Avantasia (Tobias Sammet)
Il nuovo capitolo di Avantasia è finalmente giunto tra le nostre mani: Tobias Sammett è grintoso, sicuro di sé e sempre più felice di condividere la sua musica ai fan di tutto il mondo. Lo abbiamo raggiunto telefonicamente per parlare del nuovo capitolo della sua Metal Opera e abbiamo scoperto un sacco di cose interessanti... Buona lettura!
Articolo a cura di Gaetano Loffredo - Pubblicata in data: 20/03/13

Ciao Toby! Benvenuto su SpazioRock. Allora, come stai e dove sei?

Sono a casa mia, in Germania...

 

Ti aspettavamo a Milano la scorsa settimana, il nostri lettori erano pronti per il meet & greet esclusivo con te!

 

Lo so e avete ragione, e infatti volevo proprio scusarmi col magazine e coi lettori di SpazioRock ma ho avuto un problema.

 

Figurati Toby, cose che capitano. Che è successo esattamente?

Ho avuto un piccolo incidente in un albergo in Francia. Sono stato costretto a tornare indietro e a cancellare il resto del tour promozionale, perché mi sono fatto male ad un piede, ho avuto una contusione. Niente di troppo serio, ma sai, ho fatto la mossa sbagliata e questo è quanto.

Spero però che il tour sia confermato!


Certo! Il tour è confermato!

Perfetto. Senti, la prima volta che ci siamo incontrati è stato nel 2003, al Motorbike Fest a Cremona...

Sì, mi ricordo di quel festival!

Indossavi una bellissima t-shirt con raffigurato Wile Coyote, te la ricordi? Ce l'hai ancora?


(ride, ndg) Si, penso di avercela ancora, devo solo ritrovarla... se la trovo te la porto al concerto.

Ti ricordi dunque del concerto di Cremona?

Si, è stato un concerto diverso: c’era un palco piuttosto piccolo e penso che dopo di noi, stesse suonando una cover band degli AC/DC! Mi ricordo del concerto e dell’albergo... E’ stato bello!

Dai cambiamo argomento e parliamo finalmente di “The Mystery Of Time”. Credi di aver introdotto qualcosa di nuovo, in questo nuovo capitolo di Avantasia?

Certo, questo è un nuovo ciclo di canzoni e per la prima volta abbiamo lavorato con un’orchestra vera. Ci sono molte cose nuove in quest’album, ma è Avantasia al 100%. E’ assolutamente il tipico album Avantasia, con cose nuove da scoprire. Penso di aver ottenuto tutto questo.

avantasia_intervista_2013_02Sì, credo davvero che questo sia un signor disco: uno dei migliori album degli Avantasia.

Grazie mille, sono felice di sentirlo... E sono d’accordo con te!

Gli arrangiamenti orchestrali in “Black Orchid” sono molto somiglianti a quelli dell’ultimo album dei Nightwish: sei ispirato da questa band mentre scrivi per Avantasia?

Beh ti dirò, rispetto molto Tuomas e i Nightwish, ma ad essere veramente sincero, non ho sentito il loro ultimo album. Non è che non mi piacciano, ma, no, non sono ispirato dai Nightwish!

Io mi riferivo solo gli arrangiamenti orchestrali di quella canzone in particolare...


Oh no, sai, lo dico quando qualcosa mi ispira molto. Sono quel tipo di persona, ma non conosco bene quell’album dei Nightwish.

Nessun problema. Il ritornello della titletrack mi ha ricordato un'estratto di “The Seven Angels”, cantata da Kai Hansen. E’ una sorta di ritorno al passato? Ho apprezzato molto...

E’ piuttosto curioso che tu abbia nominato questo brano! Non era mia intenzione far sì che suonasse come quella parte di canzone: il sound che avevo in mente per Avantasia si è definito in “The Metal Opera Pt.I” e “The Metal Opera Pt.II”. Non ho mai abbandonato quel tipo di suono, abbiamo provato cose differenti, combinato nuovi suoni... Ma penso che “The Mystery Of Time” sia una combinazione tra album vecchi e nuovi, ed è una combinazione elettrizzante. Onestamente, però, non avevo pensato a quella canzone, sorprendente.


C’è un cantante di cui non faresti mai a meno in Avantasia? Un solo nome...


Michael Kiske, senza ombra di dubbio.

Io invece ti faccio il mio nome e... dico Jorn Lande. Per me, è fondamentale negli album di Avantasia: come mai non c'è sul nuovo capitolo?


Già, non canta nel nuovo album, ma negli altri sì. Non è che non lo volessi nell’album, ma era così impegnato con la propria band, aveva impegni differenti, che ho dovuto intraprendere una strada differente e portare avanti Avantasia senza Jorn. E’ un gran cantante e un mio buon amico, ma la vita va avanti, e tutti i cantanti presenti nel disco hanno fatto un grandissimo lavoro. E grazie a questo, c’è qualcosa di nuovo in Avantasia ed è fantastico!

Certo, e in particolare, voglio dirti che ho davvero apprezzato la performance di Joe Lynn Turner. E’ un grandissimo cantante.

Joe è un cantante pazzesco! Il primo album con lui che ho sentito, non è stato un album dei Rainbow, ma era di Yngwie Malmsteen e dei Deep Purple. Avevo 12 anni quando l’ho sentito per la prima volta e sono rimasto meravigliato dalla sua voce. Dà una sfaccettatura completamente nuova ad Avantasia.

Ma torniamo al nome che mi hai fatto tuo, Michael Kiske. Sostieni un’eventuale reunion con gli Helloween?

Non lo so, non sono nella posizione per dire qualcosa al riguardo! Non penso che accadrà. Dal punto di vista dei fan, non credo sia una grande idea. Si pensa sempre che le cose vadano nel modo in cui pensi debbano andare, ma alla fine va diversamente. E questo conduce alla delusione, perché nella tua fantasia tutto è colorato, felice e meraviglioso. Gli Helloween oggi hanno un buon cantante, ma sono anche una band diversa e hanno successo. Michael Kiske ha lasciato la band vent’anni fa. Non so se questo rientrasse nei suoi piani, sicuramente porta con sé un sacco di ricordi romantici, i vecchi tempi degli Helloween... Ma le cose sono cambiate, ora gli Helloween hanno un buon cantante e Michael Kiske ha la propria band.

Condivisibile. C’è un artista che ti ha mai deluso, rifiutando il tuo invito ad unirsi al progetto Avantasia?

Beh, “delusione” è qualcosa di troppo aspro. Tutti hanno il diritto di dire di no a qualsiasi cosa, di decidere cosa vogliono fare o cosa non vogliono fare. Nel caso di Avantasia, c’è qualcuno con cui mi piacerebbe davvero molto lavorare, e mai dire mai, e questo è Bruce Dickinson. Non ho ancora lavorato con lui, ma non sono deluso da questo. E’ molto impegnato e ha tutti i diritti di rifiutare il mio invito.

Toby, Avantasia ha molto più successo, commercialmente parlando, rispetto agli Edguy. Hai mai pensato di fare di Avantasia il tuo unico progetto?

No. A dire la verità, anche gli Edguy hanno piuttosto successo. Non possiamo lamentarci della mancanza di successo: il nostro ultimo album si è piazzato al numero #3 delle classifiche tedesche, ed è andato piuttosto bene anche in quelle europee... Il tour in Sudamerica ha riscosso grande successo. Non possiamo davvero lamentarci. Per quanto riguarda Avantasia... Beh, mi ci metto all’opera ogni paio d’anni ed ogni volta faccio pochi concerti. Ho fatto solo 25 concerti con Avantasia in tutta la mia vita. Con gli Edguy più di 600 concerti. Sono veramente felice di essere negli Edguy e di viaggiare per il mondo con i miei amici e fare concerti rock ‘n’ roll, dire stronzate, stare sul palco con loro. Con Avantasia lo faccio così raramente, la magia è che tutto succede lentamente e così raramente. Non lascerei mai gli Edguy per dedicarmi esclusivamente ad Avantasia, no.


avantasia_intervista_2013_03A tal proposito, stai lavorando sul nuovo album degli Edguy? Mi puoi anticipare qualcosa?

No, non stiamo lavorando su nulla di nuovo. Recentemente ho parlato con i ragazzi e ad ottobre vedremo che idee abbiamo raccolto ed inizieremo a lavorare sul nuovo disco molto, molto lentamente. Penso che registreremo un nuovo album degli Edguy l’anno prossimo. In primavera, circa.

Volevo tra l'altro dirti che l’ultimo album degli Edguy è probabilmente uno dei migliori della vostra carriera.

Grazie mille! Sono proprio d’accordo con te. Desideravo fare quest’album con la mente libera. Volevo farlo senza avere in testa Avantasia, volevo fare di “The Age Of The Joker” un grande album.

Sei come Gollum! Riesci a separare perfettamente due cose che hai in mente... Avantasia e gli Edguy.

Beh, dici che sono un po’ schizofrenico riguardo Avantasia e gli Edguy? Oh, sì! Quando lavoro su Avantasia o gli Edguy, mi concentro su una cosa per volta e do il 100%. Questo è quanto hanno in comune i due progetti.

L’ultima volta che sei venuto in Italia con Avantasia, non è andata molto bene con i fan, erano in pochi. Vorresti invitarli all’Alcatraz, il 16 Aprile?

Beh, non mi importa che siano 100 o 3000, se non vengono in molti al concerto, sarà più speciale per quelli che verranno. Non vedo l’ora, faremo un concerto di tre ore, con la più grande line-up che Avantasia abbia mai avuto: Eric Martin, Michael Kiske, Amanda Somerville, spaccheremo di brutto. Non so quante persone verranno, ma quelli che lo faranno, vedranno un signor spettacolo!

Nel frattempo, in Svizzera il vostro concerto è sold out.

Già, è vero! Il primo concerto in Svizzera è sold out, ed è sulla buona strada anche il secondo!

Secondo te, perché è così difficile avere un concerto sold out a così pochi chilometri di distanza?


Non lo so, bella domanda! Ci sono così tante ragioni possibili, ma non so! Comunque, da quello che ho sentito, le prevendite in Italia vanno molto bene ora. Chissà, magari sarà sold out anche a Milano.

Ci sarò al concerto!

Beh, anche io! (ride)

Grazie mille per il tuo tempo: vorresti lasciare un messaggio ai tuoi fan e ai lettori di SpazioRock?

Il più originale? Posso solo dire grazie tanto tanto tanto per il vostro supporto, e lettori di SpazioRock, tutti vogliamo davvero ringraziarvi per il vostro sostegno e vi aspettiamo a Milano, all’Alcatraz, il 16 Aprile. Ci sarò e tutti vi daremo lo spettacolo della vostra vita. Quindi... venite al concerto!

Grazie Toby! Ci vediamo là!

Prego, ci vediamo!

E ricordati la maglia con Wile Coyote!

La cercherò (ride, ndg)! Ciao!




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