Satyricon (Frost)
Abbiamo raggiunto telefonicamente Frost, mitico batterista dei Satyricon, per discutere brevemente sull'imminente tour europeo della band, che toccherà il suolo italico l'8 dicembre (all'Estragon di Bologna) e per qualche gustosa anticipazione sulle coordinate stilistiche del prossimo album. Buona lettura!
Articolo a cura di Stefano Risso - Pubblicata in data: 28/11/09

Ciao Frost, grazie e benvenuto su SpazioRock. Come stai? Come stanno andando i preparativi per il prossimo tour di dicembre?

Ciao, tutto quanto sta andando nel migliore dei modi. Siamo in tour da tantissimo tempo, ci siamo presi solo tre settimane di vacanza, ma vogliamo chiudere l'anno nel migliore dei modi e abbiamo ancora qualche energia per suonare e portare agli spettatori il nostro ultimo album, The Age of Nero.

Sarete in tour con gli Shining, Negura Bunget e Dark Fortress. Si profila uno dei migliori eventi black metal degli ultimi tempi...

Assolutamente, volevamo un “pacchetto” molto solido per questo tour. Abbiamo cominciato a pensarci in estate, chiedendo la disponibilità delle band, anche se è molto difficile organizzare qualcosa con le sole proprie forze. Ci siamo riusciti, siamo contenti e... vediamo come andrà.

satyricon_intervista_2009_02Sulla carta non potrà che andare bene, visti i nomi coinvolti. La particolarità del tour è che ogni band ha uno stile assolutamente particolare, direi unico e questo non potrà che far felici gli spettatori.

Sì, sono d'accordo con te, sarà emozionante.

Venite spesso a suonare da noi in Italia e anche per questo imminente tour suonerete a Bologna. Ti rivolgo una questione annosa per noi italiani: la mancanza di concerti nel sud Italia. È sicuramente un argomento molto ampio, ma voglio chiederti che cosa può fare un musicista per poter suonare anche in zone meno accessibili o con concerti molto meno frequenti rispetto altre zone.

Sì, so di questa situazione. Noi cerchiamo di fare sempre almeno una data in Italia... Siamo stati a Roma ad esempio, una città che non è proprio nel nord del Paese. A volte però non hai sufficiente tempo per toccare città in cui non sei mai stato prima, e queste cose riguardano principalmente le agenzie di booking. Fosse per noi suoneremmo in molti altri posti, per i nostri fan che ci attendono. Questa volta c'è stato il tempo per fare solo la data di Bologna... Ma vorrei dire al pubblico italiano che per seguire una band si può anche fare qualche viaggio, se non trovano concerti nelle loro città. Ma non è solo un problema italiano, ci sono tantissimi posti al mondo in cui non siamo mai stati e che meriterebbero, ma è difficile organizzare uno show per tutti quanti...

Ora una domanda sul vostro ultimo album, “The Age Of Nero”. Nel settembre del 2008 ho intervistato Satyr e in quell'occasione disse che eravate tutti estremamente soddisfatti del disco. Ora ti chiedo, a distanza di più di un anno, se tu sei ancora contento della riuscita del disco.

Sì assolutamente. A distanza di un anno è ancora fresco, credo che abbiamo centrato perfettamente l'obiettivo che ci eravamo prefissi per questo disco. Come ogni album dei Satyricon del resto, sono tutte conquiste importanti nella nostra carriera. "The Age Of Ner"o esprime al meglio tutte le caratteristiche che i Satyricon hanno messo in mostra da "Volcano" in poi, tutto è funzionato per il meglio.

A proposito, ho letto recentemente un'intervista di Satyr in cui preannunciava grandi cambiamenti di stile e di formazione per il prossimo album. Aveva parlato quasi di una cosa necessaria per poter continuare a fare musica a certi livellli.. Ovviamente tu sarai al corrente di tutto questo e volevo chiederti qualcosa in proposito. Se hai da darci qualche anteprima...

I Satyricon hanno sempre messo al primo posto la creatività e creatività significa sempre cambiamento. Cominceremo con qualche cambiamento nella line-up dei concerti. Ormai siamo assieme da tempo e c'è bisogno di una rinfrescata. Musicalmente parlando, credo che con “The Age Of Nero” abbiamo raggiunto la fine di un determinato percorso e come Satyricon abbiamo raggiunto tutti gli obiettivi con questo ultimo disco. Considero “Volcano”, “Now, Diabolical” e “The Age Of Nero”, una triade di album con cui si chiude un capitolo importante della nostra storia. Ora sentiamo la necessità di fare qualcosa di nuovo, di sperimentare, di affrontare nuove sfide. Abbiamo sempre lavorato per evolvere il nostro stile, sperimentando sempre... Questa volta ci concentreremo molto sul songwriting, sulle strutture delle canzoni, dando molta importanza all'atmosfera, focalizzando l'attenzione su parti ambient, utilizzando anche strumenti non convenzionali per il metal, ma la componente Satyricon sarà sempre ben presente. Cercheremo di unire tutto quello che abbiamo fatto si dagli inizi, ovviamente portando qualcosa di nuovo e mai fatto prima... Sono estremamente motivato per il prossimo album.


satyricon_intervista_2009_01
 

Non posso che essere d'accordo con te. Ad esempio, recentemente, due grandi band norvegesi sono ritornate con nuovi album, Immortal e Gorgoroth, e in sostanza non hanno presentato nulla di nuovo. Potranno anche essere buoni album, ma è mancato l'effetto sorpresa... E sentire che i Satyricon hanno in mente grandi cambiamenti per il futuro è certamente più stimolante.

Capisco. Posso solo dire che sarà grandioso, meglio di qualsiasi cosa mai fatta dai Satyricon. Siamo sempre molto esigenti con noi stessi e non pubblichiamo mai qualcosa di cui non siamo soddisfatti, ma per il prossimo album saremo ancora più esigenti, ci sentiamo pienamente a nostro agio con i nostri mezzi e le nostre abilità... Ci siamo dati un obiettivo importante e faremo di tutto per raggiungerlo.

Il tempo a disposizion sta per terminare Frost, ho un'ultima domanda sul nuovo “supergruppo” appena nato, gli Ov Hell, in cui sei coinvolto con Shagrath dei Dimmu Borgir e l'ex Gorgoroth King...

Non è così in effetti, non sono coinvolto nella band. Ho solo registrato le parti di batteria per il loro album come un session drummer. Fondamentalmente è stata una cosa strettamente professionale.
Bene Frost, abbiamo concluso. Ti ringrazio molto e lascio a te i saluti in chiusura.

Venite a vederci a Bologna, sarà una serata infernale!




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