Sinestesia (Roberto De Micheli)
Poco prima delle feste natalizie, abbiamo raggiunto Roberto De Micheli, chitarrista della band progressive metal triestina Sinestesia, alle prese con l'uscita del nuovo "The Day After Flower". Qui di seguito potete leggere la piacevole intervista. Buona lettura!
Articolo a cura di Alessandra Leoni - Pubblicata in data: 05/01/10
Ciao ragazzi, benvenuti su SpazioRock. E' un piacere avervi qui.


Il piacere è tutto nostro, io sono Roby, il chitarrista.


Siete giunti al vostro secondo album "The Day After Flower". Che cos'è cambiato nelle vostre sonorità e nel vostro modo di comporre musica da "Sinestesia", il vostro primo album?


La band è sempre la stessa, stiamo maturando sia come uomini che come musicisti. Essere degli amici che fanno musica assieme ti permette di approfondire alcuni aspetti sia in fase compositiva che in fase di arrangiamento; diciamo che siamo un po' più bravi a trovare quello che soddisfa tutti e cinque. Musicalmente, abbiamo provato ad esplorare dei territori nuovi,spinti a farlo anche da Franz Di Cioccio e siamo molto soddisfatti di averlo fatto ... Come ci dice sempre: "Provate a guardare cosa avete nell'altra tasca."


La copertina dell'album ricorda molto uno dei quei film apocalittici tipo "The Day After Tomorrow", però c'è un bellissimo fiore in primo piano ad indicare speranza. Potete raccontarmi da che cosa è nata questa copertina e chi l'ha disegnata?


Il concetto di base era, come hai giustamente osservato, quello della Speranza; volevamo attirare l'attenzione su alcune tematiche ed era importante che trasparisse che, in qualsiasi modo l'uomo si comporti, la natura troverà sempre il modo di portare la vita anche dov'è più impervio e difficile. A dare forma a quest'idea hanno contribuito prima Tetrarca, che purtroppo non è più tra noi, un artista di talento pazzesco, e poi IG Team che hanno dimostrato bravura e professionalità nel portare a termine il lavoro iniziato da un'altra persona. Poi Franz ha tradotto quell'immagine con le parole che poi sono andate a comporre il titolo. Come vedi è un lavoro di équipe... E' veramente stimolante poter contare sull'aiuto di persone così!


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Qual è (se c'è) il filo rosso che collega ogni testo delle vostre canzoni, e le canzoni stesse?


Diciamo che Ricky è un gran lettore, sia di autori italiani che stranieri, e dopo aver divorato i libri, filtra tutto attraverso le sue esperienze di vita e i suoi stati d'animo. Medita e poi sforna il tutto, passando attraverso l'inconscio collettivo. Più che un filo rosso che lega i testi, esiste un procedimento per la creazione degli stessi.


Raccontatemi come nasce una canzone nei Sinestesia: lavorati tutti insieme o lavorate separatamente e poi ognuno porta le proprie idee per discuterle, o altro?


I metodi sono i più disparati, si passa dalla jam al lavoro del singolo, ognuno poi porta i suoi punti di vista e le sue prospettive; spendiamo molto tempo sulla riscrittura, la rielaborazione e l'arrangiamento, ci piace provare più soluzioni, per poi scegliere la più convincente. Il lavoro è molto lungo ed elaborato ma per il momento è il migliore che abbiamo.


sinestesia_intervista_2009_03Quali sono le vostre maggiori influenze musicali? Quali band/artisti ascoltate ed apprezzate in questo periodo?


Per chi fa il nostro genere è quasi impossibile non passare per il "Teatro del Sogno" (Dream Theater ndr), ma noi siamo realmente influenzati dagli artisti più disparati: Porcupine Tree, Yes, PFM, Jeff Buckley,Toto,Metallica,The Beatles ... Potrei andare avanti per ore. Da qua si può capire che siamo degli ottimi divoratori di musica e generi differenti. Ascoltiamo sempre molta musica, senza fissarci troppo su qualcuno in particolare. Personalmente, in questo periodo sto apprezzando molto alcuni brani dei Coldplay.


Com'è stato approdare all'etichetta Aereostella/Immaginifica, diretta da Franz Di Cioccio?


Semplicemente fantastico! E' stato il modo migliore per poter dare senso a tutto il lavoro che avevamo svolto negli anni precedenti. Abbiamo cercato invano persone serie e professionali con cui lavorare, poi, un bel giorno, abbiamo incontrato il grande Franz e a quel punto abbiamo capito che potevamo schiacciare sull'acceleratore.



Com'è stato lavorare con Di Cioccio, uno dei titani del progressive rock italiano? Com'è come persona e come produttore?


Poter lavorare con Franz e con tutte le persone che hanno a che fare con il suo universo è incredibile, perché hai la percezione della professionalità e della serietà, ma senza mai farti pesare nulla, capita alle volte, che il solo fatto di ascoltarlo quando ci racconta qualche aneddoto, ti faccia sentire più ricco di prima. E' vulcanico ed esplosivo,un grande uomo oltre che un titano del rock.


Il Nord-Est Italia sembra essere particolarmente affezionato al genere progressive metal. Negli ultimi mesi infatti ho potuto conoscere svariate
band del genere di quelle parti. Secondo te c'è un motivo particolare per questa diffusione piuttosto consistente in quelle regioni?


Devo dire che effettivamente questa zona sta vivendo un ottimo periodo, forse dovuto alla voglia di farsi vedere in quanto zona lontana dai centri che "contano". Anche se comunque è l'Italia che sta vivendo un ottimo momento musicale e quando ce ne accorgeremo, riusciremo ad avere delle belle soddisfazioni.


La città di Trieste viene spesso lodata - anche piuttosto recentemente - per la sua qualità e tenore di vita e la sua vita culturale. Ditemi un po' com'è da un punto di vista di "apertura musicale" questa città e se è tutto vero quello che si dice al riguardo.


A Trieste si sta bene ed effettivamente abbiamo un buon tenore di vita, ma per quello che riguarda "l'apertura musicale" bisogna premettere che Trieste è una città con un alto tasso di persone anziane, quindi non manca la voglia dei giovani di fare qualcosa, ma manca la fiducia nei giovani da parte di tante istituzioni... Spero che con il tempo le cose miglioreranno.


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Avete delle date in programma? Progetti per il futuro?


D&D Concerti sta lavorando per poter promuovere "The Day After Flower" in sede live, speriamo di poter portare la nostra musica su più palchi possibili, il periodo non è dei più semplici, ma abbiamo grande fiducia.


Ragazzi, vi ringrazio per il vostro tempo e disponibilità, volete lasciare un messaggio agli utenti di SpazioRock?


Siamo noi che ringraziamo voi. Più che un messaggio vorrei fare un appello per far si che venga data più fiducia alle band italiane, abbiamo tanto da dire, ma qualche volta non ci ascolta nessuno.


Grazie ancora per l'intervista ... Colgo l'occasione per farvi tanti auguri di Buon Natale!


Grazie a te ed auguri a voi di SpazioRock ed ai vostri lettori.




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