Battle Beast (Anton Kabanen, Noora Louhimo)

Abbiamo raggiunto Anton (e Noora, per un paio di domande) via email per farci svelare qualche informazione in più sull’ultima release, “Battle Beast” e sui prossimi piani del sestetto finnico. Buona lettura!

Articolo a cura di Chiara Frizza - Pubblicata in data: 30/05/13

Ciao ragazzi! Come state? Innanzitutto, congratulazioni per la vostra recente release. Cosa potete dirci a riguardo?

 

Hey, grazie stiamo bene! Siamo contenti dell’album, è stato un altro passo in avanti per noi. Non vediamo l’ora di suonarne le canzoni durante il tour!

 

Voi stessi avete lavorato alla registrazione, alla produzione e al mixaggio, da soli. E’ stato facile? L’avevate già fatto in precedenza o è stata un’esperienza nuova?

 

Ad essere onesti, è stato un incubo, almeno per me. Ero il principale produttore e non ho mai prodotto o mixato un album prima d’ora, quindi c’erano diverse cose che ho dovuto imparare man mano ed è stato lo stesso anche per Janne, il co-produttore. Ma era una cosa che andava fatta, in questo modo il terzo album sarà più facile da realizzare. Così non ripeteremo gli stessi gravi errori che abbiamo fatto questa volta. Anche il fatto che la nostra cantante precedente ha abbandonato la band nel mezzo delle registrazioni non ci ha facilitato l’impresa.

 

Quali sono le principali differenze tra “Steel” e “Battle Beast”?

 

Abbiamo una nuova cantante nel nuovo album, Noora Louhimo, e la produzione è migliore. Le canzoni sono molto simili, secondo me. Dirette, orecchiabili e potenti. Avevamo avuto un produttore esterno per il nostro primo album ma non eravamo rimasti per nulla soddisfatti, quindi questa volta abbiamo rimediato all’errore, anche se non abbiamo ancora trovato il nostro giusto sound, a livello di produzione. Ma almeno, il nuovo album è più vicino all’idea che abbiamo in mente.

 

State ricevendo dei pareri positivi riguardo “Battle Beast” da parte dei fan, della critica, eccetera? E’ quello che vi aspettavate o avevate in mente obiettivi diversi?

 

Assolutamente, molto positivi. A tutti il nuovo album piace più del primo e non è una sorpresa. Come compositore principale della band ho sempre avuto una visione chiara di come dovevano essere le mie composizioni e quando ho ascoltato il primo album, sapevo che le canzoni erano state rovinate. Non voglio sembrare troppo sfacciato, ma questa è la sensazione che ho al riguardo. L’obiettivo era fare il secondo album meglio del primo. Ci siamo riusciti.

 

La vostra musica è influenzata dall’heavy metal “classico” come i Judas Priest o i Manowar ma ci sono anche degli elementi insoliti (mi riferisco a “Golden Age” o “Neuromancer”, ad esempio). Qual è la chiave di questo mix? Da dove trai l’ispirazione?

 

Per me, le tastiere e le orchestrazioni hanno sempre fatto parte del mio songwriting sin da quando ho iniziato a scrivere musica. Ho fatto innumerevoli demo come “Golden Age” ma semplicemente non c’è abbastanza spazio per far sì che tutte le canzoni siano in un solo album. Quindi, abbiamo dovuto decidere che tipo di album volevamo. E’ stato naturale inserire finalmente alcuni degli elementi che mi sono familiari come compositore. L’ispirazione arriva da ogni parte. Film, colonne sonore, libri, cartoni animati, videogames degli anni ’80 e ’90, personaggi reali o di fantasia, la storia, la vita, il mondo, qualunque buona musica, e via dicendo. E naturalmente amo band come i Judas Priest, gli WASP e i Manowar.

 

La maggior parte delle canzoni del nuovo album sembrano essere buon materiale per i live, con i loro ritornelli da stadio. Le vostre recenti tournée vi hanno influenzato durante la stesura di questo album, volevate che suonasse così o è stato solo un caso?

 

Come dicevo, ho sempre avuto questo mio lato da compositore che scrive diversi tipi di canzoni e di musiche, quindi i nostri tour non hanno influito sulle canzoni. A dire la verità, queste canzoni erano già state scritte prima dei tour.

 

Parlando di tour… durante lo scorso anno avete aperto per i Nightwish e poi per i Sonata Arctica. Come avete iniziato a lavorare insieme a queste band, vi conoscevate già di persona l’un l’altro? C’è qualcosa che vale la pena condividere di queste esperienze?

 

No, non conoscevamo le band personalmente. Ci è stato chiesto di unirci al tour dei Nightwish ed è stato un grande onore. All’inizio pensavo che fosse uno scherzo o qualcosa del genere…fortunatamente mi sbagliavo ed era tutto vero. Il tour con i Sonata Arctica ci è stato suggerito dalla casa discografica e dal management e non abbiamo esitato neanche un secondo ad accettare. Entrambi i tour sono andati molto bene e l’intesa tra le band era ottima. Sono tutti dei bravi ragazzi, ci siamo divertiti molto. Per i più curiosi, suggerisco di andare su YouTube e dare un’occhiata alle tre parti del nostro Battle Beast tour blog. Così avrete un’idea di quello che vuol dire essere in tour con i Nightwish.

 

battlebeast_intervista_2013_02Nitte ha lasciato la band ad Agosto 2012 ma non c’è voluto molto prima che ritornaste sulla scena con Noora. Il suo ingresso nella band è stato facile o la caccia alla nuova cantante è stata più difficile di quanto sembri?

 

E’ stato un colpo di fortuna trovare Noora dopo un solo mese di ricerche per una nuova cantante. E, fortunatamente, era molto felice di unirsi alla band. Abbiamo avuto una telefonata veloce durante la quale mi sono presentato e le ho spiegato cosa volevo e cosa le stavamo offrendo. La mattina dopo lei mi ha richiamato e prima che potessimo rendercene conto era già in studio con noi e poi in tour. L’intera situazione all’interno della band è migliorata con l’arrivo di Noora. E’ anche più motivata di Nitte e lavorare con lei è più professionale e meno drammatico.

 

L’arrivo di Noora ha introdotto delle novità nel vostro sound?

 

Assolutamente. E’ una cantante versatile e mi ha sorpreso diverse volte in studio con quello che può fare con la sua voce. Devo dire che adoro quegli urli metal che sfodera in “Over The Top”, ad esempio. E il suo cantato più delicato è molto bello quindi abbiamo voluto utilizzare anche quello, su canzoni come “Black Ninja” e “Out Of Control”.

 

Abbiamo tre domande anche per la vostra singer… Noora, il tuo stile canoro è piuttosto diverso da quello della maggior parte delle altre donne che cantano in gruppi metal. Hai sempre cantato così o hai sviluppato questo stile man mano?

 

Mi è venuto questo tono ruvido nella voce 3-4 anni fa, dopo aver cantato Janis Joplin per parecchio tempo e la potenza della mia voce si è sviluppata col tempo, canto da quando avevo 4 anni. Lo stile che ho nei Battle Beast l’ho sviluppato quando sono entrata nella band.

 

Questo modo di cantare richiede cure extra per la tua voce?

 

Certo, devo prendermi cura della mia voce attraverso alcuni “trucchetti magici”!

 

Come ci si sente a lavorare 24 ore su 24 in una band composta da uomini?

 

Lo adoro. Ho sempre lavorato per lo più con i ragazzi nel mondo della musica quindi è una cosa molto naturale per me. A dire il vero, non mi sento “in una band di uomini”, ma nei Battle Beast.

 

Negli ultimi 15 anni, la Finlandia ha dato i natali a molte band metal. Trovi che sia difficile dividere la scena con così tanti artisti?

 

Ad essere sincero, l’heavy metal tradizionale non è così diffuso qui, quindi non credo che i fan di altri gruppi finlandesi molto popolari vengano a vedere i nostri concerti. Potrei sbagliarmi, però… comunque, in quel senso è difficile stare a galla ma le cose stanno andando meglio che mai per noi! Le band qui si supportano l’un l’altra, il che è ottimo.

 

Avete in progetto di cantare delle canzoni in finlandese, come fanno spesso altre band finlandesi?

 

Beh, ho una canzone in finlandese che è pronta per metà, ma credo che passerà molto tempo prima che sia finita o registrata. Bisogna aspettare il giusto feeling e il momento adatto per farlo.

 

Avete già degli show programmati. C’è un tour da headliner all’orizzonte?

 

Sarebbe super fantastico avere il nostro primo tour da headliner dopo il Wolfnächste 2013 Tour dei Powerwolf. Forse, il prossimo anno sarà possibile. Amiamo la vita in tour, quindi, che si tratti di un tour come supporter o come headliner, questo è quello che vogliamo fare!

 

Avete già suonato due volte in Italia. Siete stati accolti bene dal pubblico? Ci sono delle possibilità di rivedervi suonare in Italia durante il 2013?

 

Speriamo di ritornare in Italia il prima possibile, ma probabilmente non sarà fattibile prima del 2014. Sì, mi ricordo i nostri concerti lì in Italia e la risposta del pubblico è stata superba! E grandioso suonare per delle persone che apprezzano il tuo show e non hanno paura di mostrarlo. E’ di questo che si tratta, divertirsi insieme!

 

Ed è tutto, grazie per il tempo che ci avete dedicato. Se c’è qualcosa che vuoi aggiungere per i vostri fan o altro, questo è il momento!

 

Molte grazie per aver letto tutto questo. Spero che acquisterete il nostro nuovo album “Battle Beast” e che ne parlerete anche ai vostri amici. E’ vincente, fidatevi di me! Alla prossima! Abbiate cura di voi stessi.




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