TEN (Gary Hughes)
E' con molto piacere che SpazioRock vi presenta un'intervista con Gary Hughes, la voce e la mente dei mitici TEN! In occasione dell'uscita di "Stormwarning", il cantante ci racconta un po' degli ultimi anni della band, apparentemente trascorsi nel silenzio. Buona lettura!
Articolo a cura di Alessandra Leoni - Pubblicata in data: 07/02/11

Traduzione a cura di Rachele Leoni


Ciao ragazzi! Mi chiamo Alessandra e vi do il benvenuto su SpazioRock!


Come state? Innanzitutto, volevo congratularmi per il vostro nuovo album "Stormwarning", mi è piaciuto molto! E' un lavoro molto intenso, con musica pesante ed una freschezza incredibile!


Grazie mille per le tue belle parole, Alessandra.


Come va il nuovo album? E' stato ben accolto dalla stampa e dai fans?


Per adesso certamente. L'uscita in Giappone ha anticipato quella dell'Europa e degli Stati Uniti di qualche mese, ma comunque i dati che abbiamo son ottimi. Nella classifica HMV giapponese è entrato al 15 posto, e nella classifica di Domestic Download è al diciottesimo posto. Le recensioni in Europa fino ad ora sono ottime e speriamo di aprirci nuove strade con questo nuovo album.


Parliamo del titolo dell'album: come mai avete scelto "Stormwarning"?


Semplicemente perché rappresenta un nuovo capitolo per la band. Inoltre, penso che i problemi interni ai TEN siano risolti, e "Stormwarning" ci è sembrato un buon titolo per un nuovo inizio. Per me, sembrava un nome da album di una band inglese di classic rock. Ogni album dei TEN è diverso e non ce ne sono due che siano veramente uguali. Per questo album abbiamo guardato che tutto ciò che abbiamo provato è la forza dei TEN negli anni. Diciamo che abbiamo anche ripescato i primi due album dei Ten ed anche "Spellbound". Penso che quest'album contenga tutti gli elementi essenziali dei TEN, ma con un formato dei giorni nostri.


Ci è voluto un po' di tempo prima di avere un nuovo album dei TEN. Infatti, son passati cinque anni da "The Twilight Chronicles". Come mai? (Non fraintendetemi: non è assolutamente una cosa negativa distanziare due album di cinque anni. Son semplicemente stufa di vedere molte band che fanno album ogni due anni!)


Ci sono molte ragioni per questo: il nuovo album rappresenta un nuovo capitolo nella storia della band. La line-up è la migliore che mai ed è sempre più desiderosa di migliorare il profilo della band. Alcuni membri hanno perso questa fame e questo desiderio di competere a livello mondiale. Ma, come una macchina che va in officina, i TEN hanno avuto il loro cambio gomme e controllo al motore con alcune parti cambiate e siamo tornati più forti che mai. La nuova fame ed il desiderio son tornati e questa è la cosa più importante. E' la stessa cosa che accade in una squadra di calcio.
Il detto dice "se non sei fiero di portare la maglia, non appartieni al campo!". Quindi, i vecchi membri dei Ten son stati sostituiti dai nuovi. I nuovi membri hanno già avuto un impatto importante nel sound della band.


Parliamo di Neil Fraser...

Neil Fraser ha lavorato con Paul Hodson in passato e me ne hanno parlato come il migliore chitarrista che Paul con cui abbia mai lavorato. Vinny Burns e Chris Francis sono pezzi grossi da sostituire, ma lo fa con tranquillità con una fusione di tecnica e blues ed ha subito lasciato il segno nel sound dei Ten.


Mark Sumner è il nuovo basissta dei Ten. Ha lavorato con John Halliwell nel suo progetto solista Ensign. Ha una voce potente ed è adatto a fare le seconde voci nei Ten con Paul Hodson e John.
E' un bassista estremamente tecnico e competente. Negli album precedenti dei Ten molte parti del basso erano già programmate, con Shelly e Steve McKenna che comunque non hanno mai contribuito realmente negli album dei Ten, se non per dei sample. Mark Sumner ed il fatto che sia entrato nei Ten rafforza che tutto questo non succederà più.


Puoi descrivere brevemente il processo di registrazione del tuo album? E' qualcosa che mi interessa sapere!


Ogni album inizia quando preparo una raccolta di bozze per la band e iniziamo a sviluppare le idee.
Le chitarre, le voci e le tastiere son le prime a creare materiale per una demo. Poi, iniziamo a registrare gli strumenti. Prima le chitarre e poi le tastiere, poi le voci e la batteria. Infine, registriamo gli assoli di chitarra e da ultimo le seconde voci. Questa volta, non abbiamo mixato noi i suoni. La Frontiers ha assunto Dennis Ward che è stato come avere un paio di orecchie nuove per il nostro progetto. Lui ha poi passato il turno a Jurgen degli Hoff Studios per mixare i suoni per l'album.


intervista_ten_2011_03Cosa viene prima nella composizione, la musica od i testi?


Essenzialmente, scrivo nello stesso modo. Scrivo in un modo continuo, quindi non c'è un vero punto d'inizio per scrivere le canzoni dell'album. Il materiale di "Stormwarning" era già pronto da due anni. Abbiamo iniziato registrando 22 canzoni, e alla fine ne abbiamo tenute 10. Abbiamo già molto materiale pronto per il prossimo album. Ogni canzone di "Stormwarning" ha la propria storia. Non è un concept album, piuttosto ogni canzone è un concept. Fino a quando il mio modo particolare per scrivere è coinvolto, la melodia avrà sempre la priorità ed i testi verranno alla fine, quando la musica è forte abbastanza da poter dare una storia.


Chi scrive i testi? E quali sono i temi che vi piacciono affrontare?


Compongo tutti i materiali dei TEN e poi i testi. Le mie ispirazioni provengono dalle mie esperienze, come film che ho visto, libri che ho letto, nuove storie ed eventi delle vite delle persone attorno a me.


Non è facile creare canzoni pesanti ed essere catchy al tempo stesso: ma son felice di dire che ce l'avete fatta. Come avete ottenuto questo risultato?


Penso che un elemento sia uno di questi. Il mio modo di scrivere già di per sé porta del materiale che ha degli spunti più catchy. Anche se son ben consapevole di questo lato "commerciale" del mio comporre, non l'ho mai pianificato. Succede naturalmente, grazie a Dio. Le idee mi colpiscono nei momenti più strani del giorno e della notte. Alle volte, anche in momenti poco opportuni. Molte volte, son stato svegliato da una bella canzone che era in testa.


Devo dire che Mark Zonder è uno dei miei batteristi preferiti (assieme a Mike Portnoy, John bonza e Cozy Powell) e son molto sorpresa ad averlo sentito in questo album. Com'è stato lavorare con lui? Come avete fatto a coinvolgerlo nell'album?


Mark Zonder è un musicista notevole e un bravo ragazzo. Non abbiamo avuto un batterista permanente nei TEN. Abbiamo avuto un batterista per i live. Dennis Ward ci ha consigliato Mark Zonder come batterista con cui aveva lavorato in passato e l'ha consigliato all'inizio alla Frontiers. Serafino della Frontiers era felice per questo e ha proceduto nel contattare Mark. Quando ci siamo messi in contatto, Mark non aveva familiarità con la musica dei TEN. Ha lavorato molto bene; infatti quando la parte di batteria era finita, mi ha chiamato dicendomi che era molto triste che non ci fossero più canzoni da registrare. Non esiterei a chiamare Mark di nuovo per il prossimo album, nell'eventualità in cui i TEN usassero un batterista solo per i live.


Cosa pensi della scena hard rock attuale? Penso che sia vivace e molto viva! Per esempio, i Mr.Big hanno realizzato un album straordinario! Poi abbiamo l'album dei TEN, gli Hardcore Superstar (nel 2010), Extreme e gli Scorpions.. Potrei aver dimenticato qualcuno...


Sono d'accordo. Penso che sia uno scenario molto vivace. Potremmo anche vedere una rinascita della musica rock in generale per i prossimi anni, spero.


Com'è stato lavorare con la Frontiers Records? Questa etichetta ha una lista incredibile (Mr.Big, Whitesnake, Extreme ecc...)


La Frontiers è la prima etichetta per questo genere di musica al momento. Serafino ed i ragazzi si sono impegnati a portare il rock in primo piano. Hanno abbastanza esperienza nel business per riconoscere talenti, potenzialità e longevità. In un mondo dove le cosiddette grandi etichette non si sforzano a sviluppare la musica rock, molti grandi nomi si ritrovano senza un contratto. La Frontiers dunque, ha approfittato del momento.


C'è stato un tempo in cui le etichette potevano spendere milioni di dollari per far crescere una band. Def Leppard, Bon Jovi sono esempi di band che hanno avuto successo con il terzo o quarto album, dopo anni di investimenti e millioni di dollari di investimenti.Questo momento, però, se n'è andato.
La musica pop è usa e getta, e una tentazione troppo interessante per le etichette per fare soldi in fretta. Quindi c'è stata la crescita dei talent show come X-Factor, Pop Idol ecc.. In un mare di insipidi impegni da parte delle etichette, la Frontiers consegna rock e crea una formidabile rete di supporto per le sue band.


intervista_ten_2011_04

State pianificando un tour? Penso che saremmo onorati e ben felici di avervi qui!


Vogliamo fare qualsiasi cosa per promuovere quest'album. Stiamo parlando già con i promoter, sia europei, che giapponesi, riguardo alle date che dovremmo fare quest'anno.


Ok, è tutto ragazzi! Vorreste lasciare un messaggio per i fan italiani e per gli utenti di SpazioRock?


Per i fan: grazie per il vostro supporto in tutti questi anni. Sembra non conosca limiti. Spero abbiate apprezzato l'album e spero sinceramente di vedervi in uno show live vicino a voi in un futuro non troppo lontano.


Grazie mille per il vostro tempo e pazienza! A presto!


Grazie mille per il tuo tempo Alessandra, per le tue domande intelligenti e per la tua pazienza.


Vi auguro il meglio, Gary Hughes.




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