The Rainband (Martin Finnigan)
La musica rock ed i motori hanno avuto da sempre una forte relazione, ma in questo caso, il rapporto è ancora più profondo: la Rainband ha scritto una canzone - "Rise Again" - per il pilota di MotoGP Marco Simoncelli, morto quasi un anno fa a Sepang, Malesia. Tutti i proventi andranno alla Fondazione che i genitori di Marco hanno creato subito dopo la morte del figlio. SpazioRock ha avuto la fortuna di parlare con il frontman della band inglese, Martin Finnigan, e siamo felici di presentarvi il risultato di questa chiacchierata circa una giovane vita interrotta, una meravigliosa ed umile famiglia e una canzone semplice e genuina come "Rise Again", semplice come lo spirito di Marco. Buona lettura.
Articolo a cura di Alessandra Leoni - Pubblicata in data: 02/10/12
"Grazie a Dio non è una canzone triste".


Queste sono state le parole di Paolo Simoncelli - padre del pilota di MotoGP Marco Simoncelli, morto il 23 Ottobre 2011 - quando ha sentito "Rise Again", il brano che The Rainband ha scritto per suo figlio. Martin Finnigan, cantante e chitarrista della indie rock band britannica, ci spiega che tutto è iniziato proprio da quel triste giorno a Sepang, dove Marco ha perso la vita in quel tragico incidente. Il cognato di Finnigan ed i suoi figli erano grandi fan di Simoncelli e, partendo da quell'enorme shock, "Rise Again" è stata scritta piuttosto in fretta. Ironia della sorte, la band era stata da poco contattata per suonare a Luglio a Silverstone, in occasione del Gran Premio della MotoGP. "Abbiamo deciso di produrci da soli il brano, perché la label non voleva che dessimo tutti i proventi alla Fondazione Marco Simoncelli. Quindi, producendoci da soli "Rise Again", abbiamo potuto dare tutto il ricavato in beneficenza. Siamo stati letteralmente travolti dall'accoglienza che la gente ha riservato a "Rise Again". Inoltre, ora abbiamo messo all'asta su eBay una Fender Stratocaster personalizzata con i colori di Simoncelli e il numero 58 - e questa chitarra è stata firmata da tutti i piloti della MotoGP, Casey Stoner, Valentino Rossi, Dani Pedrosa, Nicky Hayden, Cal Crutchlow e pure Kevin Schwantz l'ha autografata. Abbiamo chiamato la chitarra "Lo Spirito di Marco"".


Ma come ha fatto la Rainband a mettersi in contatto con il padre di Marco? Abbiamo chiesto a Martin di raccontarci un po' al riguardo, incontrandolo a Milano, dopo un bellissimo ed intenso weekend passato tra Misano e Coriano (paese natale di Marco Simoncelli): "All'inizio è stato un po' complicato mettersi in contatto con Paolo" spiega Finnigan "La fondazione era nata da poco, quando abbiamo cercato di contattarlo. Ci sono volute settimane prima di ricevere una risposta, ma poi, sono riuscito a volare in Italia ed incontrare Paolo, e la fidanzata di Marco, Kate. Quando hanno sentito il brano, ci hanno detto che era bellissimo, potevano sentire lo spirito di Marco, ma ci hanno anche chiesto che cosa avessimo intenzione di farne. Ho spiegato loro che la nostra idea era di dare l'intero ricavato alla Fondazione. E' stato incredibile incontrare i genitori di Marco: sono così umili e semplici, e benché il loro inglese sia molto elementare e il mio italiano sia veramente limitato, è stato bellissimo, perché ci siamo sempre capiti, anche tramite pochi gesti. Dopo la morte di Marco hanno voluto fare qualcosa di vero per ricordarlo. Il suo ricordo sarà sempre nel cuore delle persone, era veramente amato dai suoi amici e dai suoi fan. Lo scorso weekend moltissime persone hanno partecipato alle nostre esibizioni a Coriano ed a Misano. Hanno veramente apprezzato la canzone e al circuito - che hanno intitolato proprio a Marco Simonceli - è stata suonata per tutto il weekend".


sic_pic_intLa canzone non solo è stata apprezzata dai piloti della MotoGP, dicendolo personalmente a Martin, ma in "Rise Again" c'è un ospite speciale al piano - ed è un musicista talentuoso, malgrado sia stato un motociclista pure lui, quindi incline anche agli infortuni, in caso di caduta: il campione di Superbike James Toseland ha accettato di unirsi alla band e di suonare con i ragazzi. "Il nostro batterista suona anche il piano, ma non poteva fare entrambe le cose, specialmente sul palco. Abbiamo chiesto a James Toseland di suonare con noi, e lui ha immediatamente accettato! Ha riscritto la sua parte al piano a modo suo ed è fantastico, perché non la suona allo stesso modo due volte. Sul palco, tendiamo a seguirlo e a concludere la canzone magari improvvisando del blues, qualsiasi cosa ci venga in mente... E' davvero un gran musicista, sebbene abbia avuto un brutto incidente nel 2011 che gli ha danneggiato il polso - in un terribile incidente durante i test - è veramente bravo".


Il forte legame che sembra aver unito il frontman e l'Italia si fa ancora più stretto quando si parla del video che accompagna "Rise Again", girato per le strade di Coriano. "La famiglia di Marco ha chiesto che il videoclip venisse girato a Coriano. Paolo, Rossella e Kate ci hanno dato video e foto private, qualcosa di nuovo, mai visto prima. E nel video, la parte che preferisco è quella dove si vede Marco in moto nella neve. Un video semplice e divertente, che rappresenta appieno lo spirito di Marco - a cui non importava molto del resto, se non andare in moto, correre e divertirsi con i suoi amici".


The Rainband non ha solo scritto "Rise Again", ma ha qualche canzone nuova per il futuro: "Negli ultimi mesi siamo stati molto felici di esser stati impegnati con "Rise Again" e con i concerti a Silverstone, Mugello e Misano. Abbiamo nuovo materiale per il futuro, ma abbiamo deciso di lasciare che tutto cresca lentamente, dato che i nuovi brani necessitano di tempo prima di essere completati. Credo che torneremo in Italia per un tour vero e proprio l'anno prossimo!".




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