Ensiferum (Sami Hinkka)
A pochi giorni dall’uscita del nuovissimo “From Afar”, siamo stati raggiunti telefonicamente da Sami Hinkka, bassista dei finlandesi Ensiferum. Buona lettura.

Si ringraziano Barbara Francone & Elena Testa (Roadrunner Italy) e Spinefarm Records per la collaborazione.
Articolo a cura di Gaetano Loffredo - Pubblicata in data: 01/10/09

Ciao Sami, sono molto felice di intervistare un esponente di spicco di quella che considero una delle più importanti band viking metal degli ultimi 15 anni. La prima è una domanda obbligata: pensi che il nuovo album “From Afar” sia più maturo del precedente “Victory Songs”?


In un certo qual modo direi di sì. Ma per un altro verso ci sono anche alcuni elementi di continuità ai quali però abbiamo dato una nuova linfa e che danno una nuova angolazione alla nostra musica.


Quali sono le differenze principali tra i due album?


Credo che “From Afar” sia molto più “imponente”, il suono è molto migliorato, soprattutto grazie alla possibilità di poter avere a disposizione una vera orchestra. Ovviamente anche la composizione e la scrittura stessa dei brani è stata molto più ambiziosa questa volta. Tutto l’album è più solido, non c’è un momento debole nell’album e questo fa sì che il risultato sia molto soddisfacente.

Anche per quanto riguarda la produzione direi che questa è decisamente migliorata.
 
Si, certo, è molto migliorata perchè abbiamo lavorato molto su di essa. Inoltre abbaimo continuato a lavorare con gli stessi i produttori di “Victory Songs” e lavorare con qualcuno con cui hai già collaborato in passato e di cui conosci già lo stile è molto vantaggioso. In definitiva sono molto soddisfatto di come suona l’album, anche se il mio suono è risultato un po’ “lirico” (risata generale, ndr) ma abbiamo lavorato molto bene.


E cosa ne pensi Sami del nuovo paganesimo, siete persone che vivono per la natura?


Non vedo la religione come una politica e non voglio una politica che sia ispirata a nessuna religione. Quello che voglio dire è che sarei felice se nessuno venisse a dirmi in cosa credere, non voglio fare cose che mi dicono gli altri e allo stesso modo non sarò certo io a dire agli altri in cosa credere. Credo che ognuno debba avere idee proprie e seguire liberamente il suo stile di vita.


Sei entrato nelgi Ensiferum nel 2004, non pensi che la band abbia perso l’originale spinta pagan metal per tendere verso un genere più commerciale come il power metal?


Non so... E' la domanda più difficile che mi sia stata fatta oggi. Marcus non ha mai cambiato il suo modo di intendere la musica, ma forse il fatto che la band sia cresciuta notevolmente in termini di pubblico ha fatto sì che alcune persone pensassero che ciò fosse dovuto ad una commercializzazione della nostra proposta. Principalmente noi vogliamo esprimere la nostra musica e suonare sempre al meglio, senza farci problemi.


Secondo te, come mai avete prodotto solo 4 album in 15 anni di attività?


Credo che i due principali compositori della band, Marcus e Petri, siano dei perfezionisti. Ogni canzone ed ogni nota devono essere vere, vogliono provare diverse variazioni e non lasciano al caso nessun aspetto. Poi, sicuramente, hanno influito i numerosi cambi di line-up che si sono susseguiti negli anni, soprattutto quello che ha poi portato alla pubblicazione di “Iron”. La band era in una fase molto delicata di rinnovamento ed in queste situazioni non possono essere gestite con fretta se non si vuole perdere qualità nel proprio lavoro. Considero questo modo di lavorare è necessario quando devi amalgamare il gruppo ed entri per la prima volta in studio con i nuovi membri. Comunque questa volta il tutto è andato in maniera molto più lineare perché eravamo forti di una formazione ormai consolidata.


Tornando a parlare di “From Afar” non posso che sottolineare come questo sia un disco impregnato del vostro trademark, nel quale siete riusciti ad esaltare anche il lato più melodico andando a confezionare uno dei migliori lavori dell’anno.


Beh, grazie mille.


ensiferum_2009_01_01


Devo dire che in molti frangenti il disco mi ha ricordato i migliori lavori dei Balsagoth, conosci questa band?


Sì sì, li conosco benissimo. Pensa che il nostro Markus abbia scritto parecchi pezzi per loro anni fa e abbiamo anche suonato assieme in Inghilterra al Bloodstock. Devo dire che è stata proprio una bella esperienza. Oltretutto è stato molto buffo guardare Markus che li ammirava come se fossereo degli idoli. Per quanto riguarda le influenza penso quindi che dovremmo chiedere a lui, se trovi invece rimandi agli Iron Maiden allora è colpa mia, perché ne sono un grande fan (risata generale, ndr).


Come mai avete deciso di inserire nell’album due suite? Parlo di “Heathen Throne” e “The Longest Journey”. Le proporrete entrambe dal vivo?


Penso proprio di si anche perché personalmente amo molto i brani lunghi ed articolati ed in special modo “Heathen Throne” , senza dubbio il mio pezzo preferito del disco. Stiamo anche pensando di suonare l’intero album anche se non so ancora se da subito oppure se aspettare la seconda parte del tour.

Ora vorrei farti qualche domanda a carattere generale. Cosa ne pensi del download illegale e del fatto che i cd sono ormai destinati a scomparire in quella che potremmo definire l’era dell’I-Pod?


Non ho nulla contro gli I-Pod o gli altri supporti per gli mp3, pensa che io stesso ascolto la musica dal mio telefono. Per quanto riguarda il download illegale la mia risposta è già scritta nella definizione stessa: è illegale. Io posso capire che ci sia gente che scarica illegalmente perché così può avere la musica senza spendere, ma non possiamo dimenticare che dall’altra parte ci sono prima di tutto le case discografiche che investono soldi e si assumo i rischi economici. In più le label vanno continuamente alla ricerca di nuove band e danno la possibilità ad artisti promettenti di registrare il loro primo disco. Quindi puoi ben capire come le persone che scaricano illegalmente non fanno altro che bloccare questo processo che porterà  a meno dischi e che toglierà la possibilità ai giovani di avere una chance in campo musicale. Certo, le band emergenti potranno comunque produrre buoni demo nel proprio studio, ma se vuoi un ottimo suono non puoi riunciare alle migliori tecnologie, ad un ottimo studio ed a tutte le professionalità necessarie. E’ come se provassi a fare un film con una videocamera comprata in un centro commerciale: le idee possono essere buone, ma non potrai mai produrre un capolavoro. Posso capire che magari una persona vuole avere subito a disposizione un album e non vedo quale sia il problema se lo scarica, però poi mi auguro che lo vada a comprare perché per produrlo ci sono volute parecchie migliaia di Euro e senza introiti le case discografiche non produrranno più musica, ma cambieranno mestiere. E noi con loro. D’altra parte, capisco che il file sharing sia un ottimo strumento per farsi conoscere, però per questo ci sono strumenti come Myspace, che permettono di dare un ascolto ai brani senza per questo andare a danneggiare gli artisti.


ensiferum_2009_02_01


Mi viene in mente l’esempio della SPV, storica label tedesca che recentemente è fallita nonostante avesse nel proprio roster band del calibro di Helloween e Gamma Ray.


Esatto. Il discorso è simile a quello che si è sempre fatto nella storia dell’uomo: se gli adulti di oggi non pensano al mondo che lasceranno ai propri figli domani, non potrà che attenderci un futuro peggiore.


Sami, ma il download illegale è un problema anche per voi come band?


Onestamente non credo che per noi sia un grande problema anche se non lo posso quantificare con esattezza. Abbiamo dei fan molto leali, ma più in generale credo che sia un problema marginale per il metal, in quanto il vero appassionato ama ancora avere tra le mani il cd, forse anche perché nel metal si fanno bei dischi e non una sola canzone di successo a cui vengono accostati brani di qualità scadente.


Come vedi la scena folk finlandese? Ti piacciono band come, ad esempio, i Korpiklaani? O sei propenso a band più “serie” come i Moonsorrow?


Il fatto di vivere in una nazione piccola come la Finlandia fa si che tutte le metal band siano un po’ fan le une delle altre.  Comunque devo ammettere di essere un grande fan dei Moonsorrow da molto tempo. Per quanto riguarda i Korpiklaani sono una band molto divertente e credo che diano il loro meglio dal vivo. Onestamente non mi vedo seduto a casa tranquillo ad ascoltarmi i Korpiklaani, mentre mi vedo molto di più in veste di ubriaco ad un loro concerto (risata generale, ndr).


Ora l’ultima domanda Sami. Quando vi potremo vedere in Italia? Ti piace il nostro Paese?


Moltissimo, sono stato da voi in vacanza per due settimane l’anno scorso e ho imparato ad amare gli italiani, persone molto amichevoli e poi avete dell’ottimo vino. Purtroppo non abbiamo mai fatto molte date in Italia, ma di certo ne faremo una nel prossimo tour e cercheremo di venire più spesso anche se come band non possiamo fare molto in quanto è tutto in mano alle agenzie ed ai promoter locali.


Bene Sami, grazie mille per l’intervista. Lacio a te l’ultima parola se vuoi salutare i vostri fan.


Godetevi il nostro nuovo album e ci vediamo presto: we’re gonna kick your ass!




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