Suffocation (Mike Smith)
Interessante scambio di battute col grande Mike Smith, tentacolare batterista dei seminali Suffocation. Non un personaggio accomodante, ma un musicista incredibilmente deciso e determinato a spargere per il mondo (anche verso insospettabili lidi meanstream) il proprio credo musiale. "Blood Oath" è l'ennesimo tassello di una discografia impeccabile. Buona lettura.
Articolo a cura di Stefano Risso - Pubblicata in data: 26/09/09

Ciao Mike, benvenuto su SpazioRock.it. È un onore avere i Suffocation sulle nostre pagine.

Grazie a voi per ospitarci. Siamo in un ottimo periodo, molto occupati nella preparazione del tour e nella promozione del nostro nuovo album "Blood Oath".

Appunto il nuovo album... Congratulazioni, avete pubblicato l'ennesimo grande lavoro. Questa è un ulteriore conferma che la reunione del 2004 era “reale”, con un sacco di idee e la voglia di ritornare a produrre musica al meglio delle vostre possibilità.

Noi non abbiamo mai cambiato la nostra promessa iniziale, quella di suonare e comporre al nostro meglio. Le circostanze dell'industria musicale determinano il nostro approccio alla scrittura; se ci mostrano attenzione, noi gli daremo sempre un livello successivo, se invece rimangono fissi a stupide mode passeggere, gli daremo quel tanto che basta per non sprecare le nostre fatiche...

Credo che il vostro nuovo album apporti qualcosina di nuovo nel vostro sound tipico. C'è una maggiore nervosità del riffing, chitarre sempre più dissonanti... Sei d'accordo con me?

È solo un naturale processo di scrittura. Cerchiamo sempre di scrivere canzoni che non abbiamo mai composto prima. Ci stiamo organizzando a cambiare il nostro live set, è il momento.

Ho dovuto ascoltare l'album molte volte prima di inquadrarlo a dovere, dal momento che tutte le tracce sono molto articolate, senza il classico songwriting con la “forma canzone”. Cambieresti qualcosa adesso che è uscito il disco?

I Suffocation non hanno cambiato niente (forse non mi ha capito. Ndr). Facciamo tutto in modo naturale, la nostra formula ha sempre funzionato per noi, così abbiamo lasciato che tutto venisse fuori come al solito.

Avete dato maggior attenzione alla melodia? Blood Oath è molto più oscuro del precedente Suffocation, più atmosferico e dai ritmi meno frenetici.

Cerchiamo sempre di produrre un album diverso dall'altro. Puoi solamente correre sempre alla massima velocità, fino a metterti in pace con te stesso e scrivere in modo che la gente possa capirti.

Per me avete dimostrato come sia possibile essere estremamente brutali senza per forza cercare la velocità a tutti i costi, come la maggior parte delle nuove leve. Sei d'accordo con me?

Assolutamente. Per quello che è la nostra esperienza, la velocità non ci ha mai fatto guadagnare maggiore fama, ed è ovvio che gli ascoltatori non si riconoscano in questo livello di intensità. Se il successo è stato creato in una sola notte da parte di queste “bubble gum pop-star”, è ovvio che gli ascoltatori dovranno essere stati imboccati di musica estrema. Produrre musica in questi termini non è produttivo nel cercare maggiore popolarità o successo globale.

Anche la produzione esalta questa scelta. È la tipica vostra produzione “post reunion”, con chitarre molto sature. Come avete lavorato per questo album?

Sperimentando col suono, cercando di migliorare il nostro standard sonoro album dopo album. Per "Blood Oath" abbiamo sperimentato fin quando non siamo rimasti soddisfatti e contenti. Abbiamo una nube scura sulla band, per quanto riguarda la scelta dei suoni in passato. Stiamo cercando di cambiare ora.

 

suffocation_intervista_2009_01
 

 

Perché avete scelto "Cataclysmic Purification" come anteprima sulla vostra pagine myspace?

Perché no? I fan continuavano a chiedere, così ne abbiamo messa una. Quel brano andava bene come qualsiasi altro.

Come è stato il feedback?

Stellare. I fan sembrano aver capito che noi siamo qui per nostro piacere e per crescere, e per fare questo dobbiamo produrre qualcosa di buono o bruceremo cercando di sopravvivere.

Se dovessi trovare un piccolo difetto a "Blood Oath", è che non c'è una vera “killer track” come "Bind, Torture, Kill" o "The End of Ends in Suffocation". È come se dovessi per forza arrivare sino alla fine del disco per capire tutto il senso. Che ne dici?

Ognuno la pensa come vuole.

Ormai avete una grande esperienza, ma c'è qualcosa che ancora potete migliorare in fase di scrittura e registrazione?

No. Ma possiamo migliorare nei guadagni e nell'avere maggiori opportunità.

"Blood Oath" è il primo disco per Nuclear Blast. È cambiato qualcosa per voi?

Avevamo bisogno di una label che capisse lo sviluppo del genere e che sapesse come operare per supportare una band in crescita. Siamo in giro da venti anni, siamo pronti per avanzare. Nuclear Blast è un grosso accesso.

Cosa ne pensi del fatto che molti ascoltatori “estremi” siano sempre un po' impauriti quando una band firma un contratto con una delle più grosse label per quanto riguarda la musica metal?

Non ci penso, penso solo a noi in quanto band che deve cercare di guadagnare e vivere grazie a quello che facciamo. Se ci riusciamo, i fan saranno felici perchè avremo la possibilità di fare dischi e tour. Non siamo più ragazzini, casa e famiglia necessitano attenzione.

Quindi riuscite a vivere di musica con la Nuclear Blast?

Sì, ma viviamo di musica da quando abbiamo fatto la reunion. Abbiamo riformato la band e ci siamo adoperati per portare il nostro business a un livello superiore.

Nelle info allegate all'album c'è questa frase: “Vedremo i Suffocation esplodere dall'undergroud verso il mainstream”. Ne avete bisogno?

Sì, è ovvio che il mainstream è dove stanno più ragazzini. Non vogliamo cambiare niente, ma vogliamo essere certi di farci nuovi fan. Si spera che il lato più difficile della faccenda è che i ragazzi dovranno un po' svegliarsi. E lo so, perché è successo a noi quando eravamo teenagers.

suffocation_intervista_2009_00
 

 

Ho fatto questa domanda perché "Blood Oath" non è certo un album facile per la massa...

Non è ancora un album mainstream. I nostri tempi sono aggressivi, i ragazzi sono aggressivi e il metal estremo dovrebbe essere la colonna sonora di questo lato della vita.

Voi siete giustamente considerati tra i maestri del death metal. Sentite questa “carica”? Non credete che dopo tutti questi anni, non potete rinnovare troppo il vostro sound per non tradire i vostri fan?

A noi non interessano i titoli. Abbiamo lavorato duro e fatto molti sacrifici. Progrediremo sempre nel tempo, ci aspettiamo che i fan progrediscano a loro volta. Stiamo ancora combattendo per affermare a livello mondiale noi e il nostro genere. È ovvio che ci sia del lavoro da fare e qualcosa da cambiare per raggiungere questo obiettivo.

C'è qualche giovane band che credi possa avere un grande futuro?

Ogni band pensa a se stessa, non ho alcun gruppo preferito. Se il loro approccio sarà serio e originale, avranno certamente un grande futuro.

Potresti spiegare il concetto dietro a "Blood Oath"? Magari partendo dalla bellissima copertina?

È il modo in cui vivo: sincerità, fiducia e rispetto in ciò in cui credi. Io credo nei Suffocation e nella forza di influenzare, credo nei miei fan e nella passione che hanno per noi. Gli amici che ho da 20/30 anni sono ancora qui per una ragione, perché noi possiamo fidarci e rispettarci l'un l'altro, e andiamo d'accordo a tal punto che non interessa più come la verità andrebbe rivelata. È per essere circondato da questi elementi che continuo a fare quello che faccio. Non ho alcuna pazienza con tutti gli imbroglioni figli di puttana di questo mondo. Loro non appartengono alla mia persona o all'insieme dei miei amici, e in definitiva non vivono “by the Blood Oath”.

Nella vostra carriera avete pubblicato tre album, poi è arrivato lo scioglimento. Quindi la reunion e altri tre album. I primi sono considerati tutti capolavori, come credi verranno ricordati gli ultimi?

Semplici progressi di quello che avevamo lasciato in eredità. Ogni album è rilevante nel proprio periodo.

Voi siete una delle poche band che dopo l'iniziale reunion, continuano a produrre dischi di grande qualità e successivi tour. Cosa ne pensi di quelle formazioni che si riuniscono solo per pochi show e praticamente solo per soldi?

Finché i fan riusciranno a capire le truffe e a comprendere le reali intenzioni di una band che mira soltanto al denaro, credo che queste band avranno vita breve. Se confondessero i Suffocation come una di queste band, avremmo un problema da risolvere immediatamente. Credo che ora sia chiaro che i Suffocation stanno ancora lottando per far affermare la minoranza, rispetto a quelle band con poco talento che campano sul “prendi i soldi e vai in tour”.

Verrete a trovarci in Italia?

Suoneremo sicuramente in Italia dopo aver finito il tour negli Stati Uniti. Abbiamo intenzione di organizzare una lunga campagna nel vostro Paese.

Ok Mike, siamo giunti alla fine. È stato un vero piacere per noi intervistarti, a te la chiusura. (Riporto fedelmente la risposta come è stata scritta, una traduzione non riuscirebbe ad esprimere lo stesso significato. Ndr)

Live by the Oath. Believe and speak the truth.
Make examples of the fraudulent that try and circulate among you.
Trust is earned.
Getting your head chopped off can be earned as well.
Later
MSmith




Speciale
Videointervista - Moonlight Haze

Recensione
Iron Maiden - Nights Of The Dead - Legacy Of The Beast, Live In Mexico City

Speciale
L'angolo oscuro #13

Intervista
Ellefson: David Ellefson

Recensione
AC/DC - Power Up

Speciale
Dark Tranquillity: lo Studio Report di Moment