Airbourne (Joel O'Keefe)
In occasione dell'uscita del nuovo capolavoro degli Airbourne, "No Guts, No Glory", abbiamo raggiunto il cantante Joel O'Keefe per una piacevole chiacchierata. Buona lettura!
Articolo a cura di Gaetano Loffredo - Pubblicata in data: 12/03/10
Ciao Joel, tutto bene?

Si, tutto bene, amico.

Sei pronto per l’Italia?

Sono pronto per sconvolgere l’Italia!

Intanto, benvenuto su SpazioRock, è veramente un onore poter parlare con una rockstar del tuo calibro.

Oh, anche io mi sento onorato nel poter parlare con te.

Grazie mille. Dunque, iniziamo l’intervista! Prima di tutto, complimenti per il nuovo disco: è fenomenale!

Molte grazie!

Bene, il 2009 è stato l’anno dell’hard rock, con grandissimi dischi. Ora il 2010 inizia con gli Airbourne, quasi a confermare che il vero rock non muore mai, sei d’accordo?

Pienamente d’accordo.

C’è un vero ritorno dell’hard rock. Perché secondo te?

Sai, quello che dici si riferisce a “Sonic Boom” dei Kiss, a “God & Guns” dei Lynyrd Skynyrd, ed a un gruppetto di band giovani che imperversano, come i Black Stone Cherry, e come anche gli australiani Hell City Glamours. Tutti amano il rock and roll. E’ provato che il rock and roll non morirà mai. E’ un linguaggio universale e arriva ad ogni singola persona in ogni continente della terra. E’ un’interazione tra una rock band e il pubblico, come nessun’altra musica possiede. Quando una band e la folla si incontrano ad un festival, ad un concerto, a qualsiasi cosa, la prima vuole suonare veramente duro e tutti i bulli e le pupe si divertono dannatamente.

Senti, ma come vi è venuto in mente il nome Airbourne? Ha un significato particolare?


Airbourne… penso che il nome… uhm, sai quando vuoi saltare giù dall’aereo e tutto quello che hai è il tuo paracadute? E tutto quello che vorresti è tornare a terra mentre sei per aria? Beh quella è la sensazione del rock and roll, questi sono gli Airbourne… Niente palle, niente gloria! (No Guts, No Glory, il titolo del nuovo disco ndg)

airbourne_intervista_2010_02_01Beh, “No Guts, No Glory” sembra un messaggio chiaro … Ma gli Airbourne hanno abbastanza palle per raggiungere la Gloria?

Gli Airbourne hanno molte palle per arrivare al top! Hahahah!

Penso che non ci siano differenze tra il nuovo album ed il precedente. Le stesse fantastiche melodie, la stessa produzione, lo stesso stile, così come l’attitudine. Come avete trovato la strada giusta per diventare delle rockstar?

Well, noi amiamo sinceramente il rock and roll, lo adoriamo sin dalla nostra infanzia, non siamo mai cambiati. Questo è quello che facciamo e quello che suoniamo. Non ci sono altri motivi. Ci piace andare in giro per il mondo e suonare anche per nuove platee. Ci piace il rock and roll tanto da suonarlo!

So che vi siete trasferiti dall’Australia agli U.S.A. L’Australia sembra un paese troppo lontano per l’industria musicale, non è così? Perché avete scelto di vivere lì?

E’ vero, ci siamo trasferiti dall’Australia, a dire il vero abbiamo una casa in New Jersey, credo che ci siamo stati per quattro mesi e andiamo molto spesso in Europa … ma sai, siamo degli zingari del rock and roll, quindi siamo sempre in giro.

Leggo spesso che la vostra musica è definita come “pub rock”. E’ un nuovo genere? Sembra una definizione molto “australiana”, me la potresti spiegare?

Certo! Sostanzialmente il rock and roll è fatto di semplici ma solidi riff di chitarra, qualche influenza basata sul blues, e parla anche di donne … E l’alcool aiuta il rock and roll da pub, il nostro!

Per me, gli Ac/Dc sono il rock and roll e il rock and roll sono gli Ac/Dc. Siete stati paragonati a questa band molte volte. Questo vi secca? Qual è il miglior ricordo degli Ac/Dc che conservi?

Il mio ricordo migliore è quando li ho visti nel 1996, era gennaio, febbraio, marzo, o qualcosa del genere, nel tour di Ballbreaker e avevano una band di supporto chiamata The Poor. E’ stata una bellissima serata ed un bel concerto, non la dimenticherò mai.

Che ne pensi di “Black Ice”, il loro ultimo album?


Siamo andati a vederli a Chicago, mentre stavamo registrando il nostro album! Hanno aperto con “Rock ‘n’ Roll Train” ed è stato dannatamente grandioso, ero letteralmente stupefatto, mi sono divertito alla grande tutto il tempo. Ho apprezzato ogni secondo del concerto.

Un’altra domanda frutto della curiosità: i Rose Tattoo hanno perso il loro chitarrista e fondatore Mick Cocks. Visto che è una delle più grandi rock band australiane, come ti senti al riguardo?


Oh, è una tragica perdita. I Rose Tattoo sono una delle più grandi band hard rock australiane. Abbiamo fatto qualche show con loro e abbiamo incontrato un paio di volte Mick Cocks, era una persona davvero piacevole. Aveva un carisma potente ed era sempre lì a correre dietro alle ragazze, aveva il carisma da rocker. Mancherà sicuramente a tutti e non sarà mai dimenticato… Rose Tattoo per sempre!
 
airbourne_intervista_2010_03Senti Joel, so che ti piace fare il folle nei concerti. Durante il vostro concerto a Wacken, per esempio, ti sei arrampicato sull’impalcatura dello stage. Come ti è venuta in mente un’idea simile?

Beh, l’idea mi è venuta la prima volta che abbiamo suonato a Wacken e ci stavamo divertendo veramente tanto, e così anche il pubblico, quindi ho pensato di dover fare qualcosa di folle, mi sono detto “Quando farò più una cosa del genere se non ora?”. E quando sei lì in cima, puoi vedere tutto il festival e  le persone presenti, ogni singolo campo attorno al palco, sai, c’è una gran vista da lì (risate, ndg).

Sono stato al Wacken nel 2003 e penso che sia il festival metal più grande al mondo…

Lo è!

Senti, altra curiosità e ultima domanda: preferisci suonare negli U.S.A, in Europa o in Australia?


Mi piace suonare ovunque, non ho preferenze: dovunque tu vada, tutti amano il rock and roll. E’ un linguaggio universale, mi piace davvero andare in ogni singolo posto, incontrare tutti e sentire la passione del rock. Mi elettrizza, mi fa battere il cuore e fa scorrere il sangue nelle mie vene.

Perfetto, il mio tempo è scaduto: grazie infinite per la tua disponibilità Joel!

Grazie a te per il tuo tempo, amico. Spero che tu ci sia ai nostri show!


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