Megadeth (Kiko Loureiro)

In esclusiva per Spaziorock, quattro chiacchiere a mezzanotte con il virtuoso guitar hero brasiliano.

Kiko Loureiro ha contribuito alla nascita della power metal band Angra, di cui è tutt’ora chitarrista. Di recente è stato convocato alla corte di Dave Mustaine per essere investito nel ruolo di chitarra solista delle leggendaria band thrash metal Megadeth, che ha appena rilasciato il quindicesimo album di inediti “Dystopia”.

Un chitarrista eccezionale ma anche una grandissima persona, disponibile ed umile, che è sempre rimasta “con i piedi per terra” nonostante la fama ed il successo da tempo ottenuti.

Articolo a cura di Matteo Galdi - Pubblicata in data: 24/01/16

Con la collaborazione di Lorenzo Dionisi

 

 

Ciao Kiko, benvenuto su Spaziorock!


Ciao! Scusa se ho fatto un po' tardi, mi hanno tenuto occupato a lungo. (in perfetto italiano, ndr)


Non c'è alcun problema, ma parli in italiano?


Eh so un po' l'italiano perché è simile al portoghese, ma facciamo inglese... (sempre in un perfetto italiano, ndr)


Bene, dove ti trovi in questo momento? So che stai partecipando ad un evento commemorativo di Randy Rhoads.


Si! Mi trovo ai Mates Rehearshal Studios di Los Angeles, suoneremo sabato notte in questo speciale evento e saliranno sul palco molti musicisti fantastici. Io suonerò "Flying High Again"...


Per quanto riguarda il tuo impegno principale... ora sei un membro ufficiale dei Megadeth, come ci si sente?


Eh sono davvero felice! Sto imparando molto da quando sono entrato, e penso di aver contribuito a mia volta alla produzione del gruppo. E' stato un po' un dare e ricevere. E'appena uscito "Dystopia" ed ho visto che molta gente è entusiasta di quest'album, abbiamo ottenuto esattamente ciò che volevamo e pare che i fan abbiano ottenuto ciò che desideravano. Penso che "Dystopia" sia l'unione del classico leggendario sound dei Megadeth, ma con contaminazioni moderne...


A quali brani di "Dystopia" sei maggiormente legato? Quali rappresentano maggiormente lo stile musicale di Kiko Loureiro?


A me piace davvero tutto l'album, posso dire di essere legato all'album nel suo intero. Ma come esempio posso dirti che amo "Post American World" e "Poisonous Shadows", traccia nella quale suono anche il piano e nella quale ho contribuito alla stesura delle parti di chitarra. Penso anche che abbia un'impronta sinfonica, apprezzo molto queste cose! E' stata una bella sfida comporre e suonare la strumentale "Conquier Or Die!", molto complicati il solo e le parti acustiche... mi diverto molto a suonare la chitarra acustica.


Ho avuto modo di ascoltare "Dystopia", ed ho notato da subito che è stato rispettato il classico sound della band, ma sono state donate allo stesso freschezza ed originalità che non lo hanno però stravolto.


Sai, sono fan dei Megadeth da quando ero piccolo, la prima volta che li vidi fu nel '92 al "Rock In Rio", ci sono cresciuto ed è una delle band che mi ha introdotto al metal. Penso sia una band che ha sempre mantenuto un livello compositivo estremamente alto! Ho sempre ammirato la tecnica di Dave Mustaine che riesce a suonare riff di chitarra velocissimi e complicati... considerando anche il fatto che lui riesce anche a cantarci sopra!


Li hai visti al "Rock In Rio", un festival leggendario che si tiene nella tua città natale. Ma in Sudamerica c'è una grandissima cultura musicale, una forte connessione legata alla tradizione. Quali le tue origini?


Si abbiamo una grande tradizione, ma è come se ti dicessi che hanno avuto influenze su di me i vostri Peppino Di Capri, Toto Cutugno, Laura Pausini, Eros Ramazzotti! Ride. Non mi sento di dirti che è stato così, perché è vero che è potente, ma ci sono molti ragazzi come me o te che scoprono il rock e magari iniziano anche a suonare! Scoprono i classici gruppi rock degli anni settanta e così via, sai... i Led Zeppelin, Black Sabbath, i Maiden... ci sono cresciuto.
Come hai detto dove vivo organizzano il "Rock In Rio" la mia prima volta è stata indimenticabile, li penso sia avvenuto il mio primo approccio alla musica rock e metal, era il 1985 e suonavano davvero tantissime band. Il mio primo approccio alla chitarra è avvenuto infatti provando a suonare i grandi classici di questi gruppi, suonando nelle cover bands e scoprendo molti chitarristi come Paul Gilbert, Steve Vai e tutti gli altri...


E come ti sei trovato a suonare proprio in una di queste band? Ora che in più hanno anche un batterista così tecnico come Chris Adler.


E' un grandissimo batterista. Dotato di una grandissima tecnica, un suono eccezionale, grandissima precisone. Ma soprattutto è una bravissima persona, un amico oltre che collega, c'è una grandissima intesa a livello musicale quanto personale. Veniamo da "sfaccettature diverse, sfumature diverse di metal, lui più aggressivo nei Lamb Of God, ma suonare nei Megadeth è diverso.
Sia io che Chris stiamo crescendo molto grazie a questa esperienza, abbiamo tutto da imparare e siamo entrambi da tempo fan della band. Prendo me come esempio per dirti che mi diverto a suonare cose completamente differenti tra loro, sono influenzato da molti grandi chitarristi e lo stesso è avvenuto con Chris (Adler). Anche lui ha sua volta ha subito inflluenze da una moltitudine di band differenti, tra cui gli stessi Megadeth.
Ma a prescindere dalle nostre influenze, l'elemento chiave che ci ha portati alla produzione di "Dystopia" è stata la passione che abbiamo messo nelle rispettive parti. Ognuno ha il proprio bagaglio culturale e la propria esperienza, anche gli stessi Mustaine ed Ellefson. Tutto sta nella condivisione, mettere la propria esperienza a disposizione della band che vuole portare avanti un determinato concetto.

 

 

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Quanto hai avuto carta bianca?


Beh quando sono entrato nei Megadeth loro avevano già molte idee e pezzi praticamente già pronti. Personalmente si è trattato di conoscere il loro sound e imparare a suonare i pezzi nuovi, ma senza dubbio sono stato libero di dire ciò che pensavo. In tutto il team dei Megadeth sono molte appunto le proposte e le idee, ma di tutte alla fine solo una piccola parte viene presa seriamente in considerazione.
I ragazzi già sapevano esattamente quello che volevano, c'è voluto abbastanza per comprendere quale sarebbe stato il mio contributo. Avrei potuto fornire mie idee fin da subito, ma non è cosa opportuna parlare senza prima aver assimilato bene le sonorità del gruppo.


Oltre ai pezzi nuovi, hai avuto difficoltà ad imparare i grandi classici dei Megadeth che saranno inclusi nella setlist live? Le parti di chitarra di "Rust In Peace" sono tostissime.


No, nessun problema. Certo ho dovuto fare pratica e imparare i pezzi a memoria è stata la parte più dura, ma se mi dici di riprodurre esattamente il brano non c'è problema. La vera difficoltà sta nel suonare i pezzi come se li sapessi suonare da vent'anni. Questa è la vera difficoltà, la differenza sta tutto in questo. La passione con cui suoni un brano influisce tantissimo durante l'esecuzione, e naturalmente la passione viene anche dal tuo attaccamento allo stesso, da quanto sei legato a quel determinato brano.


Hai anche caricato un video su internet dove ti eserciti a suonare "Holy Wars", ed hai come spettatrice la tua bambina!


Si! Era divertente come video, mi sembrava cosa carina condividerlo con i fan.


Quest'estate verrete in Italia...


Sono prontissimo! Attualmente siamo ancora in America, ma presto partirà il tour europeo di "Dystopia", suoneremo prima dei Kiss al "Gods Of Metal" di Milano quest'estate, i fan apprezzeranno...


Beh si non vediamo l'ora in effetti. Ma una singola data non è abbastanza, i fan italiani ne vogliono altre!


Ride. Si dovete contattare i promoter italiani, io purtoppo non me ne occupo. Non so nulla e non posso fare nulla, quello che posso dire è che spero di poter tornare più volte! Per ora ci stiamo concentrando sull' Europa nel partecipare ai festival estivi.


Per quanto riguarda gli Angra, come riesci a combinare il lavoro con questi due, entrambi importantissimi gruppi?


La collaborazione con entrambi è abbastanza complicata. Pensa che l'anno scorso ad esempio ero impegnatissimo a pieno regime con entrambi i gruppi... gli Angra erano in tour dopo l'uscita di "Secret Garden" e i Megadeth stavano incidendo "Dystopia". E' stato difficile e quest'anno per me sarà impossibile rifare lo stesso, ho una famiglia e una bambina a cui devo dedicare del tempo.
Lavorerò solo con i Megadeth quest'anno, ho un ragazzo che mi sostituisce negli Angra, ma li aiuto comunque prendendo decisioni importanti per la band. Sono emozionati dal fatto che ora sono nei Megadeth e mi hanno supportato molto fin dall'inizio di questa avventura, sono molto contenti per quello che sto facendo.


Quindi per ora diciamo che non ci dobbiamo aspettare un nuovo album targato Angra a breve.


Eh proprio per quanto ho detto sono ancora nella band e li aiuto anche a distanza il più possibile ma esattamente non so cosa succederà in futuro, come potrò organizzarmi...


"Last but not least" un saluto a tutti i fan italiani.


Tutta brava gente! (in italiano, ndr) Seriamente, amo l'Italia e ho molti amici italiani, l'ho visitata quasi tutta da Bari a Milano, sono stato in Sardegna, a Capri...
Mi piace l'arte in tutte le sue forme, oltre alla musica amo la pittura e la scultura. E l'Italia è la patria dell'arte! Non vedo l'ora di tornare come membro dei Megadeth e non, per i concerti che terremo e per piacere personale.


Grazie per l'intervista, è stato un onore e un piacere.


Piacere mio, grazie! Un saluto!




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