The 69 Eyes (Jyrki 69)
Sangue, necrofilia, storie al limite dell'horror, sudore e soprattutto tanto, tanto rock! Passano gli anni, ma la formula dei The 69 Eyes, ideale anello di congiunzione tra l'hard rock più classico e la scuola gotica finlandese, continua a mietere vittime in tutto il mondo. "Back In Blood", la cui produzione è stata affidata ad un nome di rilievo qual è Matt Hyde (Slayer, Monster Magnet) è l'ennesima conferma dello stato di grazia di Jyrki 69 e soci. Ecco cosa ci ha raccontato, tra una battuta e l'altra, il simpatico e tenebroso frontman dei vampiri di Helsinki.
Articolo a cura di Marco Belafatti - Pubblicata in data: 04/09/09

Sono trascorsi due anni tra l’uscita di “Angels” e quella del nuovo album, ed ora i 69 Eyes sono finalmente ‘back in blood’! Come avete trascorso questo lasso di tempo, da un punto di vista artistico e personale?


Abbiamo tenuto circa 125 show subito dopo la pubblicazione di “Angels” e siamo rimasti in tour fino all’inizio delle recording session di “Back In Blood”. Col senno di poi, ci sembra veramente che stessimo preparando il mondo all’arrivo di questo album! Per tutta la durata dello scorso anno abbiamo continuato a scrivere nuove canzoni, ne abbiamo composte circa una trentina; poi abbiamo riscritto le migliori, registrando decine di demo. Infine, il produttore Matt Hyde ha selezionato i brani sui quali bisognava concentrarsi al fine di includerli nell’album. Direi che siamo stati veramente occupati! Effettivamente, per quel che ricordo, l’unica vacanza che ci siamo potuti concedere in questo tempo è stata durante il mese di luglio (niente show, registrazioni, servizi fotografici ecc.). Spero che adesso il mondo sia veramente pronto - i The 69 Eyes sono tornati!


"Questo album spacca dieci volte più di tutto quello che i The 69 Eyes hanno prodotto finora": queste sono le parole pronunciate da Matt Hyde, il vostro produttore, a proposito del nuovo disco. Siete d’accordo?


Sì, cazzo!


Per quale motivo avete scelto di lavorare con questo produttore e quale strada avete intrapreso con "Back In Blood"?


Andy aveva già lavorato con alcuni dei nostri gruppi preferiti come Slayer e Monster Magnet, così ci è sembrato sin da subito un ragazzo con le palle. Inoltre è un fan della nostra band e per questo aveva già in mente delle ottime idee su come questo disco avrebbe dovuto suonare. Ha analizzato la band dal punto di un vero e proprio appassionato ed ha voluto creare l'album che anche il nostro die hard fan affezionato a "Blessed Be" avrebbe voluto ascoltare. Ha voluto riportare l'azzardo e lo spirito all'interno del gruppo – a noi è piaciuta l’idea! E, soprattutto, ha voluto che spaccassimo!


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In questo disco ci sono un sacco di influenze hard rock o, almeno, è una dose maggiore rispetto al passato. Vi considerate ancora una goth 'n roll band?


Noi siamo semplicemente i 69 Eyes, non importa come la gente ci vuole etichettare. Credo che ancora una volta siamo riusciti a dettare nuovi canoni.


Non possiamo negare che i testi delle nuove canzoni esibiscono, ancora una volta, il classico connubio di immagini dark, horrorifiche e glam. Infatti, credo che questi pezzi potrebbero essere la colonna sonora ideale di un film ispirato ad un fumetto noir. Sei stato influenzato da qualcuno o da qualcosa in particolare durante la loro stesura?


Sbavo letteralmente per queste cose. È la solita roba alla 69 Eyes, com’è sempre stato finora.


Come sempre, troviamo un’immagine ricorrente della morte ("Kiss Me Undead", "Dead Girls Are Easy"). Qual è la tua visione personale della morte?


È lo stato in cui versa il vampiro mentre dorme (ride, ndr), almeno in questo album.


Per il video di "Dead Girls Are Easy" avete lavorato con Bam Margera. Cosa puoi dirci in merito a questa collaborazione?


Divertimento allo stato puro! È la seconda volta che giriamo un video con lui (nel 2004 abbiamo realizzato “Lost Boys”). Con Bam si passano sempre dei momenti belli e spassosi. Girare un video è una cosa che va fatta in un solo weekend, divertendosi al massimo: per i 69 Eyes è andata proprio così! Bam è un grande, ha molto talento ed il suo staff ha girato il nostro video come se fosse un cortometraggio. Il nostro è un omaggio a tutti i classici video rock degli 80’s!


the69eyes_2009_03_01Recentemente avete firmato un contratto con la Nuclear Blast Records. Siete soddisfatti del loro lavoro?


I ragazzi della Nuclear Blast si stanno occupando della distribuzione europea – sono i migliori in circolazione, non potremmo essere più felici! In questi tempi, è facile accorgersi di quanto sia importante una giusta promozione (come questa intervista, ad esempio). La Nuclear Blast è la label che meglio si prende cura dei propri artisti.


Con il vostro stile unico ed originale, avete influenzato notevolmente l’intera scena gothic rock finlandese. Qual è la vostra opinione riguardo a questo genere di musica? Come ci si sente a rendersi conto di essere stati un’ispirazione per così tante band?


Non saprei dire se davvero possiamo essere considerati parte della scena gothic in Finlandia. Siamo una band mainstream qui, credo che i goth non siano molto contenti del fatto che vestirsi di nero possa ricondurre ai 69 Eyes. Penso che la nostra influenza si possa notare in un bel po’ di band qua e là, e la cosa fa sempre piacere. Spero che i 69 Eyes riescano a produrre qualcosa che scateni una scintilla di creatività in altri musicisti, così come fecero le band che hanno influenzato noi in primis!


Come promuoverete l’album e quali saranno i vostri prossimi passi?


Abbiamo appena girato il video di "Dead Girls Are Easy" ed il nuovo album uscirà verso la fine di agosto. Al momento stiamo rilasciando un sacco di interviste un po’ ovunque, successivamente andremo in giro per il mondo per un anno e mezzo (faremo anche un salto in Italia per un paio di show!). Seguiranno sicuramente un altro singolo ed un altro video, la solita routine. Ma lasciamo che sia la musica a parlare innanzitutto. Spero che i nostri fan se la spasseranno con questo disco e che il resto del mondo li segua al più presto!


Grazie per quest’intervista, Jyrki. Lascio a te le ultime parole…


Il mio piatto preferito di quest’estate sono gli spaghetti ai pomodorini e al basilico!




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