Brass Against (Brad Hammonds)
Black Sabbath, Led Zeppelin, Rage Against The Machine, Tool: cos'hanno in comune queste celebri band? Unici nel loro genere, I Brass Against, mescolando chitarre heavy, voce e ottoni, ne interpretano i brani più significativi, con lo scopo di scuotere le coscienze e rinverdidre i fasti del rock di protesta. E chi meglio del leader Brad Hammonds poteva illuminarci su un collettivo dall'identità così originale e multiforme? Non perdeteveli al Legend Clb di Milano il prossimo 20 febbraio!
Articolo a cura di Giovanni Ausoni - Pubblicata in data: 24/01/19

Ciao Brad, e benvenuto su SpazioRock. La prima domanda sorge spontanea: come è nata l'idea di fondare una brass band?

 

Grazie per l'ospitalità! Pensai di realizzare qualcosa di veramente grande con le canzoni dei Rage Against The Machine quando Trump annunciò la propria candidatura alla presidenza degli Stati Uniti. Ero davvero costernato e furibondo per il fatto che il suo messaggio stesse risuonando nelle orecchie delle persone e sentivo che avevamo bisogno di rabbia più che mai. Mi sono unito a Andrew, il nostro sassofonista baritono e direttore d'orchestra. Eseguiti alcuni brani, entrambi capimmo subito che funzionava davvero unire trombe e chitarre. Abbiamo messo su una band di amici, ed eccoci qui!

 
Cosa accomuna e cosa differenzia il progetto Brass Against dalle altre brass band sparse per il mondo?
 
Ci sono pochissime brass band che fanno musica heavy. Venendo da un background rock, penso che cogliere l'occasione di mettere insieme chitarre pesanti e voci con gli ottoni renda il nostro sound unico. Ad esempio, suonare i Tool è molto divertente e penso che essi si prestino bene a tale interpretazione.
 
Dove trovate l'ispirazione dal punto di vista musicale e chi sono le vostre influenze principali?
 
Siamo musicisti professionisti e suoniamo di tutto, dal jazz alla world music al rock. Gruppi quali Tool, Rage Against The Machine, Living Colour e altre band che hanno scritto canzoni rock politicamente orientate ci hanno ispirato da sempre. Amiamo interpretare i Black Sabbath, i Led Zeppelin e artisti hip hop come Kendrick Lamar. Ma penso che tutte le nostre influenze vengano fuori e nei nostri arrangiamenti non mancano riferimenti alla musica classica.
 
Suonate brani delle band più svariate, dai Rage Against The Machine ai Tool. Qual è stata la cover più difficile da interpretare? E come scegliete le canzoni?
 
I Tool sono sicuramente i più complessi. "Lateralus" è in tempi dispari, ad esempio, e resta molto divertente da suonare. "The Pot", la loro prima canzone da noi interpretata, era piuttosto difficile da gestire, ma anche la mia preferita. Spero di coverizzarli di più negli anni a venire.
 
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Il rock di protesta, rispetto al passato, soprattutto se guardiamo agli anni '70, sembra essere in declino. È un rischio o una missione toccare temi politici? E perché?
 
Non lo consideriamo affatto un rischio. Il nostro paese è in un momento così orribile a causa di questa amministrazione che riteniamo sia imperativo suonare queste canzoni. Sono stato un grande fan dei Rage Against The Machine sin dal loro primo album e torno costantemente da loro per trovare ispirazione. Le canzoni che scriviamo contengono il medesimo messaggio.
 
Pensi che la musica sia sufficiente per risvegliare le coscienze? O è soltanto un'utopia?
 
Penso che possa sicuramente ispirare un risveglio nelle coscienze. I Tool hanno scritto canzoni come "Reflection" e "Parabol / Parabola" in cui Maynard canta dell'importanza di trascendere l'ego ("I must crucify the ego before its far too late""). Qualora in questo momento trovassimo un luogo dove poter suonare dal vivo, il pubblico se ne accorgerebbe. L'ego costituisce un'illusione formidabile e penso che, come specie, dobbiamo vederlo per quello che è. Stavamo letteralmente sognando tutto il giorno mentre eravamo svegli: la realtà è adesso.
 
Molti collettivi artistici si dissolvono rapidamente a causa di contrasti tra i membri. Come gestite i vostri equilibri interni?
 
Siamo davvero buoni amici e mi assicuro di scegliere persone che so collaboreranno l'una con l'altra. Nessuno di noi è un grande festaiolo e tutti comunichiamo bene. Ma vedremo dopo essere stati in tour per alcuni mesi: ti farò sapere.
 
Avete pensato a un album di pezzi originali? E come lo strutturereste stilisticamente?
 
Sì! Realizzeremo un EP quest'anno. Sarà heavy e dedicheremo molto tempo a ogni pezzo originale. Non voglio rilasciare nulla che non regga il confronto con le canzoni che stiamo suonando ora.
 
Ormai sono milioni le visualizzazioni da voi raggiunte su YouTube. Pensi che raggiungere un grande successo sul Web possa permettere di credere a una popolarità uguale o superiore nel mondo reale?
 
In effetti sta succedendo. Gli spettacoli sono quasi sold out sia New York che nel resto del mondo. I nostri video sono tutte performance dal vivo, quindi penso che la gente voglia partecipare a un'esperienza di persona.
 
Il Resistance Tour, in partenza il 31 gennaio, arriverà anche in Italia il 20 febbraio. Consideri gli spettacoli dal vivo la dimensione ideale per la vostra musica? E come pensi il pubblico reagisca quando vi vede all'opera?
 
È sicuramente il contesto in cui ci troviamo più a nostro agio. Nuove cose vengono fuori durante i nostri spettacoli, che si tratti di arrangiamenti o cambi di tempo. La gente sembra amare le esibizioni. Molte persone sono venute da noi dicendoci che fosse lo spettacolo migliore a cui avessero mai assistito. Con tutta la strumentazione e i cantanti fantastici che abbiamo è un'esperienza davvero speciale.
 
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Grazie per il tuo tempo! Potresti lasciare un messaggio ai nostri lettori e ai vostri fan italiani?
 
Non vediamo l'ora si suonare davanti a voi, e salutateci dopo lo show!

 

  --ENGLISH VERSION--


Hi Brad and welcome to SpazioRock. The first question arises naturally: how did the idea of founding a brass band come about?
 
Thank you for having us! I wanted to do something really big with a Rage Against The Machine tune when Trump announced he was running for President. I was really dismayed and angry that his message was resonating with people and felt like we needed rage more than ever. I got together with Andrew our Baritone Saxophone player and musical director. We ran through a few songs and both realized quickly that it really worked with guitar and horns. We put together a band of friends and here we are!
 
What does unite and what differentiates the Brass Against project from the other brass bands scattered around the world?
 
There are very few brass bands who do heavy music. Coming from a rock background I think taking the chance to put heavy guitars and vocals with brass instruments together makes it unique. Doing Tool for example, is a lot of fun and I think lends itself to this configuration.
 
Where do you find inspiration musically, and who are your major influences?
 
We are all professional musicians and play everything from jazz to world music to rock. For this band Tool, Rage Against the Machine, Living Colour and other bands who have done politically minded rock songs have inspired us. We love doing Black Sabbath, Led Zeppelin as well as hip hop like Kendrick Lamar. But I think all of our influences come out: we'll quote jazz and classical lines in our arrangements.
 
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You have played songs from the most varied bands, from the Rage Against The Machine to Tool. What was the most difficult cover to play? And how do you choose the songs?
 
Tool is the most complex for sure. "Lateralus" is in 9-8-7 time signature for example and is a lot of fun to play. "The Pot", the first Tool song we went for, was pretty difficult to nail, but also my personal favorite. I'm hoping to do a lot more Tool in the years to come. 
 
The protest rock, compared to the past, especially to the 70s, seems to be in decline. Does it seem a risk or a mission to touch political themes? And why?
 
We don't see it as a risk at all. Our country is in such an awful place with this administration that we feel it is imperative to do these songs. I have been a huge fan of Rage since their first album and constantly come back to them for inspiration. When we write our own songs we're going to keep going with this message.
 
Do you think that music is enough to awaken consciences? Or is this just an utopia?
 
I think it can inspire an awakening in consciousness for sure. Tool has songs like Reflection and Parabol/Parabola where Maynard sings about the importance of transcending the ego ("I must crucify the ego before its far too late"). If we can get to a place where we're performing songs in the present moment, hopefully the audience feels that. The ego is such a formidable illusion and I think as a species we have to see it for what it is. We're literally dreaming all day while were awake: reality is right now.
 
Many artistic collectives dissolve rapidly due to internal contrasts. How do you manage your internal balances?
 
We're all really good friends and I make sure I pick players that I know are going to gel with one another. None of us are huge partiers and we all communicate well. But, we'll see after being on the road for months at a time. I'll let you know.
 
Have you thought about an album of original songs? And how would you structure it stylistically? 
 
Yes! We're going to do an EP this year. It's going to be heavy and we're going to spend a lot of time with each original. I don't want to release anything that I don't feel like holds up to the songs we're doing now.
 
You have reached millions of views on YouTube. Do you think achieving a great success on the web allows you to believe in a success equal or higher in the real world?
 
We're really starting to see that it does. Shows are selling out in NYC and around the world. Our videos are all live performances, so I think people want to go experience this in person.
 
Starting January 31st, the Resistance Tour will also hit Italy on February the 20th. Do you consider live shows the ideal dimension for your music? And what do you imagine the public thinks when he sees you at work?
 
It's definitely where we're most comfortable. New things come out during our shows, whether that's arrangement or tempo. People seem to love the performances. We've had people come up to us after and tell us it's the best show they've ever seen. With all of the instrumentation and the amazing singers we have it's a pretty special experience. 
 
Thank you for your time! Please leave a message to our readers and your Italian fans?
 
We can't wait to play for you: please come say hi after the show!

 




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