ReVamp (Floor Jansen)
Il secondo capitolo nella storia dei ReVamp, "Wild Card", non è arrivato con facilità e le ragioni sono pressoché ben conosciute dal fedele pubblico del female fronted metal. In quest'intervista con Floor Jansen, troverete una chiacchierata dettagliata riguardo questo secondo disco e un punto di vista piuttosto personale al riguardo, da parte della cantante. Buona lettura!
Articolo a cura di Alessandra Leoni - Pubblicata in data: 22/08/13
Negli ultimi mesi, e nelle ultime settimane, il nome della cantante olandese Floor Jansen è stato sulla bocca di tutti, per molti motivi: prima di tutto, in quanto vocalist provvisoria dei Nightwish - e, come previsto, ciò ha causato agitazione nella fanbase del female fronted metal: "Sarà lei la nuova voce o no?" - questa è la domanda scottante: non abbiamo osato chiederglielo, dato che comunque la risposta finale verrà data alla fine dell'anno o agli inizi del 2014. Tuttavia, SpazioRock ha voluto sapere quali fossero le sue sensazioni circa l'esperienza con la band finlandese: "Avevo un rapporto molto buono con i ragazzi, sia personalmente, che musicalmente. Quindi, è stata una bella esperienza", ha detto.


Ma soprattutto, quest'intervista è basata perlopiù sull'atteso secondo disco dei ReVamp, intitolato "Wild Card". Ci è voluto parecchio per avere quest'album, a causa dell'esaurimento nervoso della Jansen - lei lo definisce ‘burnout', ma ‘nervous breakdown' è solo un altro modo per definirlo ed è anche una parola chiave di ben tre canzoni nell'album - che le ha impedito di fare tour e di lavorare sulla sua band per un bel po'. Per quanto la tracklist suggerisca che il più dell'album possa essere basato sulla sua malattia, Floor ha chiarito il tutto, una volta posta la domanda: "Beh, credo che il mio esaurimento nervoso abbia avuto una bella influenza sui testi dell'album, ma non è l'unico argomento, le altre canzoni affrontano altri temi, ma comunque, mi viene da dire che sia un album personale". Certamente, non dev'essere stato facile scrivere di quegli eventi personali: "Da un lato, mi ha aiutato a buttare fuori cose che sentivo di voler urlare" ha detto Floor "dall'altro, quando rileggo quanto scritto, mi ricordo di tutto quello che ho passato - ed è una lezione e un monito, per tutto quello che ho pensato che non andasse più via, e che alla fine se n'è andato. Quest'album mi ricorderà sempre di quel periodo spiacevole, ma sarebbe egoista definirlo ‘la mia terapia'. Non sono l'unica persona che ha avuto un esaurimento nervoso e cerco sempre di scrivere in un modo che le persone possano sentire proprie le mie parole".


revamp_intervista_2013_02Comunque, questa è una descrizione di "Wild Card" fatta da Floor stessa: "E' un album più complesso, più vario, più pesante del primo. L'idea era di fare un album più pesante e con un suono più basato sulle chitarre. Non volevamo fare canzoni lunghe, ma con elementi complessi, quello sì. Quindi, anche le linee vocali si sono differenziate e sono diventate più varie; ho studiato differenti approcci nel canto - potete sentire degli urli e del growling fatto da me. Era la prima volta in assoluto. Questi sono i tratti salienti del nuovo album".


E per quanto riguarda il songwriting? Ci ha spiegato: "L'ambizione era di fare un album in quanto band. Abbiamo avuto qualche problema nel trovare il nostro modo di scrivere, anche perché volevo testare le abilità compositive dei membri dei ReVamp, al di là dell'essere dei bravi musicisti in sede live. Pertanto, con l'aiuto di Joost Van Den Broek, i ragazzi sono stati in grado di mettere assieme tutti gli elementi che avevamo. Le sessioni di scrittura delle parti strumentali sono state fatte perlopiù da Joost, Ruben (tastiere) e Jord (chitarra). Non ero sempre necessaria - non ho scritto alcuna parte strumentale in quest'album, a differenza del primo. In "Wild Card" ho solo scritto le parti vocali e i testi. Ecco come sono andate le cose". L'ultimo album dei ReVamp suona come una sfida per i fan e gli ascoltatori: "Forse è per la sua complessità, ma vorrei che tutti avessero la possibilità di ascoltarlo più e più volte - cosicché tutti possano cogliere i dettagli e i vari livelli di quest'album".


Un altro dei tratti salienti è, ovviamente, la voce di Floor: non solo la musica "Wild Card" è stata definita più varia e più complessa, ma anche le sue linee vocali hanno cercato di raggiungere nuovi limiti: "Ho provato a esplorare entrambi gli estremi, tenendo a mente di voler mantenere un certo equilibrio: c'erano dei momenti in cui non mi sentivo di urlare o essere aggressiva, anche se mi piacciono davvero le linee vocali più pesanti, ma ero soddisfatta di sentire che anche le linee vocali più morbide fossero venute bene".


Il prossimo passo dei ReVamp? Di recente, la band ha indetto una campagna su Kickstarter, per poter raccogliere fondi per un tour vero e proprio: "La campagna è andata benissimo. All'inizio, non eravamo sicuri circa le reazioni dei fan, riguardo questa raccolta di soldi. Ma una volta che hanno capito che la band stava lavorando sodo ed era creativa, ci hanno sostenuto tantissimo! Alcuni hanno pensato che i ReVamp non avessero bisogno di soldi, perché siamo considerati una ‘grande band', ma... Non lo siamo. L'industria musicale ha avuto una grossa crisi e non ci sono abbastanza mezzi per ciascuna band. Quindi, ci abbiamo provato ed è stato un successo - abbiamo raccolto più soldi rispetto al nostro obiettivo - e questo ci ha dimostrato che abbiamo abbastanza fan a sostenerci e questo vuol dire che è possibile raggiungere più paesi e avere un tour più esteso - ci stiamo facendo un culo così, per rendere tutto questo possibile!".


I fan italiani non devono aspettare molto l'arrivo dei ReVamp in Italia: infatti, la band sarà di supporto ai Kamelot nel loro "Silverthorn European Tour". L'unica data italiana sinora annunciata sarà a Trieste, il 21 Novembre.

 




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