F.K.▄. (Pat Splat)
L'uscita dell'album "1981", avvenuta il  3 novembre dello scorso anno, è stata l'occasione per parlare con Pat Splat, fondatore e bassista degli svedesi F.K.Ü.; la passione per il thrash metal e la cinematografia horror, caratterizzanti il percorso della band durante gli anni, rappresentano gli aspetti essenziali di una proposta che non sembra conoscere la minima battuta d'arresto. In attesa di ammirare la band di Uppsala in Italia, il musicista scandinavo ci guida in un universo grondante sangue, note e ironia.
Articolo a cura di Giovanni Ausoni - Pubblicata in data: 13/01/18
 
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Ciao Pat e benvenuto su SpazioRock.it!

 

Ciao e grazie per averci ospitati!

 

Con "1981" avete realizzato l'obiettivo di rendere omaggio ai film classici dell'horror anni '80. Puoi dirci come è nata l'idea dell'album? Lo considero una sorta di passaggio inevitabile per gli F.K.Ü. dopo una carriera dedicata all'unione di thrash e gore, sei d'accordo?

 

Beh, come band sentivamo che fosse giunto il momento di mostrare l'amore per il genere horror in modo più approfondito. Abbiamo scelto il 1981 quale anno di punta della cosiddetta età dell'oro dei film slasher e valeva la pena dedicare un intero album ad esso. Quell'anno vide l'uscita di ben oltre 200 film horror e tra questi ce ne sono molti che amiamo molto. Da classici ben noti a tutti come "Halloween II", "Friday The 13 Part 2" e "House By The Cemetery" ad altri meno conosciuti come "Corpse Mania", "Night School" e "Nightmares In A Damaged Brain".

 

La cover presenta una lapide con il titolo dell'album e un pugno che colpisce una pila di nastri VHS, insieme a un cartello "please rewind" in alto a destra. Posso chiederti qualcosa sulla genesi dell'artwork?

 

L'artwork si è rivelato davvero come lo volevamo. Il nostro scopo era catturare le sensazioni provenienti dalle cassette VHS da noleggio negli anni '80. Siamo stati fan di Tom Hodge, ovvero The Dude Designs, per molto tempo e dal momento che ha un interesse particolare per le copertine VHS degli anni '80 e ha anche pubblicato un libro sull'argomento pensavamo che sarebbe stato perfetto per il lavoro. E infatti lo era.

 

L'intero disco è veloce e aggressivo e fa davvero scoppiare la testa. Brani come "1981" e "Nightmares In A Damaged Brain" condividono l'elemento comune della velocità senza interruzioni. Come siete riusciti a ottenere un risultato del genere? E quanto è importante l'esperienza e l'armonia della band per arrivarci?

 

Decidemmo presto che questo album avrebbe dovuto essere breve, aggressivo e diretto, senza riempitivi. E un grande aiuto nel raggiungimento di questo obiettivo è stato l'arrivo del nostro nuovo membro Unspeakable Emp, ovvero Emil Berglin, dietro le pelli. Ha portato con sé molte nuove energie, sia fisicamente che mentalmente. Ci siamo davvero divertiti a registrare il disco, penso che ciò si rifletta nel risultato finale.

 

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Occasionalmente, il nuovo lavoro devia leggermente verso una cadenza mid-tempo, come nella pausa a metà della pesante e aggressiva "Friday the 13th Part 2". Come è nata questa canzone?

 

Questa è una delle tracce in cui la musica è scritta da Emp ed era quasi pronta a essere registrata solo con alcuni riarrangiamenti minori. Sul versante lirico avevo qualche difficoltà nel trovare un'ulteriore versione di giovani adolescenti eccitati inseguiti da uno psicopatico, così ho giusto scritto i nomi delle vittime e il modo in cui muoiono: ecco i testi. E in realtà penso che sia diventato piuttosto interessante.

 

L'album si chiude con la bonus track "Evil Dead", ispirata all'omonimo capolavoro di Sam Raimi, perfetto amalgama di terrore e ironia. Quanto è fondamentale non prendersi troppo sul serio e intrattenere l'ascoltatore nei testi?

 

In realtà siamo stati ispirati sia da Sam Raimi che da "Evil Dead" dei Death, di cui il pezzo è una cover. Penso che l'approccio a non prendere le cose troppo sul serio sia la cosa che ci ha permesso di andare avanti, fortemente influenzati da gruppi come S.O.D., D.R.I., Ludichrist e Carnivore per citarne alcuni. Detto questo, scriviamo le canzoni in modo serio impegnandoci al 104%. Tutto ciò rende grandi le canzoni, anche se non capisci l'ironia.

 

Con tracce quali "Night School", "The Prowler" e "Halloween II" sembra di essere davvero proiettati in un glorioso passato tinto di sangue. Avete mai pensato di scrivere una colonna sonora di un film?

 

Essere coinvolto in un progetto di film horror sarebbe la realizzazione di un sogno. Quindi se c'è qualcuno là fuori che sta leggendo questo ed è pronto a cercarci, che ci chiami!

 

Siete attivi sin dal 1987 e nel corso degli anni avete mostrato una certa vena crossover che vi rende immediatamente riconoscibili. Quanto la varietà è necessaria per non cadere nella ripetizione?

 

Beh, penso che le influenze crossover siano per lo più riconoscibili nel nostro debutto "Metal Moshing Mad" e in "1981", ma puoi renderti conto su tutti i nostri album che ascoltiamo un ampio ventaglio di musica metal. Ma è thrash e naturalmente lo rendiamo sempre molto piccante.

 

Cosa ne pensi dei film horror moderni? E qual è la tua opinione sui remake degli ultimi dieci anni?

 

Ovviamente siamo grandi fan dell'horror degli anni '70 e '80, ma penso che, specialmente negli ultimi due anni, ne siano usciti alcuni veramente buoni, come "A Dark Song", "Devils Candy", "Raw", "Happy Death Day" e "The Untamed" per menzionarne alcuni. Mi piace quando i produttori cercano di fare qualcosa di nuovo anche se utilizzano una vecchia formula, come fu per "Cabin In The Woods", uscito un paio di anni fa . Direi che il 90% dei remake sono uno spreco. Perché aggiustare qualcosa se non è rotto?

 

Oltre ai film sei influenzato da altre fonti, come fumetti, libri o anche cose che non siano legate all'horror?

 

Direi che se guardo a me stesso quasi tutto ciò di cui sono affascinato e da cui traggo ispirazione è orientato all'horror, che si tratti di libri, film, colonne sonore. Non riesco mai ad averne abbastanza.

 

C'è qualche possibilità di vedervi sul palco in Italia?

 

Abbiamo fatto un breve tour italiano con i nostri amici Hyades nel 2007 e questo sicuramente ci ha venire l'appetito per il ritorno, visto che sia il cibo, le bevande, il caffè e i fan erano fantastici! Abbiamo recentemente firmato con una nuova booking agency, quindi spero che ne uscirà qualcosa che includa l'Italia.

 

Prima  di salutarci, puoi lasciare un messaggio ai tuoi fan italiani e ai nostri lettori...

 

Come detto sopra, stiamo lavorando duramente per essere in grado di trasmettere un po' di horror e di metal a tutti i nostri moshoholic italiani e, fino ad allora, procuratevi il nostro nuovo album "1981" e imparate le canzoni in modo che possiamo cantare insieme quando arriviamo.

 
---ENGLISH VERSION---
 

Hi Pat and welcome to SpazioRock.it!
 
 
Hi and thanks for having us!
 
 
With "1981" you live up to your goal of paying tribute to 80's horror classics movies. Can you tell us how the idea of the album was born? I consider it a sort of inevitable step for the F.K.Ü. after a career dedicated to the union of thrash and gore, do you agree?
 
 
Well the idea came from us as a band feeling that it was time to show our love for the horror movie genre in a more thorough way and we choose 1981 as it was the peak year of the so called golden age of slasher movies and well worth a whole album dedicated to it. That year delivered way over 200 horror movies and among them lot of films that we love dearly. Everything from well known classics like "Halloween II", "Friday the 13th Part 2" and "House By The Cemetery" to more obscure ones like "Corpse Mania", "Night School" and "Nightmares In A Damaged Brain".
 
 
The album cover features a tombstone with "1981" written on it and a fist punching through a pile of VHS tapes, along with a "please rewind" sign in the upper right. May I ask you something about the genesis of the artwork?
 
 
The artwork really turned out the way we wanted it. We were aiming for the artwork catching the feeling of the rental VHS-cassettes back in the 80's. We've been fans of Tom Hodge, a.k.a. The Dude Designs, for a long time and since he has a special interest is VHS-cover art from the 80's and even has released a book on the subject we thought that he would be perfect for the job. And indeed he was.

 

The entire album is fast and aggressive and it really triggers head banging. Songs like "1981" and "Nightmares In A Damaged Brain" share the common theme of speed with no break. How did you manage to achieve such a result? And how important is the experience and the harmony of the band to get there?

 

We decided early on that this album should be short, aggressive and in your face with no fillers. And a big help in achieving that goal was the arrival of our newest member Unspeakable Emp, a.k.a. Emil Berglin. behind the drums. He brought with him a lot of new energy, both physically and mentally. We really had fun recording this album I think that is reflected in the final result.

 

Occasionally, the new record deviates slightly to a mid-tempo groove like in the break halfway in the aggressively heavy "Friday the 13th Part 2". How this song was born?

 

That's one of the tracks were the music is written by Emp and it was pretty much ready to go with just some minor rearrangements. Lyrical wise I had come to a point where I had some difficulties to come up with yet another version of young horny teens stalked by psycho, so I just wrote down the names of the victims and the way they die and let that be the lyrics. And I actually think it turned out pretty cool.

 

The album closes with the "Evil Dead" bonus track, inspired by the homonymous masterpiece by Sam Raimi, perfect amalgam of terror and irony. How fundamental is it not to take yourself too seriously and entertain the listener in the lyrics?

 

Actually inspired by both Sam Raimis "Evil Dead" and of course the band Death, it being a cover. I think that the approach to not to take things seriously is the thing that got us going in the first place, heavily inspired by bands like S.O.D., D.R.I., Ludichrist and Carnivore to name a few. With that said, we still take the song writing 104% serious. It still has to be great songs even if you don't get the joke bit.

 

With songs such as "Night School", "The Prowler" and "Halloween II" it seems to be really projected into a glorious bloody past. Have you ever thought about writing a movie soundtrack?

 

Getting involved in a horror movie project would be a dream come true. So if there's anyone out there reading this and are ready to try us out, give us a call!

 

You have been active since 1987 and over the years you have shown a certain crossover vein that makes you immediately recognizable. How much variety is required in order not to fall into repetition?

 

Well I think that the crossover influences are mostly recognized on our debut "Metal Moshing Mad" and on "1981", but that you can hear on all our albums that we are listening to a broad spectrum of metal. But of course we always spice it up with the best spice there is, being thrash.

 

What do you think of modern horror films? And what is your opinion of all the horror remakes over the ten or so years?

 

Obviously we are big fans of the horror from the 70s and 80s but I think that especially the last couple of years has seen some really good ones coming out, like "A Dark Song", "Devils Candy", "Raw", "Happy Death Day" and "The Untamed" to name a few. I like it when the makers try to do something new even if they use an old formula, like "Cabin In The Woods" that as released a couple of years ago. 90 % of the remakes I would say are a waste. Why fix something if it's not broken?

 

Do you look to other influences than movies, like comics, books, or even things that are not related to horror?

 

I would say that if I look at myself almost everything that I'm fascinated by and get my inspiration from is horror-oriented, be it books, movies, soundtracks. I can never get enough horror.

 

Is there any chance to see you on stage in Italy?

 

We did a short Italian tour with our friends in Hyades back in 2007 and that sure gave us appetite for coming back since both the food, the drinks, the coffee and the fans were awesome! We've recently signed to a new booking agency so hopefully something will come out of that, which includes Italy.

 

Before saying goodbye, please leave a message to your Italian fans and our readers...

 

As stated above, we're working hard to be able to come over to spread some horror and metal to all our Italian moshoholics and until then, be sure to get hold of our brand new album "1981" and learn the songs so we can sing them together when we arrive.

 




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