Riverside (Mariusz Duda)
Un ritorno all'oscuro per inaugurare un nuovo capitolo. Con "Wasteland" i Riverside hanno fatto quello che sanno fare meglio: travolgere l'ascoltatore in un turbinio di emozioni in un viaggio intimo nella propria individualità, pericoloso e sconvolgente. A raccontarci il nuovo capitolo della band polacca è Mariusz Duda, storico leader del gruppo.  
Articolo a cura di Cristina Cannata - Pubblicata in data: 29/03/19
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Dzień dobry Mariusz, buongiorno!
 
Buongiorno!
 
Bentornato sulle pagine di SpazioRock.it! Come va? 

Son davvero contento. Al momento sto qui seduto in un posto davvero confortevole tra italiani simpatici, e quindi son felice. Stasera suoneremo a Milano, non so come sarà, vedremo. 

E' da circa due settimane che siete in tour per promuovere 'Wasteland'. Ieri avete suonato a Roma, vi siete divertiti? 

Sì, moltissimo. La gente era davvero entusiasta in tantissime parti dello show perchè questo tour... beh, c'è una certa differenza tra i Riverside di adesso e quelli del passato. I Riverside del passato si limitavano a suonare musica e la gente li ascoltava. Adesso penso che facciamo divertire di più le persone. Cantiamo insieme molte parti. "Wasteland" ha questo motivo western, questo momento alla Ennio Morricone... ieri hanno cantato tantissimo questa parte. Questa insieme a tante altre... ma questa qui in particolar modo. E' stato davvero divertente. 

E come sta andando il tour finora? 

Molto bene. Adesso abbiamo capito che dobbiamo fare dei cambiamenti. Non dovremmo promuovere l'album con 52 concerti e poi prenderci una pausa per diversi mesi per poi tornare di nuovo in tour. Dovremmo fare un grande maestoso tour la prossima volta e l'Italia dovrebbe esserne inclusa con una grande rappresentanza.  

Oh ma che bella notizia! 

Già, sai... non sappiamo cosa aspettarci, a dire il vero. Con le primissima parte di questo tour siamo stati in città per noi "sicure". In Italia abbiamo sempre suonato per non tantissime persone. Penso che con questo tour qualcosa sia finalmente cambiato e abbiamo un pubblico migliore. La gente è fantastica, ci sono un sacco di giovani, belle persone, non quei fan vecchio stampo prog rock degli anni '70 che si limitano a guardare i loro beniamini. Tutte queste cose sono decisamente cambiate. 

"Wasteland" è stato un album attesissimo. C'era un sacco di suspance, incertezza e anche paura riguardo al futuro della band dopo la morte di Piotr (Grudziński, ndr). Tantissimi l'hanno chiamato "l'album della rinascita". Sei d'accordo? 

Questo probabilmente è stato per noi l'album più importante, il più importante della nostra intera carriera, perchè dovevamo passare l'esame. Dovevamo dare prova di poter esistere senza Piotr. Molte persone, magari non tantissime ma... c'è una parte del nostro pubblico che ha smesso di seguirci perchè ha perso il loro David Gilmour polacco. Ma con "Wasteland" abbiamo dato prova di poter sopravvivere, di poter andare avanti. Possiamo essere una band diversa ma questo non significa essere una band che fa musica diversa. Siamo sempre i Riverside. E penso che ce l'abbiamo fatta, penso che "Wasteland" sia la prova che i Riverside... beh, questa è la prova che anche dopo la fine del mondo c'è speranza per il futuro.  

Personalmente penso ci sia tanto di Piotr in questo album...

Naturalmente, lui continua ad essere con noi. Abbiamo perso una persona davvero importante. Lui era il mio migliore amico. Nell'arco di due anni ho perso due dei miei migliori amici, ad essere sincero. "Towards The Blue Horizon" era stata scritta per un'altra persona ma quando Piotr è venuto a mancare, quella è diventata la sua canzone in un certo modo. E mi son detto "Ok, posso accettarlo". Abbiamo avuto questa specie di collare dopo la sua morte, dopo siamo andati in tour, il "Towards The Blue Horizon" Tour, e quello è stato un tour pensato soprattutto per lui. Volevamo in un certo senso dire addio a Piotr. Non è stato divertente, non ricordo se ci siamo divertiti sul palco tanto quanto adesso. Ma sì, quel tour adesso è finito e ora con "Wasteland" abbiamo iniziato un altro capitolo e non volevo cominciare questo nuovo capitolo senza lui perchè lui è presente, la sua presenza dovrebbe esserci. L'intero concept dell'album è stato per la maggior parte influenzato dal fatto che abbiamo perso lui e adesso la storia riguarda noi, coloro che sono sopravvissuti. Con il prossimo album cambieremo sicuramente di nuovo strada. Ho semplicemente creduto che lui meritasse qualcosa. Abbiamo fatto l'album "Eye of the Soundscape" e l'abbiamo dedicato a lui, ma quello non è stato scritto per lui, è stato scritto con lui. Gliel'abbiamo dedicato perchè è venuto a mancare, ma personalmente volevo davvero scrivere qualcosa. Sai, come i Pink Floyd hanno fatto con "Shine On You Crazy Diamond" per Syd Barrett, "Wasteland" invece riguarda Piotr, anche se in modo diverso. 
 
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Quando avete iniziato la scrittura di questo disco, come vi siete approcciati a questo nuovo capitolo dei Riverside da un punto di vista stilistico? 


Beh avevo un po' di timore perchè... sai, ero in studio con Lunatic Soul, il mio progetto solista, avevo appena finito di registrare l'album "Fractured" e immediatamente dopo avevo in mente di iniziare a lavorare sul nuovo album dei Riverside ma non trovavo idee, quindi ho iniziato a scrivere un altro album per Lunatic Soul, "Under The Fragmented Sky". Dopo di ciò ho deciso di andare avanti con tutto il resto, e "Wasteland" è stato il mio terzo album di fila. Non è stato l'album per cui dovevamo prepararci mentalmente, incontrarci e pensare a cosa fare. No è stato...che è semplicemente arrivato. Quando le demo sono state pronte, le ho passate a Michal (Łapaj, ndr) e Piotr (Kozieradzki, ndr) e quindi di base avevamo della musica, adesso dovevamo solo registrarla. Michal ha tirato fuori una canzone, "The Night Before" e avevamo tutto. Ricordo che è stato tutto molto spontaneo. Credo che quando abbiamo a che fare con queste canzoni tristi sulla morte o sui morti, è qualcosa che sento particolarmente... (ride, ndr). 
 

Se passiamo in rassegna tutti gli album dei Riverside dal vostro esordio, è percepibile una sostanziale crescita, sia dal punto di vista del sound che di maturità della band stessa. Personalmente avevo un sacco di aspettative su quest'ultimo album e... complimenti ragazzi, le avete soddisfatte completamente. Questo album è pieno di emozioni, ero molto scossa emotivamente al primo ascolto. Siete contenti di quello che avete ottenuto? E' venuto fuori come te lo immaginavi? 

Sai come artista sono sempre alla ricerca di approcci differenti, strade differenti, terre differenti... diversi panorami musicali. Ricordo quando abbiamo iniziato a lavorare sui due primi album dei Riverside, entrambi abbastanza pesanti e pieni di emozioni, pesanti e dolci. Mi mancava qualcosa, quindi ho iniziato a sperimentare questo hype rock con "Anno Domini High Definition" per renderci più "intesi" durante i live. Di sicuro, poco dopo mi sono reso conto di essere stanco di questo approccio underground, volevo fare qualcosa in un modo un po' più professionale, prestando maggiore attenzione alle melodie e da qui "Shrine of New Generation Slaves" e "Love, Fear and the Time Machine" sono stati i risultati, molto melodici. Ho capito che questo tema 'dark' che è sempre stato una nostra caratteristica, non c'era più. Volevo ritornare a questa cosa in qualche modo con "Wasteland" perchè quando c'è quest'atmosfera dark è un pochino più ... credibile. Nel senso, "siamo noi". Ho concepito "Wasteland" come l'inizio di un nuovo capitolo per noi e senza ombra di dubbio son contento del risultato. Se adesso dovessi scegliere gli album preferiti della mia carriera, sarebbero "Second Life Syndrome", i due scuri Lunatic Soul (il blu e il nero) e "Wasteland". Questi quattro sono i miei album preferiti. E beh, è tutto abbastanza dark, l'oscurità è ovunque... e questo vuol dire che sono quel tipo di persona. 

Sì, ho effettivamente avvertito un ritorno ai vostri primi temi principali, il dark, la perdita, il dolore...

L'oscurità e la malinconia sono sempre la scelta migliore! 

La piccola luce di "Love, Fear and the Time Machine" è completamente svanita qui... 

Sai perchè quell'album è uscito in quella maniera? Con Lunatic Soul, "Walking on a Flashlight Beam"... è un album sulla depressione e sul suicidio... pesante. 

Yey!

Yeeeey! (ride, ndr). E ricordo mi sentivo circa in quel modo quando ho scritto "Love, Fear and the Time Machine" e mi son detto "Ok, che dovrei fare? Dovrei iniziare a scrivere un altro album come quello? Molte persone inizieranno a chiedersi se c'è qualcosa che non va in me. Dai, no" e allora ho solamente immaginato me stesso felice. Ho immaginato di rivivere dei periodi della mia gioventù, della mia infanzia e ho fatto qualcosa di positivo. 

Tra l'altro quel periodo è conciso con quello in cui anche Steven Wilson ha imparato a sorridere... 

Davvero? Wow! Ad esser sinceri,  son tornato indietro alla mia infanzia ma non ero completamente felice. E questa è la ragione per cui c'è un sacco di roba malinconica in quell'album. Non si parla totalmente di felicità. Non mi metterò a ballare con ragazze indiane, senza offesa. Con "Wasteland"... beh lo sento molto più connesso con me. Le robe dark...

E quindi, ora che siete un trio, come sono cambiate le dinamiche all'interno dei Riverside? 


Sai è come se... siamo un trio, nelle versioni live siamo quattro ma io continuo ad essere quello che realizza la maggior parte della musica. E questa è la mia visione del futuro. Questo spiega anche perchè non abbiamo avuto bisogno di un chitarrista. Molti pensano che i Riverside siano una band che stanno nella sala prove a raccogliere idee, con momenti di brainstorming e quindi la composizione della musica. No, la musica è composta da me. A volte i ragazzi tirano fuori delle idee durante gli arrangiamenti, ma tutto qui. E così è stato anche nel passato. Non è mai stato un fare le cose sempre insieme. Penso che Maciej (Meller, ndr), che appartiene alla famiglia Riverside da tempo, che è il nostro chitarrista quando suoniamo live, anche lui potrebbe essere coinvolto nel processo, ma sarebbe sempre e comunque qualcosa del genere: io porto i materiali non con la pretesa di dimostrare che sono il più bravo. Suono anche gli assoli di chitarra, di certo potremmo tirar dentro qualcuno, potremmo chiedere aiuto a qualcuno ma...per me la cosa più importante è la visione. Io ho già iniziato a farmi una visione del nuovo album. Penso che dopo "Wasteland" sia giunto per noi il momento di una nostra prima città da qualche parte... magari sarà connessa all'idea di questi posti super affollati, o alle cose che dividono come i muri. Non so ancora, ma credo che affronterò questa materia in qualche modo. 
 
riverside_3_01Se è certo che in "Wasteland" hai usato le chitarre in tantissimi modi, a volte anche in modi particolarmente rock che mi hanno ogni tanto ricordato gli Iron Maiden.... scusa....

Ok. Hai la libertà di parola, puoi dire quello che vuoi (ride, ndr).  

Scusa, davvero. E' vero che hai messo meno attenzione su elementi elettronici a favore di una sorta di ritorno agli strumenti 'di legno', violini, piano....  

Sì, immagina: la fine del mondo. Terra desolata. Non c'è nessuno qui. Niente, solo deserto. Semplicemente non mi immaginavo a fare robe stile cyber punk con un sound elettrico. Avevamo solo le chitarre, corde vecchie e arrugginite... 

E il piccolo basso? 

Lo strumento, sì. Beh sai, io sono quel strano esemplare di bassista: cerco sempre di suonare più alto possibile per creare tante melodie. Il piccolo basso è uno  strumento che somiglia ad un basso ma ha le corde di una chitarra, e questo gli consente di avere questo suono acuto. Molte parti di chitarra in "Wasteland" sono realizzate con questo strumento. In molti mi hanno chiesto "Come mai c'è questo strano suono di chitarra in questa parte?" e io ho risposto "In realtà, non ci sono chitarre in questa parte. Si tratta di basso". Naturalmente ci sono chitarre all'interno dell'album, ma non si tratta al 100% di chitarre. Non volevo ottenere quel tipico sound metal. Volevo ottenere qualcosa di particolare. Sound inusuali sono maggiormente apprezzati al giorno d'oggi. Ecco perchè mi son messo in testa di fare una cosa del genere. Quindi prima di tutto "Wasteland" doveva essere connesso a strumenti "organici". Abbiamo inserito queste chitarre, i violini e altre cose su questa scia.... anche le tastiere hanno un carattere molto classico, i mellotron, pianoforti Hammond e cose del genere. Non era nostra intenzione inserire arpeggi elettronici e cose del genere. Penso che questo ci ha aiutati a rendere questo album molto più profondo, sai, più intimo. 


Ho notato anche la presenza di melodie tipiche del folklore polacco...

Sì, direi melodie slave. Penso che sia una cosa che mi sia mancata, nel passato. Ero molto focalizzato sulla brit music. Mi piaceva questa malinconia british eppure in seguito mi son reso conto che non ero io, non era una cosa mia, ad esser sinceri, e che mi sentivo molto meglio quando scrivevo con Lunatic Soul invece che quando mi concentravo sui Riverside. Quindi mi son deciso ad andare per questa via e son contento, in un modo dark ovviamente (ride, ndr). E penso che andrò avanti con questo approccio folk perchè è davvero vicino a me stesso. 

Credo che "The Night Before" sia un pezzo d'arte... 

Verissimo. E' uno dei migliori pezzi dell'album. 

Piango ogni dannata volta che lo ascolto! 

Questa è opera di Michal, davvero stupenda. Io ho solo aggiunto la voce. Quando gli chiesi se avesse qualche idea che avrebbe potuto starci con questa materia post apocalittica, lui ha iniziato a suonarmi questa canzone e anche io avevo letteralmente le lacrime agli occhi. "Bene, questa deve essere la canzone finale dell'album" gli dissi, e lui mi rispose "Davvero?", e io "Non pensi?" e ancora lui "Non saprei". Ecco com'è andata. 

Accanto alla perdita e al dolore che avete sperimentato come persone, ci sono state altre fonti di ispirazione per "Wasteland"? 

Mi sono sempre piaciute queste storie post apocalittiche, volevo far qualcosa del genere. Giochi, film, libri. Ma sai, con i Riverside... i nostri testi sono sempre legati ad un approccio, un'interpretazione psicologico. "Wasteland" può essere connesso anche solo con la solitudine, per alcune persone. 

Scegli una tua canzone preferita in quest'album. 

Oh Gesù. Ad oggi mi piace davvero tanto suonare "The Struggle for Survival" perchè nella sua versione live è una storia completamente diversa da quella dell'album. Perchè ci divertiamo e la gente vede che ci divertiamo, e si diverte anche lei. Fino alla fine di quella parte 'aaah' tutti cantano. Ecco perchè mi piace tanto. 

Quale canzone non può mancare nella vostra setlist perfetta? Io direi "Left Out"...

Penso che "Left Out" sia diventata una delle mie preferite, sì. A dire il vero... ti rivelo una cosa: con "Wasteland", questo è il nostro primo tour in cui abbiamo finalmente scelto le canzoni giuste per la scaletta, ne sono convinto. Perchè c'è un sacco di dialogo con le persone, ci divertiamo, c'è interazione... sai, non siamo una band da karaoke e non vogliamo essere quel tipo di band, ma credo che questo sia molto importante per noi, quando viene fuori questo aspetto emozionale. Non siamo quella band che ha schermi giganti alle spalle o queste magnifiche grafiche e cose del genere. Noi siamo per di più nel concetto di show con luci tradizionali, ma la connessione tra noi e la connessione tra noi e il pubblico, anche questa è parte attiva dello show. 

Ora posso chiederti qualcosa riguardo Lunatic Soul? Ho visto una foto sul tuo profilo Instagram...

Torno indietro nelle foreste, nelle ombreggiate foreste. Non so se hai visto quello schema che ho fatto, molto probabilmente farò il verde a questo giro, e il verde per me è connesso all' idea di acqua ma anche con la foresta. Tornerò alla foresta, tornerò alle robe più folk, dark folk questa volta, e probabilmente questo sarà molto più connesso con i primi due album che con l'ultimo. Sai, l'ho realizzato recentemente... credo che "Wasteland" sia l'album più Lunatic Soul che io abbia fatto, così come "Fractured" è l'album Lunatic Soul più Riverside. In un certo senso vicini tra loro. Probabilmente con i Riverside mi cimenterò di più dentro questo mood live, e con Lunatic Soul tornerò alle robe orientali. Questi sono i piani. Credo che potrai sentire il nuovo Lunatic Soul nei primi mesi del prossimo anno, ma che resti tra noi! 

Ok manterrò il segreto pubblicandolo online su questa webzine. Altri piani? 

Suoneremo in giro per tutto l'anno: il tour proseguirà a maggio, con parti in Polonia, Germania e in tanti altri posti... e nel mezzo io inizierò a fare alcune demo per Lunatic Soul e per i Riverside. 
 
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Dzień dobry Mariusz, buongiorno!
 
Buongiorno!
 
Welcome back to SpazioRock.it! How is it going? 

I'm really happy. I'm just sitting right now in a really cozy place among nice Italian people, so I am happy. Tonight we are playing in Milano, don't know what it will be, but we will see. 

It's about two weeks that you are on tour to promote "Wasteland" and yesterday you played in Rome. Did you enjoy the last night show? 

Yes, very much. People were really into many many parts during our show because this tour... it's kind of different between Riverside and Riverside in the past. Riverside in the past only played music and people were listening to this. Now I think we more entertain people. We are singing together lots of things and "Wasteland" track has this Western theme, sort of Ennio Morricone type of moment, so yesterday they were singing very loud this part. Not only this part, many parts but this one especially so... was pretty fun. 

And how is the tour going so far? 

Very good. Now we just realized that we had to do some changes.  We should not do that again, I mean like promoting the album with 52 shows only and later just do the break for several months and going back on tour. We should do a big tour next time and Italy should be inside, should be included in a big part of this tour. 

Oh what a big news! 

Yes, you know, we don't know what to expect, to be honest. With the very first part of the tour we were in those places that were 'safe' for us. In Italy we always played for not so many people. I think that with this tour something has finally changed and we have better crowds. The people are really great, you know, there are young, nice good looking people not like old fans of prog rock from 70s that are just looking at their musical heros. So all these things have changed very much. 

"Wasteland" was a long-awaited album. There was a lot of suspance, uncertainty and fear about the band's future after Piotr passed away. Many have called it the 'album of the rebirth'. Do you agree on this?  

That was probably our most important album, in all our career, because we had to pass the exam. We had to prove that we can exist without Piotr. For many people, maybe not for many but there is a part of our audience... maybe they don't like us anymore because they lost their Polish David Gilmour. But with "Wasteland" we kind of prove that we can survive, we can move on, we can be a different band but it does not mean a band with different music. We still Riverside. And I think we made it, I think that "Wasteland" is the prove that Riverside... I mean, this is the prove that even after the end of the world there still hope for the future. 

Personally I think there is a lot of Piotr in this album...

Of course, you know he still with us. We lost a very important person. He was my best friend. Within two years I lost two best friends, to be honest. 'Towards The Blue Horizon' was written to someone else but when Piotr passed away 'Towards The Blue Horizon' became his song in a sort of way. And I said 'Ok, I can agree with that'. We had this ruff here after his death and later when we went on tour, the 'Towards The Blue Horizon' Tour, that was the tour especially for him. We want to kind to say goodbye to Piotr. It was really a bad time, I don't remember if we enjoyed on stage so much as now. But yes, that tour is over now and with 'Wasteland' we started another chapter and I did not want to start another chapter without him because he is present, his presence should be there. The whole 'Wasteland' concept is mostly influenced by the fact that we lost him and now the story its about us, the survivors. With the next album we will change this for sure, we will skip this subject already but I just thought that he deserved something. We did this 'Eye of the Soundscape' album and we dedicate this album to him but it was not written to him. It was written with him. And we dedicated it because he passed away but I really want to write something. You know like Pink Floyd used to do this 'Shine On You Crazy Diamond' for Syd Barrett. 'Wasteland' is also about Piotr but in a different way. You find a lot of stuff between the lines. 
 

When you first started writing this album how did you approach this new chapter of Riverside from a stylistic point of view? 

I was afraid as much as I... You know, I was in the studio with Lunatic Soul, my solo project and I recorded the album 'Fractured' and later I wanted to start another Riverside but I could not find ideas yet so I started to write another Lunatic Soul, "Under The Fragmented Sky". After that I decided to go on with the rest and 'Wasteland' for me was like the third album in a row. So it was not the album that we had to prepare for that, you know, mentally, gather together and  decide what we should do. No it was just like... it just came out. When the demos were ready, I just showed them to Michal and to Piotr. So we basically had music. Now we had just to record that. Michal ends up with one song, 'The Night Before' and we had everything. I remember it was really spontaneous. I guess when it comes to sad songs about death or dying, it is something that I feel the most so...(laugh). 

If we take stock of all your studio albums a considerable growth is perceivable, both in terms of sound and maturity as a band. I had lots of expectations on 'Wasteland' and, good job guys, you completely fullfilled them. This album is full of emotions, I was really moved at my first listening. Are you happy with your creation? Did it come out the way you imagined it? 


You know as an artist I always try to find different approaches, different roads, different lands... musical landscapes. I remember when we started to do the first two albums with Riverside, both heavy and really emotional, both heavy and mellow. I remember that I was missing something so I started to experiment that rock hype movement with "Anno Domini High Definition" to make us more intense in the festival or in the shows or somewhere. Certainly later I realized I was kind a tired of this underground approach so I want to do something in a more professional way, focusing more on the melodies and "Shrine of New Generation Slaves" and "Love, Fear and the Time Machine" are really melodic. But I also realized this dark subject that we always had somewhere just disappeared. I just want to embark to that with 'Wasteland' because when it's a bit darker I think it's more... realiable. I mean, it is like 'this is us'. I see 'Wasteland' as the beginning of a new chapter for us and definitely I am happy with the result. When it comes to pick it up my favorite albums of mine, there is something like 'Second Life Syndrome', dark Lunatic Soul, I mean the black one and the blue one, and 'Wasteland' right now. So those four are my favorite albums. And well it's pretty dark, everywhere is darkness and that means that I am that kind of guy. 
 
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Yes, I felt that kind of return to your first main themes, dark, loss, pain... 

Yes, darkness and melancholy it's always the best!

The little light of 'Love, Fear and the Time Machine' was completely vanished here...

Do you know why I did 'Love, Fear and the Time Machine' in this way? In Lunatic Soul, 'Walking on a Flashlight Beam'... it's an album about depression and suicide...Heavy. 

Yey!

Yeeeey! And I remember I felt almost the same when I did 'Love, Fear and the Time Machine' and I said 'Ok, what should I do? Should I begin to write another album like that? With all the people with simply started to think 'Ok what's wrong with this guys?'. Come on. No.' So I just imagined myself happy. I imagined myself going back to my childish times and did something positive. 

It was almost the same time when also Steven Wilson learned to laugh...

Really? Wow! Let's be honest, I went back to my childish times and I was not happy at all. That's why this melanchonic stuff is there but it's not about happiness. I am not going to dance with Indian girls. No offence. With 'Wasteland' I feel this is much more connected with me. Dark things. 

Now that you are three, how have the creation process dynamics changed? 

You know it's like we are a trio, in the live versions we are a quartet but I'm still the guy who does the most of the music. That is my vision for the future. This is why actually we did not need the guitar player, you know. Some people think that Riverside is a band like just collect ideas in the rehearsal room and brainstorm and just compose the music. No, it is composed by me. Sometimes the guys had something during the arrangements but that's it. And that was in the past too. So it was not like we have been doing things together all the time. Maciej, who is our friend who belongs to Riverside family, our live guitar player, probabily he would be involved also in the new process. But still it would be mostly like I would bring the materials and I'm not going to prove that I am super awesome. I also played guitar solos you know, surely we can always hire someone, we can always ask someone for help, but... for me the most important fact is the vision. I think I've already started to have a vision about the new album and I think that when we had "Wasteland" now it is time for our first city somewhere. Maybe it will be also connected with these days overcrowded places or some divided things who know, these walls everywhere. I do not know yet but I'm going into this subject again in a sort of way. 

If it is confident that in 'Wasteland' you used guitars in some many ways - sometimes in a pretty rock way that reminds me... Iron Maiden... Sorry for that!

(Ironic) Ok. You got the freedom of speech, you may say whatever you want... 

Sorry (laugh). It is true that you put less emphasis on electronic element in favour of a sort of coming back of basical 'wood' instruments like violins, piano...

Yes, imagine: the end of the world. Wasteland. No one's here. There nothing but empty desert. I just could not imagine myself in doing some kind of cyber punk music with electronical things, you know. We got only guitars, old and rusty strings...

What about this piccolo bass? 

The instrument... yeah, you know I'm that weird kind of bass player, I always try to play as high as possible to do a lot of melodies. Piccolo bass is the instrument that looks like a bass but it has strings from the guitar. That's why it sounds like high pitched tuning. Lots of guitar parts on 'Wasteland' are played by piccolo bass. Some people has just even asked me 'Why you had such a weird sound of the guitars?' And I said 'Actually there's no guitar there. These are all bass guitars'. Of course there are guitars in the album but not like you know 100%. I did not want to achieve this metal guitar sound. I wanted to have something weird. Weird sound is much better these days. So that's why I wanted to do this. First and foremost 'Wasteland' is about...should be connected with organic instruments. We got these guitars, violins and things. Even keyboards were really into the classical sounds like Mellotron, like Hammond organs and stuff so we did not want to use some electronical arpeggios and things. I believe that thank to this we also made this album more into the soul, you know, kind of intimate. 

There are also a lot of Polish folk melodies... 

Yes, I would say Slavic melodies. I think that I missed that, in the past. I think I was really into brit music. I loved this British melancholy but later I've just realized that it is not me, to be honest, and I felt much better doing my Lunatic Soul than the Riverside. So I went to this direction and I'm happy, in a dark way of course (laugh). And I think that I will move on with this folkish approach because it's really close to my heart. 


Personally I think that 'The Night Before' is a pure piece of art. 

That's very true. It's one of the best pieces on this album. 

It's like...I cry every fucking time I listen to it. 

This is something that Michal did, really really great. I just end up my voice to that. When I said to him if he has some ideas that could fit with those post apocalyptic things he just played this to me and I also literaly... had tears in my eyes. And I said 'Well, that has to be the end of the album'. And he 'Really?', and I 'Do not you feel that?' and him 'I don't know'. That's the thing.  

Besides the loss and the pain you've personally experienced, were there any other sources of inspiration for 'Wasteland'?

I've always loved these post apocalyptic stories so I just wanted to do that. Games, movies, books. But you know with Riverside, our lyrics is always connected with this psychological approach, right? So 'Wasteland' can be also about... just loneliness, for many people. 


Pick your favorite song from the album.

Oh Jesus. For now I really love to play "The Struggle for Survival", because in its live version it is totally different story compared to the album. Because we are moving to that. And people see that we are moving and they started to move. Again till the end that is that 'aah' part that everyone sings. That's why I still love it. 

What song of your cannot miss in your perfect setlist? I will certainly say "Left Out"! 

I think 'Left Out' became one of the favorite, yes. Actually, I have to tell you something. With 'Wasteland' this is our first tour we had finally picked the right songs, I just feel that. Because there was a lot of entertain with people, interaction... you know, we are not a a karaoke band, we do not want to be that kind of band but I think it is really important to us, when it comes this emotional aspect. We are not that band who has that big screens behind their back or these super-duper visuals and stuffs. We are more into the traditional lighting, but the contact between us and the contact between us and the audience it also the part of the show. 

Can I ask about Lunatic Soul... What is next? I saw a picture on your Instagram... 

I'm going back to the woods, shaded woods. I'm not sure if you saw the pattern I did. Probabily I would do just the green one this time and the green for me is connected with the shape of water but also with the forest. I'm going back to the forest, I'm going back to some folkish stuffs, dark folk stuffs this time. Probabily it will be more connected with the first two albums than the last. I realized recently... I think 'Wasteland' is the most Lunatic Soul-ish album, like 'Fractured' was the most Riverside-ish Lunatic Soul album. Kind to close each other. Probabily with Riverside I will go more into this live mood, and Lunatic Soul should go back to oriental things. That are my plans. I think Lunatic Soul you can listen to the very beginning of the next year but it is just... only between us!

Ok I'm going to keep our secret publishing it on a webzine! So what about you next plans? 

The whole year we are going to play shows: the tour in May, the tour in Poland, in Germany and somewhere else. In between of all these shows I will do some Lunatic Soul and Riverside demos. 
 
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