Red Dragon Cartel (Jake E. Lee)
Due chiacchiere con Jake E. Lee, ex chitarrista di Ozzy Osbourne e leader indiscusso di una formazione che punta tutto sulla libertà espressiva per lanciare il suo ultimo lavoro "Patina", nonostante, parola sua: "questo album richiede alcuni ascolti prima che tutto si faccia chiaro e comprensibile".
Articolo a cura di Marilena Ferranti - Pubblicata in data: 19/12/18
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Ciao e benvenuto su SpazioRock.it! I Red Dragon Cartel nascono nel 2014 con un album di debutto che comprende alcuni ospiti molto speciali come Maria Brink degli In This Moment, Jeremy Spencer dei Five Finger Death Punch e Robin Zander dei Cheap Trick. Che tipo di ispirazione hanno portato alle canzoni, come li hai scelti per far parte del tuo progetto?
 

Dato che all'epoca non esisteva una band vera e propria, una volta scritta una canzone, ho semplicemente immaginato da chi avrei voluto ascoltarla. Ho contattato alcuni artisti e fortunatamente hanno accettato, e la cosa ha funzionato piuttosto bene. Non ho mai avuto notizie da David Bowie invece! (ndr ride)

 

L'album è stato accolto con molto entusiasmo dai fan e dai media, che è il più grande ricordo che conservi di quell'album?

 

La prima canzone completata e quella su cui avrei basato la mia decisione sull'andare avanti a scrivere era "Feeder", con Robin Zander. Dopo averlo sentito in studio, è scaturita tutta l'eccitazione di fare nuova musica, cosa che non avevo più sentito da anni, e ho capito che volevo continuare.

 

La band vede in prima linea musicisti incredibili come Anthony Esposito al basso (ex Lynch Mob), Phil Varone (ex Saigon Kick, Skid Row) alla batteria e il cantante Darren Smith (Harem Scarem). Ognuno di voi ha uno stile davvero unico. Come sei riuscito a creare un nuovo sound così solido?

 

Aiuta quando c'è un leader designato, che sarei io! Mantengo le discussioni al minimo in quanto sono l'unico in grado di prendere una decisione definitiva su qualsiasi cosa. Non che l'input di tutti non sia apprezzato, considerato e vagliato nell'ottica del contribuito al risultato finale, solo che non ci sono stati stalli da negoziare.

 

 

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"Patina", il nuovo album, è una sorta di presa di posizione fatta di blues e hard rock che profumano di Badlands. Qual è la canzone che rappresenta l'intero spirito di questo album al suo meglio?

 

Sono esitante nel dire che ogni canzone rappresenta questo album perché penso che ogni canzone sia diversa. Il che rende il disco un'esperienza di ascolto impegnativa. Questo album richiede alcuni ascolti prima che tutto si faccia chiaro e comprensibile. È una proposta difficile in questo mondo di gratificazione immediata, ma credo che ne valga la pena. So che i miei album preferiti di sempre erano quelli che inizialmente non mi piacevano, ma che alla fine ho amato mano a mano che li ascoltavo. Penso che questo sia uno di quei tipi di album.

 

La produzione di Esposito e il mix di Max Norman sono una garanzia per una qualità molto solida. Come hai deciso di mettere le tue canzoni nelle loro mani?

 

Anthony c'è sempre stato. Avevamo una visione condivisa del risultato finale e una dedizione condivisa nel prenderci il tempo necessario per assicurarci che il tutto riuscisse al meglio delle nostre possibilità. Max ha chiamato in studio un giorno per caso, lui e Ant sono rimasti in contatto, e Ant ha fatto in modo che ci parlassi. Non avevo parlato con Max per 25 anni e abbiamo deciso di unire le forze e suonargli alcune canzoni. E' come se tutto fosse ricominciato dal punto di partenza, con Max che mixava il mio primo album, "Bark at the Moon", prodotto da lui, e il primo album in cui Anthony era presente, "Wicked Sensation", sempre prodotto da Max.

 

Perché hai scelto il titolo "Patina"?
 

La definizione di patina è l'aspetto di qualcosa che è diventato bello con l'età o l'uso. Mi piace pensare che ciò valga anche per me, la band e la musica che ho creato.

 

Una delle tue tracce ha un titolo che si distingue in maniera particolare: "The Luxury Of Breathing". Parlando di sentirsi fortunati, quale è il più grande lusso per un musicista al giorno d'oggi?

 

Direi che il più grande lusso oggi sarebbe la POSSIBILITÀ di far ascoltare la propria musica, istantaneamente e facilmente da un enorme gruppo di persone. Il problema è sapere come accedere a quel gruppo di persone, come far sapere a quelle che potrebbero essere interessate che è disponibile, e questa è una risposta che non ho.

 

I Red Dragon Cartel hanno fatto notizia tre anni fa, quando la limousine che vi portava a un concerto a San Jose ha preso fuoco a causa di un corto circuito elettrico. Le sei persone in macchina - tra cui l'autista, i membri della band e il suo personale - sono rimaste illese. Credi nel destino? O più nel Karma?

 

Sicuramente non nel destino! Mi piacerebbe credere nel karma, ma è difficile quando ci sono molte prove che ciò non accada. Ho un atteggiamento neutrale, da "le cose stanno così" nei confronti della casualità.

 

Ho letto in un'intervista che hai scelto "Havana" come la prima canzone dal nuovo album perché "inizia con una chitarra solista che suona il riff, promuovendo l'idea che questo sia un disco da chitarre pesanti". A proposito, cosa ti fa sentire che un album è davvero buono la prima volta che lo ascolti? Qual è la caratteristica magica che ami trovare in un grande disco?

 

Mi piacciono le sorprese. Avendo fatto questo lavoro per così tanto tempo, posso praticamente predire esattamente cosa succederà in un brano musicale,e come si svilupperà dall'inizio alla fine. Sono le sorprese le cose che apprezzo, e penso che Patina ne sia piena, e spero che anche gli altri lo facciano.

 

Grazie per il tuo tempo!

 

 
 ---ENGLISH VERSION---
 
 
Hi and welcome to SpazioRock.it! Red Dragon Cartel was born in 2014 with a debut album which included some very special guests like Maria Brink from In This Moment, Jeremy Spencer from Five Finger Death Punch, and Robin Zander from Cheap Trick. What kind of inspiration did they bring to the songs, how did you choose them to be part of your project?
 

Since there was no actual band at the time, once a song was written I imagined who I would like to hear singing it. They were then approached and fortunately most of the time it worked out. Never did hear back from David Bowie!

 

The album was greeted with much enthusiasm from the fans and media, which is the greatest memory you treasure from that album?

 

The first song completed, and the one I would base my decision on whether to continue, was Feeder, with Robin Zander. After hearing that in the studio, all the excitement about making new music, which I hadn't felt in years, returned and I knew I wanted to continue.

 

The band features amazing musicians such as Anthony Esposito on bass (ex-Lynch Mob), Phil Varone (ex-Saigon Kick, Skid Row) on drums and singer Darren Smith (Harem Scarem). Each and everyone of you has a very unique style. How did you manage to create a new solid sound?

 

It helps when there's a designated leader, that would be me! It keeps arguments to a minimum as I'm the only one that can make a final decision on anything. Not that everyone's input wasn't appreciated, considered and contributed to the end result, just that there were no standoffs to have to negotiate.

 

"Patina", the new album, is a sort of statement which embodies the bluesy and hard rock sound of the Badlands days. Which is the song that represents the whole spirit of this album at its best?

 

I'm hesitant to say that any one song represents this album as I think every song is different. Which makes for a challenging listening experience. This album takes a few listens before it all settles in. It's a hard sell in this world of instant gratification, but one that I think is well worth it. I know my favorite albums of all time were the ones I didn't even necessarily like at first but ended up loving, more and more the more I listened to them. I think this is one of those types of albums.

 

The production from Esposito and the mix by Max Norman are some kind of guarantee for a solid quality. How did you decide to put your songs in their hands?

 

Anthony was in from the start. We had a shared vision of the end result and a shared dedication to taking the time to make sure it was the best that it could be. Max just happened to call the studio one day, he and Ant had stayed in touch, and Ant put me on the phone with him. I hadn't talked to Max in 25 years and we agreed to get together and play him some of the songs. It all came full circle with Max mixing it since the first album I was on, Bark at the Moon, Max produced and the first album Anthony was on, Wicked Sensation, was produced by Max.

 

Why did you choose the title "Patina"?

 

The definition of patina is the appearance of something grown beautiful with age or use. I like to think that applies to me, the band, and the resulting music in this case.

 

One of your tracks has a title that really stands out: "The Luxury Of Breathing". Talking about feeling lucky, which is the greatest luxury for a musician nowadays?

 

I'd say the greatest luxury today would be the POSSIBILITY of getting your music heard, instantaneously and easily by a huge group of people. The problem is knowing how to access that group of people, how to let the ones that may be interested in knowing it's available, an answer I don't have.

 

Red Dragon Cartel made headlines three years ago when the limo you were riding in to a gig in San Jose caught fire due to an electrical short. The six people in the car -- including the driver, members of the band and its road crew -- were unharmed. Do you believe in Destiny? Or more in Karma?

 

Definitely not destiny! I would like to believe in karma but it's hard to when there's so much proof of that not happening. I have a "it is what it is" attitude towards happenstance.

 

I read in an interview you chose 'Havana' as the first song to be released from the new album because "it begins with a lone guitar playing the riff, promoting the idea that this is a guitar-heavy record". Speaking of which, what makes you feel like an album is really good the first time you listen to it? Which is the magic feature you love finding in a great record?

 

For me I like surprises. Having done this for such a long time, I can pretty much predict exactly what is going to happen next in a piece of music, and when it'll happen, and when it will return to the former part. It's the surprises I relish, and I do think Patina is full of them, I hope others do too.

 

Thank you for your time!




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