Amplifier (Sel Balamir)
Gli Amplifier hano sfornato un album strabiliante e stupefacente come "The Octopus". SpazioRock ha raggiunto il chitarrista e cantante Sel Balamir per una piacevole e lunga chiacchierata sul nuovo album e soprattutto sul profondo concept alla base di esso. Buona lettura!
Articolo a cura di Alessandra Leoni - Pubblicata in data: 11/05/11

Domande a cura di Gaetano Loffredo e Alessandra Leoni

 

Ciao Sel, sono Alessandra! Benvenuto su SpazioRock; beh, se possiamo dire "benvenuto"!


Si, mi sento il benvenuto!


Dopo aver ascoltato "The Octopus" ho pensato: "Mio Dio, ho bisogno di intervistare i ragazzi!". E' un disco incredibile!


Grazie molte.


Oltre a suonarlo ed a produrlo, come si fa a pensare ad un album simile?


Beh, ci è voluto molto tempo per fare questo album, non solo per pensarlo. Si è evoluto sempre di più, man mano che progrediva, ma può apparire progettato da Dio, in apparenza! (ride)


La creazione e la produzione di "The Octopus" ha richiesto tre anni, giusto?


Sì, probabilmente un po' di più di quello. Rispetto agli altri album, ci abbiamo messo parecchio tempo per fare questo. E' stato qualcosa di molto graduale.


Penso che sia un bene prendersi anche più un tempo per produrre un album, perché oggi abbiamo molti gruppi che producono un album ogni anno o ogni due anni. Questi tre anni o più vi hanno permesso di fare un disco molto ricco, ma mi chiedo: perché non l'avete diviso in due parti?


La cosa principale di "The Octopus" sono le circostanze che ruotano attorno al disco. In sostanza, abbiamo avuto un sacco di contratti discografici, dopo il nostro ultimo album abbiamo deciso che non volevamo avere un altro contratto discografico o di avere a che fare con l'industria musicale, così abbiamo deciso che tutto ciò che avremmo fatto, l'avremmo fatta in maniera opposta a come l'avremmo fatta normalmente. Quindi, questo è il motivo per cui essenzialmente non l'abbiamo diviso. Perché, sai, siamo appassionati di musica, ci piace comprare dischi e ascoltare musica; avremmo potuto dividerlo in due dischi e avremmo venduto il doppio, ma si sa ... Se comprassi il disco, quello che vorrei è un doppio album. È semplice, davvero.


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Sicuramente sai meglio di me che l'industria musicale si trova ad affrontare momenti difficili, quindi anche le vendite sono molto importanti.


Certo.


A volte, non tanto le vendite, ma anche i tour ed i concerti sono molto importanti ...


Sì, ma chi che paga per ciò? Cosa paga un tour? A volte la gente dimentica tutto questo. La gente semplicemente pensa: "Ho scaricato questo album, ma andrò a vedere la band quando sarà in tour e quello sarà il mio contributo". Se la gente non compra il disco, la band non andrà in tour. E' comunque importante che una band venda dischi, o che la gente li scarichi legalmente. Se si vendono 500.000 copie o appena 100.000 si può avere una piccola somma di denaro da un sacco di soldi. Ma noi vendiamo forse 5.000 copie e non possiamo permetterci di avere solo qualche briciola. Sarebbe impossibile.


Sai, in Italia abbiamo molte persone che scaricano illegalmente e sinceramente odio tutto questo. Anche io sono una fan della musica e mi piace comprare cd e dischi; quando i miei amici mi vedono che acquisto un cd, mi dicono subito di scaricarlo (illegalmente). Io compro dei dischi, perché c'è uno sforzo dietro essi! Forse in Italia è qualcosa di facile da fare, scaricare un album, invece di pagare una band per questo questo sforzo.


Probabilmente, questo non è vero. Voglio dire, è possibile ascoltare tutti i nostri album gratuitamente in ogni caso, non c'è bisogno di comprare tutto, si può ascoltare tutto su internet gratuitamente, è possibile pagare per un download e si può effettivamente decidere di pagarci. Il fatto è che non abbiamo un contratto discografico, siamo in grado di vendere CD a prezzi ragionevoli e per noi sono tali. Non dobbiamo pagare un sacco di persone, così possiamo vendere dischi per sei, sette euro. Penso che sia un prezzo giusto per qualcosa che hai impiegato anni a creare. Penso che in passato, le case discografiche abbiano sfruttato i clienti, facendoli pagare così tanto i CD e per questo la gente non pagherà più per i dischi, al momento. Una volta che hanno pagato 20 euro per qualcosa come 20 anni, che è più o meno quello che sta accadendo, ora è normale che si dicano: "Perché dovrei continuare a pagare?". Ma è per questo che l'industria della musica è nei guai: proprio perché sono avidi. Non hanno creato un'industria sostenibile. Ora le band come noi, sono costrette a fare un'industria sostenibile per conto proprio. Stiamo cercando di fare questo per educare le persone, vogliamo far sapere loro che stiamo lavorando duro, che siamo ragazzi, tre persone come voi e noi parliamo con la gente su internet, con i nostri fan, tutti possono parlare con noi, tutti sanno dove siamo. Siamo persone reali, non un fantomatico gruppo, dove in realtà non si sa molto sul suo conto, tranne per ciò che è scritto sul sito. In cambio, noi cerchiamo di non rendere la nostra musica difficile da comprare od ascoltare. Ci sono band la cui musica è impossibile da trovare se la si vuole acquistare! Stiamo cercando di essere abbastanza aperti. Nella musica è tutto giocato sulla band e sui fan, gli altri sono solo nel mezzo di queste due parti, che sono molto importanti.


Torniamo a "The Octopus". Presenta molte sfumature, sembra esser stato preparato con cura, ma risulta pure molto spontaneo. Mi puoi dire qualcosa circa l'intero processo di creazione?


Penso che tu abbia davvero colpito nel segno con questa tua intuizione. Hai perfettamente ragione. Ci sono elementi dell'album che sono costruiti e ci sono un sacco di elementi del disco che sono solo improvvisati e negli arrangiamenti abbiamo lasciato un sacco di cose ... diciamo aperte. In sostanza, preparandoci a produrre questo disco abbiamo trascorso più di un anno solo improvvisando, per ottenere le principali aree di tutto il materiale e cercando di capire come tutto potesse stare bene assieme. Sai, è come quando un regista di un film divide il filmato in scene e il cast va lì solo per improvvisare il dialogo all'interno del contesto. Ecco come abbiamo fatto noi. Rispetto ad altri nostri album non ci sono molte sovraincisioni, l'intero album è semplicemente fatto in presa diretta. Quando siamo entrati in studio abbiamo potuto svolgere tutto alla stessa velocità e e potevamo selezionare molte versioni, come la versione 1, 2, 3 ... Ed erano comunque tutte adeguate. Da un lato, è molto preparato, ma dall'altro lato, nell'effettiva esecuzione, è tutto improvvisato. Hai fatto molto bene a notare il fatto che sia improvvisato e diretto, ma è stato proprio pensato così.


Ho letto che volevate puntare all'eccellenza e che in questo disco si volevano portare le proprie capacità agli estremi. Intendi dire capacità tecniche o semplicemente capacità di scrittura?


Beh, le capacità tecniche non sono l'aspetto più importante. La nostra capacità è solo quella di essere in grado di esprimersi nella musica ed essere soddisfatti; ecco che cosa intendiamo per eccellenza - che è quello che chiunque direbbe. E' molto semplicemente soddisfare il nostro potenziale che potrebbe cambiare nel corso della vita. Quando si invecchia si può non essere più in grado di fare molto fisicamente e puoi ancora eccellere nel cercare di esaltare una qualità umana, e questo è su cui si basa la musica. La gente si dimentica che la musica è il risultato dell'essere vivi e di avere un'esperienza e molte volte si scrive musica solo per il gusto di mettere fuori un disco: è come mettere la carrozza davanti ad un cavallo. La musica è un sottoprodotto del nostro essere ... Esseri umani. Questo è importante ed è per quello che abbiamo provato a fare "The Octopus" nel modo più sincero possibile, avendo un senso di integrità e capacità.


Beh, ci sono molte band che pensano che la tecnica sia l'elemento più importante, mentre io credo che anche i sentimenti siano altrettanto importanti.


La cosa divertente è che quando si è giovani è tutto giocato sulla tecnica, ma quando sei un uomo adulto, la tecnica non è più così importante. (Ride) Beh, la tecnica che volevamo da giovani ora ci torna utile.

intervista_amplifier_03Mi piacerebbe sapere di più sul concept dietro il disco: vorrei arrivare al cuore della storia.


Il concept si basa essenzialmente su un'idea di tipo post-moderno, la musica ed i testi di "The Octopus" sono, come ho detto prima, un sottoprodotto. Le esperienze che abbiamo nella vita sono governate da alcuni fatti molto semplici, credo. Questi fatti ... Li ho raccolti nel corso degli ultimi 15 anni e li ho presentati nei testi di "The Octopus" - spero che tu abbia potuto leggerli.


Oh, non avevo i testi delle canzoni ...


Oh, non i testi, parlo del libro, non l'hai trovato?


No, mi dispiace, è per questo che ti sto chiedendo tutta la storia!


Posso riassumerlo per te senza problemi: l'esistenza è una sorta di pendio, immagina di trovarti su un pendio con i tuoi pattini a rotelle. Immagina la parte superiore del versante, che è l'inizio di tutte le cose e immagina il fondo di esso - questo è una specie di punto in cui il senso di tutto ... Diventa nebbia. Immagina quando le ruote dei pattini entrano in contatto con il terreno - che è quello che noi chiamiamo "ora". Ogni punto giù per il pendio è un cambiamento che accade. E il cambiamento che accade è la tua personalità, la storia, tutte le circostanze che ti circondano, ma è un cambiamento di condizione, come l'elettricità che va dal positivo al negativo. Ed è questa la base del concetto.


E' sicuramente bello ... E molto profondo! (La sottoscritta si trova abbastanza senza parole ed impressionata ndr)


Sì, lo è. Immagina di guardare il computer e tutte le sue icone sul desktop. Immagina tutto ciò che hai intorno a te - puoi vedere il tavolo, la sedia, la finestra. Ognuna di quelle cose è un'icona, come quelle che hai sul tuo computer, in modo molto più complicato. Puntano verso qualcosa che non è necessariamente tangibile.


Adesso voglio seriamente il libro. Dove posso trovarlo?


Potete scaricarlo dal nostro sito web: www.theoctopus.info, potete trovare l'ebook del concept e vi trovate parole ed immagini.


Avete tante influenze nella vostra musica: a partire dai Pink Floyd, i Rush, i Beatles ed i Led Zeppelin. Ma c'è molto di più in "The Octopus" ...


E' divertente, perché l'altro giorno stavo facendo un'intervista, ed è curioso, perché avevo detto che ci sono alcune band che costruiscono le proprie sonorità attorno ad una sola band, od attorno ad un paio. Noi non siamo così, davvero. Siamo solo tre ragazzi che amano suonare e naturalmente, ci sono influenze provenienti dalla musica con cui siamo cresciuti e siamo tutti nati negli anni '70. Suoniamo come un misto di band degli anni '70 e degli anni '90, quando eravamo giovani uomini. Inoltre, anche la radio degli anni '90 ci ha influenzato - per la musica pop che proponeva. Essa non è destinata ad essere come i Pink Floyd, ma posso ovviamente sentirci i Pink Floyd, i The Beatles, i Rush, i Led Zeppelin, i Black Sabbath. Ma anche band come Soundgarden, The Police ... siamo un risultato di tale bagaglio musicale.


Sembrate essere la versione più lenta e più accurata dei The Sword, conosci la band?


Yeah! Sai, li ho visti suonare con i Metallica, una volta, e sono stati davvero grandi. In realtà, ho pensato che fossero stati molto meglio dei Metallica (ride).


In questo album vi sono le chitarre come strumenti principali, ma anche il pianoforte e chitarre acustiche sono essenziali nel vostro sound. Sei d'accordo con me?


Penso di aver usato le chitarre acustiche solo in un paio di brani - oh, in ogni caso, sono un piacevole extra, non sono essenziali. E' stato bello avere anche il pianoforte, con un disco di due ore è necessario introdurre elementi diversi.


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Avete mai pensato di esibirvi in un teatro? Sarebbe perfetto, perché sarebbe in grado di far emergere tutte le sfumature delle vostre sonorità ... Cosa ne pensi?


Sì, gli Amplifier potrebbero esibirsi in un teatro. Idealmente, ne stiamo parlando ... Sarebbe bello esibirsi in un planetario, con tutte le proiezioni del cielo, sarebbe piuttosto insolito.


Abbiamo un planetario a Milano! Potete venire a suonare qui!


Non so neppure se è possibile fare un concerto rock in un planetario. (ride)


Parlando di concerti, quando verrete in Italia?


Speriamo in autunno, per un paio di spettacoli, se siamo in grado di vendere qualche disco prima dei concerti. Questa è l'idea.


Ti ringrazio molto per il tuo tempo e la tua pazienza. Vuoi lasciare un messaggio ai tuoi fan ed agli utenti di SpazioRock?


Che cosa significa "SpazioRock"? È "Space Rock"?


Oh, beh, è più simile a "un luogo per il rock", "uno spazio per il rock".


Ho pensato che fosse collegato a quello che suoniamo, lo space rock. Ad ogni modo, il mio messaggio sarebbe: non prendete la musica per scontata. Immaginate la musica fuori dalla vostra vita. Questo è il mio pensiero del giorno.




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