Baptized In Blood (Johl Fendley, Matt Harris)
Dopo l'esibizione al Gods Of Metal a Milano, SpazioRock ha avuto una piacevole chiacchierata con Matt e Johl dei Baptized In Blood. Buona lettura!
Articolo a cura di Alessandra Leoni - Pubblicata in data: 13/07/11
Ciao ragazzi e benvenuti su SpazioRock. Come ve la passate?


Johl&Matt: Alla grande! Non potrebbe andare meglio (Johl si stappa una birra e ride).


Dunque, com'è andato lo show? Siete soddisfatti?


Johl: Oh si! Al cento per cento! È la prima volta per noi in Italia ed è grandioso essere qui e fare parte di questo incredibile festival, con questa super line-up, è il tour finale dei Judas Priest, ci sono gli Whitesnake, i Mr.Big e gli Europe; tutti gruppi con i quali sei cresciuto da bambino, sai li ascoltavi in macchina ed è incredibile che siano ancora in formissima e che abbiano ancora tanta strada fare oggi. Quindi sì, siamo soddisfatti al 100% perché il compito di band d'apertura è molto facile tutto sommato, vai fuori suoni e ti godi il resto della giornata. Perciò, finché i ragazzi continueranno a fare headbanging, noi saremo felici.


Vi ho visto fare headbanging ... Vi stavate divertendo!


Johl&Matt: Oh yeah!


Mi siete piaciuti molto ragazzi, avete fatto del buon thrash, poi come sveglia siete perfetti! (rido)


Johl&Matt: Si lo siamo alle undici di mattina! (ridono)


Ok, mi avete detto che siete cresciuti con i Judas Priest, Whitesnake e via discorrendo, riuscite a vedervi fra vent'anni magari, continuando a fare questo mestiere?


Matt: Assolutamente! Se ci vorranno ancora ascoltare, allora spaccheremo!


Johl: Esattamente. È davvero una cosa fantastica quando riesci a fare qualcosa che ami veramente, e noi amiamo veramente suonare, quindi quando saliamo sul palco diamo sempre il massimo. Possiamo solo sperare e pregare che i nostri fan recepiscano questo e che continuino a supportarci e ad ascoltare i nostri dischi nei prossimi anni. Ti dicevo che è un onore ed un privilegio aprire un festival, ma è altrettanto piacevole diventare uno di quei gruppi di chiusura: quello è il nostro obiettivo! Tenere duro e perseverare, in modo da diventare la band che tutti verranno a vedere.

 

baptizedinblood
 

Devo esser sincera, non vi conosco poi molto. Vorreste presentare la band, chi siete, cosa fate, la vostra carriera e così via?


Johl: Sicuro! Noi siamo i Baptized In Blood, io sono Johl ...


Matt: E io sono Matt e suono il basso.


Johl: Come band esistiamo da ormai sette anni. Abbiamo fatto molti tour con band come Devildriver, Shadows Fall, Fear Factory, Hatebreed tonnellate di band fantastiche. È iniziato tutto per caso, e piano piano la cosa si è ingrandita e la gente ha iniziato a venire a vederci. Abbiamo avuto i giusti agganci, per esempio Dave Mustaine ci fa un po' da manager e abbiamo anche alcuni dei grossi nomi dell'industria che ci hanno dato la possibilità di suonare su stage che non pensavamo minimamente essere possibili per noi. Abbiamo due album, uno nuovo omonimo uscito tramite Roadrunner Records e il nostro primo album "Gutterbound" che se vi va bene potete trovarlo su eBay. Devo comunque ringraziare i fan e il loro sostegno, senza il quale non sarebbe stato possibile essere qui. Grazie davvero!


Com'è lavorare con Dave Mustaine? Io lo ammiro davvero molto, è un grande uomo.


Matt: È fantastico, ha un sacco di esperienza da condividere con noi e vuole assicurarsi che possiamo diventare il meglio possibile, ed ha i migliori interessi per noi nella sua mente e lo ringraziamo ogni giorno.


Johl: È un piacere e un onore poter lavorare con qualcuno che ha influenzato il genere che noi suoniamo. Sai, non hai tante occasioni nella vita, non prendiamo nulla per scontato, quindi ascoltiamo sempre quello che ha da dire e ci concentriamo al massimo sul cosa fare e cosa non fare e così via; e ti fidi, perché lui ha un'enorme esperienza alle spalle. È un ragazzo davvero meraviglioso, l'unica cosa che devi fare è seguirlo.


Ok, un concerto in un piccolo locale è sicuramente diverso da uno in un festival. Riesci però a trovare aspetti positivi in entrambi?


Johl: Certo che sì. Amiamo i piccoli show perché ovviamente c'è più feeling e sono quelli con cui siamo cresciuti come band, suonavamo di fronte a cento, duecento persone e durante quegli show hai più coinvolgimento perché sei proprio di fronte alla loro faccia. Nei festival hai più libertà, c'è più spazio da utilizzare e da esplorare. Devi raggiungere tutte la folla, anche quelli che magari sono seduti sulle colline in fondo all'area- sono emozioni diverse, ma come artista hai il dovere di controllare queste cose e concentrarti su chiunque, non solo su piccoli gruppi. I piccoli club sono eccezionali, ma sai bene anche tu che i festival lo sono altrettanto.


Prossimo obiettivo come festival Wacken, quindi? Il più grande in ambito metal.


Johl: Eh si, magari, posso solo immaginare come deve essere. L'anno prossimo magari...


Ok, come sta andando il nuovo album? Penso sia stato accolto bene dai fan e dalla critica.


Johl: Si, non ci aspettavamo fosse accolto così bene ne siamo felici, scioccati ed impressionati e ci siamo anche sorpresi di alcune cose che sono state dette su di noi. Ci sono un sacco di prospettive diverse, ma direi che il 99% sono positive ed è più di quanto avremmo potuto aspettarci. Siamo contenti del fatto che al momento il cd fisico è solo in Canada ma la gente scarica comunque il nostro album da iTunes, Amazon e così via se poi la gente non ha soldi non mi interessa come ascolti l'album, internet è un'invenzione meravigliosa, ci sono un sacco di modi per reperire musica e finchè la gente ascolta quello che facciamo, l'apprezza e poi viene ai nostri concerti può sentirsi libera di fare quello che vuole. Con questo non vi sto dicendo di scaricare l'album, ma se non potete permettervelo non avrò nessun problema, l'importante è che veniate a supportarci dal vivo.

 

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Attento a quel che dici, perché l'Italia è il peggior paese del mondo per questo! Si scarica di tutto da internet!


Johl: Oh si, Pirate Bay è di queste parti vero? (ride) O forse in Svezia non lo so. Ad ogni modo voglio ringraziare chiunque abbia comprato l'album, perché ogni penny ci aiuta e ci hanno portato qui a suonare per voi. Poi, fate come volete, finché ci ascolterete noi saremo felici.


Come mai c'è uno squalo in copertina?


Matt: Perché no? (ride)


Johl: Lo squalo è una creatura incredibilmente potente, dominante e aggressiva...E se ne fottono di quello che succede! (ridono) Sono sconvolgenti e potenti come entità, attaccano quando lo desiderano ...E' un po' quello che abbiamo cercato di portare su un tavolo, qualcosa di fresco ed eccitante. Mostrandolo dimostriamo di essere colorati e luminosi, circondati da cosi tante persone scure e depresse. Penso che dia una buona idea che sia qualcosa di diverso, ci mostra per quello che siamo, che abbiamo energia potente, non siamo dei ragazzi cupi.


Ok, se tu dovessi scegliere una vostra canzone da far ascoltare a qualcuno per farla diventare vostra fan, cosa sceglieresti?


Johl: Mmh personalmente dire che una delle più belle canzoni che abbiamo mai scritto è "Down And Out", semplicemente perché è pesante, diretta e trasmette un messaggio positivo. Che è proprio l'idea che io ho della band. Le sceglierei tutte onestamente (ride) E' come scegliere il tuo figlio preferito.


Cosa bolle in pentola per il futuro? State preparando materiale per un altro nuovo album o tour intensivo?


Johl: Beh, abbiamo fatto un tour intenso durante tutto l'ultimo anno e ora è il momento di fare ritorno a casa per iniziare la stesura di qualcosa di nuovo. Non vedo l'ora di sedermi al tavolo e iniziare a comporre, cercheremo sicuramente di spingerci ai limiti musicali e così via ... Lo so, tecnicamente non mi considero musicista perché me ne sto li a gridare e urlare ma sono orgoglioso della musica che i ragazzi riescono a tirare fuori e sono fiero di farne parte. Torneremo a casa e poi inizieremo anche il tour canadese, avremo anche un paio di opzioni ma vedremo più avanti...


Soffrite di nostalgia di casa?


Johl: Assolutamente sì! Soprattutto quando dormi su brandine nei tourbus il tuo letto comincia a mancarti molto. (si commuove un poco) Si, ho mio figlio di due anni che mi aspetta a casa e mi manca in ogni momento. È incredibile, mi da la forza di andare avanti a fare quello che faccio. Voglio che cresca con un ideale e con dei sogni che possa inseguire, voglio che sappia che ovunque vada a mettere la testa lui potrà raggiungere i suoi obiettivi.


Ok, grazie della vostra pazienza e del vostro tempo.


Johl&Matt: Oh no, siamo noi a ringraziare te!


Sentitevi liberi di lasciare un messaggio ai lettori di SpazioRock e ai vostri fan.


Johl&Matt: Certamente! Hey ragazzi, siamo i Baptized In Blood e siamo onorati di essere qui nel vostro bellissimo paese e vi ringraziamo dal più profondo dei nostri cuori per il supporto e per averci portato qui. Mantenete la scena metal viva! Vi amiamo!




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