Masterplan (Roland Grapow)
Roland Grapow, conosciuto ai più per essere l'ex chitarrista degli Helloween, ci racconta vita, morte e miracoli dei Masterplan e del nuovo "Time To Be King", album che sancise il ritorno in grande stile del gruppo. Buona Lettura!
Articolo a cura di Davide Panzeri - Pubblicata in data: 11/06/10

Ciao Roland, come stai? È un piacere per me poter parlare con uno dei chitarristi storici della scena metal.


Molto bene grazie, il piacere è tutto mio.

Ottimo, benvenuto sulle pagine di SpazioRock e iniziamo subito l’intervista. Vado  subito diretto al punto: “Time To Be King”, è davvero tempo per i Masterplan di essere re?


Sì, penso sia giunta l’ora (ride, ndr). Abbiamo aspettato molto tempo, lavorato duramente e... No dai, sto scherzando. Alla fine la gente era molto contenta del ritorno dei veri Masterplan, c’era un’aura positiva e tutti noi la sentivamo. Per questo abbiamo scelto il nome che sai da dare all’album, volevamo mostrare alla gente di essere tornati, ed a conti fatti ne siamo proprio orgogliosi.


roland_01 Quali sono secondo te i punti di forza dell’album? A parte il ritorno di Jorn ovviamente.


Io penso che sia tutto materiale nuovo, potente e maturo. Non volevamo assolutamente copiare o prendere spunto dai lavori passati, non avevamo pressione su di noi e io mi sentivo particolarmente felice. Abbiamo cercato di dare il meglio di noi stessi e concentrarci esclusivamente sul songwriting, dimenticando gli errori passati e focalizzandoci maggiormente sul presente.

Ascoltando l’album ho notato che agli assoli e ai tecnicismi avete preferito un impatto più diretto e semplice per la vostra musica, è così? Onestamente, mi piace molto di più questa soluzione...


Si, diciamo che la nostra musica tenda ad esserlo, specialmente in questo lavoro. Ovviamente  non mancano alcuni assoli eheheh. Mi piace anche pensare alla nostra musica come un marchio ben distinguibile, così come lo possono essere i Rammstein nel loro genere. Quindi sì, direi anche io che il risultato finale sia un lavoro più diretto e che va diritto al punto senza troppi giri in tondo.

Concordo in pieno, ed è per questo che mi piace così tanto.

Grazie!

Figurati! Leggo dalla press note che tu sei il compositore principale per quanto riguarda la musica, mentre jorn è la persona che si è occupa di tutti i testi. Aveva molto da dire alla gente? Come mai solo lui se n'è occupato?


A dire il vero penso che non sia proprio corretto. Non sono l’unico compositore della musica, voglio dire, Jorn si è occupato di due brani così come Axel e gli altri hanno collaborato alla stesura delle restanti canzoni. Però è vero che Jorn ha scritto tutti i testi di questo “Time to Be King”, ti dirò per di più, li ha scritti in circa  tre settimane nei miei studi di registrazione. L’approccio al lavoro è stato molto diverso questa volta e ... [pausa] … bè a dire il vero non saprei cosa dire sui suoi testi, li ha fatti lui ehehe …. Ha scritto bellissimi testi come quello per l’omonima "Time to Be Kings", o "Lonely Winds of War" o per "Blue Europa". Ecco, per esempio mi piace veramente molto il significato di quest’ultima canzone, parla dell’unità che ha quasi raggiunto ora l’Europa, che forse non sarà perfetta, ma è un qualcosa su cui dobbiamo porre le fondamenta per creare poi in futuro un qualcosa di ancora più grande. Bisogna guardare però anche al passato – basti pensare alla seconda guerra mondiale – e tentare quindi di migliorarsi sempre di più evitando di ricadere negli stessi errori. Penso sia un messaggio positivo per tutti, e quale modo migliore di chiamare il brano se non quello di fare riferimento al colore di fondo della nostra bandiera?  Altra cosa importante da dire è che oltre a collaborare per la musica, Jorn ha anche scritto "The Dark Road" proprio su di me, che riprende un po’ i momenti difficili che ho avuto e che anche molta altra gente ha passato. Mi ha toccato veramente molto, l’ho davvero apprezzato.

C’è qualche episodio divertente che è avvenuto durante la fase di registrazione o uno show live che vuoi raccontarci?


No, non siamo persone divertenti! (ride, ndr)

Ah no?


Ehehehe no dai, facciamo delle gran chiacchierate, ci relazioniamo, beviamo quei due o tre bicchieri di birra, lavoriamo duro e robe così. Insomma ormai siamo vecchi. Ci preoccupiamo solo di fare dei bei concerti e begli album, anche perché quando registriamo diventiamo tutti serissimi e quindi c’è poco spazio per fare scherzi e cose di questo tipo. Anche se a dire il vero è molto divertente sentire Jorn tentare di pronunciare qualche frase in tedesco antico che ovviamente non ha alcun senso.

Invece tu conosci qualcosa in italiano?


Oh sì certamente, ma non ti dirò nulla in quanto sembrerei un idiota eheh

A proposito di eventi live, sono tre anni che mancate dall’Italia, non è ora di tornare?


Oh diamine sì, l’ultima volta quando è stata? Nemmeno lo ricordo...

Di supporto ai Saxon?


Bravissimo, penso proprio sia così! Per fortuna stiamo pianificando un tour per novembre, quindi spero proprio di poter tornare nel vostro paese. Non saprei dirti esattamente dove, potrebbe essere Firenze, Roma o Milano. Non lo so ehehe. Però saremo di certo in tour con altre band del roster di AFM e una di queste saranno certamente i Circle II Circle.


masterplanbandEgoisticamente spero in Milano, così potrò venire a gustarmi il vostro show…


Ahahahah. Beh, lo spero per te.

Dopo quasi 8 anni, come vi state trovando a lavorare con la AFM records?


Devo dire che non potevamo trovare una label migliore di loro. Ci assecondano in tutto, ci danno piena libertà su quasi ogni cosa, non ci pressano e non ci rompono troppo le palle. Siamo trattati veramente bene e il fatto che ci considerino una delle loro band di punta non fa altro che riempirmi d’orgoglio e mi sprona a lavorare sempre meglio. AFM è stata la miglior scelta possibile.

Sicuramente te l’avranno già chiesto decine di volte, com’è il vostro rapporto con internet? Intendo proprio sotto ogni aspetto, da Myspace, alla promozione al downloading pirata…


Oh, bè devo dire di avere un ottimo rapporto con internet e tutto quello che riguarda il mondo musicale. Per esempio noi dei Masterplan – come tutti gli altri - usiamo Myspace come canale pubblicitario ed io stesso mi sono creato una pagina. Sotto questo punto di vista, internet è fenomenale, permette di raggiungere in fretta tantissime persone e riesci a farti pubblicità praticamente gratis, soprattutto tramite passaparola. Pensa che tempo fa rispondevo anche alle mail e ai messaggi che mi arrivavano su miei siti, ora purtroppo devo ammettere che non ho più molto tempo per farlo, anche se mi piace di tanto in tanto dare una rapida lettura. Ovviamente come dici tu c’è anche l’altro verso della medaglia. Il file sharing è il male per definizione. Certo, danneggia soprattutto e maggiormente le band medio-piccole, ma io penso che anche quelle grosse ne abbiano risentito molto. Purtroppo è ormai difficile arginare il problema e quindi bisogna conviverci e farci l’abitudine.

Ma non pensi che magari alcuni tuoi fan attuali abbiano potuto conoscervi grazie al filesharing e che poi abbiano proceduto all’acquisto di un album?


Certo, è una possibilità. Ma in percentuale quanti potranno mai essere? Il 10-20%? Sicuramente non compensano le perdite di vendita causati dai download illegali, o almeno così la penso.

Guardando al passato, c’è qualcosa che cambieresti? Qualche passo falso?


In che senso?

Intendo musicalmente, non mi permetterai mai di chiederti cose personali...


Si, non preoccuparti eheheh. Sostanzialmente non c’è nulla che rimpiango. Rifarei esattamente le stesse scelte che ho fatto, e a conti fatti, sono contento di averle prese quando fu il momento. Se non le avessi fatte probabilmente sarei ancora il chitarrista degli Helloween e non saremmo qui a parlare dei Masterplan. Bisogna perciò guardare sempre avanti e continuare per la propria strada.

Un'ultima curiosità, chi ha chiamato chi per quanto concerne il ritorno di Jorn nella band?


Sono stato io a chiamarlo. Quando Mike ci ha lasciato ho pensato che non avrebbe potuto esserci una band chiamata Masterplan senza Jorn. Non avrebbe avuto senso portare avanti un progetto nato e progettato assieme a lui. L’ho chiamato e gli ho spiegato la situazione, abbiamo appianato le divergenze e deciso di collaborare insieme per riportare in alto il nome dei Masterplan.

Ok Roland é tutto, vuoi fare i saluti di rito ai fan italiani e ai nostri lettori?


Certo, prima di tutto grazie a te e a SpazioRock. Un grazie immenso a tutti i fan italiani dei Masterplan e spero vivamente di potervi vedere sotto al palco in uno dei nostri prossimi show.




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