Coheed And Cambria (Travis Stever)
In occasione dell'uscita di "Year Of The Black Rainbow", nuovo album dei Coheed And Cambria, abbiamo raggiunto telefonicamente Travis Stever, chitarrista della band, per una gradevole chiacchierata. Buona lettura!
Articolo a cura di Daniele Carlucci - Pubblicata in data: 09/04/10

Ciao Travis e, innanzi tutto, benvenuto su SpazioRock. Trovo che la storia dei Coheed And Cambria sia molto interessante. Come vi è venuto in mente di traformare le storie fantascientifiche di Claudio Sanchez in musica?

E' stata un'idea di Claudio, un paio di anni prima di essere nella band, all'interno delle tracce che aveva e alle quali lavorava qualche volta. Io ero nella band e Claudio poteva comporre tutte le storie di Coheed e Cambria. E decidemmo che quel nome era ideale per la band. Così, durante un cambio di line-up, otto o nove anni fa, decidemmo anche di cambiare il nome della band. A noi piaceva il nome "Coheed And Cambria", così abbiamo "adottato" il nome, abbiamo "adottato" il concept e man mano che la band lo ha coltivato, questo è diventato sempre più complesso e sviluppato. Ed ogni album ovviamente continua a raccontare la storia e la saga di Coheed e Cambria. E questo ultimo album è il prequel della storia.

"Year Of The Black Rainbow" è dunque l'ultimo capitolo di "The Amory Wars" ed è il prequel della storia. Bene, ci puoi parlare dell'ultima creazione dei Coheed And Cambria?

Questo album, in particolare, racconta le origini di Coheed e Cambria, le origini dell'universo attorno a loro, descrive dettagliatamente le cose...a partire da "Dragonfly". Parla delle origini di "Dragonfly", della creazione, dei personaggi, del perchè è stata creata "Dragonfly". In realtà nella storia "Dragonfly" sembra segnare la resa, ma invece nesessita del lieto fine...è giusto un esempio. Intendo che la storia ha così tanti elementi differenti, così tanti punti che sono fatti per il prequel, per far capire il resto della storia. Fornisce elementi che sono contenuti nell'album, tutto è stato pubblicato nella forma del fumetto e dell'album grafico. Ma sai, dovrebbe essere pubblicato come "regular album" o "regular book", in modo tale che si possa capire meglio e più facilmente la storia. Giusto un modo per capire come prosegue la storia ed è molto interessante per dare risposte a molte domande.

Dopo il 2007, state per intraprendere un altro tour da headliner. Negli ultimi anni avete supportato band come Slipknot ed Heaven & Hell. Cosa vi ha lasciato questa esperienza?

Per me...sono un fan degli Heaven & Hell, è stata un'esperienza che mi ha permesso di stare vicino a gente che ho sempre amato nella mia vita. Per me è stata un'esperienza fantastica. Per quanto riguarda la musica, abbiamo suonato e ci siamo divertiti con un sacco di nuova gente, come Heaven & Hell, Slipknot o Linkin' Park...grandi band, prestigiose. Ma chissà com'è stato per le altre band...ad alcune persone non interesseva conoscerci alla fine...altre sono diventate fan. Abbiamo avuto tutto quello di cui si ha bisogno per i tour. Abbiamo avuto ottimi show e la gente e stata gentile. Penso sia stato così aprendo per ogni band. Abbiamo fatto grandi show durante l'ultimo tour e cercheremo di farne ancora.

Mi vuoi parlare del songwriting del nuovo album? E' vero che lo scittore americano Peter David vi ha dato un grosso contributo?

Sì, Claudio e Peter David hanno fatto l'album. Non ha niente a che fare con la musica, ma solo con i testi. Musicalmente, abbiamo scritto ogni cosa come una band.

(A questo punto, purtroppo, la linea cade e dopo una decina di minuti riusciamo a rimetterci in contatto con Travis e proseguire con l'intervista)



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Durante il tour imminente, suonerete tutto il nuovo album in qualche occasione, come avete fatto nello show "Neverender", quando avete suonato i vostri quattro album per intero in serate differenti?

Penso che vedremo...penso che faremo un mix tra nuove canzoni e vecchie canzoni...sai, una buona combinazione...dipenderà anche da come l'album è accolto e come uno lo apprezza, ma ovviamente dovremo cambiare un po' qualche volta. Se la gente apprezzerà ancora, potremo probabilmente decidere di fare qualcosa in più da "Neverender", che potrebbe essere suonare tutto l'album...vedremo più avanti.

Suonerete in Italia durante il tour...

...Sì, amo venire in Italia. L'ultima volta che siamo venuti è stato ad un festival ed è stato davvero fantastico...mi sembra nel 2007 forse...abbiamo fatto un festival con qualche altra band ed è stato molto divertente.

Travis, io trovo che il vostro stile sia davvero unico ed interessante. E' stata una scelta specifica o semplicemente il risultato della vostra collaborazione?

E' solo quello che è successo con la collaborazione fra tutti noi. Sai, con questo album in particolare abbiamo coinvolto maggiormente tutti, dando qualcosa in più ancora al sound dei Coheed And Cambria. Intendo che non è uno, ma sono quattro ragazzi, che influiscono musicalmente e la combinazione di tutto ciò ha creato il sound che abbiamo come Coheed And Cambria. Non è stato intenzionale

Bhè trovo sia davvero unico.


Grazie!

Ci vuoi parlare dei tuoi side project? Qual è la situazione dei "Fire Duece" e dei "The English Panther"?

In realtà i "The English Panther" non esistono ora, ho cambiato il nome in "Davenport Cabinet" e ho pubblicato un album chiamato "Nostalgia In Stereo". L'ho pubblicato poco prima di suonare i concerti per il "Neverender" show ed ho suonato qualche estratto aprendo quei concerti, ho suonato canzoni dei "Davenport Cabinet". E per un paio di canzoni Claudio si è unito a me. Sai, tutto questo mi ha permesso di suonare e creare qualcosa con altri stili, che amo anch'essi. Per quanto riguarda i "Fire Deuce" non so cosa sia successo per un po' di tempo (ride, ndg). Ora è una collaborazione tra me ed i ragazzi e ci divertiamo un sacco. E forse lo faremo ancora un giorno, ma ora sono concentrato sui Coheed And Cambria e non voglio altri side project per il momento. Ora penso ai Coheed And Cambria. Abbiamo questo nuovo album e il tour.


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Travis, nella tua musica gli elementi progressive sono molto importanti ed evidenti. Quanto band come Rush e Yes hanno influenzato la tua formazione?

Sai, penso che crescere con un determinato tipo di musica, influenzi certamente ciò che facciamo. Noi abbiamo diverse influenze nella band e credo che il progressive rock abbia sicuramente influito su questo. Sai, se sono interessato ad un disco pop o un disco funk, così come un disco progressive rock, non sono sicuro che questo si ripercuota subito nella musica, ma mi piace la combinazione di tutte le influenze individuali...dicevi dei Rush e degli Yes...sono diventato un fan degli Yes crescendo, e anche dei Rush. E' buffo che ci siano così tanti paragoni con i Rush per chi prima ne era un grande fan. Sai?

Durante tutti questi anni la gente ti ha chiamato con diversi soprannomi, come "The English Panther", "The Bone", "Hype Priest", "Bone Beaver"...C'è n'è qualcuno che non sopporti o qualcuno che ti piace particolarmente?

Oh Yeah! Non c'è molto da dire...penso che "The English Panther" rappresenti me stesso ed è stato usato per il nome del mio side project per un po'. "The Bone Beaver" è un nome nato per scherzo, da ubriaco...solo per divertimento. Sai, in realtà Claudio è solito dare nomi ai personaggi. Vedi, a tutti vengono dati dei soprannomi e tu non ci puoi fare niente. Ma è bello, avere un soprannome penso sia divertente. Tutti avranno sempre un soprannome...io chiamo con un soprannome Claudio...tutti quanti hanno i propri.

Ok Travis, il tempo a disposizione è finito e questa è stata l'ultima domanda...

...Mi spiace molto che sia caduta linea!

Non ti preoccupare, non c'è problema. Ora puoi lasciare un messaggio ai tuoi fan ed ai lettori di SpazioRock. Grazie

Quando verremo in Italia, per piacere venite a vederci, perchè abbiamo bisogno di voi. Siamo molto eccitati all'idea di tornare ed abbiamo bisogno della vostra attenzione e che veniate, perchè è importante essere seguiti anche là, così da poter tornare un paio di volte. Stiamo arrivando come un'esplosione e faremo un rumore assordante. Vedrete cosa succederà!




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