The Devilrock Four (Carl Treasure)
Dalla lontana Australia, ecco una piacevole intervista con il cantante dei rocker The Devilrock Four, che ci svela qualcosa in più circa il mondo della musica nel suo paese e sul loro prossimo album.
Articolo a cura di Alessandra Leoni - Pubblicata in data: 27/10/09
Ciao ragazzi, grazie di cuore per aver accettato di fare quest'intervista. E' un piacere avervi su SpazioRock.


E' bello poter fare quest'intervista. Grazie per esserti interessata alla band.


Prima di tutto, attualmente state lavorando al vostro secondo album. Paragonato a "First In Line", che cosa dobbiamo aspettarci di diverso dal nuovo lavoro?


Il prossimo album si muoverà su sonorità più vicine a quelle che hanno caratterizzato "First In Line"; credo che il nostro songwriting si sia un po' evoluto. Ci sarà qualche canzone il cui stile non era adatto a "First In Line": si tratta di tracce più melodiche, guidate perlopiù dalla voce. In buona sostanza, sarà un album contenente una sana dose di rock ‘n' roll.


Possiamo aspettarci sonorità più incisive rispetto a "First In Line"?


Si, credo che alcune canzoni siano più vigorose, anche a livello di strutture: stiamo iniziando ad esplorare ed a concentrarci su alcuni temi che non siano soltanto le ragazze, le macchine e la vita da rocker.


Cosa credi che sia cambiato in voi, come musicisti, dal 2003? Che cos'è evoluto nel vostro approccio alla stesura delle canzoni?


Penso che anche noi, come tutti quei giovani musicisti le cui abilità sono ancora un po' grezze, un tempo eravamo soliti concentrarci più su un buon riff, costruendo in un secondo momento la canzone attorno ad esso. Ora, invece, preparo innanzitutto le linee vocali, poi cerco di trovare la melodia che le possa accompagnare. Inoltre ora i testi sono molto più importanti per noi, rispetto a quanto accadeva in passato.


Per favore, sii onesto: che cosa credi che possa essere migliorato all'interno band? Potrebbe essere qualsiasi cosa: dalla musica, alla produzione, ai testi, e così via...


Tutto. Sono felice dei nostri progressi come band negli ultimi anni, ma aspiro sempre ad miglioramento integrale. La produzione del prossimo album è qualcosa sulla quale spero poter lavorare, ma questo porterà ad un maggiore impiego di tempo e, di conseguenza, ad una spesa maggiore. Stiamo anche cercando di scrivere canzoni più corte è più decise: solitamente, tendiamo a perderci ed allunghiamo i brani fino ad arrivare ad un minutaggio di cinque o sei minuti. Stiamo cercando di eliminare questa tendenza.


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C'è una band od un artista con il quale vorreste collaborare in futuro?


Non abbiamo mai fatto molte collaborazioni, ma sarei più che felice di lavorare con qualche guest vocalist in futuro, con i miei cantanti preferiti, come Robin Zander, Greg Dulli, Ian Astbury o Chris Robinson. Potrebbe anche essere un semplice miraggio, ma bisogna pensare in grande, no?


L'Australia è nota per i suoi grandi artisti rock/hard rock, come gli AC/DC, Rose Tattoo etc. Come affrontate la popolarità di queste band? Sicuramente questi gruppi hanno posto uno standard qualitativo nel mondo della musica rock e, al di sotto di quello, i nuovi arrivati non possono sperare di emergere.


Sinceramente non saprei, alcune band australiane sono emerse negli ultimi anni e hanno avuto anche un certo impatto, come i Jet o i The Vines. Anche band più orientate all'hard rock come gli Airbourne stanno andando alla grande in tutto il mondo. Le band storiche hanno veramente imposto uno modo di lavorare e suonare e trovo che quegli artisti attaccati al vecchio stile del rock and roll siano anche piuttosto aperti alla nostra musica. Ora dobbiamo solo diffondere la nostra musica. Magari un tour mondiale con gli AC/DC aiuterebbe...


Come funziona il mondo della musica in Australia? Reputi che sia supportata abbastanza?


Il panorama musicale in Australia gode di buona salute, mentre il mondo del rock non tanto. Ci sono fan fedeli al verbo del rock ‘n' roll in ogni città, ma devi puntare oltreoceano se miri a suonare questo tipo di musica ad ogni costo. Ci sono un sacco di ottime band qui e il supporto tra un gruppo e l'altro non manca, ma l'industria musicale tende a concentrarsi sulla musica pop e su tutte le presunte "rock band" con le quali gli Stati Uniti ci saturano.


Vivere in queste condizioni per una band come la vostra deve essere piuttosto difficoltoso, dato che è molto costoso per voi venire a suonare in Europa e negli Stati Uniti.


E' veramente dura. Fare un tour è dispendioso e richiede un grande sforzo organizzativo. Anche in Australia le grandi città distano tra loro mille chilometri, quindi è un po' faticoso. Tutto questo, però, rende un tour un po' più divertente, perché viaggiamo veramente lontano ed abbiamo la possibilità di scoprire un mondo totalmente diverso dal nostro. I soldi sono decisamente un ostacolo, ma non lo sono per noi. Desideriamo girare e riusciamo sempre a farlo, grazie all'aiuto che riceviamo dai nostri amici e dalle etichette.


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Per voi è tanto difficile trovare i soldi ed il supporto adeguato per fare un tour, sia in Australia che negli altri paesi?

Per qualsiasi band non famosa a livello commerciale è ostico ricevere soldi da qualcuno. Per fortuna, abbiamo delle brave persone sia in Europa che in Australia che ci garantiscono l'aiuto necessario. Non è che viaggiamo su lussuosi tour bus, ma non dormiamo nemmeno in una catapecchia!


Avete pianificato di venire in Europa anche per pochi show?


Si, il nostro management in Europa sta cercando di combinare un tour per noi, attorno alla prima metà del 2010. Faremo in modo di avere assolutamente l'Italia nei nostri piani.


Avete qualcosa da dire ai fan Italiani prima di terminare l'intervista?


Grazie per averci letto, se avete voglia, comprate il disco, godetevelo, imparate le canzoni e venite a divertirvi con noi quando verremo a trovarvi l'anno prossimo.


Grazie mille per il tempo che ci avete dedicato, spero di vedervi un giorno in Italia. Oppure potrei venire in Australia un giorno, non ci sono mai stata!


Io sono stato in Italia una volta e l'ho amata. Non vedo l'ora di tornarci con la band, e se dovessi venire veramente in Australia un giorno, faccelo sapere. I The Devilrock Four faranno di tutto per farti divertire.




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