Midnattsol (Carmen Elise Espenaes, Birgit Oellbrunner)
A pochi giorni dalla conclusione del loro tour europeo, abbiamo avuto l'occasione di parlare con Carmen Elise Espenaes e Birgit Öllbrunner, vocalist e bassista della metal band tedesco-norvegese Midnattsol. Abbiamo discusso con loro dell'ultima fatica dei Nostri, "The Metamorphosis Melody", un gradevole mix di heavy metal e arrangiamenti atmosferici, e dei giorni passati in compagnia dei Leaves' Eyes. Buona lettura!
Articolo a cura di Marco Belafatti - Pubblicata in data: 21/05/11
Ciao Carmen e ciao Birgit, benvenute su SpazioRock. Come state? Spero che vada tutto bene!

Carmen/Birgit: Hola Marco e SpazioRock, GRAZIE (in italiano, ndr) per questa intervista, speriamo che anche tu stia bene! Noi stiamo da dio, grazie per avercelo chiesto, siamo giusto tornati dal tour con i Leaves' Eyes, senza ombra di dubbio uno degli eventi più memorabili di tutta la storia dei Midnattsol! Dobbiamo ammettere che fa uno strano effetto divertirsi come dei matti sul palco per poi passare dei bellissimi momenti con i fan e andare a letto quando le persone normalmente vanno al lavoro, dopodiché tutto si capovolge e torni a lavorare. È stato veramente fantastico, anche se ci mancano molte ore di sonno, abbiamo questa grande energia e questa voglia sfrenata di suonare i nuovi brani dal vivo, ci divertiamo così tanto insieme e non volevamo veramente che tutto questo finisse!!! Non pensavo che fosse possibile, ma durante questo tour ci siamo avvicinati molto l'uno l'altro e, che tu ci creda o meno, sentiremo la mancanza degli altri membri quando non saremo a stretto contatto 24 ore su 24! È bello sapere che non passerà molto tempo da qui al prossimo live, suoneremo al Durbuy Festival in Belgio il prossimo weekend, quindi abbiamo come la sensazione di avere fatto tutto questo per dei secoli e credo che ci renderebbe piuttosto depressi aspettare ulteriori mesi per spaccare tutti insieme sul palco!

Il vostro terzo album “The Metamorphosis Melody” è uscito da poco per Napalm Records. Avete ottenuto buoni responsi finora?


Birgit: Sì, per la maggiore i responsi sono stati molto positivi, sia da parte delle riviste che (cosa ancora più importante per noi) da parte dei fan. Mentre eravamo in tour abbiamo avuto la possibilità di stare con loro e di conoscere le loro impressioni in merito al nuovo album. È uscito da pochi giorni, ma molti di loro ci hanno detto che amano le nuove canzoni e che, a loro avviso, questo è il nostro album migliore. Questo è molto importante per noi, dato che abbiamo speso ogni minuto libero di quest'ultimo anno e mezzo per la band; tutte le nostre emozioni e il nostro sangue sono racchiusi nel disco. Abbiamo lavorato così duramente su queste idee che tutti noi sapevamo che il risultato non avrebbe deluso le nostre aspettative, ma sentire queste parole pronunciate dai nostri fan ci rende più che felici! Le recensioni inoltre sono state sorprendentemente buone, in generale; ovviamente a qualcuno il disco non è piaciuto... Ma sono cose normali, fa parte del music business. Tuttavia, coloro che l'hanno ascoltato attentamente hanno segnalato sviluppi positivi, come la maturità, la maggior pesantezza e la complessità del sound, elementi che, in ogni caso, non ci hanno portato lontani dalle nostre radici e ci hanno permesso di costruire melodie ancora più belle. È meraviglioso ricevere queste impressioni.

“The Metamorphosis Melody” è un titolo veramente intrigante. Di quale metamorfosi volevate parlare? Qualcosa che ha a che fare con la vostra maturazione artistica e personale oppure una semplice storia?


Carmen: Grazie mille Marco, è bello sapere che ti è piaciuto! Uno degli obbiettivi dietro a questo titolo era vedere tutti gli elementi del nuovo album connessi in un'ottica circolare, nella quale il titolo aveva una funziona simbolica; la musica, l'artwork, le liriche e così via, evitando un concept troppo sottile che lasciasse poco spazio all'interpretazione. Vogliamo che siano gli stessi ascoltatori a interpretare le canzoni e a trovare in esse il proprio riflesso. La metamorfosi, quindi, può essere intesa in modi molto diversi, anche come maturazione artistica e personale. Il titolo, ad esempio, simbolizza la grande crescita musicale dei Midnattsol dai tempi di “Nordlys”, considerando che le struttura stessa della band è cambiata. Sai, l'abbandono di Christian poco dopo la pubblicazione di “Nordlys” è stato uno shock per tutti noi; all'epoca non avevamo idea di quale strada avremmo intrapreso. Quando abbiamo trovato Alex per noi è stato come un nuovo inizio. Alex se ne usciva sempre degli ottimi spunti e grazie alla sua creatività la nostra motivazione nel comporre musica è diventata sempre più grande. Ci siamo avvicinati l'un l'altro, l'atmosfera all'interno del gruppo non era mai stata così bella e credo che “The Metamorphosis Melody” abbia risentito di tutto questo. Il titolo indica anche il fatto che ogni singolo membro della band ha dovuto affrontare grandi cambiamenti nella propria vita, come l'amore, la morte, cambiamenti personali e così via. Tutto questo ci ha portati ad un nuovo capitolo delle nostre vite. Di conseguenza, tutti i testi trattano diverse tematiche nelle quali gli ascoltatori potranno ritrovare momenti della propria vita, in un modo o nell'altro, e spero che le canzoni riusciranno a dar loro qualcosa di speciale. Inoltre, nel titolo dell'album è riflessa l'attuale situazione del mondo, visto nella sua globalità. Nell'album troverete molte storie relative al concetto di metamorfosi, come tu stesso hai supposto, e forse potrete dire che il titolo può essere letto come un invito al cambiamento. Il modo in cui questo cambiamento deve essere portato a termine, tuttavia, spetta agli ascoltatori scoprirlo.

Cosa potete dirci in merito all'artwork? Sembra rappresentare una sorta di scenario fantasy. In che modo queste immagini si rapportano al concept dell'album?

Birgit: l'album è stato curato da Stefan Heilemann, è un ragazzo speciale e ha fatto un lavoro magnifico! A questo proposito, vorrei raccontarti una storia sul momento in cui abbiamo capito che sarebbe stato l'uomo ideale per noi. Per qualche tempo ci siamo scambiati le nostre idea via telefono, dopodiché ci siamo incontrati in un bar per renderele più concrete. Stavo disegnando quella che per tutti noi sarebbe stata una buona copertina. A quel punto, Stefan ha estratto un altro disegno dalla tasca della sua giacca e, non sto affatto mentendo, era praticamente uguale al nostro, come una fotocopia! Da quel momento abbiamo capito di viaggiare sulla stessa lunghezza d'onda. L'artwork che ha realizzato è molto atmosferico e visionario e comprende molti dettagli che non sono visibili ad un primo sguardo. L'intero booklet narra una storia, che è connessa alla copertina e al titolo “The Metamorphosis Melody”. La cover vuole invitare l'osservatore a sognare, così come la nostra musica. Potete anche interpretarla e guardarla in maniera diversa. Ad esempio, per qualcuno potrebbe essere importante raggiungere ciò che sta oltre l'entrata luminosa di fronte alla bambina; provare a raggiungere un obbiettivo o qualcosa di positivo. Potrebbe anche essere l'ispirazione per guardare avanti e lasciarsi la negatività alle spalle. Per qualcun'altro potrebbe essere il coraggio di oltrepassare la porta, la volontà di visitare l'ignoto, qualcosa che potrebbe cambiare completamente la propria vita, senza sapere dove tutto ciò porterà. Questo potrebbe essere visto come un nuovo sviluppo, come una metamorfosi. Ovviamente si può sempre rimanere aggrappati alle proprie sicurezze, ma se si prova a calcare nuove strade (un gesto che richiede parecchio sforzo), un mondo nuovo, meraviglioso e inaspettato potrebbe dischiudersi e rendere la vita ancora più interessante. Ma bando alle ciance, ognuno può scatenare la propria fantasia e intrpretare il tutto a modo suo.

Di cosa parlano i testi delle vostre canzoni?

midnattsol_intervista_2011_02Carmen: Ogni testo parla di qualcosa di diverso, e questa volta sono stati molti fattori ad influenzarne la scrittura. Il testo di “Motets Makt” si ricollega alla antiche saghe nordiche, “Kong Valemons Kamp” narra la favola norvegese di un principe trasformato in un orso polare, “Forvandlingen” è ispirato al libro di Franz Kafka “La Metamorfosi”, la storia di un ragazzo che una mattina si risveglia sotto le sembianze di un insetto. Mai come in questo caso le esperienze personali e i pensieri dei membri del gruppo hanno ispirato i testi, a causa dei cambiamenti avvenuti nelle nostre vite negli ultimi due anni. Un esempio è “The Tide”, che parla dell'esperienza che ha coinvolto uno di noi e cambiato per sempre la sua vita. Un altro è “Goodbye”, un brano che mi tocca profondamente e mi riporta molti ricordi mentre la canto, come se fosse accaduto ieri. Un giorno pensavo di aver trovato la felicità nella mia vita, poi una sera arrivò una chiamata, molto triste, e tutto cambiò all'improvviso. Appena riagganciato il telefono, cominciai a cantare le linee vocali inizia di “Goodbye”; la maggior parte delle parole sono ancora presenti. Cantai per tutta la notte questa parte, era come una terapia per me. La musica ha dei poteri magici in questo senso. “A Poet's Prayer” è una canzone in cui tutta la frustrazione dovuta alle ingiustizie e alle atrocità del nostro mondo possono essere urlate. L'attuale situazione nel mondo ci rende così tristi, stiamo distruggendo la natura, gli animali e anche noi stessi con il nostro mondo di pensare; quanto in là dovremo spingerci ancora prima di capire quello che stiamo facendo? Il mondo urla la necessità di una nuova fase... Penso che le persone possano rapportarsi a questi testi, in un modo o nell'altro. Ciononostante c'è un lungo filo rosso che collega tutti i tesi, simbolizzato dal titolo “The Metamorphosis Melody” e dalla copertina; ogni brano tratta il tema comune dello sviluppo, della trasformazione o del cambiamento.

Sembra che abbiate abbandonato le influenze folk metal di “Where Twilight Dwells” e “Nordlys” per suonare un genere di metal più heavy, più bilanciato, un genere abbastanza difficile da etichettare. Come descrivereste il vostro nuovo sound?

Birgit: L'etichetta da assegnare al nostro stile musicale è un eterno pomo della discordia, anche all'interno della band. Alcuni di noi direbbero “Nordic folk metal”, altri “Melodic heavy metal”, alcuni giorni fa una persona che ha ascoltato l'album ha detto che il nostro genere è “Progressive symphonic gothic metal”. Personalmente direi che il nostro nuovo album è da un lato molto melodico e atmosferico, dall'altro heavy e rockeggiante, con un pizzico di folk. A volte i fan o i giornalisti ci paragonano a gruppi come Bathory, Nightwish, Iron Maiden o Amorphis e allo stesso tempo sottolineano la personalità del nostro stile. Questo ovviamente è un grande complimento per noi e ci rende molto contenti non essere visti come un semplice clone, ma come una band con un sound proprio e caratteristico che non può essere definito. Questo rende difficile trovare una categoria che lo descriva. “The Metamorphosis Melody” è in generale più heavy, più diretto e potente e mostra la maturazione del nostro sound. In confronto a “Where Twilight Dwells” e “Nordlys” direi che il nuovo album è molto più vario e ciò significa che abbiamo un mix maggiore di canzoni pesanti, atmosferiche e mid tempo. Anche se le canzoni sono piuttosto complesse, sono più orecchiabili e più groovy. Amiamo molto l'unione di elementi heavy e melodie atmosferiche – questo è un marchio di fabbrica dei Midnattsol, ma credo che in qyesto album emerga maggiormente. Inoltre la nostra musica non è quel tipo di musica che si stampa nella mente al primo ascolto, come una canzone da classifica dalla struttura piuttosto semplice. Sembra impossibile scoprire tutti i dettagli dei nostri brani ad un primo ascolto; ce ne vogliono almeno un paio per entrare in confidenza con la musica e i nostri fan ci assicurano che anche dopo anni non se ne stancano mai e continuano ad ascoltarla. Crediamo che “The Metamorphosis Melody” in particolare sia un album che necessita di essere esplorato, per scoprire una melodia atmosferica in questo punto, o un particolare beat della batteria in un altro, una bellissima melodia di tastiera o una linea di basso groovy in sottofondo. Su “The Metamorphosis Melody” non abbiamo voluto inserire alcun tipo di “hit”, ma abbiamo preferito comporre un album che lasciasse scorrere la mente e percepire la magia e l'atmosfera racchiusa nelle canzoni. Qualche giorno fa ci è stato detto che le canzoni attivano immediatamente un film nella mente, portandoti lontano, nel mondo dei sogni.

In questo disco ho riconosciuto l'influenza di una band finlandese che apprezzo in modo particolare; ovviamente sto parlando degli Amorphis. Qualcuno di voi è un fan della band? Inoltre, so che lo stesso Esa Holopainen (chitarrista del gruppo finlandese, ndr) ha apprezzato “The Metamorphosis Melody”, penso che abbiate tagliato un traguardo veramente importante conquistandolo con la vostra musica!

Carmen: Grazie mille Marco, hai assolutamente ragione! È interessante che tu l'abbia notato; gli Amorphis sono una delle band preferite di ogni membro dei Midnattsol, molti di noi possiedono tutta la loro discografia e li seguono sin dagli esordi. Adoro il modo in cui uniscono elementi folk metal con quelle meravigliose melodie che raggiungono l'anima, senza mai diventare troppo soft o scadere nei cliché. Lavorano in modo così impressionante e professionale, senza contare quanto sono fighi!!! Né io né gli altri ci saremmo mai aspettati un simile responso da parte di Esa, per il fatto che è sempre così impegnato; è stata una grande sorpresa apprendere che ha dedicato del tempo alla nostra musica, è una persona veramente squisita! Puoi immaginare come siamo stati eccitati e lusingati dalla sua richiesta di rendere pubblica la sua opinione in merito a “The Metamorphosis Melody”:

È davvero impressionante il modo in cui i Midnattsol combinano elementi fragili e heavy nella loro musica. Grandi arrangiamenti e splendide linee vocali rendono questo album una release che mi sento di consigliare caldamente a tutti coloro che amano la musica più maestosa ed atmosferica! Mandatemene una copia, per favore.” (Esa Holopainen, Amorphis)

Non penso che si possa descrivere a parole il significato che queste parole hanno per noi, è una sensazione speciale scoprire che una band che abbiamo seguito per tanto tempo e che è sempre stata una grande ispirazione per noi desidera una copia del nostro nuovo disco. Siamo veramente grati ad Esa per questo e gli auguriamo tutto il meglio per il futuro! Gli Amorphis si esibiranno durante un festival a pochi passi da casa mia in Norvegia, quindi andrò a vederli con i miei amici. Spero di avere la possibilità di incontrarlo di persona per regalargli una copia dell'album per accontentare il suo desiderio.

Se doveste scegliere la canzone che rappresenta al meglio quest'album, quale sarebbe e perché?

Birgit: È veramente difficile da dire, poiché le canzoni di “The Metamorphosis Melody” sono piuttosto eterogenee. Quindi lasciami scegliere almeno due canzoni. La prima è l'opener “The Metamorphosis Melody”, un brano in cui le componenti heavy e melodiche sono perfettamente bilanciate. Quando suoniano questa canzone nella nostra sala prove abbiamo sempre il sorriso e sentiamo una sorta di atmosfera magica. Ci piace veramente tanto l'unione di chitarre melodiche e pesanti, il ritornello e il ritmo della batteria. Questa canzone spacca! “The Tide” rappresenta il nostro lato sognante. Inizia con una sessione acustica e sognante, piuttosto malinconica per poi diventare un brano trascinante e pieno di emozioni, in quanto tratta di un'esperienza personale. Tra gli altri pezzi, tutti noi apprezziamo “Kong Valemons Kamp”, “A Poet's Prayer” e “My Re-Creation” e... scusa, ho già citato più di due canzoni! Sai, sono una ragazza ed è sempre dura per me prendere una decisione (sorride, ndr).

midnattsol_intervista_2011_03

Alcuni dei vostri brani hanno titoli o interi testi scritti in norvegese. Carmen, qual è il tuo rapporto con la tua terra d'origine?

Carmen: Esatto, come nei due dischi precedenti. All'inizio pensavo che le persone avrebbero trovato strano il fatto che io cantassi in norvegese, ma col passare degli anni I fan ci hanno rivolto talmente tante richieste per ascoltare nuovi brani scritti in norvegese ed è così affascinante, sembra che non riescano proprio a farne a meno! Ho anche ricevuto molte mail scritte da fan norvegesi, molti dei quali hanno ammesso di essere interessati ai Midnattsol, fantastico! Le canzoni in norvegese sono diventate uno dei nostri marchi di fabbrica. Quando canto in norvegese, è un'esperienza molto personale per me, è diretta e mi lascia come se fossi nuda. A volte cantare le canzoni più folkeggianti in norvegese dà alle canzoni un tocco speciale che rimanda alla canzone popolare della mia terra, come “En Natt I Nord” o “Motets Makt”. Non sarebbe lo stesso con un'altra lingua. Allo stesso tempo però il norvegese è molto difficile da cantare e l'inglese concede molte più opportunità di sperimentare con le parole ed esprimersi in modi diversi, poiché ha un vocabolario molto più vasto di quello norvegese e ovviamente è più comprensibile, quindi non potrei fare a meno di scrivere testi in inglese. Ho una buona relazione con la mia terra d'origine, adoro la Norvegia e tutte le sue tradizioni, le sue leggende, le persone calorose, senza dimenticare la natura, splendida, mistica, incorrotta e l'aria fresca. Sono molto legata alle mie radici; mi interesso di storia e mitologia sin da quando ero piccola. Aver viaggiato per il mondo mi rende ancora più fiera di vivere in Norvegia. Sono molto fortunata. Allo stesso tempo adoro scoprire nuove culture, lingue, tradizioni, ogni nazione e il suo popolo hanno il loro fascino e la loro bellezza. Tutti noi amiamo viaggiare e per Birgit viaggiare fa parte della routine quotidiana, dato che ha visitato molti angoli del nostro pianeta per lavoro o durante le vacanze. Lei ha un rapporto molto speciale con l'Asia, sarebbe molto importante per lei suonare da quelle parti un giorno. Alex ha un rapporto speciale con l'Uruguay e il Sud America. Entrambi parliamo flumentemente lo spagnolo e questo ci aiuta a mantenere i contatti con i fan sudamericani. Tutti noi vogliamo salire sui palchi di tutto il mondo e incontrare i nostri fan, spero di vedervi ad uno dei nostri concerti! (sorride, ndr)

Carmen, presumo che avrai già ascoltato l'ultimo disco dei Leaves' Eyes, “Meredead”, dato che hai prestato la tua voce ad un brano intitolato “Sigrlinn”. Cosa ne pensi di “Meredead”?

Carmen: Sì, esatto, credo che i Leaves' Eyes abbiano sfornato un altro capolavoro, è davvero un disco stupendo. In particolare amo “Sigrlinn”, un brano piuttosto lungo e molto vario, pieno di emozione e di energia. Durante le registrazioni ho subito visualizzato un film nella mia mente seguendo la canzone. Cantare con Liv è sempre divertente, ci scateniamo come matte insieme (ride, ndr). Ho anche imparato parecchie cose, poiché ho cantato nel coro, un'esperienza nuova per me. Devo dire però che ho apprezzato ancor di più le canzoni ascoltandole dal vivo. Andare in tour con Liv e i ragazzi dei Leaves' Eyes è un'esperienza che non dimenticherò mai, essere sempre al fianco di mia sorella, scatenarsi durante il sound check, condividere il palco per cantare “Sigrlinn” e “Kråkevisa” è stato qualcosa di indescrivibile, mi ha regalato molti momenti di pura magia. I ragazzi dei Leaves' Eyes sanno come festeggiare, sono così divertenti!!! Uno dei momenti salienti del tour è stato l'ultimo giorno alla Rock'n'Roll Arena di Romagnano Sesia: i miei compagni di squadra sono saliti sul palco alla fine di “Sigrlinn”, hanno cominciato a fare headbanging e ci siamo scatenati tutti insieme! Un momento indimenticabile! (sorride, ndr)

Dato che stiamo parlando di Liv Kristine, la notizia più importante riguarda proprio questo tour, che vi ha visti condividere il palco con i Leaves' Eyes. Eravate emozionati? Come descrivereste il tour?

Birgit: Siamo tornati pochi giorni fa dal tour europeo che ci ha visti salire sui palchi olandesi, tedeschi, svizzeri, austriaci e italiani quindi siamo molto tristi che tutto sia già finito. È stato il nostro primo tour in nove anni di carriera a durare più di tre giorni, incredibile ma vero! Per forza di cosa eravamo emozionati e non vedevamo l'ora di cominciare. Prima che il tour incominciasse abbiamo pensato: finiremo per odiarci e ci separeremo oppure questa rimarrà un'esperienza stupenda e indimenticabile. Sono felice di poter dire che la seconda ipotesi si è avverata – abbiamo passato alcuni dei giorni più belli delle nostre vite e ci siamo avvicinati l'un l'altro, ora siamo pronti a ripetere l'esperienza in qualsiasi momento! Le registrazioni hanno avuto luogo più di un anno fa, quindi eravamo pronti a suonare le nuove canzoni dal vivo. In realtà il nostro show non aveva nulla di calcolato. Sistemiamo il nostro sfondo, la nostra scenografia, il nostro materiale... poi saliamo sul palco e cominciamo a scatenarci, a muovere la testa, a divertirci! Credo che ogni nostro show sia qualcosa di spontaneo e lo si può notare perché ci divertiamo sempre come dei matti. Siccome non facciamo molti concerti, non è una routine per noi e quindi non abbiamo mai visto tutto questo come un lavoro. Ogni giorno abbiamo cambiato un brano in scaletta in modo da rendere il tutto ancora più interessante. Carmen e Liv hanno anche cantato due canzoni insieme durante lo show dei Leaves' Eyes e gli altri membri dei Midnattsol erano lì ad acclamarle. È stato veramente divertente guardare Carmen da sotto il palco per una volta. Queste canzoni hanno un significato speciale per Carmen e so che questa è stata un'esperienza incredibile per lei. Ad essere sincera, però, quello che non vedevamo l'ora di vivere non erano solamente i concerti, ma anche i momenti che avremmo passato tutti insieme, con i fan a bere birra o sul tour bus. E posso garantirti che insieme abbiamo passato momenti bellissimi, anche con i Leaves' Eyes ci siamo divertiti parecchio e vorremmo ringraziarli di cuore per questo!

Ragazze, grazie mille per questa intervista. Lasciate un messaggio ai vostri fan italiani e ai lettori di SpazioRock!

Birgit/Carmen: I concerti di Bologna e Romagnano Sesia alla Rock'n'Roll Arena sono stati incredibili per noi! È stata la nostra prima volta in Italia e i fan sono stati incredibili – ci hanno anche portato delle lasagne fatte in casa!!! Lo show di Romagnano Sesia è stato l'ultima tappa del nostro tour, quindi ci siamo scatenati e abbiamo fatto festa tutta notte con con le band e i fan italiani. Speriamo di ripetere al più presto quest'esperienza e di rivedervi in Italia!!! Grazie per la vostra ospitalità e per il vostro supporto! You Rock!!!


Recensione
Nine Inch Nails - Ghost V: Together / Ghost VI: Locusts

Recensione
Pearl Jam - Gigaton

Recensione
Ayreon - Electric Castle Live And Other Tales

Speciale
Depeche Mode - "Violator" compie 30 anni

Speciale
Il crepuscolo magico di Ronnie James Dio

Speciale
ANTEPRIMA: guarda il video di "Shane", nuovo singolo di Jesse Malin