Rain (Alessio "Amos" Amorati e Andrea Baldi)

In occasione dell'uscita del DVD "Come Back A-Live", abbiamo fatto una piacevole chiacchierata con i simpaticissimi Amos e Andrea, chitarrista e batterista dei bolognesi Rain.

Articolo a cura di Federico Botti - Pubblicata in data: 19/01/11
Ciao ragazzi, un caloroso (anche visto il gelo che ci attanaglia!) saluto, e benvenuti sulle pagine virtuali di SpazioRock! Per cominciare, dove siete in questo momento? Siete ancora in giro per il mondo o siete già rientrati alla base?

Amos: (ride, N.d.R.) Bella lì, si fa un freddo bestia anche a Bologna, la nostra città natale. Un mega salutone a tutti i lettori, al momento siamo belli rintanati nella ns storica sala prove "La Fossa" (chiamata così dalla località in cui si trova “Fossatone” in provincia di Bologna), stiamo lavorando ad un paio di grossi progetti che ci terranno per quasi tutto il 2011 in studio di registrazione, anche se di tanto in tanto al solito usciremo a suonare... E' più forte di noi, non possiamo farne a meno!

Andrea: Sì, siamo già alla base pronti per cominciare i nuovi lavori: il "Best Of" che racchiude tutti i pezzi a nostro avviso più belli di tutti gli album fatti, e poi subito dopo cominceremo a lavorare sull’album nuovo.

I Rain sono una formazione direi storica del metal tricolore: sulla bio del vostro MySpace si legge chiaro e tondo che la band si forma addirittura nel 1980! Sono ormai trent’anni quindi che girate il mondo e scrivete musica, e di acqua sotto i ponti ne è passata parecchia! Ci raccontate brevemente la vostra storia?

Amos: La storia dei Rain è davvero lunga, considera però che fino al 1998 la band non si era mai mossa dalla realtà bolognese del puro underground cittadino, è dal 1999/2000 che abbiamo iniziato a muoverci prima su scala nazionale poi internazionale pubblicando i tre CD migliori sia dal punto di vista della produzione che dei pezzi. La nostra storia è quella di una band provinciale che divertendosi è arrivata a suonare sullo Strip di Los Angeles, al Key Club imballato, catalizzando talmente tanto i presenti in sala che molti invece che vedersi i W.A.S.P. per i quali avevano pagato il biglietto sono venuti a fare balotta con noi (ride, N.d.R) incredibile ma vero, stento ancora a crederci! Noi ci crediamo, ci mettiamo tutto e le cose vanno sempre meglio. Internet ci ha dato una grossa mano e anche la nostra etichetta.

La dimensione del live è quella sicuramente più congeniale ai Rain: avete fatto moltissimi concerti e tour, ce ne sono alcuni che ricordate con maggiore affetto?

Amos: Wow sì il primo di spalla nel 2001 a Paul di Anno, 4 date in Italia strepitose, Paul era un botto che non veniva e la gente era troppo carica, fu la prima volta che avemmo la possibilità di suonare davanti ad un vasto pubblico. Poi ovvio il tour americano di 3 settimane “coast to coast” con i W.A.S.P. è stata un'esperienza indimenticabile che speriamo presto di bissare, ma anche per dirti il concerto fatto a Febbraio di spalla agli Airbourne qui a Bologna all’Estragon, il locale era davvero pieno e il boato del pubblico quando siamo saliti sul palco me lo risuona ancora nelle orecchie! 

Andrea: Ci siamo divertiti tantissimo in tour con Blaze Bayley, oltre a suonare in tutta Europa, ma secondo me quella più importante e’ stata quella in tour con gli W.A.S.P. in America, non è da tutti accompagnare un gruppo così specialmente in USA, a casa loro.

Delle band con le quali avete fatto tour, ce n’è qualcuna in particolare con la quale siete ancora in contatto?

Amos: Sì di brutto con Blaze Bayley e i suoi ragazzi ci sentiamo spesso, ma in generale un po’ con tutti quelli con cui abbiamo suonato, per noi la musica è un piacere e farlo in balotta è anche meglio, più siamo più ci divertiamo!


rain2_01E del panorama musicale nostrano che mi dite, che ve ne pare?

Andrea: Gruppi validi ce ne sono tantissimi ma ovviamente rimangono nascosti perché girano sui grossi palchi solo quelli con il nome già avviato.

Amos: le band italiane sono sempre di più e migliori, in America stentavano a credere che eravamo cinque italiani casinari (ride, N.d.R.) e invece sì! Credo che presto le band italiane se tengono duro e se sapranno rinunciare ai tortellini e alla mamma faranno grosse cose su scala mondiale… Fin qui siamo stati tutti un po’ troppo mammoni, troppo legati al nostro bel paese, invece per emergere devi stare anni in un tour bus lontano da tutto a mangiare merda e a sudare… Talvolta gli italiani sono troppo fighetti, non voglio offendere nessuno, anche io mi sento così ogni tanto, mentre in tutto il resto del mondo sono più grezzi e ruspanti ed indipendenti, ma sono sicuro che la prossima next big thing sarà una band tricolore!

E’ davvero dura come si dice suonare metal dal vivo in Italia?

Andrea: Tantissimo! O arriva la rock star altrimenti l’italiano non muove il culo!

Amos: in realtà no. Il metallaro italiano c’è e ai concerti ci va. Ovvio che ci si deve accontentare, ma se vuoi suonare tanto e ti accontenti senza pretendere grossi ingaggi puoi fare anche sessanta date all’anno, credimi in tutta Italia. Noi l’abbiamo girata tutta tranne Calabria, Liguria, Val d’Aosta e le isole, e ci siamo sempre divertiti a manetta! È dura se ci vuoi campare, se vuoi guadagnare, ma noi abbiamo sempre lavorato normalmente di giorno per poi andare a suonare la sera o nei week end o al massimo prendendo le ferie. Certo così alle volte è davvero faticoso, ma sempre meglio che stare in casa a vedere la TV sul divano no? O stare al pub a lamentarsi con gli amici che non c’è un cazzo da fare (ride, N.d.R.)!

L’intervista ha subito preso una precisa direzione, questo perché vorrei parlare un po’ del vostro nuovo DVD, “Come Back Alive”: come è nata l’idea?

Amos: In verità l’idea principale è venuta al nostro editore che poi ha completamente finanziato l’operazione. All’inizio si pensava di far uscire solo il concerto registrato di ritorno dal tour americano in piazza a Russi, poi visto che avevamo un botto di materiale video ripreso durante il tour abbiamo arricchito il tutto facendo un montaggio delle parti diciamo più “pulite”… (Ride, N.d.R)

rain3_01Andrea: In America abbiamo filmato tutto quello che si faceva, dalla sveglia della mattina fino ad 1 minuto prima di addormentarci (live compresi), tutto questo grazie al formidabile Davide Tonioni che ci ha seguito per tutto il tour.

Il DVD include due sezioni principali (tre se si considerano i contenuti speciali), il resoconto del tour negli USA (marzo 2010) e un live tenutosi a Russi (RA) per il primo Maggio. Partiamo dalla prima parte: come vi siete organizzati per il vostro tour negli Stati Uniti? E’ stata una preparazione (anche psicologica) snervante?

Amos: Diciamo faticosa ma troppo bella, troppo bello non vedo l’ora di ripartire. Ci siamo organizzati tramite una agenzia di booking di Los Angeles che ci ha dato la possibilità di aprire e date agli W.A.S.P. ma dovevamo essere completamente autonomi con la nostra backline e il furgone. Quindi abbiamo noleggiato il tutto direttamente sul suolo americano, dove di sicuro per quelle cose li sono molto più professionali che da noi. In america la regola per tutti è che il backline non viene mai condiviso. Ogni support band, anche quelle locali che di volta in volta venivano aggiunte dai promoter locali si portavano tutto il loro backline. Qui la gente vuole suonare e magari dice di non possedere la batteria o l’ampli per cercare di farselo prestare, così si sbatte meno, ma è normale? È per queste cose che prima dicevo che siamo un po’ dei fighettini! (Ride, N.d.R.)

Andrea: Molto stressante, lo ammetto, avevamo pochissimo tempo per prepararci, le prove, i documenti, l’attrezzatura, i mezzi per spostarsi ecc., però siamo riusciti a far coincidere tutto! Non volevamo fare errori sia live che nell’organizzazione, e alla fine è andato tutto perfettamente!

Avete girato molte città e molti locali: qual è la vostra percezione del pubblico americano? Avete avuto sempre lo stesso tipo di accoglienza o ci sono state città più calorose di altre?

Amos: Mamma mia questo è proprio il tasto migliore, la cosa che mi ha più stupito di più è stata proprio la reazione del pubblico, tutte le sere un calore e una voglia di metallo disumane! La nostra musica, i nostri pezzi, la nostra attitudine sono piaciute tantissimo ovunque! Da non credere davvero! Pensa che in un day off un ragazzo a Orlando che ci aveva visto la sera prima ci ha organizzato in un pomeriggio una data tutta per noi in un altro locale (Ride, N.d.R.) incredibile davvero! Direi che agli americani e alle americane siamo proprio piaciuti un botto, molti ci scrivono ancora!

Andrea: Un altro mondo! Gli americani hanno sempre voglia di Rock'n'Roll! Gruppo famoso o non per loro è uguale l’importante e che suoni del rock!

Avete ricevuto anche accoglienze un po’ freddine, con un’audience non proprio coinvolta dalla vostra musica?

Amos: No mai, puro delirio tutte le sere, anche di lunedì! (Ride, N.d.R.)

Andrea: Assolutamente no! Suoniamo dell’heavy metal anni Ottanta e loro non se lo aspettavano! Rimanevano a bocca aperta tutti compresi quelli del locale, andavano giù di testa!

Il resoconto riporta ovviamente anche quanto accade fuori dal palco, durante i vari spostamenti. Bellissime e esilaranti sono alcune gag da voi inserite, come certi dialoghi (caratterizzati dalla “vocina sotto effetto di elio”) e le scenette “à la Benny Hill”! Si vede proprio che vi piace quello che fate, e che vi diverte immensamente farlo… E si può notare anche quanto forte sia l’amalgama del gruppo, sembrate una classe in gita! Ci sono altre scene divertenti che non sono state inserite?

Amos: Sì sì è proprio così… C’è molta altra roba che non abbiamo avuto il tempo di montare e che magari era meglio non fare vedere… ma chissà magari fra un po’ facciamo se va bene questo anche la “uncensored version” (Ride, N.d.R.), proprio da sboroni!

Andrea: Sì tantissime ma purtroppo abbiamo dovuto tagliare un bel po’ di scenette, altrimenti il DVD durava più di tre ore (Ride, N.d.R.)!

La seconda parte contiene invece il live a Russi per il primo Maggio… A tal proposito vorrei esporvi una mia considerazione. Dopo aver visto il report sugli USA mi sono sentito quasi parte della “Rain Crew”, parte della band, coinvolto in quello che avete fatto, e tale sensazione è aumentata con il live in Italia. Questo grazie soprattutto alla vostra energia, al vostro sapervi divertire e far divertire il pubblico. Era un vostro obbiettivo riuscire a trasmettere, attraverso il DVD, queste sensazioni?

Amos: Esattamente, guarda sono troppo felice che le tue sensazioni siano queste avendo visto il DVD, era proprio quello che speravamo di riuscire a trasmettere, hai fatto centro! Carico dai!

Andrea: Era il nostro obbiettivo! Siamo sempre stati carini e gentili con i nostri fan, secondo noi è la cosa più importante! Non siamo dei manici a suonare ma se tu ci fai caso la gente non ci guarda se sappiamo suonare bene o male ma ci guarda per la nostra carica che abbiamo in corpo, e siamo bravi a trasmetterla al pubblico.


rain4Com’è il pubblico italiano? Ci sono piazze più calde rispetto a altre?

Andrea: Direi di sì… Sono molto più carichi al sud, però non voglio togliere nulla anche al nord! (Ride, N.d.R.)

Amos: Il sud è sempre un grosso bacino di energia per noi, ma anche il Veneto o la Lombardia...  Diciamo che in generale la bolgia in Italia si scatena in modo devastante quando ci sono in campo i grandi numeri… Quando siamo pochi allora c’è un po’ di gelo (Ride, N.d.R.) ma noi siamo gli specialisti del disgelo! Se vieni a un ns concerto te ne rendi conto subito! (Ride, N.d.R.)

Eccezion fatta per un paio di pezzi tutte le canzoni appartengono al vostro ultimo disco, “Dad Is Dead”. Quali sono stati i feedback di pubblico e critica per quanto riguarda l’album?

Andrea: i dirò, critiche negative non ne abbiamo riscontrate, anzi tutt’altro! Anche il nostro produttore è rimasto entusiasta sia per le vendite che per le recensioni. Tutto questo ci rende molto felici.

Amos: Diciamo che "Dad Is Dead" ad oggi è il disco di maggior successo della band, sia per la critica specializzata che per il pubblico.

Per quanto mi riguarda ho trovato il disco fresco, energico e, perché no, godereccio (sto pensando a “Love In The Back…)! Come fate dopo tanti anni “di servizio” a suonare sempre così divertenti e coinvolgenti?

Andrea: Segreto professionale! (Ride, N.d.R.) A parte gli scherzi, siamo molto compatti in sala prove, ogni singolo elemento aiuta l’altro. Nessuno fa da solo, tutti hanno un compito nella stesura del pezzo.

Amos: ...Figa, si chiama molto semplicemente: voglia di figa! (Ride, N.d.R.)

Quali sono le prossime mosse dei Rain? Nuovo disco in cantiere? Ancora tour?

Andrea: Come ti dicevo prima siamo in lavorazione per il nostro "Best Of", poi faremo uscire subito dopo l’album nuovo, e perché no, per stare in forma ci saranno al solito anche vari live ovviamente!

Amos: Sì come dice Andrea abbiamo in cantiere il successore di "Dad Is Dead" ma anche una raccolta che conterrà i migliori pezzi di tutto il vecchio repertorio dei Rain rivisti dalla formazione attuale, una super operazione che ci sta eccitando un casino! Poi si, qualche concerto in giro come sempre lo faremo, al momento quelli confermati sono tre di spalla ai mitici Tygers Of Pan Tang:

18 feb 2011 @ Rock Planet, Pinarella di Cervia
19 feb 2011 @ Legend 54, Milano
20 feb 2011 @ Viper, Firenze

Bene, siamo giunti alla fine di questa intervista: grazie per il vostro tempo ragazzi! Se volete dire qualcosa ai vostri fan o ai nostri lettori, questo è il momento!

Amos: Intanto grazie a te per la bella intervista, si vede che hai davvero visto il nostro DVD ed ascoltato la nostra musica. E non capita spesso! Grazie, parlare con te è stato un vero piacere, spero di beccarti a qualche nostro concerto così come spero di beccare i vostri lettori a fare del casino in giro! Chiudo con il motto della band, Rain: "buoni a nulla… ma pronti a tutto", a buon intenditor poche parole, e molti fatti! (Ride, N.d.R.) Yeah buon anno!


Ecco il nostro sito dove potrete trovare il link per acquistare a prezzo speciale il DVD via posta:
www.raincrew.com
http://www.crotalo.com/rain.htm




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