L.A. Guns (Tracii Guns)
In occasione dell'uscita del live album degli L.A. Guns, abbiamo scoperto quale pezzo della band Tracii vorrebbe sentir suonare da Jimmy Page e i motivi dietro alla recente uscita dalla band del chitarrista Michael Grant passando per i ricordi legati a West Hollywood. Fatevi catturare dalla simpatia di Tracii Guns.
Articolo a cura di Marilena Ferranti - Pubblicata in data: 30/03/18
 
---FOR ENGLISH SCROLL DOWN---
 
Ne è passato di tempo dal tuo primo contratto discografico con Polygram all'età di 20 anni, e oggi ti ritrovi con un nuovissimo live album degli L.A. Guns (Made in Milan). Si tratta della registrazione del vostro show a Milano, in occasione del Frontiers Rock Festival 2017, che cosa ti ricordi di quella notte?
 

Mi ricordo di esserci arrivato senza dormire! (ride, ndr.) Ci precipitammo a Milano direttamente dalla east coast, in quel periodo eravamo in tour negi USA, al tempo pensammo che fosse una buona idea arrivare a quello show dopo aver fatto un po' di pratica dal vivo, ma eravamo tutti molto nervosi per la stanchezza. Ciò nonostante lo show andò alla grande, anche se in cuor mio ti dirò, sapevo che avrebbe potuto uscire meglio. E' divertente realizzare quanto la percezione del pubblico sia sempre diversa dalla nostra, per alcuni fu uno show pazzesco (le recensioni ai tempi li decretarono la miglior esibizione del giorno, ndr.) perciò non puoi mai sapere!

 

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Hai dato vita agli L.A. Guns nel lontano 1983, si trattava della tua "high school band", e probabilmente da allora suoni ininterrottamente la chitarra, ma qual è il tuo primissimo ricordo legato al rock'n'roll?

 

Probabilmente quella volta in cui, a soli 5 anni, ascoltai per la prima volta "Whole Lotta Love" dei Led Zeppelin. Da allora la mia vita è cambiata: mi ricordo di aver chiesto: "mamma, che roba è questa?" Sai, quando hai quell'età tutto ciò che vuoi è fare rumore, fare casino, e se ci pensi nella parte centrale di quel pezzo di casino ce n'è parecchio... pensai: e' questo il tipo di casino che voglio fare! E quel giorno è entrato nella storia.

 

Tu hai suonato in posti pazzeschi come the Troubador, The Roxy e The Whiskey negli anni d'oro, gli anni '80, ai tempi di quella scena che tutti i musicisti rock sognano. A quei tempi band come i Bon Jovi muovevano i primi passi. Cosa ti piaceva di quel periodo, cosa ti manca di più?

 

Il periodo che ho adorato di più è stato quello prima che iniziassi io, quello dei Mötley Crüe. Tutti avevano un look pazzesco, con quell'attitudine rocknroll, perchè si trattava di una cosa normale, potevi tranquillamente entrare in un supermercato con pantaloni di pelle e giacche appariscenti e nessuno ti avrebbe guardato due volte. Los Angeles negli anni '80 era così, e io mi sentivo un po' come un attento osservatore, perché ai quei tempi ero più giovane dei ragazzi che avevano successo con quelle band, e ho dei ricordi meravigliosi, era tutto così eccitante. Poi a un certo punto durante gli anni degli L.A. Guns e dei Guns N' Roses altre cose meno eccitanti e più pericolose come le droghe cominciarono ad invadere quell'atmosfera e tutto diventò piuttosto inquietante. Ecco che finalmente arrivò il mio contratto discografico, a quel tempo mi sembrò quasi un passaggio all'età adulta, come quando ti diplomi ed esci da scuola. Comunque ti dirò che la parte migliore di quegli anni era sicuramente la moda. La musica se ci pensi è sempre stata influenzata dalla moda, ed ecco perchè non c'è più buona musica in giro, la moda di oggi fa schifo! (ride, ndr.) Come può un cappellino da baseball essere moda? E' solo che sei pigro!

 

So che non avresti mai conosciuto Phil Lewis se non fosse stato per Izzy Stradlin, voi ai tempi vivevate insieme. Ricordi ancora il primo incontro con Phil?

 

(Ride, ndr.) Non dimenticherò mai quel giorno! Avevamo appena perso il nostro cantante e il con nostro manager Alan Jones, che era gallese, stavamo discutendo sai, "chi vorresti, chi ci vedresti come voce nella band.." e ad un certo punto venne fuori con "lo so io chi!" e andò a prendere Phil che volò dall'Inghilterra per incontrarmi in un pub inglese che oggi purtroppo non esiste più ma si chiamava The Cat & the Fiddle. Mi ricordo ancora di essere arrivato e di averlo visto lì seduto nel patio, era così timido... il giorno dopo eravamo migliori amici! Sai, quando si è giovani si tende a fare qualsiasi scelta di pancia, si lascia che le cose vadano così come devono andare, e poi ci ripensi e ti dai del matto, ma tutto sommato si è trattato di un'ottima scelta.

 

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Con Phil vi siete ritrovati dopo un periodo burrascoso nel 2013, e i fan sono stati felicissimi di rivedervi insieme, stava andando tutto alla grande quando a un certo punto abbiamo letto del comunicato in cui si annunciava l'uscita di Michael Grant (seconda chitarra, ndr.) dalla band. Devo dirti che il tuo post su Instagram nel quale sembravi dissociarti da questa decisione ci ha insinuato non pochi dubbi, come sono andate le cose?

 

Beh forse ti sembrerà come un noioso cliché ciò che sto per dire, ma quando sei in una band è come ritrovarsi a viaggiare perennemente con la tua famiglia su una carovana piena di gente. La mia relazione con Michael si è sviluppata come quella tra un mentore e un allievo al quale ho sempre cercato di fare da guida, dandogli dei consigli utili, e siamo diventati buoni amici. So bene che si era ritagliato una bella fetta di approvazione del pubblico, era un personaggio che visivamente si sposava molto bene con lo stile della band, ma come dicevo la band è anche vivere con molte persone, condividere spazi, e non tutti sono così tolleranti quando si tratta di comportamenti sbagliati. Micheal per definizione è Rock'n'Roll; vive in quel modo, dice quello che gli passa per la testa quando gli pare, e tutto nella sua vita gira intorno a Micheal stesso. Io l'ho sempre supportato e lo volevo nella band, ma si è lasciato sfuggire qualche parola di troppo, e io devo pensare al bene della band, e se Phil viene da me dicendo che ha un problema, il mio compito è quello di farlo sentire a suo agio. Sai, Phil ha 61 anni, non ha certo bisogno di avere attorno qualcuno che violi i suoi spazi. Devo anche considerare che noi registriamo insieme, se pensi anche quando abbiamo registrato "The Missing Peace" Michael ha avuto il suo spazio, ha registrato due pezzi che lui stesso ha scritto, ed erano belle canzoni, ma nel tempo le cose cambiano, anche in fase di registrazione la band ha cambiato il modo di comportarsi in studio. Michael ha molto talento ma là fuori è pieno di chitarristi di 35 anni che vogliono diventare rockstars e ci credono davvero con tutto il cuore, ma la realtà di oggi per la scena musicale è molto difficile. Lui ha avuto una grossa opportunità con gli L.A. Guns e spero ne abbia fatto tesoro perché come sempre quando si chiude una porta se ne apre un'altra e magari potrà contare anche su tutti i fan che si è guadagnato nel periodo che ha trascorso con noi. L'umiltà alla fine gli sarà amica, questa è la maniera migliore in cui posso riassumere tutto.

 

Parlando di "The Missing Peace", è facile riconoscere moltissimi dei tratti distintivi degli L.A. Guns in quel disco, dalle influenze sleaze/hair metal al punk rock al classic rock. Quale pezzo consiglieresti di ascoltare, tratto da quel disco, per presentare gli L.A. Guns a qualcuno che ancora non vi conosce?

 

Su due piedi direi "Speed" o "Devil Made Me Do It", quelli sono classici esempi di pezzi alla L.A. Guns, strabordano di energia. Ma come dicevi anche tu, abbiamo molte influenze più classiche nel nostro repertorio. Il fatto è che abbiamo scelto "Speed" come primo singolo, ma nella mia testa "Gave It All Away" avrebbe dovuto esserlo, perché è un brano molto più complesso, maturo ed emozionale... ma in genere - e parlo davvero in generale - alla gente questi aspetti non interessano. Quando comprano un disco degli L.A. Guns si aspettano "Speed", perché quel tipo di pezzi rappresentano le nostre esibizioni live. Anche se il mio pezzo preferito in assoluto di quel disco è "The Flood's the Fault of the Rain" perché ha delle dinamiche interessanti: è prima tranquillo, poi diventa molto rumoroso e potente ed è emozionale. In tutta la musica che scrivo cerco sempre di racchiudere questi elementi. Il fatto è che la roba più "veloce" viene fuori anche più facilmente, basta trovare un riff cazzuto e sviluppare tutto intorno a quello.

 

Hai affermato in più di un'occasione che consideri Jimmi Page il tuo mentore. Se potessi ascoltarlo suonare uno dei tuoi pezzi quale vorresti che suonasse?

 

Impazzirei a sentirlo suonare "Over the Edge"! Sarebbe figo! Pazzesco! (Ride, ndr.) Nessuno nella mia vita mi ha mai chiesto una cosa simile, che domanda! (Ride di gusto, ndr.) E pensa se Jimi Hendrix suonasse "Speed"! Da matti! Questo sì che è un trip mentale! Adesso ci penserò per le prossime due ore... mi piace! E Randy Rhoads che suona "Sex Action"! Oh, man! Wow...



 
----ENGLISH VERSION---- 
 
 
You got your first record deal with Polygram when you were 20 and today you have a brand new live record out with L.A. Guns "Made in Milan" which is basically the recording of your gig at Frontiers Rock Festival least year. What do you remember of that night?
 

I remember I didn't sleep! We hurried to get to Milan from the USA, we were on tour on the East coast at that time, we thought it would be better to do it while on tour to do a lot of pratice, and none of us really got any sleep at all! I remember we were all very nervous, but the performance went great, but it could have been better to be honest. It's funny cause the perception we have of our shows is always different from what people say after it's over so you never know!

 

You started L.A. Guns, your high school band in 1983, and you have probably been playing guitar your whole life, so I was curious about asking you what is your first memory about rock music?

 

It has to be when I heard "Whole Lotta Love" by Led Zeppelin for the first time. I was 5 years old and my life changed. I was like: "mum, what is this?" You know when you're at that age you wanna make noise, and in the middle part of that song is all noise, and I thought I wanna make that kind of noise, so I'll never forget that day.

 

You played places like the Troubador, The Roxy and The Whiskey in the 80s, the kind of scene every rocker would dream of. At that time bands like Bon Jovi were starting. What did you like about the scene and what do you miss the most of those years?

 

The thing that I really liked at that time was about the bands before us like Mötley Crüe. Everybody looked great in their rocknroll kind of attitude, it was normal, you could walk into a supermarket wearing leather pants and a fancy jacket and nobody would look at you twice, that's what LA in the early 80s looked like, and for me, that was the most exciting time. I felt like an observer cause I was younger than those guys in the bands and I got really nice memories but then as I got older during the L.A. Guns and Guns N' Roses days bad things like drugs came in and it became creepy. Then we got a record deal as you said when I was 20, and I was out of it. At that time felt like getting out of school, graduating. Anyway the best part of the scene was the fashion! Music has always been driven by fashion, that's why there's no good music anymore, cause fashion nowadays is so bad. Is a baseball hat fashion? You're just lazy!

 

I know you would have never known of Phil if it wasn't for Izzy Stradlin cause the two of you were living together. Must have been crazy. How was that first time?

 

That's a day I'll never forget. We just had our lead singer go and with our manager Alan Jones, a welsh guy, we were talkin about "who would you wanna see as a voice for L.A. Guns?" and he went like "I know!" and he got him! Phil flew over from England and we met at a Britsh Pub called The Cat & the Fiddle. Sadly the place is gone now but I remember walking in and saw him sitting on the outside patio and he was so shy... and the next day we became best friends! You know when you're young you just jet things happen and even if later you might think "I must have been mad" it was a good choice.

 

With Phil it all started again in 2013, when the two of you started talking again, and fans were insanely happy to have you back together on stage, looks like a big magical thing. The band looked great and things were going great but then we all read about "Michael Grant is out of the band". I must say many were wondering why you exposed yourself defending him like it was not your decision at all.

 

Well, maybe this will sound like a cliché but when you're in a band you're essentially travelling in a caravan with many people. My relationship with Michael is more like I'm a mentor to him, guiding him to make good decisions in life, we're really good friends. And I know that visually in L.A. Guns he was a great character, but with that said you have to live with people, and some people are less tolerant about bad behaviour. Michael by definition is Rock'n'Roll; and he lives his life very rock'n'roll, saying what he wants when he wants, in Michael's life is all about Michael. I supported him and I wanted him in the band. He said some things he didn't need to... and at the end of the day L.A. Guns is a band and Phil came to me and said "hey I have a big problem" and I had to make him feel comfortable, you know he's 61 years old, he doesn't need anybody infringing all his space. I also have to consider the fact that we will be recording and also with "The Missing Peace" Michael had two songs and I wanted him to participate and that's why he played on the record the two songs he wrote and they are good songs but you know the classic lineup and the way we create music these days are completly different... Michael is very talented, and there's a lot 35 years old guitar players out there that wanna be rockstars and they believe it in their hearts but the reality is that today music scene is pretty tough. He had a great opportunity and I hope he treasured this opportunity cause when a door closes another door opens and maybe he can take advantage of the fans he made while he was in L.A. Guns. Humility in the end will be his friend, that is the best way I can put it.

 

Talking about "The Missing Peace" , the strongest sides of L.A. Guns are that sleaze/hair metal elements mixed with some elements of punk rock and classic rock. Which song on that album would you pick to present yourself to someone who has never heard of L.A. Guns?

 

I would say "Speed" or "Devil Made Me Do It", that is the example of a typical rocking tune by L.A. Guns, the highest energy. But just like you said, you can also sense some classic rock and more in other tunes. The fact is we chose "Speed" to be our single but in my mind "Gave It All Away" shoud have been the first single, cause is the most complex, mature and emotional track... but people generally - and I do mean generally - don't care about that. When they buy the new L.A. Guns record there's gotta be "Speed", cause that's the kind of songs that we play live. My personal favourite L.A. Guns would be "The Flood's the Fault of the Rain" bacause it has great dynamics: it's quiet, then gets loud then gets noisy and it's emotional. In the music that I write I always to put these elements. The really fast stuff comes out real naturally cause it's based on a riff and you enhance that.

 

I know you said your mentor is Jimmi Page: which song of yours would you love him to play if you could ask?

 

I would love to see him play "Over the Edge"! That would be awesome! Sooo great! No one has ever asked me anything like that before, that is a great question!oh, and think for Jimi Hendrix to play "Speed"! Crazy! That's a thing, now for the next two hours I will be thinking about it...I like that! And Randy Rhoads playing "Sex Action"! Oh, man! Wow...

 




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