Ready, Set, Fall (Christopher Volpi, Frank Mossa, Giovanni Santolla, Francesco Scaravelli, Marco Pochettino)
Pochi giorni fa, precisamente il 21 febbraio, è uscito "Memento", fotografia di una band esordiente e di un suono metalcore davvero fresco: questo sono i Ready, Set, Fall. Abbiamo chiacchierato con il gruppo genovese che si ritrova sulle spalle un successo sì cercato, ma anche inaspettato. 
Articolo a cura di Alessio Sagheddu - Pubblicata in data: 04/03/14

Benvenuti su SpazioRock, Ready, Set, Fall! Io sono Alessio, come va?


Ciao, va tutto a gonfie vele! Ci stiamo preparando per la release e per la data del 20 febbraio con Napalm Death e Hatebreed!


Il prossimo 21 febbraio segna l’uscita ufficiale del vostro primo full length, “Memento”. Cosa avete voluto raccontare in questo vostro primo lavoro?


Chris: Abbiamo voluto raccontare il retroscena di un evento apocalittico, la fine della terra sotto un punto di vista distaccato, concentrandoci di più sui sentimenti e le conseguenze di essi del complicato essere umano e sul nostro personaggio, il "the fallen" di cui si parla appunto nel nostro nuovo video Deceiving Lights!

“Una delle band più rappresentative del metalcore moderno italiano: Ready, Set, Fall”. Domanda a bruciapelo: vi sareste mai aspettati tutto questo successo?

Frank: Proprio no!! c'è un gran numero di band che propone ottima musica in italia, e speriamo che lentamente tutte le band vengano riconosciute e sempre più "spinte" dal pubblico italiano, che quest'anno si sta riconfermando splendido!


L’Italia è un paese per musicisti e la loro musica? E ancora, l’artista e/o band italiana che i Ready, Set, Fall ascoltano piacevolmente in macchina?


Giovanni: L'italia, come penso il resto del mondo nell'ambito musicale, non ha vie di mezzo, o si  fa il botto e si vive di musica o bisogna comunque trasformarlo in un hobby senza perdere focus sulla propria vita, è molto dura oggi giorno, ma l'impegno e i sacrifici ripagano, questo posso assicurarlo, in macchina ascoltiamo Destrage, Fleshgod Apocalypse e Amia Venera Landscape!

 

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Il vostro percorso musicale è partito da Genova. Com’è stato per voi affrontare l’ambiente underground genovese? Immagino vi sarete trovati di fronte numerosi ostacoli...

Chris: Genova ha sempre avuto un animo metal, basti pensare ai Sadist! tuttavia per ogni band che nasceva, abbiamo sempre trovato genova priva di pregiudizi e piena di supporto e pazienza nei confronti dei nuovi musicisti, noi compresi all'inizio! alcuni dei nostri migliori live e memorie sono ancora fissati a genova! Penso tuttavia che gli ostacoli che devono affrontare i musicisti che iniziano un nuovo progetto siano identici da città a città!

Ma parliamo del nuovo video per il brano “Deceiving Lights”. Perché avete scelto questo pezzo in particolare? Dalle immagini si potrebbe quasi pensare che ci sia un concept dietro o magari un significato particolare?


Giovanni: Il concept del video riassume il momento più drammatico del concept dell'album , il "The Fallen" si rifiuta di distruggere la terra, ma nonostante il suoi tentativi egli è successivamente costretto ad essere la causa della fine dell'esistenza sul pianeta ormai corrotto dal genere umano.


Chris: Tutto quello che accadrà dopo verrà narrato da brani come Honor o Your Empire Strikes Back, ma era essenziale pubblicare il video che spiega il come e il perchè i personaggi di ogni singolo brano sono arrivati nella loro situazione!

C'è un altro brano a cui vorreste allegare un videoclip?


Francesco: Sicuramente Memento o Is This A Happy Ending, fosse per noi faremmo il video di ogni canzone! siamo sempre in costante brainstorming e sicuramente quest'anno che verrà lavoreremo su un nuovo video!


Canzoni proprio come “Is This a Happy Ending?” o “Tidal Waves Could Save The World” sono sicuramente tra i momenti più intimi del vostro album; nonostante questo, lo spazio del growl e delle scream non viene intaccato dalla voce pulita. Usare un diverso approccio vocale avrebbe mutato il risultato finale di questi due brani?


Frank: Usando un approccio diverso non ci saremmo sentiti noi stessi,questo è stato il modo più naturale e personale con cui le idee ci sono venute fuori,in questo processo siamo stati aiutati dal nostro producer che è stato fondamentale per aver dato una "forma levigata" a tutti i nostri spunti,facendo si che il cerchio si chiudesse. In tutto questo pensavamo appunto che sarebbe stato fantastico dare un ruolo portante alla voce di chris senza preoccuparci di dilungarci troppo in intermezzi strumentali. Approccio essenziale e diretto,potrà piacere o non piacere,ma è stato ciò che ci ha detto l'istinto!

 

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Christopher, la caratteristica principale dei Ready, Set, Fall, oltre al sound moderno e fresco, è sicuramente il tuo apporto alle voci, incisivo nel growl/scream ma anche coinvolgente nel clean. Sei tu a creare gli intrecci vocali, vista l’importante linea melodica dei pezzi, o è una scelta che riguarda tutta la band? Ci sono cantanti ai quali t'ispiri?

 
Chris: Come per le strutture strumentali dei nostri brani, lavoro a stretto contatto con il nostro producer Andrea, la linea vocale di ogni nostro brano viene continuamente stravolta anche nel momento della registrazione stessa, è importante mettere scream e yell nei punti giusti e lasciare che il growl spiani la strada per marcare un punto importante delle lyrics o per rendere più cupa l'atmosfera prima di riprendersi nel ritornello, quello che all'inizio era una bozza di concetto è ora radicata forte in me ed andrea, e sappiamo come districarci e come applicare gli intrecci vocali , ma non si smette mai di migliorare ed imparare! Se dovessi ringraziare dei cantanti dai quali ho preso spunto e ho imparato molto direi sicuramente Corey Taylor, Layne Staley, Björn Speed Strid, ma ho anche appreso molto da cantanti r&b quali Alicia Keys, Christina Aguilera, John Legend, Jamie Foxx, non ho mai degli standardi precisi, se qualcosa mi piace mi immergo e cerco di apprendere il più possibile.

Oggigiorno le cover vanno parecchio di moda nel mondo del metal: secondo voi è un semplice specchietto per le allodole o una vera spinta a rivisitare i grandi successi del passato? Avete pensato di registrarne una?


Francesco: Può essere un ottimo metodo per acquisire visibilità e applicare il proprio tocco a brani già confermati successi per avere un riscontro sicuro e in più guadagnare nuovi fan! Noi non siamo interessati a fare cover, ne penso lo saremo mai!

Un po’ di immaginazione: I Ready, Set, Fall affrontano un tour da headliner, quali sono le vostre scelte personali riguardo alle band spalla?


Marco: Lungi da noi immaginare così tanto!!! Abbiamo ancora così tanto da imparare! Sicuramente se mai un domani dovessimo avere questo onore ci piacerebbe andare in tour con band italiane nostre amiche, dove il concetto di headliner o gruppo spalla non esiste e si vive tutti insieme una avventura!

Lascio a voi la parola, lasciate, se vi va, un messaggio ai lettori di SpazioRock ed ai vostri fan, vecchi e nuovi..


Grazie per averci dato questa occasione, vorremmo ringraziarvi tutti e ricordarvi che il 21 febbraio uscirà il nostro album Memento!




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