Sepultura (Derrick Green)
A-Lex ha segnato una nuova stagione per i Sepultura, ritornati finalmente a produrre grande musica. Per parlarci del nuovo album, abbiamo raggiunto in Brasile il mastodontico cantante Derrick Green, disponibile, pacato, e orgoglioso del lavoro fatto su A-Lex. Buona lettura.
Articolo a cura di Stefano Risso - Pubblicata in data: 28/04/09

Ciao Derrick, comincerei subito col farti i complimenti per il nuovo album...

Ciao, grazie mille!

…credo sia il miglior lavoro dei Sepultura dai tempi di Roots. Che ne dici?

Ahahah... Mi piacerebbe dirti di sì, che hai ragione. Sai, come artista e come gruppo, si cerca sempre di migliorare, di avanzare, e speriamo di esserci riusciti con A-Lex.

Cominciamo subito dal punto più spinoso: la maggior parte della gente è portata a pensare che un album dei Sepultura senza i due fratelli Cavalera non può essere considerato un vero album dei Sepultura. Ma basterebbe ascoltare il nuovo Cavalera Conspiracy o l'ultimo album dei Soulfly, per rendersi conto che A-Lex è una spanna sopra questi dischi...

Mmm... Mmm...

 

sepultura_intervista_2009_01
 

 

…appunto volevo chiederti qual'è stata la reazione dei media, visto che ci sono sempre grosse aspettative da ogni disco dei Sepultura.

Right... Questa volta è stata una sorpresa per noi. Gli ultimi responsi dei media per Dante XXI erano stati positivi, ma per A-Lex sono addirittura migliori. Ho passato la serata a fare interviste e anche gli altri ragazzi in giro per il Brasile, e abbiamo ricevuto ottimi feedback, come non ne ricevevamo da tempo da parte dei giornalisti. Non riesco ad aspettare quando i fans ci faranno sapere cosa ne pensano del disco, non vedo l'ora di suonare in concerto, siamo veramente molto felici delle reazioni finora. Molto bene!

La prima volta che ho ascoltato A-Lex sono rimasto sorpreso dalla quantità di canzoni, ben diciotto, senza alcun filler, ogni brano ha un suon particolare feeling... Sembra impossibile che siate riusciti a  comporre tutto nell'arco di soli tre mesi...

Eheheh... Il fatto è che avevamo tantissime idee, avevamo composto parte del materiale durante il tour, e una volta arrivati a casa, ci siamo ricordati del lavoro svolto, lo abbiamo registrato, ci abbiamo lavorato sopra. Quindi è stato un processo di fusione di idee nate in tour e idee nate in studio. È eccitante vedere il lavoro che prende forma quando tutti quanti ne prendono parte, grazie a questa nuova line-up, dove tutto è più rapido, c'è una maggiore comunicazione, e quindi questa unione è stato il feeling che ci ha guidato durante i lavori.

Come hai appena detto avete una nuova line-up, e ti chiedo se avete sentito maggiore pressione durante i lavori con questa nuova formazione, visto che per voi è stato qualcosa di nuovo.

Well, ovviamente c'era pressione, ma abbiamo cercato di tenerla lontana e concentrarci su noi stessi in studio. Non è la prima volta che i Sepultura si trovano in questa situazione... Max ha lasciato e poi sono arrivato io, successivamente ha lasciato anche Igor, quindi non ne abbiamo fatto un dramma, anzi la pressione ci ha motivato incredibilmente.

Parlando della tua prova vocale su A-Lex, credo che sia stata la migliore che hai avuto con i Sepultura, come se il tuo stile fosse maggiormente inserito nel tessuto musicale.

Yeah, credo che la maggiore differenza è che questa volta ho avuto l'opportunità di muovermi col microfono. La maggior parte dei cantanti, in studio, rimangono immobili a cantare, io invece volevo riportare anche in studio l'energia di un concerto, dove posso muovermi col microfono in mano, muovere tutto il corpo ecc... E questo mi ha aiutato nelle parti più aggressive e brutali, potermi muovere liberamente solo con la canzone nella mia testa, così sono riuscito a sviluppare il giusto feeling coi brani.

sepultura_intervista_2009_02_01Ritengo che A-Lex sia uno dei lavori più complessi mai realizzati da Sepultura, perché non solo ci sono tutte le caratteristiche della band, ma anche forti influenze industrial, hardcore, persino punk... Sei d'accordo con me?

Certo, tutti abbiamo dato il cento per cento. La forte motivazione è nata al ritorno dal tour per Dante XXI, dopo aver letto il libro (Arancia Meccanica. Ndr), dovevamo trovare il modo di rappresentare il mondo di Alex, il suo viaggio, e il libro nel profondo. E non pensare troppo al film e a come è stato descritto Alex, ma soffermarsi solo sulle parole del libro, tenerci il più possibile vicino all'originale.

Infatti volevo appunto dirti che la direzione musicale del disco è veramente vicina al libro, non solo per la violenza espressa, ma anche per l'atmosfera che siete riusciti a dare...

Esatto, il mood che abbiamo creato lo dobbiamo al fatto di aver lavorato ad alcune soundtrack qui in Brasile, quindi abbiamo capito come adattare la musica allo svolgimento della storia. Abbiamo completamente aperto la mente, senza alcun timore ad usare tastiere, un'orchestra, o a chiedere aiuto ad altre persone per sviluppare meglio il mood. Fortunatamente i Sepultura sono sempre stati aperti da questo punto di vista, senza avere paura di espandere la propria musica, e sono molto felice che ognuno di noi ha lavorato in questa direzione. Qualsiasi cosa immaginavamo, facevamo tutto il possibile per realizzarla.

In questo senso vanno lette le canzoni strumentali, che dividono praticamente la tracklist in capitoli...

Yeah...

… e volevo chiederti qualcosa su Sadistic Values, che è sicuramente uno dei brani più particolari del disco. Quasi una ballad nella prima parte, che poi si evolve nella seconda.

Quella canzone descrive quando Alex, il protagonista, è in prigione, e il suo libero arbitrio è stato rubato dal governo, dopo averlo “curato” con delle droghe. E così ho pensato che questa sorta di condizionamento c'è anche oggi. Lui è in uno stato di vita “robotica”, e avevamo bisogno di una canzone del genere per rappresentare questo stato di assuefazione alla droga, questa privazione della libertà, cosa che è molto facile da fare a una persona giovane.

Ho apprezzato molto anche Ludwig Van, un brano abbastanza strano per voi, ma che sta bene all'interno del disco, una trasposizione metal di Beethoven...

Ahahah...

Ok, parliamo del nuovo batterista Jean Dolabella. Lui ha suonato con voi in tour, ma è stata la prima volta in studio con voi, come ha contribuito al disco?

Ha fatto molto in A-Lex, è un grande musicista. Non solo è un bravo batterista ma suona anche chitarra e basso, ed è in grado di sviluppare idee anche con questi strumenti. Può suonare stili differenti, senza paura di esplorare fino a raggiungere quello che stiamo cercando. Quindi è molto facile lavorare con lui... I tour che abbiamo fatto insieme in questi anni lo ha aiutato a inserirsi al meglio nella band, e una volta entrati in studio, si è subito messo al lavoro. Ha portato molta energia, e questa unione si sente nel disco.

Un po' di tempo fa, ho letto un'intervista di Andreas (Kisser, ndr) dove diceva di non voler più sentir parlare di possibili reunion con i fratelli Cavalera. Io ti chiedo se non sei stanco...

Ahahaha...

 

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…si insomma, di una certa parte di pubblico che vorrebbe una reunion, proprio ora che i Sepultura hanno pubblicato un grande disco.

Quello che penso io è che ognuno può volere quello che vuole... Voglio vedere una reunion... nanananaaaa (letterale. Ndr). Io credo che sia una bella cosa che Igor si sia unito nuovamente a suo fratello... È ovvio che una storia lunga diversi anni porta sempre qualcuno a desiderare una reunion. Ma come fai a pensare a queste cose quando stai per comporre un album? E la stessa cosa sarà anche per Max, con i suoi dischi e i suoi tour con Soulfly e Cavalera Conspiracy... Non credo che le persone in questione desiderino una reunion, ognuno è felice per quello che fa. Certo è abbastanza noioso, ma l'importante è che ognuno sia soddisfatto con la propria musica.

Infatti la gente dovrebbe pensare di meno sulla musica, e ascoltare di più la musica, apprezzare i vostri miglioramenti da Roorback, che non mi è piaciuto, devo dirtelo...

Ahahah, ok...

…sino ad A-Lex, che segna una nuova era per i Sepultura.

Certo, sin da quando sono entrato nel gruppo, la nostra idea era quella di migliorare, di evolverci continuamente, e sono contento che col tempo siamo riusciti a raggiungere l'obbiettivo, anche attraverso dischi ritenuti pessimi. Ci voleva del tempo, per essere onesti... Ci voleva solo del tempo.

Bene Derrick, questa era la mia ultima domanda. Ti ringrazio molto per la tua disponibilità e se vuoi salutare i nostri lettori ora puoi farlo.

Yeah! Verremo sicuramente dalle vostre parti per supportare Dante... oh... scusami... ahahah volevo dire A-Lex, abbiamo un set davvero speciale per i nostri fan, perché possono votare le canzoni che vorrebbero sentire dal vivo, magari pezzi che non sono mai stati suonati, o i brani che più preferiscono. È una bella trovata perché avvicina il pubblico e la band, e anche perché non sapremo bene cosa suonare. Ci vediamo presto, ciao!




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