Goo Goo Dolls (John Rzeznik)
Presentando l'ultimo disco della band, il cantautore di Buffalo ci racconta la sua visione della musica e della vita.
Articolo a cura di Francesco De Sandre - Pubblicata in data: 11/06/13

"Qualcosa alla portata di tutti, che tutti possano apprezzare e che trasmetta il benessere e la positività che l'umanità da sempre ricerca. Questa è la mia musica adesso, questa è la descrizione di me stesso ora". È con convinta soddisfazione e rinnovata speranza che John annuncia l'uscita della sua ultima registrazione, "Magnetic". Un disco che parla di persone e di fiducia, e di come la fiducia nella buona sorte possa stravolgere la personalità non solo di un individuo, ma del mondo intero. Canzoni che lanciano messaggi ideologici come "Avere speranza, riscattare una seconda opportunità. Scoprire le proprie potenzialità, raggiungere la felicità". Sorride John, trasmettendo tutta la sicurezza di un artista, ora, davvero completo.

 

"Magnetic" è una bomba di ottimismo, innescata con stile ed amore. E ci voleva, dopo il precedente "Something For The Rest Of Us", valido e innovativo dal punto di vista strumentale, ma contorniato di oscurità riflessiva e velato di ambiguità leggermente depressiva. Ovviamente la causa di tale negatività risiedeva nell'ambiente in cui prendeva forma l'album stesso: "Nel periodo di stesura - spiega il songwriter - l'America attraversava un brutto momento, tra crisi economica, devastazioni e criminalità. Ho incontrato persone che avevano perduto tutto, mentre io sono stato troppo fortunato per capire davvero cosa significhino tali tragedie. Ho vissuto criticando un sistema corrotto, tentando di raccontare la vita delle persone, e queste influenze hanno necessariamente contaminato il mio operato. Ora le cose stanno andando meglio, e l'ottimismo generale che lentamente formicola negli animi della gente può sbocciare. È di questo ottimismo che tratto nelle nuove canzoni". Impossibile dare torto a chi, convintissimo della propria fatica e delle proprie intuizioni, ha saputo ancora una volta scattare delle istantanee della propria esistenza, e creare musica pura incastonandole in un nuovo sound, leggiadro ma provocante, sempre attento e ricercato.

 

dsc00212_600_01Per ottenere questo effetto, i Goo Goo Dolls si aggiornano strumentalmente e tecnicamente, senza paura che il risultato sia troppo Pop o troppo sintetico, perchè per John "l'importante è che il messaggio che lanciamo arrivi diretto al cuore di chi ascolta". Senza preferenze sostanziali tra tecnologie digitali o analogiche, l'universo dei Dolls accoglie ancora una volta gli indagatori del mistero, dei sentimenti e delle paure. Per quanto riguarda la stesura dei testi, Johnny rivela di aver trovato un sistema dal quale non tornerà più indietro: "Prima, specialmente per Something For The Rest Of Us, mi chiudevo nella mia stanza con un foglio e una penna, tentando di eclissarmi per raggiungere una sorta di paradiso momentaneo. Ora invece ho scoperto che la soluzione per un lavoro stimolante e coinvogente sia uscire, evadere, conoscere, scoprire, imparare dalla gente, per poi restituire ciò che ho appreso attraverso le canzoni." La sorpresa e la soddisfazione che si ottiene dal rapporto con le persone è la ricompensa più formativa che un artista possa ricevere.

 

La collaborazione è quindi la chiave con cui si apre il cancello della fabbrica di "Magnetic". Ma senza nuovi stimoli e continui cambiamenti, l'album non avrebbe assunto lo stesso spessore. Gregg Wattenberg (Train), Rob Cavallo (Green Day), John Shanks (Bon Jovi) e Greg Wells (Katy Perry) sono i quattro co-produttori dell'ultima fatica, la decima, di Johnny, Robby e Mike: "Lavorare con diversi produttori è stato intenso e faticoso, ma positivo, specialmente perchè ognuno di essi rappresenta una priorità differente, e siamo riusciti a canalizzare le diverse direttive nei nuovi brani. Ancora più costruttivo è stato il fatto di dover registrare in tre diverse metropoli, cioè Los Angeles, Londra e New York. Tutto questo movimento ci ha stimolati artisticamente e siamo orgogliosi del risultato ottenuto". Ribadendo il concetto, John aggiunge: "Voglio collaborare il più possibile con gente fuori dalla band. Voglio imparare da chi è al mio stesso livello stilistico, o più elevato, ciò che fa andare avanti questo mondo. Sono curioso e ansioso di conoscere, e di inserire nuovi pensieri nelle mie canzoni".

 

Godendosi "Magnetic", con una maturazione artistica ormai giunta al culmine, e una mentalità già paradossalmente proiettata verso il futuro, John riserva l'ultima stoccata alle origini, al passato dei Goo Goo Dolls vissuto al limite del Punk Rock e poi stravolto dai successi planetari che hanno segnato il punto di svolta di una carriera giunta all'apice: "Il Punk Rock sopravvive nell'animo dei giovani ribelli, ma sono convinto che non sia musica da stadi. La mia paura è la contaminazione del Pop, ed è per questo che abbiamo smesso di suonarlo. Siamo cresciuti enormemente, e se acusticamente ci siamo addolciti, ottenendo fama e consensi, nel nostro cuore rimaniamo sempre fedeli alle nostre origini."

 

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È incredibile come la volontà e la personalità di Johnny influenzino le direzioni dei brani contenuti nell'ultimo album e in tutta la produzione musicale dei Goo Goo Dolls, e più di ogni altra cosa fa riflettere come egli sia completamente infatuato del suo lavoro e della sua passione, e come egli infonda la sua energia e le sue sensazioni nelle canzoni. Come dopo tanti anni di musica e di avventure, riesca sempre a rinnovarsi e ad accontentare tutti. Come assimili dalla caoticità della vita gli attimi essenziali da cui trarre nuovi stimoli per nuove melodie. Come, infine, con grande cordialità e professionalità, esca dalle bolle emotive nella sua testa in cui spesso si isola, e sorridendo comunichi al mondo esterno le sue impressioni sulla natura e sui problemi del genere umano.

 

"Una persona senza fiducia è uno spirito vuoto e pericoloso. Dandogli speranza, essa conquisterà fiducia. E se alla speranza si aggiunge la musica, quella persona sarà definitivamente elevata" (John Rzenzik)




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