The Clan (The Clan)
Curiosi riguardo le ultime novità in casa The Clan? La band ha rivelato ai nostri microfoni i retroscena della  collaborazione con i Punkreas per il brano "Rievoluzione", disponibile dal 17 novembre, e alcuni dettagli sul nuovo album previso in uscita a marzo 2018. Il primo appuntamento live nel Bel Paese? Il release party del 10 marzo al Rock Pub Centrale di Erba (CO)!
Articolo a cura di Costanza Colombo - Pubblicata in data: 15/11/17

Ciao ragazzi e benvenuti su SpazioRock. Partiamo subito dal vostro nuovo singolo "Rievoluzione", in uscita il 17 novembre. Come è nata l'idea di questa collaborazione coi Punkreas?


Quasi per gioco abbiamo sperimentato per la prima volta un testo in italiano, durante uno dei nostri viaggi in furgone in giro per l'Italia. Il testo ci ha portato inconsciamente ad orientare l'arrangiamento verso lo "ska". Una volta realizzata la pre produzione ci siamo accorti che il pezzo suonava un po' "in stile Punkreas", per cui ci siamo subito chiesti se fosse il caso di chiamare direttamente loro e divertirci assieme. Da un esperimento è nato il pezzo che ha indirizzato l'intero disco.


The Clan e Punkreas condividono una parte della direzione musicale ma avete anche delle sostanziali differenze. Come avete fatto a mettere insieme anche quelle?


I Punkreas fanno parte della scena Punk Italiana da più di 25 anni e noi siamo cresciuti ascoltandoli; inevitabilmente, gruppi come il nostro, subiscono la loro influenza. Anche se a volte non sembra, ci sentiamo più parte della scena punk piuttosto che di quella folk/celtica. E in "Rievoluzione" si sente molto, per cui ci è sembrato facile unire i Punkreas al progetto.

 

"Rievoluzione" è un titolo particolarmente significativo soprattutto considerando i tempi in cui viviamo. Abbiamo più bisogno di una rivoluzione o di evolverci?

 

Abbiamo usato il termine RI-Evoluzione per indicare una nuova evoluzione, purtroppo in senso negativo. Crediamo che l'evoluzione stia prendendo una brutta piega per via, soprattutto, della piaga sociale dei social network e reality show che hanno distorto la percezione della vita quotidiana delle nuove generazioni. Non vogliamo fare i moralisti sulla questione, per questo prendiamo tutto in chiave ironica, però sarebbe bello poter pensare ad una Rivoluzione che faccia cambiare la rotta che il mondo sta prendendo.


Nel testo vi scagliate, in modo molto ironico e divertente, contro certi usi e costumi moderni... dal poter mangiare solo previo scatto ricordo al non poter andare al bagno senza iPad. Quel "condivido" gridato in chiusura fa in effetti riflettere. Qual è secondo voi la soluzione per scrollarsi di dosso l'esistenza virtuale e tornare a vivere/condividere davvero?


Siamo talmente abituati a questi nuovi "usi e costumi" che non riusciamo nemmeno più ad immaginare una soluzione per poter tornare indietro e riavere una vita "normale". Il testo è ironico ma c'è una certa malinconia mista a nostalgia di quella che era la vita prima dei social.


Perché non ci dite qual è l'aspetto di questa "social life" che più vi manda in bestia?

 

La cosa che ci fa più arrabbiare è sicuramente il fatto che ci siamo caduti dentro anche noi! Da rockettari, antisocial e anticonformisti ci siamo lentamente fatti catturare da queste cattive abitudini, anche se magari non siamo morbosi, ne siamo comunque in parte dipendenti.

 

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E voi stessi, c'è un vizio social che siete i primi a non riuscire a togliervi?

 

Continuare a controllare il telefono è la cosa peggiore, te ne accorgi di più quando capita raramente di dimenticare a casa il cellulare e comunque persiste incessantemente il "tic" di controllarsi le tasche ogni due minuti.


Il brano è antifona del vostro nuovo album in uscita il 16 marzo. Cosa potete anticiparci? Naturalmente, speriamo ci siano altre cornamuse...

 

Nel nuovo disco ci saranno tante cornamuse, molte di più del solito, per cui i fan non rimarranno delusi. Già dal disco precedente abbiamo tolto la scritta "irish" dal nostro logo per allargarci ad orizzonti più ampi del panorama folk, rimanendo comunque legati principalmente alle sonorità celtiche ma non per forza solo irlandesi. Il disco sarà molto vario, spazierà tra vari generi; oltre a "Rievoluzione" ci saranno altri due brani orientati sullo SKA/Punk; ci sono brani molto rock ma anche qualcosa di più pop.


Quale sarà la principale novità rispetto al passato?


La più grossa novità è che "Rievoluzione" non sarà l'unico brano in italiano ma ci saranno comunque le corrispettive versioni in inglese. Sarà meno presente il violino ma abbiamo introdotto il mandolino per dare una venatura bluegrass. In generale il disco sarà molto più rock dei due precedenti.


Vi siete forse tolti qualche altro sassolino dalla scarpa negli altri testi che non abbiamo ancora ascoltato?


In generale ci piace essere sempre ironici, non prenderci mai sul serio e tenere sempre come primo obiettivo il divertimento nostro e di chi ci ascolta, per cui tutti i testi seguono un po' questa filosofia. C'è però un brano (uno di quelli anche in italiano) in cui abbiamo affrontato l'argomento dei recenti attentati contro civili che stanno spargendo terrore in giro per il mondo. Abbiamo affrontato questo tema sempre senza essere troppo impegnati ma con la giusta misura. Anche per questo pezzo sarà prevista una importante collaborazione.


Avete già iniziato a organizzare qualche nuova data? Sono certa che i vostri fan non aspettino altro che tornare ad assaporare la vostra grinta dal vivo!


Partiremo con il tour da gennaio 2018, dall'Olanda. In Italia saremo invece operativi da dopo il lancio del nuovo disco, quindi da marzo. Il 10 marzo ci sarà infatti un release party al Rock Pub Centrale di Erba (CO), mentre il 16 marzo suoneremo al Live Club di Trezzo con i Modena City Ramblers. Comunque cercheremo di raggiungere più città possibili nel corso del prossimo anno.


Prima di salutarci, vi lascio la possibilità di mandare un messaggio ai nostri lettori, a presto ragazzi e grazie!


Siamo onorati di aver preso parte a SpazioRock con questa intervista e speriamo abbia suscitato un po' di interesse nei nostri confronti da parte di gente che non ci conosce. Non ci resta che darvi appuntamento ai prossimi concerti e non vediamo l'ora di sentire le vostre opinioni sul nostro nuovo disco. Grazie infinite e un saluto a tutti!




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