Miss May I (Levi Benton)
In meno di dieci anni, i Miss May I sono passati dal suonare di fronte a una ventina di compagni di scuola a spopolare in Sud America e farsi conoscere anche in Europa. Dopo una lunga attesa, la versione più cresciuta (e melodica) della band, qui rappresentata dal frontman Levi Benton, tornerà a fare la gioia dei fan italiani a Bologna, il 20 aprile. Chissà che tra il pubblico non ci sia anche qualcuno che, quella certa notte di Halloween 2011, a Cesena, prese parte al loro debutto sul suolo tricolore.
Articolo a cura di Costanza Colombo - Pubblicata in data: 17/04/17
---SCROLL DOWN FOR ENGLISH VERSION---
 

Traduzione a cura di Paolo Stegani, si ringrazia Sergio Mancuso per la collaborazione.

 

Ciao Levi, benvenuto alla tua prima intervista con SpazioRock.it. Sono sicuro che i tuoi fan italiani saranno molto contenti di leggerla, quindi partiamo da loro. Hai detto che una delle cose che ami di più è la sensazione che si condivide con il pubblico. Qual è stato il primo spettacolo in cui hai sentito davvero questo forte legame?

 

Penso che il mio show preferito sia stata la prima volta che abbiamo suonato in Sud America, in Brasile. Mi ricordo di aver provato una sensazione fortissima sul palco, sono stato sopraffatto dall'immensità della folla. Durante quello spettacolo il pubblico cantava così forte che non riuscivo a sentirmi dagli altoparlanti e, mentre ero sopraffatto dall'emozione, ho pensato: "tutto questo è pazzesco!".

 

Parlando di spettacoli dal vivo, il 20 aprile sarete a Bologna per l'unica data italiana dello "Heaven And Hell Tour". Quali sono le tue aspettative per questo concerto?

 

Sono davvero entusiasta; non suoniamo all'estero da molto tempo e ora che lavoriamo con SharpTone, che fa parte di Nuclear Blast, siamo davvero felici perché abbiamo un team laggiù. Lavorare con questa etichetta ci fa sentire parte della cultura metal europea ed è una cosa che abbiamo sempre desiderato. Sono molto grato e non vedo l'ora di essere all'estero per vedere quanto sarà fuori di testa il pubblico, per il fatto di aver dovuto aspettare così tanto tempo (il nostro ritorno, ndr.).

 

Sì, so che questo è il vostro primo album con la SharpTone Records e mi chiedevo perché avete lasciato la vostra storica etichetta Rise Records.

 

Solo un cambio di passo. Abbiamo lavorato con la Rise sin da quando avevamo 16 anni, e volevamo soltanto vedere se sarebbe stato diverso. L'approccio della nuova etichetta è fantastico perché abbiamo sempre voluto essere più a livello globale nel mondo del metal, e penso che tutti sappiano che questo genere non è così popolare negli Stati Uniti come invece è altrove. E' bellissimo avere adesso una famiglia che ci spinga (oltre i confini degli US, ndr.), in giro per il mondo.

 

Tornando al vostro tour, dato il suo nome, non posso evitare di chiedere qual è la tua idea di paradiso.

 

Oh cavolo, credo nel Paradiso e ho qualche base religiosa, ma... non abbiamo mai veramente scritto nulla a riguardo. Alcuni dei ragazzi hanno credi differenti così stiamo cercando di non trattare l'argomento. Conosco un sacco di gente che ci ritiene una specie di band religiosa, a causa dei nostri messaggi positivi. Beh, possiamo anche essere positivi, ma ... è solo musica heavy.

 

E se ti chiedo qual è la tua idea di inferno, la domanda è più facile?

 

Oddio, la mia idea di inferno.... È orribile! Non mi aspettavo questa domanda! Credo che l'inferno sia un luogo dove si è costretti a patire le peggiori miserie della vita. Un sacco di gente semplicemente non ha diea di cosa significhi. Se vai un po' troppo al di là del limite... beh, eccoti l'inferno.

 

Passando al vostro prossimo album, "Shadows Inside", che uscirà il prossimo 2 giugno, quali sono gli elementi di cui sei più orgoglioso?

 

Penso sia l'album metal più digeribile e facile da ascoltare che abbiamo mai realizzato. Non credo fosse una scelta premeditata, non ci aspettavamo questo risultato, semplicemente è capitato. Sono molto eccitato perché, come band, abbiamo oltrepassato la linea: possiamo fare un concerto pop o anche uno metal. "Shadows Inside" è un disco metal che penso tutti possano ascoltare e apprezzare. Un'altra cosa interessante è che, da quando abbiamo iniziato il tour, abbiamo incontrato moltissimi fan che ci hanno detto che siamo la band grazie alla quale si sono avvicinati al metal e che, se hanno deciso di dare una possibilità a questo genere, è appunto per merito nostro. È importante riuscire a dimostrare alla gente che il metal non deve essere per forza assordante, qualcosa "che ti viene sbattuto in faccia", ma che ci si può davvero divertire ascoltando questa musica e cantandola all'unisono. Credo siano le nostre canzoni più senza tempo di sempre.

 

Una delle vostre canzoni, "Apologies Are For The Weak", che è anche il titolo del vostro album di debutto, è inclusa nella colonna sonora del videogioco "Saints Row: The Third". Ci avete mai giocato?

 

Sì, mio suocero lo adora e la cosa divertente è che credo lo abbia scoperto prima che glielo dicessimo noi. Ha detto che stava facendo un giro in macchina e gli è capitato di ascoltare la nostra canzone. Ho anche un'altra storia buffa riguardo questa faccenda, perché abbiamo scoperto di essere nel videogioco mentre eravamo in tour...tutti questi ragazzini sono venuti da noi ed hanno detto: "ragazzi, voi siete nel videogioco!". Dal momento che nessuno ce lo aveva detto è stata una sorpresa molto piacevole.

 

Questo titolo mi ha ricordato anche un altro brano: "Only For The Weak" degli In Flames e so che sei un estimatore quella band.

 

Oh sì, è una delle mie preferite.

 

Posso chiederti la tua opinione sul loro ultimo album "Battles"?

 

E' fantastico, è uno dei loro album che preferisco insieme a "Sounds From A Playground Fading". Mi piace molto, perché rispecchia quello che dicevo sul nostro nuovo album: è molto digeribile, non c'è bisogno di spingersi troppo oltre per ascoltarlo.

 

Come quello degli In Flames, il vostro sound si è evoluto molto nel corso degli anni, da quel tanto di rock di "Rise of the Lion" all'approccio più melodico di "Deathless". Quali altre sorprese avete in serbo per i vostri fan?

 

Ci sono tre canzoni più astratte del solito come conseguenza del lunghissimo tempo che abbiamo trascorso in studio. Questa è la prima volta in cui abbiamo avuto una possibilità del genere, abbiamo avuto lo studio a nostra disposizione per circa 4-5 mesi. Non c'era fretta, è stato davvero cool. Sto aspettando le valutazioni per queste tre canzoni in particolare. Non che le persone le contesteranno, ma probabilmente ne parleranno.

 

Ti ricordi la prima volta in cui avete suonato in Italia?

 

Penso fosse il 2011, ed è stato il nostro primo show da headliner lì. Era anche il compleanno del nostro bassista Ryan. Lo ricordo perché più tardi siamo usciti e anche lo show è stato davvero divertente. Essendo la notte di Halloween, il locale ha ospitato una festa in seguito. C'era davvero moltissima gente ed erano tutti in maschera. Poi, dopo di noi, hanno iniziato a suonare musica rock e la gente ha ballato senza tregua tutta la notte.

 

La nostra ultima domanda è una sorta di flashback: voi ragazzi suonate insieme dai tempi del liceo; qual è il tuo ricordo più speciale di quegli anni?

 

Un tempo facevamo solo spettacoli locali, di solito di fronte a 20-30 persone. Questo era quello a cui eravamo abituati e così quando abbiamo cominciato a fare concerti per 200-300 persone è stato pazzesco. Eravamo soliti suonare in questo piccolo locale che però aveva accanto una palestra, una specie di campo da basket. Una volta sono venute a vederci così tante persone che hanno dovuto spostare lo spettacolo in palestra ed erano a centinaia. Non siamo stati pagati, era un concerto gratuito, e ci siamo chiesti che cosa stesse succedendo. Questo è sicuramente il mio ricordo più bello perché è stato il momento in cui ho capito che i Miss May I non erano più solo una band locale e che qualcosa stava accadendo.

 

Volete lasciare qualche messaggio ai nostri lettori ed ai vostri fan italiani?

 

Vorrei solo che tutti sapessero che l'Italia è un posto molto speciale per noi e siamo davvero eccitati ora che potremo concentrarci un po' di più in Europa, non vediamo l'ora di tornare dalle vostre parti.

 

missmayiinternintervista17
 

 

---ENGLISH VERSION---

 

Hi Levi, welcome to your first interview with SpazioRock.it. I am sure your Italian fans will be very excited to read it, so let's start from them. You said one of the things you love the most is the feeling that you share with your audience. What was the first show when you really felt this strong connection with it?


I think my favourite show was the first time we played in South America, in Brazil. I remember such a very strong feeling on stage because I was overwhelmed by how big the crowd was. During that show particularly, everybody was singing so loud that I really couldn't hear myself from the speakers and I was overtaken by all the emotions and I thought: this is insane!


Talking about live shows, on the 20th of April, you will be in Bologna for the only Italian gig of the "Heaven and Hell Tour". What are your expectation for this event?


I'm really excited; we haven't been overseas in a really long time and now, being part of SharpTone Records, which is part of Nuclear Blast, we are so happy because we have a team over there. Working with this label really makes us feel part of the European metal culture which is something we always wanted to. I'm very grateful and I can't wait to be overseas to see how crazy people are gonna be because they have been waiting for so long.


Yes, I know this is your first album with SharpTone and I was wondering why you left your historical label Rise Records.


Just a change of pace. We have been with Rise since we were 16 and we just wanted to see if it was different. The approach of a new label is great because we always wanted to be more worldwide in the metal world and I think everybody knows this genre is not as big in the US as it is everywhere else so it is fantastic to have family now that is pushing us all over the wold.


Going back to your tour, given its name, I can't avoid asking what is your idea of heaven.


Oh men, I believe in heaven and I have some religious background but... we never really wrote about it. Some of the guys have different believes so we are trying to keep that out. I know a lot of people believe we are a sort of religious band because of our positive massages. Well, we can be positive but... it's just heavy music.


And if I ask you what is your idea of hell, is the question any easier?


My idea of hell.... It's horrible! I wasn't expecting that! Hell'd be, I guess, being stuck in a place where you feel the worst miseries. A lot of people just don't know how bad it can be. If you get a little bit further... well, that's your hell.


Moving to your upcoming album "Shadows Inside", to be released on the 2nd of June, what are the elements that you are the most proud of?


I think it's the most digestible and easy-to-listen-to metal record we have ever released. I don't think we did this on purpose, we didn't expect that, but it just came out like that. I'm very excited because, as a band, we crossed the line: we can play a pop show or a metal one. "Shadows Inside" it's a metal record I feel everybody can listen to and enjoy. Another cool thing is that, since we started the tour, we have met so many fans saying we are the band that introduced them to metal and they decided to give metal a chance because of us. It's something important to be able to show to people that metal doesn't have to be that loud and in-your-face-thing but you can really have a good time listening to it, singing it along. I think these are our most timeless songs ever.


One of your songs, "Apologise Are For The Weak", which is also the title of your debut album, is included in the soundtrack of the videogame
"Saints Row: The Third"? Have you ever played with it?


Yeah, my father-in-law actually loves it. That was hilarious ‘cos I think he found out about the song before we told him. He said he was just driving around and it happened to listen to our song. I have also another funny story on this because we found out about the videogame thing while we were on tour... when all these kids came to us and said: "you guys are on it!". Since nobody told us it was a pretty cool surprise.


That title also reminded me of another song: "Only For The Weak" by In Flames and I know you do like that band as well.


Oh yeah, that's one of my favourite.


Can I ask your opinion on their latest album "Battles"?


It's amazing, it's one of my favourite by them together with "Sounds of a Playground Fading". I really like the new one because it's the same thing I was saying about our new album: it's very digestible, you don't have to go out of your waist to listen to it.


As In Flames' one, your sound has evolved as well over the years from a bit of rock in "Rise Of The Lion", to the more melodic approach of "Deathless". What other surprises are waiting for your fans?


There are three songs more abstract than usual as result of the very long time we spent in the studio. This is the first time we could spend so much time there, 4-5 months. There was no rush, it was so cool. I am waiting for the feedback for this three songs particularly. It's not that people are gonna question them but they are probably going to talk about it.


Do you remember the first time you came to play in Italy?


I think it was 2011, and it was our first headline there and it was our bass player Ryan's birthday. I remember because we went out later and also the show was really funny. Being on Halloween night, the club turned in a Halloween party afterwards. The show was big and everybody was dressed up really funny. Then after us they started playing rock music and people danced all night straight.


Our last question is a kind of flash back: you guys have been playing together since high school; what is your most special memory from those years?


Back then, we were playing only local shows, usually in front of 20-30 people. That was what we were used to and so it was crazy when we started playing shows for like 200-300 people. We used to play at this very small venue but there was a gymnasium, like a basketball court, next to it. Once, so many people came that they had to move the show at the gymnasium and there were hundreds of people. We weren't paid anything, it was a free show and we asked ourselves what was going on. That is definitely my besy memory because it was when I realized Miss May I weren't just a local band no more and something was happening.


Do you have any message you would like to leave to our readers and your Italian fans?


I just would like everybody to know that Italy is a very special place for us and we are so excited we can now focus a little more on Europe, can't wait to be back over there! 

 



Speciale
Dropkick Murphys.. "are back and they're looking for trouble"

Speciale
Metallica: 35 anni in tour

Speciale
ESCLUSIVA: guarda il nuovo lyric video dei White Skull

Speciale
PREMIERE: guarda il nuovo video dei the Cyborgs

Speciale
PREMIERE: guarda "Flesh Tight", il nuovo video dei Triggerfinger

Speciale
Chris Cornell: "I'm gonna break my rusty cage"