Picture (Pete Lovell, Jan Bechtum, Rob Van Enhuizen)
I Picture sono una di quelle reunion che non t'aspetti, gruppo di culto olandese che ha riscosso grande successo negli anni ottanta, tornano dopo 22 anni con un disco bellissimo, tanto da far rimpiangere la lunghissima assenza. Ne parliamo con Jan, Pete e Rob. Buona lettura.
Articolo a cura di Gaetano Loffredo - Pubblicata in data: 03/11/09
Ciao ragazzi, benvenuti su SpazioRock.it. E' assolutamente un piacere parlare con voi e sono veramente contento della vostra recente reunion. Prima di tutto: complimenti per il nuovo album, è decisamente una delle migliori uscite di quest'anno. Quando avete iniziato a lavorare su "Old Dogs, New Tricks" e quanto tempo ci avete impiegato?


Jan: Grazie mille! Lavorare sul nuovo album ci ha portato via circa sei mesi. Abbiamo iniziato con qualche nuova canzone già completata che reputavamo fosse adatta per un nuovo album dei Picture, poi abbiamo aggiunto una canzone per volta durante le prove. In seguito, siamo entrati in studio qualche settimana per registrare.


Pete: Ciao Gaetano e grazie per l'invito. Abbiamo iniziato a lavorare sulle nuove canzoni poco dopo esser tornati insieme e ci è voluto fino alla fine di settembre per completare disco. Quindi, più o meno un anno dall'ideazione fino all'uscita.


Dopo 22 anni, finalmente è uscito il nuovo album, perché la decisione di tornare in pista dopo questo lunghissimo periodo?


Jan: Nel 2007 sono apparsi sempre più video dei Picture su YouTube e stavamo ricevendo bei commenti dai fan sparsi in tutto il mondo. E' stato lì che ho deciso di contattare gli altri per far sapere loro quanto avevo in mente. In men che non si dica abbiamo provato assieme, per divertimento, ed è stato in quel momento che abbiamo realizzato che la magia c'era ancora. Abbiamo deciso di provarci e fare un nuovo album ... ed è andata meglio di quanto sperassimo!


Pete: Rien, il bassista, mi aveva chiamato e chiesto se mi sarebbe piaciuto suonare allo Sweden Rock Festival. Io ero d'accordo ed abbiamo iniziato a provare assieme, è andata così bene che abbiamo deciso di ritornare assieme e di prendere le cose sul serio ancora una volta.


Che cosa è rimasto dei giorni passati nella vostra memoria? Ci potete raccontare degli aneddoti interessanti, o semplicemente, dei ricordi del passato?


Jan: Per me, i tour erano veramente eccitanti. Il nostro tour in Italia era stato molto divertente. E' un paese così bello! Ho un aneddoto che viene da un nostro concerto a Salerno, dove la folla, così insistente a voler entrare, stava spingendo troppo una porta di vetro. La porta poi si è rotta in migliaia di pezzi, sembrava una cascata, ed i fan sono corsi dentro senza pagare.


Pete: Mi ricordo l'arrivo in Olanda e l'incontro con Bakkie e Rien ... ed essere accudito dagli amici della band per i primi anni. C'era veramente un senso di famiglia. Ricordo anche le prime prove e di aver pensato che il volume fosse veramente esagerato, che fosse tutto uno scherzo, ma non lo era!


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Qual è stato il giorno più memorabile per i Picture?


Jan: Il nostro concerto al Rotterdam New Pop Festival nel 1981. Probabilmente, la folla più vasta di fronte alla quale ci siamo esibiti.


Pete: Suonare allo stadio di calcio De Kuip Feyenoord, con la trasmissione radio "Los Vast" che promuoveva il singolo "Fantasies" a quarantamila persone. L'atmosfera era veramente elettrica!


Ora vi dico semplicemente qualche parola. Diteci che cosa vi viene in mente:


Andare in Tour

Jan: Adoro stare in tour e vivere con una valigia.
Pete: I fast food e la mancanza di sonno.


Registrare

Jan: E' così entusiasmante riuscire a fare la migliore rappresentazione possibile delle tue idee e trasformarle possibilmente in un album memorabile.
Pete: E' notte o è giorno fuori?


Gli Anni ‘80

Jan: Quegli anni sono il presente per il metal, tolti più o meno venticinque anni. Niente è cambiato veramente.
Pete: Non ricordo gli anni '80.


Heavy Metal

Jan: E' qui per rimanere.
Pete: Uno stile di vita.


Eternal Dark

Jan: Una delle nostre canzoni migliori, coverizzata dagli Hammerfall.
Pete: Un classico a sorpresa.


Un tema comune nei Picture è che la vita era ed è tutt'ora musica. Musica come stile di vita. Credete che i giovani oggi possano scoprire questo tipo di libertà? Il genere hard & heavy sopravviverà?


Jan: Perché no? Se lavori sodo e hai talento, ce la puoi fare. Il metal sopravvivrà anche perché è uno stile di vita.


Pete: E' una terapia. E' buona per il tuo corpo e la tua mente e qualsiasi band vi dirà lo stesso. Solo questo assicurerà la sopravvivenza del nostro amato metal.


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Oggigiorno ci sono così tante band e molte tendenze. Credete che sia possibile per una band olandese o internazionale ottenere uno status di band culto come è successo ai Picture?


Jan: Ci saranno sempre nuove band che lasceranno il loro marchio nella scena metal.


Pete: Ci sono sempre state molte band e tante tendenze attraverso gli anni. E' sempre possibile per le band guadagnare quello che abbiamo noi. Ci vogliono canzoni, duro lavoro e tanta tanta fortuna!


Ok, torniamo al nuovo album: state pianificando un tour di supporto per "Old Dogs New Tricks"?


Jan: Si. Stiamo pianificando un tour in tutte le nazioni più importanti con un solido gruppo di fan. Non ci sono ancora dettagli, ma ci stiamo lavorando su.


Pete: Ci piacerebbe moltissimo poter andare in tour ed incontrare tutti i fan in giro per il mondo, ma non è un'impresa facile da organizzare. Al momento possiamo solo sperare, ma non ci sono piani precisi e concreti ora come ora.


Come avete gestito le nuove canzoni, in modo da poterle rendere attuali, ma con l'impronta originale dei Picture?


Jan: Il modo di scrivere canzoni non è cambiato. Il più delle volte scrivo i riff e gli accordi per una canzone e Pete scrive le melodie ed i testi. Perfezioniamo poi le tracce in sala prove. Questo ha funzionato allora e funziona ancora adesso. L'unica vera differenza per noi è come vengono effettuate le registrazioni oggi. Tutto il processo digitale ha così tanti vantaggi, ma l'approccio alla scrittura delle canzoni e l'ordine di registrazione delle varie canzoni non è cambiato e l'altra differenza per noi era di creare un suono moderno, ma con le atmosfere da vecchia scuola. E credo che ci siamo riusciti, grazie al produttore Nico Verrips.


Per quanto riguarda le vostre canzoni preferite nel nuovo album, quali, a vostro avviso, dovete suonare assolutamente nei prossimi concerti?


Jan: Old Dogs New Tricks, Just Incredible, Celtic Cross, Live By The Sword ...


Pete: Sarei d'accordo con Jan, ma ci aggiungerei la ballata "Now It's Too Late". Tuttavia, sarebbe rischioso da fare ad un festival di puro metal ... ma il tempo lo dirà!


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Qual'è la storia dietro la bellissima ballata "Now It's Too Late"?


Pete: Riguarda il dispiacere che provi quando perdi qualcuno che ami e non hai la possibilità di dire o fare tutto quello che avresti desiderato quando ne avevi l'occasione.


Rob: Ho scritto quella canzone subito dopo lo scioglimento dei Picture nel 1988. Avevo appena comperato un registratore di cassette analogico a quattro tracce e volevo sfruttarne ogni potenzialità. Avevo anche un piccolo drum computer e volevo provare come potesse essere mettere un microfono dentro una chitarra acustica. Tutto questo ha portato ad una ballata, più o meno ispirata da "You're Touching Me" e le grandi ballate degli Scorpions. Dolci dentro, ma con mordente nel ritornello. Il ripetersi del riff acustico è ciò che rende questa canzone speciale, penso. Quando ho proposto questa canzone agli odierni Picture, non sapevo che i testi e le melodie di Pete avrebbero avuto un così forte impatto, ma questo è di quanto sono fatte queste canzoni. Grazie Pete!


Chi è il responsabile principale della produzione? Ne siete soddisfatti?


Jan: Nico Verrips è stato il nostro produttore. Si merita tutti i meriti per il gran suono presente nell'album. Inoltre, i ringraziamenti vanno al nostro management Hans & Hilde Van Marsbergen, che hanno investito tanto tempo e soldi in questo progetto.


Pete: Yeah. Grazie ad Hans e Hilde per averci creduto.


Avete dei piani per quanto riguarda il futuro prossimo? Speriamo di non dover aspettare altri ventidue anni per ascoltare un nuovo album dei Picture!


Jan: Prima ci concentreremo sul tour per supportare il nostro nuovo album. Se quello va bene, e sono sicuro che sarà così, ci sarà un altro album decisamente molto prima di altri ventidue anni ahahah!


Pete: Sto scrivendo nuovo materiale con Bakkie e Rien da un paio di mesi e ci sono nuove grandi idee. Non vedo perché non ci debba essere un nuovo album dei Picture l'anno prossimo.


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Grazie di cuore per il vostro tempo, ragazzi! Avete altro da dire agli italiani e ai lettori di Spazio Rock prima che andiate?


Jan: L'ho detto prima. Amo l'Italia e spero veramente di vedere più gente possibile ai nostri show. Ci siamo sentiti veramente i benvenuti nel 1982.


Pete: Grazie per il vostro sostegno e ci auguriamo di vedere presto tutti voi. (In italiano ndr)




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