James Kennedy (James Kennedy)
"Make Anger Great Again", il nuovo album che dà l'avvio alla carriera solista di James Kennedy, è un autentico e viscerale ritratto in musica della società del nostro tempo, con il mirino puntato sul suo lato più corrotto. Ce ne parla direttamente il cantautore che, attraverso il racconto di vari episodi accaduti lungo il proprio percorso musicale, coglie l'occasione per invitarci a continuare a lottare per i nostri diritti e le nostre ambizioni.
Articolo a cura di Ludovica Iorio - Pubblicata in data: 22/09/20
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Ciao James, innanzitutto benvenuto su SpazioRock! È un piacere averti qui con noi! Come stai?
 
Grazie a voi! Sto bene, nonostante tutto il casino che c'è ora nel mondo.
 
Stai per pubblicare il tuo nuovo album da solista, "Make Anger Great Again", via Konic Records, l'etichetta discografica di tua proprietà, per cui congratulazioni! Quali sono le tue emozioni al momento? Cosa significa per te pubblicare questo lavoro?
 
Sono stato per anni in una band alternative rock chiamata Kyshera (con cui ho fatto anche alcuni show in Italia nel nostro ultimo tour) e ho prodotto tutti i nostri tre album. Parallelamente alla band, ho anche pubblicato tre dischi da solista ma erano sempre solo dei "side projects" e non li ho promossi molto perchè la band aveva sempre la priorità. Quegli album sono tutti in stili ampiamente differenti (dall'elettronica sperimentale e noise a ballad in acustico), perchè lì era dove esploravo la musica che non potevo fare nella band. Ma i Kyshera si sono sciolti a dicembre 2018, per cui questo album mi sta lanciando ufficialmente come artista solista, anche se non è tecnicamente la mia prima pubblicazione da solista. Lo so, è complicato, come qualsiasi cosa con me!
 
Il titolo dell'album è un chiaro rovesciamento dello slogan di Trump "Make America Great Again", che ci introduce a uno dei macro-temi che affronti nel disco: gli aspetti socio-politico-economici della nostra società. È incredibile che questo album sia stato registrato prima che avessero luogo tutte le varie proteste negli USA e avessero risonanza nel resto del mondo, ma non così tanto se pensiamo al fatto che questi problemi ci sono sempre stati, ma semplicemente messi a tacere. Sei sempre stato politicamente aperto nella tua musica, anche con i Kyshera, ma qual è stata la tua reazione quando hai sentito di George Floyd e tutto ciò che è successo dopo? Hai pensato a ciò che avevi precedentemente scritto?
 
Sai, mi sembra di aver scritto l'album in un'altra epoca! Scrivo e registro velocemente, per cui questo album (come la maggior parte dei miei dischi) è stato scritto e registrato in soli 3 mesi. Ho ritirato la copia finale del disco masterizzata lo stesso giorno in cui il governo ha annunciato il lockdown in UK, e da allora il mondo sembra diverso rispetto a quello descritto nell'album. Quando ho scritto l'album era più una reazione alla Brexit, Trump, Boris Johnson e alla situazione politica generale di allora. Stavo urlando con rabbia contro tutta questa roba che non sembrava preoccupare nessun altro, pensavo "Dobbiamo rendere di nuovo grande la rabbia e fare qualcosa contro tutto questo schifo". Non avevo idea che alcuni mesi dopo, nel periodo in cui l'album stava per essere terminato, l'America sarebbe stata sul punto di una guerra civile e che ribellarsi e protestare sarebbe stata la nuova normalità! L'album ne ha risentito, il video del primo singolo "The Power" è stato rimosso da YouTube (a detta loro aveva contenuti "scioccanti") e i miei account dei social media sono stati messi a tacere tutte le volte che ho cercato di promuovere nuovi video. Per cui le canzoni hanno assunto completamente una nuova dimensione dato che le ho scritte solamente alcuni mesi fa.
 
Nell'album si può trovare la rabbia nelle tue urla e nelle chitarre graffianti, ma non è mai fine a sé stessa: va di pari passo con le parole e i messaggi che si celano dietro di esse, trasformandosi in un invito ad agire. Andando indietro nel tempo, quali sono stati gli artisti o le band che ti hanno fatto aprire gli occhi sulla musica come strumento per far sentire la propria voce?
 
Tantissimi! Sono sempre stato attratto dalla musica che avesse qualcosa da dire piuttosto che da quella con cui festa e questo può succedere con qualsiasi genere. Da Frank Zappa a Ice-T, dai Rage Against The Machine ai Pink Floyd, dai Pearl Jam ai Megadeth, dai The Clash a Bob Dylan. Preferisco la musica che abbia in più quest'altro livello e da bambino ho imparato più dalle band che dalla scuola.
 
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Come hai detto tu prima, e come ho letto dai social, il video del tuo primo singolo nonchè traccia d'apertura "The Power" è stato definito come troppo "scioccante" da Youtube. Sinceramente non ci ho visto nulla di tutto ciò! Questo mi ha fatto pensare a quanto dobbiamo batterci per semplicemente esprimere noi stessi. Come musicista, e nella vita quotidiana, quanto spesso ti capita di scontrarti contro questo tipo di muri?
 
Lo so, è stato delirante! L'hanno rimesso di nuovo sul sito ora, e la cosa divertente è che tutti i filmati delle proteste sono estratti da video già presenti su YouTube! E' stata una sfida far approdare "The Power" su questa piattaforma, non posso nemmeno fare un post sponsorizzato su Facebook per quella canzone. Ad essere onesti però, questa stupidità è semplicemente la continuazione della lotta generale di cui sopra. Ottenere qualsiasi cosa, è fatica del proprio sangue. Fare un album, finanziarlo in un qualche modo, cercare di fare un po' di promozione, andare in tour - ogni step del percorso si porta dietro una lunga lista di ostacoli, artisti truffatori, delusioni e cazzate varie, ma credo che come ricompensa la musica valga davvero la pena, così come (si spera) la possibilità di suonarla in una stanza piena di altri pazzi. Il mio libro "Noise Damage" documenta 300 pagine di lotte che io e i miei ex compagni di band abbiamo avuto quando eravamo nei Kyshera... ma abbiamo continuato a farle perchè credo che il rock'n'roll sia una medicina - e una maledizione.
 
Il video di "The Power" è stato girato durante il lockdown in una casa abbandonata, dove tu suoni tutti gli strumenti. Prendo spunto da questo per chiederti: come hai passato il tuo tempo durante il lockdown? Sei già un polistrumentista, ma hai avuto modo di approcciarti ad un altro strumento o altre tecniche vocali?
 
Avrei voluto! Dato che dirigo una casa discografica il mio lavoro quotidiano non si è fermato durante il lockdown e lavoro da casa comunque, per cui niente è davvero cambiato - difatti probabilmente ho lavorato di più perchè non c'erano altri impegni esterni. Sono felicissimo quando lavoro in realtà, trovo quasi impossibile il fatto di sedermi e rilassarmi, e quando mi rilasso di solito leggo qualche cosa di fantascienza e imparo qualcosa di nuovo che non avrà mai alcuna utilità (ride, NdR).
 
Secondo te, a livello socio-economico-politico, su quali problemi questa pandemia renderà la gente più consapevole?
 
Non sono sicuro sai, sono piuttosto cinico riguardo l'umanità. Pensavo che la pandemia avrebbe aperto gli occhi a tutti, già solo su quanto poco il governo si occupi effettivamente di noi persone normali. Ospedali finanziati in modo insufficiente, leader incompetenti, allarmismo a livello mediatico, mancanza di un'assistenza sociale decente per coloro che ne hanno più bisogno - questi temi sono sempre stati presenti, ma pensavo che la pandemia li avrebbe davvero riportati in superficie in modo che fossero visibili a tutti. E sicuramente ci sono state proteste di massa a proposito di un ampia gamma di diversi temi importanti, ma il cinico che è in me si chiede se tutto questo fuoco si spegnerà di nuovo nel momento in cui le cose ritorneranno alla normalità e le persone ritorneranno a lavorare e nei pub. E' interessante però che dopo alcuni mesi in cui ci siamo assentati dalla quotidiana corsa sfrenata, queste proteste di massa e rivoluzioni sono scoppiate in tutto il globo - credo che ciò dimostri il potere della distrazione e della sconfitta che deriva dal vivere la vita quotidiana.
 
Ritornando al tuo nuovo lavoro, mi è piaciuta in particolare la traccia "Algorythm", per la sua venatura blues, l'uso del falsetto e il coro finale; anche perchè è piuttosto differente dalle restanti tracce. Com'è nata?
 
Mi fa piacere ti sia piaciuta! Sì, è molto diversa dal resto dell'album - tipo ispirata a Prince, una traccia funk rock un po' grunge... o qualcosa del genere. Credo che stessi semplicemente suonando sul groove della batteria, pasticciando, quando è venuto fuori il riff che ha dettato il tono al resto della canzone, per cui sono stato al gioco! Ho sempre creduto nel lasciare semplicemente andare la canzone dovunque voglia andare piuttosto che cercare di farla suonare in un certo modo o incasellarla in un certo stile, e credo sia vero anche per il mio intero catalogo. Sono un artista molto confusionario per le persone che mi hanno appena scoperto perchè ho fatto degli album che contengono così tanti stili diversi - ma per quanto mi riguarda, è il solo modo in cui riesco a scrivere. Devo essere fedele a qualsiasi cosa mi stimoli in quel momento - che sia elettronica piena di noise, 10 minuti di stravaganza prog rock (Kyshera), una ballad acustica come "Misfits" - o  "Algorhythm". Per cui chissà... magari il mio prossimo album sarà orchestrale o death metal.
 
Come promuoverai il tuo nuovo album? Hai pensato ad un concerto in streaming o aspetterai gli spettacoli dal vivo quando saranno possibili?
 
Sto facendo un po' di promozione, interviste e cose del genere ma sì, i concerti non sono permessi per ovvie ragioni. Però vorrei fare qualche show il prossimo anno, forse in primavera o in estate e sarebbe fantastico ritornare in Italia per qualche data! Ma nel frattempo sto valutando un po' di opzioni diverse come interi concerti in streaming ecc, per cui restate sintonizzati...
 
Il 18 ottobre prossimo pubblicherai il tuo libro autobiografico intitolato "Noise Damage: My Life As A Rock 'n' Roll Underdog": è descritto come un viaggio attraverso la tua vita e tutto ciò che questa si porta dietro, ed è scritto in maniera divertente. Non è sempre facile buttar giù parole a proposito della propria vita ed esporle ad un certo numero di persone. Quali sono stati i sentimenti che ti hanno accompagnato durante la stesura?
 
Oh sì, scriverlo è stato difficile. L'ho scritto interamente in... indovina, tre mesi tra gennaio ed aprile dello scorso anno ed è stato subito dopo che la band si è sciolta a dicembre 2018, per cui molti sentimenti erano ancora allo stato grezzo. Ripercorrendo tutto, tutte le varie cose che ho fatto nella mia vita e a livello musicale, gli alti e i bassi, i bei momenti e quelli brutti - c'erano un sacco di sentimenti mescolati ed emozioni. Un minuto rabbia, quello dopo nostalgia, poi tristezza, poi ancora risate. Il libro è sfacciatamente onesto - a proposito della mia vita e dell'industria musicale - ed ho cercato di rendere l'idea di questa speciale medicina che fa sì che le persone sopportino così tanto schifo per così tanto tempo. E' stata un'esperienza stancante e non credo farò mai di nuovo una cosa simile, ma hey...la lettura dei miei errori di vita può essere ora una forma d'intrattenimento per altre persone (ride, NdR).
 
Sei anche ambasciatore di diverse associazioni così come parli ai panel e scrivi su temi come la salute mentale, l'industria musicale e la politica. Cosa ti sentiresti di dire alle persone che sono intrappolate in un momento di sconforto?
 
Hai due possibilità - andare avanti o fermarti. E non c'è nessuna vergogna nel mollare o nell'ammettere la sconfitta, a volte è la decisione più saggia. Per quanto mi riguarda, cerco di vedere gli ostacoli come un'opportunità per diventare più forte. Il fatto che sono stato truffato dalle etichette discografiche e rifiutato da praticamente tutti per più di dieci anni mi ha portato a fondare la mia casa discografica. Dato che ero troppo povero per permettermi di affittare uno studio, ho imparato a fare tutto da solo. Ed è la stessa cosa nella vita. La vita ci darà sempre delle sfide e grazie a queste possiamo crescere oppure esser distrutti da queste. Non mi fraintendere però, non sono un hippie "peace and love" che non si incazza mai per niente, passo la maggior parte della mia vita incazzato (ride, NdR) - ma sono solo spinto ad andare avanti e questa persistenza mi ha permesso di superare molte cose nella mia vita. Per cui direi rimanete forti, attenti e siate i fan di voi stessi (perchè nessun altro lo sarà!). Ma aggiungerò una terza opzione - a volte hai solo bisogno di prenderti un po' di tempo. È incredibile come a volte sembri tutto più chiaro quando fai un passo indietro. Prima del mio ultimo album "Home", ho avuto un importante episodio depressivo che è durato mesi, ed è stato solo quando ho smesso di andare avanti, sospeso tutto e fatto un grande passo indietro, che tutto ha avuto senso per il meglio. In molti sensi, è stata una delle cose più grosse che mi siano mai successe.
 
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Grazie mille per il tuo tempo e buona fortuna per tutto!
 
Grazie a voi per avermi ospitato! Se i vostri fantastici lettori vogliono ascoltare il nuovo materiale, basta dare un'occhiata alla pagina Facebook "JamesKennedyUK" per alcuni omaggi, e se tutto andrà bene vi vedrò presto in tour!
 
--- ENGLISH VERSION ---
 
Hi James! First of all, welcome to SpazioRock: it's a pleasure to have you! How are you doing?
 
Thanks for having me! And I'm doing good actually, despite all of the carnage that's happening in the world right now!
 
You're about to release your solo full-length, "Make Anger Great Again", on September 25th via Konic Records, your own label, so congratulations! What are your feelings at the moment? What does releasing this record mean to you?
 
I was in an alternative rock band called 'Kyshera' for many years (we did some shows in Italy on our last tour actually!) and I produced all of our three albums. Alongside the band I also released three solo records but they were always just 'side projects' and I never promoted them much because the band was always the main priority. Those albums are all in wildly different styles (experimental electronica & noise music to acoustic ballads) because thats where I got explore the music that I couldn't do in the band. But Kyshera broke up in December 2018 so this album is me launching as an official solo artist - even though it's not technically my first solo release. I know, it's complicated - as is everything with me!
 
The album title is a clear overthrow of Trump's slogan "Make America Great Again", which introduces us to one of the macro themes you go through on this record: the socio-political-economical aspects of our society. It's "incredible" that this album was recorded before all the protests occurred in the USA and resonated in the rest of the world, but not so much if we think that these problems have always been there but just silenced. You have always been politically open in your music, also with your previous band Kyshera, but what was your reaction when you heard about George Floyd and all that followed and thought about what you previously wrote down?
 
Man, it feels like I wrote the album in a different age! I write & record fast, so this album (like most of my records) was written & recorded in about 3 months. I picked up the final master disc on the same day the government announced the lockdown in the UK and since then it feels like a different world to the one I wrote the album about. When I wrote the album it was more a reaction to Brexit, Trump, Boris Johnson and the general political situation happening at the time. I was screaming with rage at all this stuff that nobody else seemed bothered about - I was like 'we need to make ANGER great again and DO something about all this shit'. I had no idea that a few months later, right around the time the album was coming out, that America would be on the brink of civil war and rioting & protesting would be the new normal! The album has suffered for it though - the first single 'The Power' was taken down from Youtube (they said it contained 'shocking content') and my social media accounts have been squashed whenever I've tried to promote the new videos. So the songs have taken on a whole new dimension since I wrote them just a few months ago.
 
In "MAGA", anger can be found in screams and harsh guitars, but it doesn't end in itself: it goes with the words and the messages behind them, resulting in a call to action. Back in time, which were the artists or the bands that opened your eyes to music as tool through which you could make yourself heard?
 
Ah man, so many! I was always drawn more to music that had something to say rather than just party music - and it can come in any genre. From Frank Zappa to Ice-T, Rage Against the Machine to Pink Floyd, Pearl Jam to Megadeth, the Clash to Bob Dylan. I prefer music that has that 'other level' to it and as a kid I learned way more from bands than I ever did from school.
 
I've read from your social accounts that the video for your first single and opening track, "The Power", was deemed too "shocking" by Youtube. I haven't seen anything as they said at all! This made me think about how much we have to fight to simply express ourselves. As a musician, and in life in general, how much do you clash against all these walls?
 
I know, it was crazy! They've allowed the video back on the site now and the ironic thing is that all of the protest footage came from videos already within Youtube! It's been a challenge getting that song out there, I can't even run a sponsored post on Facebook for it. If I'm honest though, the silliness of that is just a continuation of the general struggle you've mentioned. Getting ANYTHING done, is hard bloody work. Making an album, financing it all somehow, trying to do some promotion, touring - every step of the process comes with a long line of set-backs, scam artists, disappointments and bullshit but I guess the reward that makes it all worth while, is the music and (hopefully) the chance to play it real fucking loud in a room full of other crazies. My book 'Noise Damage' documents almost 300 pages of struggles that we had in Kyshera...but we just kept doing it because I guess, rock'n'roll is a drug - and a curse.
 
The video for "The Power" was shot during the lockdown in an abandoned house, with you playing all the instruments. I take advantage of this thing to ask you: how did you spend your time during the lockdown? You're already a multi-instrumentalist, but have you approached another instrument/ other tools or vocal techniques?
 
I wish I did! I run a record company so my 'day job' didn't stop when lockdown happened and I work from home anyway, so nothing really changed - in fact I probably worked more because there were no outside commitments happening. I'm happiest when I'm working though, I find it almost impossible to sit & relax and when I do relax, I'm usually reading something non-fiction and learning about something that I'll never, ever have any use for ha ha.
 
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In your opinion, on a socio-economical-political level, which problems will this pandemic make people more conscious about?
 
I'm not sure man, I'm quite cynical about humanity. I thought the pandemic would finally make it obvious to everyone, just how little the government actually cares about us regular people. Under funded hospitals, incompetent leaders, fear mongering in the press, a lack of decent social care for those who need it most - these are issues that have always been there but I thought the pandemic would really bring them to the surface for all to see. And of course there have been mass protests about a range of different & important issues but the cynic in me wonders whether all that fire is gonna die down again as soon as things go back to normal and people go back to work and back to the pubs. It's interesting though that within a few months of us all stopping the rat race, that mass protests and revolutions have been kicking off all around the world - I guess it shows the power of distraction and defeat that comes from living daily life.
 
Going back to your new work, I particularly liked "Algorythm" for its bluesy vibe, the great use of falsetto and the final choir; also because it's pretty different from the other tracks. How did you come up with that song?
 
Ah I'm glad you liked it! Yeah it's very different from the rest of the album ha ha - kind of like a Prince inspired, grungy funk rock track...or something. I think I was just jamming over the drum groove, messing about, when the riff came and that kind of set the tone for the rest of the song so I rolled with it! I've always believed in just letting the song go wherever it wants to go rather than trying to 'make it' sound a certain way or fit a certain style and I guess that's true of my entire back catalogue too. I'm a very confusing artist for people just discovering me because I've got albums in so many different styles - but for me, it's the only way I can write. I HAVE to be true to whatever is exciting me at the time - whether it's noisy art electronica, 10 minute long prog rock extravaganza's (Kyshera), an acoustic ballad like 'Misfits' - or 'Algorhythm'. So who know's...so my next album might be orchestral or death metal.
 
How will you promote your new album? Have you thought about a streaming concert or will you wait for live shows when possible?
 
Well I'm doing some press, interviews and things like that but yeah, live shows are off the books for obvious reasons. I would love to do some shows next year though, maybe in the spring or the summer and it would be AMAZING to come back and do some shows in Italy! But in the meantime I'm looking into different options like full streaming concerts and stuff, so watch this space...
 
Along with your new album you are releasing an autobiographical book, titled "Noise Damage: My Life As A Rock 'n' Roll Underdog", on October 18th. It's described as a journey throughout your life and all that goes with it, with a funny approach. It's not always easy to put down words about your own life and exposing it to a certain amount of readers. What were the feelings that accompanied you while writing?
 
Man, writing it was a rough ride. I wrote the whole thing in...you guessed it, three months between January & April last year and it was right after the band broke up in December 2018, so a lot of feelings were still quite raw. Going back over everything, all the different things I've done in my life and in music, the ups and downs, the good times and the bad - there were a lot of mixed feelings & emotions. Anger one minute, nostalgia the next, then sadness, then laughter. The book is brutally honest - about my life and about the music industry and I tried to convey what it is about this particular drug we call rock'n'roll that makes people endure so much bullshit for so long. It was a tiring experience & I can't imagine I will ever do anything like it again, but hey...my life mistakes can now be other peoples reading entertainment ha ha.
 
You're also an ambassador for several charities as well as speaking on panels and writing articles on issues like mental health, the music industry and politics. What would you like to say to people who are sometimes caught in a moment of discouragement?
 
You've got two choices - keep going or stop. And there is no shame in giving up or admitting defeat, sometimes it's the wisest decision. But for me, I try to see obstacles as an opportunity to get stronger. Getting ripped off by record labels and rejected by pretty much everyone for over ten years led to me building my own record company. Being too poor to afford to hire a studio, led to me learning how to do it all for myself. And it's the same in life. Life is always going to give us challenges and we can grow from them or be consumed by them. Don't get me wrong though, I'm not some peace loving hippie that never gets pissed off about anything, I spend most of my life pissed off ha ha - but I'm just driven to keep pushing forward and that stubborness has led me to overcome a lot in my life. So I would say stay strong, stay focused and be your own cheer leader (because no one else will be!). But I'll add a third option too - sometimes you just need to take some time off. It's amazing how much clearer everything seems when you take a step back sometimes. Before my last album 'Home', I had a massive crash of depression which lasted for months and it was only when I stopped pushing forward, put everything on hold and took a big step back, that everything made sense for the better. In many ways, it was one of the best things that ever happened to me.
 
Thank you very much for your time, and good luck with everything!
 
Thank YOU for having me! If your awesome readers want to hear the new material, come and join me on Facebook at JamesKennedyUK for some freebies and hopefully I'll see you all on the road soon!



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