Gengahr (John Victor)
Il 7 aprile a Bologna primo show in Italia per i Genghar, giovane indie band londinese alle prese con il tour a supporto del nuovo album "Where Wildness Grows", uscito il 9 marzo per Transgressive Records. Ne abbiamo discusso con il bassista John Victor che ci racconta i dettagli sulla lavorazione del disco, la crescita del gruppo durante gli anni e la scelta di un insolito moniker...
Articolo a cura di Giovanni Ausoni - Pubblicata in data: 27/03/18

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Ciao John e benvenuto su SpazioRock.

Ho letto che il nome della band è ispirato a un Pokémon. Perché avete scelto questo nome curioso? E quali sono le sue caratteristiche che meglio si adattano al vostro sound? Forse il colore viola, la capacità di essere invisibile o di galleggiare?

 

È un nome molto sciocco, ma a noi piacciono i Pokémon e Gangā è il massimo; è un fantasma, un po' legato, tra l'altro, alle liriche del primo album ed è viola, il colore migliore.

 

"Where Wildness Grows" ha un titolo che sembra richiamare il lato selvaggio dell'anima. Penso che il tuo approccio musicale rispetto a "A Dream Outside" sia stato più immediato... cosa è cambiato nel frattempo? Sei d'accordo con me se dico che questi nuovi testi hanno un' inclinazione più profonda?

 

Il cambiamento più importante a livello lirico è che le cose sono diventate più personali e più umane. Una parte del primo album era davvero fantasiosa, ma "Where Wildness Grows" è nato dalla terra.

 

Il vostro LP è stato registrato a Londra durante l'estate del 2017 dal produttore Neil Comber. Qual è stata la migliore lezione che avete imparato da lui?

 

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Spero di non rivelare segreti commerciali, ma correva voce che sia solito ballare durante il tracking in caso che la proposta funzioni a suo modo di vedere. Quindi la lezione appresa sarebbe quella di danzare sempre!

 

Così tante influenze sono presenti nel vostro sound... dal dream pop alla psichedelia sino a vibrazioni più eteree. In che modo avete assimilato questi generi? E grazie a chi?

 

Tutti ascoltiamo un sacco di musica diversa e siamo una band abbastanza diplomatica affinché la voce di ognuno venga ascoltata quando stiamo scrivendo. Non mentirò, odio alcune delle cose che gli altri ragazzi ascoltano, ma lo rispetto se a loro piace. Speriamo che questa tensione possa aiutare a creare della musica interessante.

 

L'album vede la partecipazione speciale di Ellie Rowsell, vocalist dei Wolf Alice. Come è nata la vostra collaborazione e come si è sviluppata?

 

Ho suonato il basso per loro un paio di anni fa in alcuni concerti e penso che lei ci abbia solo restituito il favore. È stato molto divertente ed è stato bello avere qualche voce diversa nell'album.

 

Alcune delle vostre canzoni, come "Before Sunrise" e "Mallory", hanno un aspetto pittorico, direi quasi impressionista. Hai qualche ispirazione non musicale, forse visiva? E quanto influenzano la composizione dei brani?

 

Penso sia naturale assorbire molto da ciò che vedi. Colori, momenti, film... queste cose si insinueranno sempre nella musica, inconsciamente o intenzionalmente.

 

Mentre si ascolta la vostra musica sembra che David Lynch e David Gilliam abbiano preso parte al songwriting. È progettato questo tipo di evocazione?

 

Sono due dei cineasti preferiti da Felix (Bushe, ndr.), quindi se fosse riuscito a farlo sarebbero di certo citazioni!

 

Dal 30 marzo viaggerete in giro per l'Europa per supportare il nuovo album. Qual è la tua peggior preoccupazione per uno spettacolo dal vivo e come lo gestisci?

 

La preoccupazione principale è quella che non si presenti nessuno ma è una cosa un po' fuori dal nostro controllo, quindi cerco di non preoccuparmi di questo. Altrimenti si tratta di cose semplici, come pregare che le nostre pedaliere fatte in casa non si rompano, e lo stesso con le chitarre e gli amplificatori. Non abbiamo un tecnico e non è comodo avere il doppio di tutto. Cerchiamo di essere il più preparati possibile in modo da poter mettere su lo spettacolo migliore per le persone che vengono a vederci.

 

E quale sarebbe il tuo luogo ideale? Quello per il concerto perfetto...

 

Prima la odiavo, ma adesso la Brixton Academy è migliorata, vi si suona benissimo ora e ho visto alcuni grandi concerti negli ultimi anni. E penso sia la dimensione perfetta per assistere a uno show di una rock band di qualsiasi tipo.

 

In quale paese ti piacerebbe davvero fare un tour, se solo potessi scegliere di dimenticare il music business?  E perché?

 

L'Italia! Non l'ho mai visitata ancora bene e mi piacerebbe venire da turista nel vostro bel paese.

 

Finalmente arriverete proprio in Italia.... Il 7 aprile suonerete a Bologna. Cosa possono aspettarsi i fan italiani dallo show? Qualche sorpresa o set speciale?

 

Laser rock show! Fuochi d'artificio! Canyon scintillanti! Ma nel caso non avessimo il budget per questo, prometto che faremo di tutto per proporre il miglior spettacolo possibile. Stiamo suonando davvero bene e siamo entusiasti di mostrare le nostre nuove canzoni.

 

Potresti lasciare un messaggio ai tuoi fan italiani e ai nostri lettori!

 

Grazie per il vostro supporto nel nostro viaggio sino ad ora. E se vi piace la nuova musica indie di qualità ascoltate i Dama Scout e gli Our Girl!

 

 ---ENGLISH VERSION---

 

Hi John and welcome to SpazioRock.

I read that the band's name is inspired by a Pokémon. Why did you choose this curious name? And what are its characteristics that best fit your sound? The purple color, the ability to be invisible or to float perhaps?

 

It's a very silly name but we all liked Pokémon and Gangā is the best, he's a ghost, tied in a bit with the first album lyrically, and he's purple, the best colour.

 

"Where Wildness Grows" has a title that seems to recall the wild side of the soul. I think your musical approach to "A Dream Outside" was more immediate.. what has changed in the meantime? Do you agree with me if I say that these newest lyrics have a deeper taste?

 

The most prominent change lyrically is that things have become more personal and more human. A lot of the first album was very fantastical but "Where Wildness Grows" is earth born.

 

Your LP was recorded in London during the summer of 2017 by the producer Neil Comber. What was the best lesson you have learnt from him?

 

Hope I'm not giving away any trade secrets but he would dance during tracking and we could tell instantly by his intensity if we had a keeper or if it wasn't working out. So lesson learned would be to always dance!

 

So many influences are present in your sound... from dream pop to psych up to more ethereal vibes. How did you absorb these genres? And thanks to whom?

 

We all listen to lots of different music and we are a pretty diplomatic band so everyone's voice gets heard when we are writing. Not going to lie, I hate some of the stuff the other guys listen to but I respect it if they like it. Hopefully that tension can help create some interesting music.

 

The album features guest vocals from Ellie Rowsell of Wolf Alice. How was your collaboration born and how has it developed?

 

I filled in and played bass for them a couple of years ago for a few gigs and I think she was just returning the favour. It was a lot of fun and it was great to get some different voices on the album.

 

Some of your songs, like "Before Sunrise" and "Mallory", have a pictorial aspect, I would say almost impressionist. Do you have any non-musical inspirations, visual perhaps? And how do they affect the song's composition?

 

I think it's only natural that you absorb a lot of influence from what you see. Colours, moments, films... these things will always creep in to the music subconsciously or intentionally.

 

While listening to your music it seems that David Lynch and David Gilliam have taken part in the songwriting. Is this kind of evocation intended?

 

They are two of Felix's favorite film makers so if he had his way they would be involved!

 

From March the 30th you will be traveling around Europe to support the new album. What is your worst concern regarding a live show and how do you deal with it?

 

The main concern is will anyone show up but that's a bit out of our control so I try not to worry about that. Otherwise just simple things like praying our homemade pedalboards don't break, same with guitars and amps. We don't have a tech and it's impractical to have doubles of everything, but I'm not doing that load in! I try to make sure we are as prepared as possible so we can put on the best show for people who come see us.

 

And what would be your ideal venue? The one for the perfect gig...

 

I use to hate it but Brixton academy would be amazing, it sounds great in there now and I've seen some great gigs in the last few years. And I think it's the perfect size to see a rock band of any type in.

 

In which country would you really like to tour, if you just could choose forgetting about the music business? Why?

 

Italy! I've never been properly and would love to be a tourist in your beautiful country.

 

Finally getting to Italy.... On April the 7th you will play in Bologna. What can your Italian fans expect from the show? Any surprise or special set?

 

Laser rock show! Fireworks! Glitter canyons! But in case we don't have the budget for that I promise we'll put on the best show possible. We are playing really well and are excited to show off our new songs.

 

Please leave a message to your Italian fans and our readers!

 

Thank you for your support on our journey so far. And if you like good new indie music listen to Dama Scout and Our Girl!

 

 




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