Cellar Darling (Anna Murphy; Ivo Henzi; Merlin Sutter)
"This Is The Sound" è il debutto dei Cellar Darling, la band formata dagli ex-Eluveitie Anna Murphy, Ivo Henzi e Merlin Sutter. Sono stati loro stessi a raccontarcelo, partendo dallo split risalente ormai a un anno fa con la Folk Metal Band svizzera e attraverdando territori creativi fino a questo momento inesplorati.
Articolo a cura di Giulia Franceschini - Pubblicata in data: 30/06/17

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---ITA---

 

Ciao ragazzi, è un piacere avervi per la prima volta in questa formazione su SpazioRock. Inizierei parlando di "This Is The Sound", il vostro album di debutto in uscita a breve. Penso che il titolo del disco possa essere interpretato come una forte dichiarazione da parte vostra, come se steste dicendo "Sì, questo è esattamente quello che stavamo cercando", come a dire che avete finalmente trovato la vostra dimensione.

 

Anna: Penso che sia perfetto come titolo per l'album, perchè può essere interpretato in modi diversi. Sai, alcuni pensano che sia sfacciato, come se stessimo dicendo che questo è il suono per tutti (ride NdR), ma è qualcosa di più personale, abbiamo trovato il nostro suono. Si trova anche nel testo di "Challenge", la nostra primissima canzone. Sì, penso che sia davvero adatto a noi. In realtà avevamo una lista infinita di titoli per l'album, era davvero lunga. E alcuni erano davvero pessimi (ride NdR) 

 

Penso che il vostro progetto sia già davvero molto ben definito. Quando avete davvero iniziato a lavorarci su? Voglio dire, in un solo anno avete già pubblicato un album, avete un'immagine personale e molto efficace, tutto funziona molto bene.

 

Ivo: Praticamente abbiamo iniziato a lavorare insieme subito dopo la separazione dagli Eluveitie.


Merlin: Penso che fosse giugno. Quando uscirà l'album, sarà esattamente un anno. E tutto è stato fatto in questo lasso di tempo. Abbiamo fatto solo questo per un anno, quindi credo che sia per questo che è arrivato tutto così velocemente. 

 

Anna: Il lavoro vero e proprio è iniziato un anno fa, ma ovviamente siamo tutte persone molto creative, avevamo molto da dare, ma non potevamo usare tutto negli Eluveitie. Sai, non puoi riversare tutta la tu creatività in un solo progetto, è per questo che abbiamo progetti paralleli, eccetera. È anche questo il senso del nome della band, Cellar Darling, abbiamo rinchiuso molte idee e molta della nostra creatività e ora possiamo liberarla tutta. È una cosa che si è creata nel corso degli anni e ora abbiamo liberato tutte le nostre idee e le nostre emozioni. 

 

Merlin: Ovviamente ci conosciamo da dieci anni e suoniamo insieme da altrettanto tempo, quindi funzioniamo già insieme. Durante la nostra prima prova abbiamo provato una canzone che ora è nel disco. È andata a finire direttamente nell'album. È stato molto veloce. 

 

Ascoltando il disco, la prima impressione che ho avuto, per quanto riguarda il sound, è che è davvero mistico, in qualche modo, e c'è ancora molto folklore. L'album si apre con "Avalanche", che sembra un vero e proprio rituale, è molto ripetitiva. 

 

Anna: Sì, è questo il senso. È una canzone mistica, ha un'atmosfera tribale quasi. Parla di un culto suicida di questi quasi umani o creature dalla forma umana che vengono dalle montagne e attirano le persone che vogliono morire. Le attirano nelle montagne e provocano delle valanghe cantando. Quindi vengono sepolti dalla neve e muoiono ibernati. Sì, una storia abbastanza inquietante. 

 

Ivo: è una storia vera! (Ride NdR) 

 

Vi siete comunque più o meno mantenuti sui binari che avete seguito fino ad ora. C'è ancora molto la presenza degli elementi folkloristici che si mischiano con le sfumature più heavy del vostro sound, se penso agli arrangiamenti di chitarra e batteria. Vi siete distaccati un po' da ciò che siete stati fino ad ora, ma allo stesso tempo siete rimasti fedeli alle vostre personalità come musicisti. 

 

Ivo: Non volevamo forzare nulla, né dire cose tipo "Ok, facciamo qualcosa di completamente diverso". Abbiamo solo fatto quello che avremmo dovuto fare. Ho semplicemente suonato ciò che avrei suonato normalmente. Ovviamente avevamo una visione molto aperta, potevamo spingerci su territori creativi rispetto a prima. Avevamo molta creatività che non avevamo espresso o messo in pratica fino ad ora. Ma penso anche che suoni molto da noi. 

 

C'è qualcosa, qualche strumento, di cui sentite la mancanza in formazione? Pensate di aggiungerne alcuni?

 

Anna: Rimarremo in tre, con degli ospiti, questo è abbastanza sicuro. Poi non si sa mai, magari fra cinque anni saremo un'orchestra. Al momento vogliamo essere solo in tre. Ma mi piace sempre avere più strumenti, vorrei saper suonare tipo sette strumenti (ride NdR) 

 

Merlin: Magari aggiungeremo alcuni strumenti. Penso che se avessimo soldi avremmo un'orchestra sul palco. Per ora abbiamo solo degli ospiti. Ma la line up rimarrà questa. 

 

Anna: E Merlin vuole suonare il sax. (ride NdR) 

 

Merlin: Sì, devo giusto capire come fare mentre suono la batteria (ride NdR)

 

Avete lavorato tutti insieme sul materiale? O c'era un compositore principale? Come descriveresti le dinamiche tra voi tre? 

 

Ivo: è stato un mix del lavoro tutti e tre. Magari a me o ad Anna veniva un'idea, portavamo la demo di una canzone, o io un riff, poi ci incontravamo alle prove e... la canzone nasceva. Il processo è stato questo, principalmente.
  

Merlin: è un modo nuovo di lavorare rispetto al passato per noi. Abbiamo lavorato molto in sala prove, prendevamo un'idea e passavamo molto tempo a suonare insieme per vedere che forma potesse prendere la cosa.

 

Ivo: Per finire alcune canzoni ci sono voluto cinque mesi perchè non eravamo mai soddisfatti. Ma alcune canzoni sono nate in neanche una settimana. 

 

Merlin: Mi è piaciuta davvero tanto questa parte, era qualcosa di nuovo per noi. Prima ognuno faceva il proprio e poi mettevamo insieme le cose.

 

Anna: Penso che se dovessi dare un consiglio, la gente chiede sempre "Oh, come posso fare? Sono alle prime armi", sarebbe questo: lavorate insieme, scrivete insieme, perchè noi l'abbiamo capito adesso, con questo album. Le canzoni che abbiamo scritto insieme durante le jam session sono quelle che funzionano meglio dal vivo. C'è una sola canzone che non suoniamo dal vivo, perchè l'ho scritta interamente io, ma ad un certo punto ti perdi nei casini che stai facendo da sola, inizi a fare cose, a metterle insieme, ed è più difficile, perchè non pensi a come potranno funzionare con la band. Sì, penso che quelle che abbiamo messo su durante le jam funzionano meglio. 

 

Stavate pensando a qualcosa o a qualcuno in particolare quando avete scritto "Challenge"? 

 

Anna: No, è una canzone piuttosto metaforica. Poi è stata scritta durante un periodo molto difficile, era sempre tutto alti e bassi, dalla depressione allo stare bene... era appena dopo la separazione, eravamo in uno stato mentale davvero assurdo, come potrai immaginare. Ora non mi ricordo nemmeno come mi sentissi quando ho iniziato a scrivere il testo, ma è rivolto principalmente a se stessi, quando sei bloccato in una situazione in cui tutto è andato a farsi fottere, la gente ti ha trattato di merda o una situazione ti ha incasinato, riversi sempre tutto all'esterno. Pensi di sentirti male per tutti questi motivi, ma poi in realtà ho capito che la mia reazione a questo non faceva altro che peggiorare le cose. A volte siamo noi stessi il nostro peggior nemico. È per questo che mi è venuta in mente l'immagine di questa donna che praticamente sta combattendo contro il nulla, perchè in realtà sta combattendo se stessa. Poi possono essere tante altre cose, ma se dovessi sceglierne una, direi se stessi. 

 

Ci sarà un'edizione speciale del disco con tre bonus track che sono tre cover. Come avete avuto l'idea per questa edizione speciale? Come avete scelto le canzoni? 

 

Merlin: Allora, abbiamo registrato la prima metà del disco, poi abbiamo affittato una casa sul lago. Una molto economica (ride NdR). L'abbiamo affittata per finire di scrivere, e lì abbiamo parlato di questa idea. Tre bonus track per tre membri, quindi ognuno ne ha scelta una, abbiamo passato un po' di tempo a cercare di capire cosa potesse avere senso, cosa volevamo veramente, cosa potesse andare bene per la band. 

 

Ivo: Io ho scelto "Mad World", l'ho conosciuta grazie al film "Donnie Darko", ai tempi non sapevo che fosse una canzone dei Tears For Fears, tutti conoscono la cover. 

 

Anna: Perchè è meglio dell'originale (ridono tutti NdR) 

 

Ivo: Sì, sono cresciuto con questa canzone, è la prima che mi è venuta in mente. 

 

Anna: Io ho scelto "The Cold Song", tratta da Re Artù, è un pezzo di musica classica. Amo tantissimo questa canzone, ne avevo già fatto una cover con un altro progetto, i Lethe, e non c'è nessuna motivazione personale, se non che la amo. Amo l'armonia, il testo, la combinazione di queste cose. Amo la musica classica, sono cresciuta con la musica classica. Quello che adoro della nostra nuova band è che posso metterci anche tutti quest aspetti, cosa che non era possibile con gli Eluveitie, perchè erano più sul folk. Sì, per me è la scelta perfetta.

 

Merlin: Quella che ho scelto io è in scaletta stasera. È "The Prophet's Song", una cover dei Queen. Mio papà aveva una collezione di centinaia di vinili. Quando ero piccolo passavo ore ad ascoltarti. Questa è una delle mie canzoni preferite, per questo l'ho scelta. 

 

cellardarlinginterview2017intern1

 

Non voglio andare troppo a fondo chiedendovi in dettaglio le motivazioni dello split con gli Eluveitie. Vi chiedo solo come avete attraversato quel periodo e se il fatto che foste insieme ad affrontare questa cosa vi abbia aiutati.

 

Ivo: Sì, ci siamo supportati a vicenda.

 

Merlin: Non è stato un bel momento. 

 

Anna: Era quasi schizofrenico come periodo. Passi dalla più profonda depressione a "Oddio, è fantastico, adoro questa nuova musica". È stato così, alti e bassi per molto tempo. Ora direi che siamo stabili. 

 

Merlin: Abbiamo suonato insieme per dieci anni, era diventata una famiglia, eravamo distrutti. 

 

Lo eravamo anche noi, ma è bello vedere che ora state facendo qualcosa che vi sta dando soddisfazione. 

 

Anna: Penso anche che molte persone pensano che se lasci una band di successo, la tua vita è rovinata, non ce la farai mai più, perchè non è solo una questione di talento, è anche fortuna, fare la cosa giusta al momento giusto. Ma ora ho capito che questo mi rendo molto più felice, anche se ieri abbiamo suonato davanti a dieci persone. 

 

Ivo: No dai, erano di più! (ride NdR) 

 

Anna: Ma non mi interessa, perchè ora in questa band posso permettermi di fare tutto quello che mi passa per questa testa malata. Non devo nascondere nulla. Queste cose fanno molto bene, perchè ti fanno capire e ti fanno percepire di nuovo le cose. 

 

Per me è tutto ragazzi, grazie mille per il vostro tempo e in bocca al lupo!

 

Cellar Darling: Crepi! Grazie a voi!

 

---ENG---

 

Hello guys, I'm so happy to have you here with your new band on SpazioRock.it. I would like to start talking about "This Is The Sound", your debut album which is going to be released very soon. I think that the album title can be interpreted as a very strong statement. It's like you're saying "Yeah, this is exactely what we were looking for", as if you've finally find your own dimension.

 

Anna: I think that it's a perfect album title because it can be interpreted in different ways. You know, some people think it's very bold, like "This is the sound for everybody" (laughing EN), but it's more on a personal level, that we've found our sound. It's also a part of a lyric called "Challenge", our very first song. Yeah, I think it fits perfectly for us. Actually we had a huge list of album titles, it was very long. And there were some really bad ones (laughing EN).

 

I think that your project is already really well-defined. When did you actually start working on it? I mean in only one year you have already one album out, you've got your own image, and everything works really well. So you've done a lot of work on this project in such a little time.

 

Ivo: We basically started working right after the split with Eluveitie.

 

Merlin: I think in June. When the album comes out, it will be exactely one year. And everything happened in that year. We have been doing only this for one year, so that's why I guess it has come together so quickly.

 

Anna: The actual work started one year ago, but of course all of us are highly creative people, so there was a lot within us that we could not use in Eluveitie. You know, you can't pour all your creativity in just one project, that's why we also have side projects and everything. That's also the meaning of the band name, Cellar Darling, we kept a lot of ideas and creativity in our personal cellars and now we can let it all out. Yeah, it's been kind of building itself up over the years and now we've just kind of poured out all our ideas and emotions out.

 

Merlin: Of course, we've known each other for ten years, and played together, so it just really works. We played during our first reharsal one song which is now on this record. It made it all the way to the album. So it was really quick.

 

When I listened to your record, the very first impression I had as for your sound is that it's very mystic in a way, there's also still a lot of folk in it. The record opens with "Avalanche", which sounds like a ritual, it's very repetitive.

 

Anna: Yeah, you got it. It's a mystic song, it has a tribal feel into it. It's actually about a kind of suicide cult of these sort of weird humans or humanoid creatures from the mountains and they lure people who want to die, basically. They lure them to the mountains and they release avalanches by yodelling. So they get covered in snow and freezed to death. Yeah, it's a bit of a dark story.

 

Ivo: It's true story ! (laughs EN)

 

You basically stayed on the same tracks you've been following so far. You're still very close to the folkloristic element which blends with the heavy shades of your sound if we think of guitars and drums. You detached a little from what you've done so far, but you've been faithful to your personalities as musicians.

 

Ivo: We didn't want to force anything, or we didn't say something like "Ok, let's do something which is completely different". We just did what we would do. I would just play the stuff I would normally play. But of course we were open minded, we could fulfill more creative stuff than before, of course, so we had a lot of creativity we hadn't expressed and experienced yet. But I also really think that it sounds like us.

 

Is there something, some instruments, you're missing in your line up? Are you planning to add something?

 

Anna: We're going to stay three people working with guest musicians, so that's kind of fixed. But you never know, maybe in five years we're going to be an orchestra. But now we just want to stay three people. I mean, I always love to have more instruments, I wish I could play like seven instruments (laughs EN).

 

Merlin: Maybe we'll add some instruments. I think that if we had the money we would have an orchestra on stage. By now it's just some guests. But the line up will remain the same.

 

Anna: And Merlin wants to play the saxophone. (laughs EN)

 

Merlin: Yeah, I just have to figure out how to do it while playing drums. (laughs EN)

 

cellardarlinginterview2017intern2

 

Have you been composing and working on this material all together? Or was some of you the mastermind of the project? How would you describe the dynamics among the three of you?

 

Ivo: It was a mix of the three of us. Maybe Anna or I came up with an idea, a demo of a song, or I came up with a riff, then we met at the reharsal room and... the song is born. This is mainly the process.

 

Merlin: I think it's new compared to what we did before. We did a lot in the reharsal room, we took an idea and we spent a lot of time together playing in different ways to see where it goes.

 

Ivo: Some songs took like five months to be finished, because we were never happy. But some songs came together in almost one week.

 

Merlin: I really enjoyed this part, it was new to us. Before it was like everybody does his own part and then we put things together.

 

Anna: I actually think that if I could give somebody a tip, you know people always ask "Oh what should I do, I just started", it would be working together and writing together, because we know this now, with the album, the songs that we wrote together during like jam sessions, they're working the best for live shows, for instance. There's only one song we're not playing live, beacuse I wrote the whole song, but at some point you get lost in your own shit, you start doing stuff and putting it together and it's actually more difficult because you don't think about how it's going to work. Yeah, I think that the ones we came up with by jamming work better.

 

Were you thinking of something or someone in particular when you wrote "Challange"?

 

Anna: No, it' a bit of a metaphorical song. Also it was written in a tough period, it was all up and down, from depression to ok... it was just right after the split, we were really in a weird state of mind as you can imagine. Now I don't even remember how I felt when I wrote the lyrics, but it's mainly directed towards yourself, because when you're stuck in a situation and you feel like everything is fucked up, people was shit to you or a situation fucked you up, you always direct things to the outside. You think you're feeling bad because all of these things, but actually I understood that my reaction to this was making it worse. Sometimes you're your worst enemy. That's why I got this picture of a woman who's basically fighting nothing, because she's actually fighting herself. It could be many other things, but if I had to choose one, I would say yourself.

 

There's going to be a special edition of the album with three bonus cover tracks. How did you came up with the idea of such a special edition?

 

Merlin: Well, we recorded the first half of the album, then we rented a house by the lake. A very cheap one (laughs EN). We rented it to finish writing, and that's when we discussed the idea. It three bonus tracks for three members, so each of us picked one, and we spet some time thinking about what could make sense, what we really wanted, what could fit the band.

 

Ivo: I chose "Mad World", I knew it from the movie "Donnie Darko", I actually didn't know back then that it's a Tears For Fears song, everybody knows the cover.

 

Anna: That's because it's better than the original (everybody laughs EN)

 

Ivo: Yeah. I just grew up with this song, it was the first one that came to my mind.

 

Anna: I chose "The Cold Song" from King Arthur, it's a classical composition. I absolutely love the song, I covered it before with another project of mine, Lethe, and there's no other personal reason except that I love it, I love the harmonies, the lyrics, the combination. I love classical music, I grew up with classical music, what I love of our new band is that I can incorporate this aspect which was not possibile with Eluveitie, because it was more folk. So, yeah for me it was the perfect choice.

 

Merlin: The one I chose is in our setlist tonight. It's "The Prophet's Song", a Queen cover. My dad had a vinyl, a collection of thousands records, actually. When I was a kid I used to spend hours listening to them. It is one of my favourite tracks, so I picked this one.

 

I don't mean to investigate deeply the resons why you split with Eluveitie. I would just like to ask you how did you go through that period and if the fact that the three of you faced this together helped somehow.

 

Ivo: Yeah we were in this together.

 

Merlin: It was not a good time.

 

Anna: It was like schizophrenic in a way, you know, you go from the worst depression you've ever been in, to "Oh, this is fantastic, I love this new music". It was ups and downs for a long time, but now it's stable, I would say.

 

Merlin: We played together for like ten years, it became our home, we were torn apart.

 

We were too, but now it's good to see that you're fine and we love your new music.

 

Anna: I also think that most people think that if you leave a popular band your life is ruined, that you're never going to make it again, because it's not only talent, also luck, doing the right thing art the right time. But now I realized that this is making me so much more happier, even if yesterday we played in front of ten people or something.

 

Ivo: It was more! (laughs EN)

 

Anna: I don't give a shit, because now in this band I can do everything that's in this weird head, I don't have to hide it somewhere. Things like that are good, because they make you realize and feel things again.

 

That's all guys, thank you so much for this interview and break a leg!

 

Cellar Darling: Thank you!




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