Heaven's Basement (Sid Glover, Rob Ellershaw, Chris Rivers)
Giovani e con ancora molto da dare al panorama rock, SpazioRock ha incontrato gli Heaven's Basement, per parlare del loro prossimo debut album, "Filthy Empire", assieme a Sid, Rob e Chris, rispettivamente chitarrista, bassista e batterista. Buona lettura!
Articolo a cura di Alessandra Leoni - Pubblicata in data: 02/11/12
Allora ragazzi, benvenuti su SpazioRock e benvenuti in Italia! Come state?


Sid: Ieri sera siamo andati fuori Milano. Ci siamo rimasti fino alle sei di mattina, abbiamo bevuto grappa in un posto in mezzo al nulla. Era un posto strano che abbiamo trovato in mezzo al niente e ci siamo rimasti tutta la notte.


Rob: ...Quindi siamo ancora un po' ubriachi. A parte questo, è la nostra prima volta a Milano e siamo molto elettrizzati.


Vi state godendo il tour con gli Halestorm?


Sid: Certo, è fantastico! Siamo stati in Inghilterra, poi in Germania, a Parigi, e poi in Austria. Parigi è stata fantastica, un concerto bellissimo, non sapevamo cosa aspettarci ed è stato uno show figo e caldissimo.


Venite dall'Inghilterra, giusto? Ci sono stata settimana scorsa ed è stato bello tornare a Londra, perché penso che Milano - la mia città natale - manchi di personalità e varietà.


Sid: Beh, ma quello vale un po' per tutti quelli che sono cresciuti nella stessa città. Quando ti ci abitui, tutto diventa noioso.


Rob: Ecco perché andare in tour è eccitante, si vedono cose diverse e nuove.


Avete pubblicato due EP, giusto?


Sid: Giusto! L'ultimo è del 2010, 2009...


Chris: Il primo è del 2008, e l'ultimo risale al 2011.


Rob: E abbiamo appena finito di registrare il nostro debut album!


Bello, perché vi ci è voluto molto per registrare il vostro debut album?


heavensbasement_intervista_2012_02Sid, Rob, Chris: (risate)


Chris: Facciamo l'opposto di quello che fanno le altre band!

 

Sid: Volevamo costruire la nostra fanbase, prima di tutto, oltre che le nostre capacità compositive come band ed abbiamo atteso il momento giusto per registrare un album completo.


Chris: Ed il momento giusto è arrivato per noi, sei mesi fa. Abbiamo registrato l'album in nove giorni a Los Angeles.


Rob: Era qualcosa di importante per noi. Non hai una seconda occasione per un debut album, quindi volevamo avere la giusta line up. Abbiamo avuto la fortuna di trovarci in America e di registrare in nove giorni, l'energia era buona e scorreva a meraviglia. N'è valsa l'attesa.


Penso che abbiate ragione: non ci vuole molto per registrare un album, una volta che si ha la giusta alchimia. Bisogna avere la giusta energia.


Sid: Giusto! Siamo molto critici verso noi stessi e vogliamo fare in modo di ottenere il meglio da noi.


Chris: Sì, chiunque sia critico nei nostri confronti, solitamente tendo a concordare con lui.


Rob: Noi siamo molto critici verso il nostro lavoro, ma sai cosa? Mi piace davvero quest'album. Spero che piaccia anche agli altri.


Potete dirmi qualcosa di più riguardo "Filthy Empire"? Come per esempio, come sono andate le registrazioni.


Sid: Lo abbiamo registrato molto in fretta, perché dovevamo essere di ritorno in Inghilterra per suonare al Download Festival! Non volevamo tornare a casa e rimandarlo, perché l'alchimia era fantastica. Non volevamo perdere l'energia. Durante il giorno, Aaron registrava le parti vocali, mentre noi registravamo di sera.


Chris: Con il nostro produttore abbiamo trovato un grande equilibrio. Poi, lui è un gran produttore, per quanto riguarda le parti vocali, dato che è un cantante pure lui in un gruppo punk. Sapeva quello che volevamo, come volevamo il suono delle chitarre... E' stato fantastico lavorare con lui.


Un buon produttore deve sapere quando dare spazio ai desideri della band, e quando deve fare le cose a modo suo.


Sid: Esattamente! Ci ha davvero aiutato, anche per il poco tempo a disposizione. Non volevamo strafare e abbiamo seguito i suoi consigli.


Che cosa potete dirmi dei testi? Quali sono gli argomenti principali dei vostri testi?


Rob: Ce ne sono parecchi e sono piuttosto autobiografici. Trattano di cose che ci sono capitate. "Fire, Fire" parla del sentirsi intrappolati nella propria città, come sta capitando a te con Milano. E parla di farci qualcosa al riguardo.


Sid: Credo che il tema comune nell'album sia una certa frustrazione, una frustrazione che ti spinge a fare qualcosa, anziché lamentarti o piagnucolare.


heavensbasement_intervista_2012_03Quali sono gli artisti e le band che vi hanno influenzato di più?


Rob: Abbiamo le nostre radici in alcune band rock inglesi. The Who, i vecchi Black Sabbath. Ma ci piacciono anche band moderne come i Muse o i Rage Against The Machine. Ascoltiamo molte band differenti, ma penso che tutte le band dicano così. E' impossibile ascoltare sempre la stessa musica.


Sid: Beh, potrei sentirmi gli AC/DC tutti i giorni! (ride)


Rob, hai citato i Muse. Ti è piaciuto "The 2nd Law"?


Rob: L'ho ascoltato quattro, cinque volte. E' diverso da "The Resistance", sai, mi piacciono i riff pesanti dei Muse, è comunque un bell'album. Mi ricorda i Pink Floyd. Provano a fare sempre qualcosa di nuovo, anche se ci sono persone che vorrebbero sentire "Plug In Baby" all'infinito. Io rispetto e apprezzo i Muse per essere diversi album dopo album.


Già, i Muse sono una delle poche band nel panorama rock ad essere imprevedibile nella propria produzione: non sai bene che cosa aspettarti in un loro nuovo album.


Rob: E sono anche una grande band, quando si tratta di performance live. Gli show dei Muse sono incredibili e rispettiamo band che fanno concerti spettacolari e memorabili.


Bene, vi ringrazio tanto per il vostro tempo e la vostra pazienza, è stato un piacere: vorreste lasciare un messaggio ai vostri fan ed ai lettori di SpazioRock?


Sid: Certo! La gente può andare a sentire il nostro nuovo singolo "Fire, Fire" sulla nostra pagina Facebook ed è scaricabile gratuitamente, in modo da avere un assaggio dell'album "Filthy Empire".




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