The Fright (Luke Seven, Lon Fright)
Dopo l'acclamato "Rising Beyond", i The Fright sono tornati con un nuovo lavoro dal titolo inequivocabile. "Canto V" non è solo il primo girone infernale de La Divina Commedia, è anche la quinta release della gothic metal band tedesca. Di questo e altro abbiamo avuto il piacere di parlare con Luke e Lon.
Articolo a cura di Costanza Colombo - Pubblicata in data: 21/12/17

Traduzione a cura di Stefano Torretta

 

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Ciao ragazzi e benvenuti su SpazioRock! Iniziamo subito dal numero 5, o V, come preferite scriverlo voi. Non è solamente un riferimento al quinto Canto dell'Inferno di Dante Alighieri, che ha ispirato il vostro ultimo album, ma anche un rimando ai cinque elementi della vostra band. Quanti di voi hanno effettivamente letto la nostra Divina Commedia?

 

Luke: Un saluto anche a voi! Innanzitutto vogliamo ringraziarvi per averci ospitato. Iniziamo subito con la domanda più difficile, ma ad essere sinceri, noi tutti abbiamo letto l'Inferno di Dante. O almeno, il titolo. Grazie all'idea di Kane di scegliere quel titolo, sono stato costretto a comprarne una copia e ad iniziare a leggerlo. Sono arrivato giusto al Canto V. Attualmente è bloccato in un eterno limbo di rinvii.

 

Lon: Non ho letto tutta l'opera. Molte persone pensano che si tratti di un concept album. Non lo è. Si tratta più di una metafora. Riguarda l'amore ed il destino dentro alle persone ed alla società.

 

Stavo solamente scherzando, naturalmente, ma come italiani non possiamo fare a meno di essere orgogliosi di avere questa grande opera della nostra letteratura che continua a stimolare la creatività dei moderni. Riguardo al discorso del concept album... avete mai preso in considerazione l'idea di scriverne uno? Vi erano molti interessanti personaggi rinchiusi nell'inferno di Dante...

 

Luke: grazie per averci dato l'idea per il nostro prossimo album! (Ride, ndr) Anche se i concept album sono favolosi, non siamo mai stati il tipo di band da produrne uno. Questo forse è anche per colpa nostra, dato che pensiamo al titolo dell'album solo all'ultimo momento.

 

Lon: Siamo più come Virgilio, che vi guidiamo attraverso il vostro inferno personale e quello creato dalla politica e dalla società. Sai, siamo tutti simili ma vi sono ancora molte persone che continuano a vivere nel medioevo. È la paura a renderci stupidi... e la cattiva educazione. 

 

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La magnifica atmosfera dei primi accordi di "Bonfire Night" mi fa venire in mente la serie televisiva "True Blood". L'avete mai vista? Una gothic band come la vostra dovrebbe avere una conoscenza approfondita della cultura vampiresca...

 

Lon: non avevi forse detto nella tua recensione che l'avevamo copiata? Haha (ride, ndr) No, volevo solo creare un'atmosfera come quella realizzata dai The Cult nel periodo di "Dreamtime" e "Love". L'ho visto e mi è anche piaciuto. Dopo la chiusura mi sono accorto di quanto la storia fosse ridicola. L'ho apprezzato molto durante le prime stagioni, quando si parlava di vampiri e di politica. Dopo è diventato troppo elfi e uomini nudi.

 

Luke: Twilight conta?

 

Parlando di vampiri, Lon so che sei un grandissimo fan di Peter Steele, che probabilmente è stato il migliore rappresentante di vampirismo, gothic metal e punk, e sembra che la vostra "Leave" sia uscita fuori dai Type O Negative, o mi sbaglio? Quale è, secondo voi, il segreto della sua eredità immortale?

 

Lon: Non sei la prima a dirmi che "Leave" suona molto alla Type O Negative. Forse è a causa del synth che dona un po' del suono di "I Don't Wanna Be Me". Ma tutto il resto è più poprock che gothrock, ad essere onesti, haha. (ride, ndr) Pete era una persona divertente con una voce unica, un aspetto imponente e grande carisma. Era luce e tenebra allo stesso tempo. La controversia è sempre eccitante.

 

Non avete mai negato la forte influenza esercitata da band come The 69 Eyes e Sisters Of Mercy e credo che la piacevole "Oblivion" sia una prova inoppugnabile. Come è stato andare in tour con la band di Jyrki? Vi andrebbe di condividere con noi un paio di ricordi speciali?

 

Lon: E' stato tutto un susseguirsi di antidolorifici, lacca per capelli e sangue. Ed alcune comparse "speciali" nel nostro furgone.

 

In merito all'evoluzione del vostro sound? Se confrontato con il vostro precedente album, "Canto V" è decisamente molto più immediato...

 

Luke: Se confronti "Canto V" con "Dacabre" vi è una differenza radicale. Se invece ascolti gli album in ordine, ti puoi accorgere di una certa evoluzione. Finora le persone ci hanno detto che le nuove canzoni possono essere un poco più lente e non simili a "Dirty Punk", ma hanno un suono più pesante. Abbiamo fatto quello che ci sentivamo di fare e credo di non parlare solo a titolo personale quando dico che il risultato è un album potente con molte differenze tra una canzone ed un'altra.

 

Non voglio sminuire i brani originali, ma personalmente ho apprezzato la vostra versione di "In Sicherheit" dei Fliehende Stürme. È capace di trasmettere una sensazione di sicurezza... quali sono le paure da cui volete trovare un riparo?

 

Lon: Divertente. La maggior parte dei tedeschi non apprezza questa canzone. Ma a noi non interessa, era un regalo per noi stessi, perché siamo cresciuti con quella band, quando eravamo ragazzi punk. Magari può sembrare un poco noioso, ma vorrei rimanere sano e morire sul colpo. La maggior parte della mia famiglia è morta per il cancro e credimi, si tratta di sofferenze per entrambe le parti. È questa la ragione per cui vivo la mia vita senza restrizioni. Potrei morire domani, la vita è troppo breve per avere paura. L'unico riparo di cui ho bisogno sono le persone che amo, la band e tutta la musica.

  

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Lon ha detto qualcosa di affascinante in merito a come la negatività moderna gli ricordi le spirali di dannati del Canto V. Pensate che la musica possa portare ad una sorta di (non così innocente) paradiso?

 

Lon: Magari la nostra musica può scatenare un cambiamento in prospettiva. Si tratta solo del riflettere su te stesso e sul tuo ruolo in questa cosiddetta società. Non essere uno stronzo, non avere paura delle nuove cose e dei cambiamenti. È un mondo frenetico ma vivi la tua vita con passione e senza capri espiatori.

 

Non ho trovato alcuna notizia riguardo ad un vostro futuro tour... lo state pianificando, magari con anche alcune date italiane?

 

Lon: Abbiamo finalmente trovato una buona Booking Agency e ci troviamo fianco a fianco con band come The Mission, Fields of the Nephilim e In Extremo. Credo che riusciremo ad avere un buon programma di concerti nel 2018.

 

Luke: Precedentemente facevamo tutto da noi, ma per colpa di pessimi accordi e di un lento morire di piccoli concerti in questa scena musicale, abbiamo avuto meno successo nel trovare opportunità per mettere in mostra i nostri nuovi prodotti. Il prossimo anno ci daremo da fare e speriamo anche di visitare la bella Italia.

 

Grazie per questa intervista. Prima di salutarci, volete lasciare un messaggio per i nostri lettori?

 

Lon: Grazie per la vostra attenzione. Ascoltate il nostro nuovo album e lasciateci un feedback su Facebook. Leggeremo e risponderemo a tutto. Spero di riuscire a venire in Italia al più presto! La cosa più importante per noi... se apprezzate la nostra band, ditelo ai vostri amici. Se pensate che siamo una pessima band di puttanelle gothic con la faccia dipinta come un panda, ditelo ai vostri amici ed a vostra madre!

 

Luke: grazie per averci ospitato! Il mio messaggio per i lettori: sono ancora alla ricerca di qualcuno che ritocchi in modo pessimo le foto della nostra band o la copertina di "Canto V". La persona con la miglior foto riceverà una bacchetta rotta ed una confezione di Twizzlers scaduti.

 

 ---ENGLISH VERSION---

 

Hi guys and welcome to SpazioRock! Let's start from number 5, or V, as you prefer writing it. It is not just a reference to the fifth Canto of Dante Alighieri's Inferno, which inspired this latest release of yours, but also recalls your five-piece band. How many of you have actually read our Divina Commedia?

 

Luke: Cheers! First of all thank you for having us! That's the toughest question up first, but to be honest - of course we have all read Dante's Inferno. At least the title. Thanks to Kane's Idea to choose that title, I was sort of forced to buy a copy and start reading it. I got exactly to Canto V. Now stuck in an endless cycle of postponing.

 

Lon: I don't have read the whole thing. Many people think it's a concept album. It's not. It's more a metaphoric thing. It's about love and doom inside of yourself and society.

 

I was just joking of course, but we as Italians, we can't help being proud about having this great work of our literature still triggering modern creativity. Talking about concept albums... have you possibly considered to write one? There were a lot of interesting characters rotting in Dante's hell...

 

Luke: Thank you for giving us the idea for the next record haha! Even though concept albums are a great thing, we were never the kind of band to produce one. This probably also is caused by ourselves, since we come up with album title as the very last step.

 

Lon: We're more like Virgil, leading you through your own hell and the one made from politics and society. You know, we're all the same but there are many people who still live in medieval times. It's fear that make us stupid... and bad education.

 

The amazing atmosphere of the first chords of "Bonfire Night" reminded me the TV show "True Blood". Have you ever watched it? A gothic band such yours should have an in-depth knowledge of vampire culture...

 

Lon: Didn't you say we copied it in your review, haha? No, I just wanted to create an atmosphere what The Cult did in their Dreamtime/Love years. Yeah I watched it and enjoyed. But after I was finished I realized how ridiculous this story is. I really digged it in the first seasons, when it was about the vampires and the political thing. After that it was just too much elves and naked men.

 

Luke: Does Twilight count?

 

...Talking about vampires, I know Lon Fright is a true fan of Peter Steele, who was probably the best expression of vampirism, gothic metal and punk and your "Leave" kind of springs out of Type O Negative, doesn't it? What is, in your opinion, the secret of his neverending heritage?

 

Lon: I heard it before that "Leave" sounds like Type O. Maybe it's because of the synth that brings a lil bit of the vibe of "I Don't Wanna Be Me". But everything else is more Poprock than Gothrock to be honest, haha. Pete was a funny man with a unique voice, strong appearance and great charisma. He was light and darkness at the same time. Controversy is always exciting.

 

You have never denied the strong influence of acts such as The 69 Eyes and Sisters Of Mercy as well and I believe that your very catchy "Oblivion" is hard evidence of this. How was touring with Jyrki's band? Would you like to share with us a couple of special memories about it?

 

Lon: It's all about painkillers, hairspray and blood. And some "special" appearances in our van.

 

And what about the evolution of your sound? If compared to your previous album, "Canto V" is definitely more immediate...

 

Luke: If you compare "Canto V" to "Dacabre" there's a radical difference. If you listen to the albums in order though, you can find a certain evolution. The new songs might be a bit slower and not as "Dirty Punk-ish" what people have told us so far, but also they have a heavier note. We just did, what we felt like doing and I think I'm not only speaking for myself when I say, that the result is a powerful album with a lot of diversity between each song.

 

Not to diminish your original tracks but I have personally enjoyed your version of "In Sicherheit" by Fliehende Stürme. It actually transmits this feeling of being safe... what are the fears you are looking for a shelter from?

 

Lon: Funny. Most of the german people don't like the song. But we don't care, it was a gift to ourselves, because we grew up with this band, when we were punk kids. 
Maybe it sounds a lil bit boring, but I wanna stay healthy and die in one second. The biggest part of my family died from cancer and believe me... it's suffering for both sides. That's the reason I live my life without bondages. I could die tomorrow, life is too short for fears. The only shelter I need are the people I love, the band and music at all.

 

Lon said something fascinating about how modern ages negativity reminds him the spiral of damned souls in Canto V. How do you think music can help breaking through to a sort of (not so innocent) heaven?

 

Lon: Maybe our music can trigger a change in perspective. It's all about reflection of yourself and your role in this so called society. Don't be an asshole, don't be afraid about new things and changes to come. It's a fast world but live your life with passion and without scapegoats.

 

I have found no info on a possible future tour of yours... are you possibly planning it, perhaps including a few Italian shows?

 

Lon: We finally found a good Booking Agency and we're in one roster with bands like The Mission, Fields of the Nephilim and In Extremo. I think there will be a good concert schedule in 2018.

 

Luke: Before, we did it all by ourselves but thanks to rude buy-in deals and a slow dying of small concerts in that scene, we were less successful in finding opportunities to show our new stuff life. We will strike next year and hopefully also visit bella Italia.

 

Thank you for the interview. Before saying goodbye, would you like to leave a message for our readers?

 

Lon: Thanks for your attention. Listen to our new album and leave us a feedback via Facebook. We'll read and answer them all. Hope to come to Italy soon! The most important thing for us... If you like our band, tell it your friends. If you think we're a shitty panda-faced gothic-slut band, tell it your friends but at least your mom!




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