3.2 (Robert Berry)
Il musicista americano, che ha recentemente pubblicato l'album ideato con il compianto Keith Emerson, ci parla di questo incredibile artista e del per nulla banale processo di scrittura di "The Rules Have Changed".
Articolo a cura di Federico Barusolo - Pubblicata in data: 10/10/18
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Ciao Robert, benvenuto su SpazioRock.it!
Abbiamo ascoltato il tuo ultimo disco "The Rules Have Changed", risultato della collaborazione con il compianto Keith Emerson. Cosa rappresenta questo album per te a livello personale?

 

Ciao Federico. Innanzitutto grazie di trascorrere un po' di tempo a parlare del nuovo album a nome 3.2. "The Rules Have Changed" ha diversi significati per me. Prima di tutto, desideravo da 27 anni scrivere un seguito a "... To The Power Of Three", registrato con i 3. Dopo una lunga attesa ero finalmente in procinto di realizzare questo mio sogno, era un periodo molto entusiasmante per me. In secondo luogo sentivo, dopo 27 anni, che io e Keith avessimo imparato così tanto dei nostri percorsi musicali, delle nostre esperienze di vita e delle relative aspettative per un nuovo album, che sapevamo sarebbe stato un ottimo risultato. Adesso significa il completamento nel mio tentativo di onorare il mio amico più famoso e talentuoso.

 

Deve essere stato difficile andare a ripescare il materiale registrato da Emerson e i suoi suggerimenti per questa collaborazione, dopo la sua scomparsa. Quali sono i brani in cui le sue idee sono più presenti?

 

Cinque delle canzoni sono state scritte assieme e di queste abbiamo parlato a lungo. Ma delle cinque, una non fu suonata molto durante i nostri duetti digitali di pianoforte al telefono. Parlo di "Sailors Hornpipe", una caonzone che potreste non sentire mai, perché è una bonus track dell'edizione giapponese dell'album. Ne abbiamo solo parlato a titolo di bozza, per completarla ho dovuto utilizzare molte parti che Keith aveva registrato in digitale e anche alcune vecchie registrazioni su cassetta. Gli altri pezzi sono "One By One", "What You're Dreaming Now", "Somebody's Watching" e "Your Mark On The World". Nel primo album io mi occupavo dei testi e delle melodie, mentre Keith pensava agli arrangiamenti e gli accordi. Ora, senza di lui, ho dovuto completare tutto da solo, chiedendomi di tanto in tanto "cosa avrebbe fatto Keith qui?". Non so cosa sia successo ma ho sentito la sua presenza con me, l'ho sentito guidarmi. Avevo anche molte parti di quei file digitali e cassette che già avevano su grandi idee, ma non erano canzoni finite, solo grandi idee di Emerson. Negli anni ho trascorso un sacco di tempo con lui tra il nostro primo album ed altri progetti al Soundtek, il mio studio di registrazione, e sentivo di conoscerlo bene musicalmente. Per di più, ovviamente, conoscevo il sound e lo stile che abbiamo creato assieme con i 3. Ma quello che ho suonato con le mie dita è stata pura magia in ogni senso del termine, ancora non so come quella musica sia uscita da me.

 

Qual è il ricordo più caro che hai di voi due assieme, se posso chiedere?

 

Dovresti essere stato lì per capire l'impatto della scena, ma la prima volta che io e Carl (Palmer, ndr.) andammo a casa di Keith, nel Sussex, per iniziare a scrivere arrivammo al cancello di casa e sentimmo la sua voce senza capire da dove arrivasse. 'Benvenuti. Hey, sono quassù!'. Beh, era lui alla finestra del secondo piano, ma era il suo sedere a sporgere fuori dalla finestra e lo stava muovendo come se stesse parlando con le sue chiappe. Forse non è proprio quello che ti aspettavi dal mio ricordo più caro, ma era un tipo così dolce e simpatico. Ho così tante cose divertenti nei video che ho registrato durante le prove a casa mia e il nostro tour negli Stati Uniti e in Canada. Un giorno potrei condividerne qualcuna perché sono di certo i miei ricordi più cari.

 

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A proposito di ispirazione, hai detto di essere stato guidato dall'influenza di Emerson durante l'intero processo. Dove hai tracciato il confine tra l'ispirazione del suo stile e la tua personalità musicale?

 

Questa è davvero una domanda difficile. Ho pensato che mi sarei seduto e avrei iniziato a lavorare con le parti che avevamo già fatto. Avrei rivisto cosa mancasse tra versi, ritornelli e assoli, e iniziato a suonare. La musica sarebbe semplicemente uscita da me. Il processo di scrittura è stata una continuazione di quanto avevamo già fatto nei 3. È stato solo quando mi sono trovato a registrare il risultato finale che ho dovuto veramente pensare a come approcciarlo. Soprattutto per quanto riguarda le diteggiature del pianoforte. Dovete tenere a mente che avevo già pronto il 20% delle parti di Keith, ma dovevo suonarle e continuarle mantenendone stile, suono e articolazioni. Di nuovo, è stata un'esperienza diversa. È sembrato così naturale suonare quelle che pensavo sarebbero state le parti. Però chiaramente, per perfezionare quelle parti ho dovuto migliorare la performance, ciò ha richiesto molta pratica.

 

Alcuni brani sembrano davvero il risultato di fonti di ispirazione ancora più ampie. Per esempio, mi chiedo come sia nato un pezzo come "This Letter"...

 

Sfortunatamente Keith non ha mai potuto ascoltare questa canzone. Era mia intenzione, mentre la scrivevo, che ci fosse una progressione di chitarra acustica in mezzo a tutte queste parti di tastiera. Mi piace scherzare e dire che se Greg Lake era riuscito a farlo, perché io non potevo? Ma non era questo il motivo. Circa 10 anni prima Keith mi disse che suo figlio Aaron stava per diventare padre. Diceva di non essere pronto e che la cosa lo facesse sentire vecchio. Passati i 10 anni, dopo alcuni concerti, mi diceva che non era così contento di suonare perché tutto ciò che voleva fare era andare a trovare i suoi nipotini. Amava quei bambini davvero tanto, non avremmo iniziato a registrare le parti finali dell'album fino a che non li avesse rivisti. Questo, unito a quello che provo io per la mia famiglia, mi hanno fatto iniziare a scrivere un pezzo riguardo quanto sia difficile descrivere i sentimenti che provi per le persone che ami davvero. Volevo costruire questo brano con divertimento e gioia fino alla fine, con le tastiere che diventassero mano a mano più selvagge con il suo progredire. Ne ho avuto dei riscontri davvero positivi, altri non l'hanno capita. Penso che abbia molto più senso quando sai il perché si sviluppi in quel modo. La seconda parte l'ho dovuta rifare tre volte per arrivare vagamente vicino a ciò che avevo immaginato.

 

Posso chiedere perché Carl Palmer, terzo elemento del progetto 3, non ha preso parte a questo nuovo album?

 

Io e Carl abbiamo parlato diverse volte negli anni e ho visto il suo incredibile show con ELP Legacy qualche volta. Ci tiene molto, essendo l'ultimo membro in vita di questa band, ne è totalmente dedicato ed è giusto così. Chi potrebbe farlo meglio? Ha in mano un grosso pezzo di storia e la passione per farlo andare avanti. Sono molto fiero di quello che ha messo in piedi, se avete occasione, andate a vedere la sua incredibile band.

 

Parlando del titolo, quali regole sono cambiate? È un cambiamento in positivo o in negativo?

 

Domanda interessante. Sono una persona molto positiva, ma una buona parte di ciò che sta succedendo oggi è a causa di persone molto negative. Non mi infastidiscono le opinioni differenti dalle mie, ma molte persone sembrano essere molto cattive di questi tempi. La linea è tracciata, non esiste di attraversarla o di tentare a comprendere il punto di vista di qualcun altro. Ciò che di positivo posso tirare fuori da ciò è che abbiamo imparato così tanto e siamo giunti così lontano che ci sono risposte là fuori che sono molto vicine a noi e aspettano di essere trovate. A volte devi mesclare un po' le cose per avere una visuale migliore del problema. Nel caso di questa canzone ("The Rules Have Changed", ndr.) ha influito molto il mio shock nel veder morire due dei miei amici nello stesso modo e nel giro di pochi mesi l'uno dall'altro. Due persone che ritengo essere state immensamente talentuose, che avevano molto per cui vivere ed erano amate da molti. È stato difficile da capire e ancora lo è.

 

Cosa, invece, secondo te, è cambiato nella musica prog dai tempi di "...To The Power of Three" e oggi? C'è qualche nuovo progetto che ti ha affascinato in modo particolare da ascoltatore?

 

Penso che sia cambiato il fatto che i fan del prog siano stati esposti a così tanta nuova musica, che si è anche aperta a molte forme di musica progressive. Ai tempi dei 3, nel 1988, non c'era così tanta tolleranza per il prog più commerciale. Gli Asia lo hanno fatto, i GTR, e anche gli Yes un pochino. Ma i fan di Keith non volevano nulla di ciò. Se guardo indietro adesso mi accorgo che Carl (Palmer, ndr.) non fu per nulla criticato per l'album coi 3, mentre Keith ricevette critiche davvero dure. Anche io le ricevetti, ma io ero quello nuovo, potevo tranquillamente prendermele e, anzi, ero fiero di poter suonare con due dei miei eroi e dei migliori musicisti che conosca. C'è così tanta buona musica prog oggi che è difficile per me scegliere dei preferiti. Tutto ciò che è creativo e onesto parte decisamente con il piede giusto.

 

Cosa mi dici del piano nella sua forma più pura? Quale pensi sarà il ruolo di questo strumento in un genere che continua ad evolversi dai suoi connotati più classici?

 

Prima di tutto, penso che il piano non se ne andrà mai. Se lo suoni e ti siedi ad un pianoforte, sai cosa si prova e qual'è il suono se si tratta di un buon pianoforte. Io ho un Yamaha C7 nel mio studio e qualche volta mi piace sedermi da solo nel buio e suonare fino a che non mi stufo. Suona da dio. Anche nel digitale il piano sta facendo ottimi progressi e questo continuerà a rendere il suo suono accessibile e nel cuore degli ascoltatori. Ho usato un sacco questo strumento nell'album e di proposito, perché mi piace il suono. Anche Keith usava un sacco il piano ma ovviamente il modo in cui lo suonava lo rendeva quasi più un'arma. Era intenso e complesso nel suo approccio e ne eravamo sempre tutti entusiasti. Ci sono altri grandi pianisti che continueranno a rendere il pianoforte all'avanguardia in ogni genere di musica. Non posso pensare al jazz senza un pianoforte.

 

Prima di salutarci, cosa ci puoi dire dei tuoi piani per il futuro?

 

Quando ero al lavoro per finire l'album non pensavo ad un tour. Volevo solo finire il progetto 3.2 nel modo che avevamo stabilito. Mi ci è voluto un anno per farlo e, credetemi, ho avuto momenti di vera emozione mentre suonavo da solo al Soundtek. A volte nel buio più totale, altre volte in piena luce, ma sempre da solo. Essendo stata la risposta così positiva, credo che mi piacerebbe fare un tour nel mondo il prossimo anno. La mia idea sarebbe quella di suonare le mie quattro decadi di storia nella musica prog: dai 3, ai Pilgrimage To A Point, dagli Ambrosia ai tributi per Magna Carta. E, ovviamente, 3.2. Sarebbe come fare uno show in cui il pubblico conosca quasi ogni canzone.

 

Ti ringrazio per il tuo tempo e ti chiedo cortesemente di lasciare un messaggio ai nostri lettori e tuoi fan italiani.

 

Beh, essendo mezzo italiano, sono molto contento che un'etichetta italiana abbia scelto di pubblicare "The Rules Have Changed". La Frontiers Records ha creduto in questo album fin dall'inizio. Spero di giungere presto in Italia e suonare alcuni concerti li. Ho un cugino che ci vive e anche alcuni amici musicisti che vorrei venire a trovare nella loro terra. Grazie per avermi trattato così bene, spero di incontrare ciascuno di voi il prossimo anno! Saluti a tutti!

 

 --- ENGLISH VERSION ---

 

 

Hi Robert and welcome to SpazioRock.it.
We have been listening to your new release "The Rules Are Changed", result of the collaboration with the late Keith Emerson. May I ask you what does this album mean to you on a personal level?

 

Hello Federico. Thank you for spending some time with me talking about the new 3.2 album. The Rules Have Changed means a few different things to me. First off, for 27 years I wanted to do a follow up album. The follow up to 3, The Power of Three. After waiting so long I finally was going to realize my dream. It was a very exciting time for me. The second thing was that I felt that after 27 years (before we started working on it) Keith and I had learned a lot and between our musical paths, our life experiences, and our expectations for the new album we knew it could be a really good piece of music. Now, it means the completion of honoring my most famous and talented friend.

 

It must have been tough to go through Emerson's material and suggestions for this collaboration after his demise. What is / are the track(s) where his ideas are more prominent?


Five of the songs were written together and we spoke extensively about them. But of the five, one of them was not played back and forth on our dueling digital pianos over the phone. It is one you may never hear. It is the bonus track on the Japanese version called "Sailors Hornpipe". We only spoke about this in outline form. I had to use many parts from bits Keith sent me on some digital files and some old cassette recording to complete it. The more prominent ones are "One by One", "What you're dreaming now", "Somebody's Watching", and "Your Mark on the World". As in the first album I was the melody and lyric guy and Keith was the arranger and chordal guy. Once Keith was gone I had to complete all parts of the songs. To do this I had to constantly ask myself "what would Keith do here". I don't know how it happened but I felt his presence with me and guiding me. I also had many parts on those digital files and cassette tapes that had great ideas on them. Not complete songs on their own, but great Emerson stuff. I had spent a lot of time with him on the first album and also doing various project at Soundtek, my recording studio, over the years and I felt I knew him musically well. And of course I knew the style and sound we had created together for the band 3. But what I eventually played with my fingers was true magic in every sense of the word. I still don't really know how the music came through me.

 

And what is your dearest memory of the two of you together, if you don't mind me asking?

 

You would have to have been there for the full impact but the first time Carl and I went to his home in Sussex to start writing we arrived at the gates to the house. From somewhere we couldn't tell there was this voice. Welcome, I'll be right there, hey up here. Well the was Keith out the second story window. His butt was hanging out and he was acting like he was saying this with his butt cheeks. Maybe not what you'd expect for my dearest memory. But he was such a sweet and funny guy. I have so many cool things from my home movies I recorded during our rehearsals and on our tour of the US and Canada. Someday I might just share some of those because those are my dearest memories for sure.

 

As far as the inspiration is concerned, you said you were driven by Keith's influence throughout the whole writing process. Where would you draw the line between his Keith's style and your own musical personality?

 

This is a very hard question for me to answer. I would sit down and start to work with the parts we had already done. I would look at the missing verses, choruses, solo sections and I'd start to sing and play. The parts just fell out of me. The writing process was a continuation of what we had done all along with 3. It wasn't until I had to get into the final recording that I had to really think about how to approach it. The fingering on the piano parts were especially hard. You have to remember that I already had about 20% of Keith's parts done but now I had to play with that and continue on in the style, sound, and articulation. Again it was a diffferent experience. It felt so natural to play what I thought would be the part. But then again, to perfect that part, where I could take pride in the performance, that took some time and practice.

 

Some songs really feel like they're the result of a even much wider source of inspiration. For instance, I wonder how was a song like "This Letter" born...

 

Unfortunately Keith never got to hear this song. My thought while writing it was that it would be an acoustic guitar number in the middle of all these keyboard pieces. I like to joke and say Greg Lake got to do one so why can't I? But that wasn't the reason. 10 years or so before Keith had told me that his son Aaron was going to have a child. Keith said he wasn't ready for that as in ‘it makes me feel like an old man'. Now move forward 10 years and he was telling me that after some concerts he wasn't happy about having to play all he wanted to do was go see his grandkids. He loved those ittle guys so much. We weren't going to start recording the final parts to the album until after he saw them. Between that and how I feel about my own family I started writing a song about how hard it is to put into words how you feel about people you really, really love. The song was to build with fun and joy until the end with the keyboards getting wilder and wilder as the song progressed. I have some good comments on that song and then I have some that don't understand it. I think it makes more sense when you know why it develops the way it does. I had to redo the second half 3 times to get it close to what I had imagined.

 

May I ask you why Carl Palmer, who had already been involved in the beginning of this project, didn't take part to this new chapter?

 

Carl and I have spoken many times over the years and I have seen his incredible ELP Legacy show a few times. Being the last member of ELP alive he is totally dedicated to that legacy and rightfully so. Who else could do it so well, own a big piece of its history and have the passion to keep it going. I am very proud of what Carl has acheived. If you get a chance to see his incredible band please do.

 

Referring to the title... What rules have actually changed? Is it a positive or negative change?

 

Interesting question. I am a very positive person but a lot of what is going on today is people being so negative. I don't mind differnt opinions but people just seem to be mean about it these days. The line is drawn, there is no crossing it or understanding other point of view. The positive I can make out of this is that we have learned so much and come so far that there are answers out there waiting and we will find them. Sometimes you have to stir things up to get a better look at the problem. In the case of this song it applies to my shock that two of my friends died of the same thing only a few months apart from each other. Two people I thought were hugely talented, had much to live for, and were loved by many. It was hard to understand and still is.

 

And what, in your opinion, has changed in prog music between the release of "... To The Power of Three" and today? Is there any new project that has really fascinated you, as a listener?

 

I think what has changed for me is that the prog fan has been exposed to so much more music and is open to so many more forms of progressive music. At the time of 3 in 1988 there was not as much tolerance for the more commerciald prog music. Asia had done it, GTR had done it, and Yes was doing a little bit of it. But Keith's fans were having none of him doing it I look back now and see that Carl did not get criticized for doing the 3 abum but Keith took a lot of very harsh criticism. So did I but I was the new guy. I could take it and was proud to be playing with two of my heros and best musicians I know. There is so much good progressive music now that it is hard for me to pick a favorite. Anything that is creative and honest is a move in the right direction.

 

What about the piano in its purest form? What do you reckon will be the role of this instrument in a genre that keeps evolving from its classical connotations?

 

First of all I believe that the piano will never go away. If you play and you sit at a piano then you know what it feels and sounds like behind a good one. I have a Yamaha C7 at my studio and sometimes I just sit in the dark and play until I can't play anymore. It sounds so amazing. Also the digital pianos are getting better all the time and that will keep the piano sound accessable and in the hearts of listeners. I purposely used a lot of acoustic piano on the 3.2 album because I like the sound. Keith also used a lot of piano but of course the way he played made it almost a weapon. He was firery and complex in his approach and we were all thrilled with that. There are others that are great piano players and will keep the piano at the forefront of all kinds of music. I can't imagine Jazz without an acoustic piano.

 

Before saying goodbye, what can you anticipate us regarding your future plans?

 

When I was first struggling to finish the album I had no thought of doing a tour. I just wanted to finish 3.2 the way we had planned. It took me a year to do and believe me, I had some very emotional moments while working alone at Soundtek. Sometimes in complete darkness, sometimes in full light, but always alone. With the response being so positive to the music I now would like to do a tour next year of the world. My idea is to play my 4 decade history in prog music. From 3, to Pilgrimage to a Point, my time with Ambrosia, my Magna Carta tribute series, and of course 3.2. It would be like doing a show where concert goers would know just about every song.

 

Thank you for your time and please leave a message to our readers and your Italian fans!

 

Being half Italian I am so pleased that an Italian record company has chosen to release The Rules Have Changed. Frontiers Records has believed in this album from the start. I am hoping to get to Italy and play some concerts there. I have a cousin that lives there and some friends that are musicians I would love to visit in their homeland. Thank you for treating me so well. I look forward to meeting each and every one of you next year.
Cheers!

 




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