The Subways (Charlotte Cooper)
Era tutto un altro mondo quello che i The Subways conquistarono del 2005 con la loro hit "Rock & Roll Queen": si scioglievano i Blink- 182 , Million Dollar Baby faceva incetta di premi Oscar e la canzone numero uno dell'anno per Billboard era "We Belong Together" di Mariah Carey. Eppure è il mondo intorno a loro l'unica cosa che sembra essere cambiata per i tre ragazzi inglesi che si apprestano a pubblicare il loro quarto album. Un disco 100% The Subways, come ci racconta Charlotte.
Articolo a cura di Paola Marzorati - Pubblicata in data: 10/12/14

Ciao Charlotte, benvenuta su SpazioRock! Cominciamo parlando del vostro nuovo album, che è intitolato semplicemente "The Subways". Cosa sta dietro la scelta del titolo? E' un modo per indicare una rinascita o per condensare in un unico lavoro tutto quello che sono i The Subways?

 

Questo ultimo album è stato davvero frutto di un lavoro del "Team Subways", con Billy al timone della produzione. Abbiamo registrato la maggior parte dell'album proprio nel nostro studio. Anche il nostro manager è stato molto coinvolto nella preparazione del disco, soprattutto nella sua pubblicazione e nel supportare la nostra idea un po' pazza di dividere la pubblicazione in due, rilasciando sei canzoni alla volta. Semplicemente questo album siamo noi, ci rappresenta, e per questo abbiamo pensato che sarebbe stato appropriato intitolarlo così.  

 

Vi siete inseriti da soli nel mondo della musica grazie ad uno studio nella vostra casa e ad un sito web nel 2002 e ora, a distanza di anni, state per pubblicare il Vostro nuovo album che è 100% The Subways dato che avete fatto tutto voi, dalla produzione al mixaggio. Si potrebbe dire che andare contro il sistema (del business musicale) fa parte di quello che siete?

 

 

Penso che ora siamo arrivati ad un punto nella nostra carriera in cui sappiamo quello che ci piace davvero fare e vogliamo solo creare musica in cui crediamo e girare il mondo in tour per incontrare i nostri fan. Abbiamo imparato che il miglior modo per noi di fare quello che desideriamo è avere il controllo della situazione e poter scegliere di lavorare con persone di cui ci fidiamo.

 

thesubwaysitw01State per pubblicare il Vostro nuovo album tramite Pledge Music, così come avete fatto con "Money And Celebrity". Cosa vi piace di più di questo nuovo modo interattivo di produrre musica? Pensate che queste nuove piattaforme possano diventare il futuro del business musicale?

 

Utilizzare PledgeMusic per produrre il nostro terzo album è stata un'esperienza splendida - abbiamo amato il coinvolgimento diretto dei fan, ci siamo divertiti molto con i concerti, la giornata passata in studio con i fan... Per questo quarto album, avevamo pensato di pubblicarlo in due parti distinte, ognuna con sei canzoni, a sei mesi di distanza l'una dall'altra e offrire dei pacchetti che includessero anche biglietti per i concerti, articoli del merchandise e altro, oltre ovviamente ad una copia dell'album. Pledge offre la libertà di fare una cosa come questa, ed è, secondo noi, fantastico. Il modo in cui le persone acquisiscono la musica è profondamente cambiato da quando abbiamo pubblicato il nostro primo album, "Young For Eternity", e società come Pledge si sono adattate a questo cambiamento, offrendo molte più possibilità e opzioni sia ai fan sia agli artisti.

 
Recentemente avete anche pubblicato la prima parte di un documentario di Ali Hirji che cattura l'essenza di cosa significhi davvero suonare nei The Subways. In questo video dite che scrivere il vostro quarto album è stato per voi un importante processo che vi ha permesso di scoprire cose che ignoravate di voi stessi. Cosa avete scoperto di voi stessi che ancora non sapevate?

 

Questo è stato di sicuro un periodo molto interessante nella vita di Billy, perché ha lavorato così duramente, è stato presente in ogni singolo momento durante la creazione di questo album. Ha passato molto tempo da solo mixandolo e questo ha avuto un importante impatto su di lui, credo - è questo che intendiamo per "processo di scoperta di sé stessi".

 

Avete sempre scritto canzoni su cose che conoscete veramente a fondo: amici, famiglia, quello che succede nelle vostre vite. E' stato così anche per il nuovo album? Quanto dei testi del vostro nuovo album sono autobiografici, e quanto è pura fantasia?

 

Questa è una domanda che dovresti fare a Billy, dato che è lui che si occupa dei testi, ma so che è tornato alle sue origini con quest'album, prendendo ispirazione da accadimenti a lui molto vicini. Ora come ora sta anche esplorando il mondo della letteratura, e alcuni autori hanno una certa influenza su determinati brani.

 

Vi state avvicinando al decimo anniversario del vostro disco d'oro "Young For Eternity". Ovviamente, in dieci anni, molte cose saranno cambiate. Cosa pensi che non potrà mai cambiare in ciò che i Subways sono? Il vostro affiatamento, forse?

 

Il nostro amore per i live! Siamo le persone più felici del mondo quando siamo sul palco.

 

Avete fatto parecchia strada dopo aver vinto la "unsigned competition" a Glastonbury. Guardandoti indietro, sapresti scegliere un momento come il più bello che hai vissuto con la tua band?

 

Credo che ogni volta che andiamo in un nuovo paese sia qualcosa di molto speciale: c'è quella grande aspettativa prima di andare sul palco, l'eccitazione di vedere come reagirà la gente.

 

Vi siete mai chiesti cosa avreste fatto nella vostra vita se non aveste sfondato nel mondo del rock?

 

E' sempre una domanda molto difficile per noi, perché eravamo davvero giovani quando abbiamo cominciato e avevamo appena lsciato la scuola! Credo che avrei comunque voluto un lavoro che avrebbe richiesto di essre sempre attiva, ed essere sempre in giro.

 

 

thesubwaysitw02
 

 

Una delle vostre canzoni più famose si intitola "We don't need money to have a good time". Di cosa hai bisogno per essere felice adesso?

 

Un basso, la mia bicicletta, le mie scarpe da corsa, un costume da bagno, i miei stupendi amici e la mia famiglia!

 

Avete sempre avuto una splendida relazione con i vostri fan, coinvolgendoli in ciò che fate. Cosa pensi che succede quando una band prende per scontata la presenza dei propri sostenitori?

 

Credo che sia una cosa molto triste. Come può una band non rendersi conto che non esisterebbe se non fosse per i propri fan? 

 

"Rock And Roll Queen" è stata il vostro successo più grande, e molte persone vi conoscono solo per quella canzone. Siete mai giunti a odiare quella canzone per il successo commerciale che ha avuto (come ha fatto, per esempio, Kurt Cobain, a cui a un certo punto non è più piaciuto suonare "Smells Like Teen Spirit")?

 

Non credo che siamo al livello dei Nirvana! "Rock'n'Roll Queen" ci piace, anche se, come tu hai detto, molti ci conoscono solo per quella canzone, o comunque ci conoscono tramite quella canzone. Ma questo pezzo ci ha dato tante occasioni per viaggiare, per farci conoscere in tantissimi stati diversi. Quando la suoniamo dal vivo, oggi, è come una grande celebrazione.

 

Suonerete a Milano a febbraio. Vorreste lasciare un messaggio per tutti i fan italiani?

 

L'ultima volta che abbiamo suonato a Milano è stato fantastico! Amiamo visitare l'italia e vorremmo dire un grandissimo "grazie" a tutti i nostri splendidi fan italiani, che ci permettono di fare un salto nel loro meraviglioso paese!

 




Speciale
Il Rock compie 65 anni: come tutto ebbe inizio

Recensione
Rammstein - Untitled

Speciale
Rammstein: il track by track del nuovo album

Recensione
Whitesnake - Flesh & Blood

Intervista
Extrema: Tommy Massara

LiveReport
Metallica - Worldwired Tour 2019 - Milano 08/05/19