gli va di avere la ferrovia nella propria valle...ma manco a me me va che la tangenziale mi passi sotto casa, però me la tengo senno la gente come attraversa Roma????