Arthemis (Andrea Martognelli)
Un vulcanico Andrea Martognelli ci presenta il nuovo disco degli Arthemis e fa luce sul nuovo corso della band.
Articolo a cura di Fabio Petrella - Pubblicata in data: 15/06/10
Benvenuto su SpazioRock. Il nuovo disco “Heroes” è uscito da poco, siete soddisfatti del traguardo raggiunto? Quali sono le tue prime sensazioni?
 
Ciao a tutti... "Heroes" rappresenta per noi un passo veramente importante che ci ha dato la possibilità di prendere parte a numerosi festival metal in Gran Bretagna e ci ha fatto entrare anche nel cd di Metal Hammer UK a rendere tributo ai Judas Priest assieme a Firewind, Disturbed, Trigger The Bloodsheed ed altri nel trentesimo anniversario di "British Steel", un traguardo che per una band italiana è più che significativo. Per la nuova line-up degli Arthemis che vede Fabio Dessi (vocals), Damiano Perazzini (basso), Corrado Ronatni (batteria) e me alla chitarra, sicuramente è un periodo veramente speciale. Siamo appena tornati da un super festival, l'Hard Rock Hell Trip To Ibiza, dove abbiamo svolto quattro concerti; la settimana prima eravamo a Londra per il release party di "Heroes", con Lauren Harris tra il pubblico e tutte le maggiori testate giornalistiche a vederci in prima fila (Classic Rock, Kerrang, Metal Hammer UK ecc). Non ci possiamo lamentare... Dobbiamo solo andare avanti al massimo come sempre.
 
“Heroes”, pur mantenendo il marchio di fabbrica degli Arthemis, è attraversato, come per “Black Society”, da sonorità vicine al progressive e all’hard rock. Come mai questa tendenza? Stufi del vecchio sound?
 
Pura evoluzione stilistica, niente di trascendentale... Voglia di suonare più compatti e di rendere queste canzoni una vera e propria bomba ad orologeria in sede live! Gli ultimi festival e show lo possono confermare.
 
La prova di Fabio Dessi mi è sembrata buona. Il terzo singer per gli Arthemis, come mai questo rapporto un po’ burrascoso con il microfono? Con Garavello si era trovata maggiore stabilità, cosa vi ha portato a cambiare?
 
In realtà non c'è mai stato assolutamente nulla di burrascoso a livello cantanti, solamente esigenze di vita diverse che ci hanno costretti a cercare sostituti più che dignitosi. Non mi posso certo lamentare e ritengo che i cantanti che hanno fatto parte degli Arthemis in passato tra cui il grande Alessio Garavello, con cui ho sempre un ottimo rapporto, siano veri talenti e ancor di più il grande Fabio Dessi che all'estero sta ottenendo un grandissimo successo, veramente, meritato, vista la sua furia on stage e la sua enorme capacità di infuocare il pubblico. Un vero talento e un fratello, come gli altri pazzoidi nella band.
 
Sinceramente detto, preferivo il vecchio corso della band. Ritengo “Back From The Heat” il vertice massimo raggiunto. In “Black Society” e “Heroes” si sono perse le melodie vincenti di quel disco. Come mai?
 
Scusa, onestamente i gusti sono gusti e su questo non voglio assolutamente discutere ma... questi ultimi due dischi ci hanno fatto ottenere grandi cose tra cui, Bloodstock Festival UK, Hellfire Festival UK, Hard Rock Hell UK, Hard Rock Hell Trip To Ibiza, Hammerfest II, coverizzare "United" nel 30th Anniversary of Judas Priest "British Steel" CD (Metal Hammer UK), un tour da headliner in Giappone e molte altre cose che non sto qui ad elencare, di fianco a nomi come Saxon, Skindred, Wolf, Evile, Gun ecc... Cose che ad una band Metal Italiana non succedono così spesso, salvo qualche rarissimo caso, perciò non mi posso certo lamentare della nostra evoluzione stilistica che a mio avviso ha portato solo enormi benefici agli Arthemis. Il sound che abbiamo ottenuto stavolta ai mitici Remasters Studios di BB Nick Savio ha portato grandi risultati "veri" nella nostra carriera! In più credendo fermamente nella nostra musica, rispetto la tua scelta ma i fatti, fortunatamente, stanno parlando in maniera diversa.
 
Gli Arthemis in undici anni hanno raggiunto un onesto successo, anche in Oriente, che vi ha portato a suonare con band di alto rango. Qual è la ricetta per arrivare a una meta simile?
 
Credere fermamente nella propria musica, vivere la propria musica, fregarsene di quello che dice la gente, suonare con il cuore e non perchè va di moda fare certe cose!
 
arthemis_intervista_2010_02Siete una delle band più attive nella scena metal italiana. Cosa ne pensate della situazione musicale nazionale? C’è qualche artista che apprezzate in particolar modo?
 
Le band che veramente ci piacciono nel panorama metal italiano sono sicuramente Killing Touch, Trick Or Treat, DGM, Black Wings, Dumper, Secret Sphere, Bad Bones... Gente che non ha paura di mettersi in gioco e che sa creare ottima musica... ma soprattutto, veri metalheads!!!

Le influenze degli Arthemis. Dove affondano le radici della band? Quale artista vi ha maggiormente influenzato?
 
Sicuramente, Metallica, Megadeth, Black Sabbath, Judas Priest, Anthrax, Skid Row, Tesla, Testament, Malmsteen... Direi nulla di più, veri e propri colossi del Metal!
 
Tornando al disco, ritengo “This Is Revolution” il pezzo migliore. Potente, accattivante e con il necessario mordente. A quale brano del nuovo disco sei più legato?
 
Il brano che più amo nel disco è sicuramente "Vortex"... Potente, moderno, tagliente e con una sezione ritmica a livelli mostruosi che lascia grande spazio alla mia chitarra ed alla voce graffiante di Fabio D!
 
I progressi dal 1999 al 2010. Dopo sei album cosa è cambiato a livello mentale negli Arthemis? C’è ancora la stessa voglia degli esordi?
 
Ovviamente la voglia c'è più di prima, crediamo fermamente in quello che suoniamo e lo dimostra il fatto che siamo quattro musicisti veri, di professione, che hanno dato tutto in mano alla propria musica! Il messaggio è più che chiaro... Nessun compromesso! Solo voglia di suonare del gran heavy metal e farlo al meglio!!!
 
Bene, credo di aver finito con l’indagine. Ti ringrazio per la disponibilità e per la pazienza. Se vuoi, lascia un saluto ai nostri lettori. Grazie e buona fortuna.
 
Grazie a tutti voi metalheads per aver letto quest'intervista... Il nostro nuovo album "Heroes" arriverà anche a casa vostra e la parola d'ordine sarà solamente "headbanging!"... Heavy Fuckin' Metal! ...see you on the road! Veniteci a trovare su Facebook oppure su Myspace, sul nostro sito ufficiale... e non lasciatevi scappare il nostro nuovo album, lo trovate sul mitico EMP Mailorder!! Rock The World!



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