Joshua Radin (Joshua Radin)
Se siete degli amanti del cantautorato a stelle e strisce, soprattutto quello avvolgente e genuino, segnatevi sul calendario le due date italiane del tour di Joshua Radin: 13 e 14 novembre rispettivamente a Milano e Bologna. Il diretto interessato ci tiene a raccontarvi un certo segreto...
Articolo a cura di Federico Falcone - Pubblicata in data: 03/11/17
Traduzione a cura di Stefano Torretta


Ciao Joshua e benvenuto su SpazioRock. Come stai?
 

Grazie, sto molto bene.

 

Tra un paio di settimane tornerai in Italia per due spettacoli a Milano (il 13) e a Bologna (il 14). Gli italiani sono conosciuti per la loro indole ospitale e calorosa... quale è dunque la tua relazione con il nostro pubblico?

 

Ho suonato in Italia solamente un paio di volte prima d'ora e ho adorato quell'esperienza. Il vino, la pasta, le persone... è stato tutto perfetto. L'Italia non è un paese dove la mia musica è ben conosciuta, quindi l'unico motivo per cui torno a suonare è perché amo alla follia l'Italia. Mi auguro che prima o poi la mia musica riesca a prendere piede anche da voi perché mi piacerebbe molto poter venire a trovarvi molto più spesso.

 

Preferisci suonare in un ambiente molto più intimo o di fronte ad un pubblico "scatenato"?

 

Personalmente adoro suonare in luoghi più raccolti di fronte ad un pubblico che so essere lì per ascoltare con sincero interesse.

 

Hai molti fan qui in Italia che si sono avvicinati sempre di più alla tua musica col passare degli anni. Cosa ne pensi della scena musicale italiana? Hai per caso un artista italiano che preferisci?

 

In tutta onestà non conosco ancora nessun artista italiano! Magari durante questa visita riuscirò a trovare il tempo di guardare il concerto di qualcun altro. Sarebbe davvero fantastico.

 

Il tuo settimo album, "The Fall", è stato pubblicato a gennaio. Quale è stata la migliore risposta che hai ricevuto finora per questo album?

 

Mia mamma lo adora.

 

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Gli Stati Uniti stanno passando un periodo alquanto difficile, sotto l'aspetto politico. Le ultime elezioni hanno influenzato i testi e l'atmosfera di "The Fall"?

 

Direi di no. Trovo che quando ho l'ispirazione a scrivere questa venga da un posto molto più grande della politica. Solitamente mi viene dall'amore, qualcosa a cui tutte le persone, a prescindere dalle loro convinzioni politiche, possono rapportarsi.

 

Un aspetto notevole del tuo stile è il modo particolare con cui riesci a controllare la tua voce. Sembra quasi che tu stia cantando solo per te, riesci a creare un'atmosfera di incredibile intimità. Ti sei mai sentito commosso stando sul palco a cantare una delle tue canzoni?

 

Ti ringrazio per le tue parole. A volte mi chiedo se quell'aspetto riesca ad essere evidente sul palco. Cerco di mantenere la mia musica e le mie esibizioni quanto più intime possibili. Voglio che il pubblico si senta come se fosse nel mio soggiorno, seduto sul divano insieme a me mentre cerco di dare loro una prospettiva della mia anima. Come se fosse un segreto solo per noi.

 

Vi è una piccola curiosità legata alla tua carriera. Molte persone dicono che il tuo successo sia dovuto alla canzone "Winter" che è stata suonata in un episodio della serie TV "Scrubs". Solitamente molti artisti prima diventano famosi e poi iniziano ad avere questo genere di collaborazioni. Puoi raccontarci come è stata la tua esperienza?

 

Non avevo programmato di diventare un musicista professionista. Avevo giusto imparato qualche accordo di chitarra, un'attività giusto per riflettere. Ma essendo uno scrittore non è passato molto tempo prima di sentire il bisogno di esprimermi attraverso composizioni inedite. Non appena ho iniziato ad essere completamente sincero e vulnerabile nello scrivere le canzoni, quasi subito delle persone a Hollywood hanno iniziato a notarmi. Non credo di avere mai "sfondato". Si tratta solo di trasmettere nel mondo delle confessioni sincere, giorno dopo giorno, lentamente ma stabilmente, conquistando un fan alla volta. Maggiore è il tempo che ci vuole per costruire qualcosa, maggiore è il tempo che sarà necessario per disfarlo.

 

È passato quasi un anno dal tuo ultimo concerto in Italia... quanto è diverso il Joshua che salirà sul palco questa volta da quello che ha suonato a Milano a novembre dell'anno scorso?

 

Credo che questa volta sarò un po' più felice. Sono passato attraverso una brutta separazione lo scorso anno ma adesso mi sento più forte grazie a quell'esperienza e sono pronto a viaggiare più a lungo e a dare così tanto di me stesso al pubblico.

 

Ti ringrazio per il tempo che ci hai concesso. Ti vedremo presto a Milano e Bologna. Vuoi lasciare un messaggio particolare ai tuoi fan italiani ed ai nostri lettori?

 

Grazie di cuore. Sono elettrizzato all'idea di essere stato invitato di nuovo nella vostra fantastica nazione.




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