Sabaton (Hannes Van Dahl)
In occasione della data italiana del Great Tour dei Sabaton, abbiamo incontrato Hannes Van Dahl. Il batterista della band ci ha parlato dell'entusiasmante momento che stanno vivendo i Sabaton, tra l'amore per l'Italia e interessanti novità per il futuro.
Articolo a cura di Fabio Polesinanti - Pubblicata in data: 13/02/20

Ciao Hannes, per prima cosa bentornati in Italia, e bentornati su SpazioRock. E' un piacere averti qui!

 

Grazie mille, il piacere è mio!

 

Avete già suonato circa una decina di date di questo nuovo tour. Come come sta andando? Quali sono le prime impressioni, e la risposta che state ricevendo dal pubblico e dai fan?

 

Abbiamo iniziato il tour a Helsinki, prima di Natale, dove abbiamo dato il via al nostro Great Tour. Stiamo portando in tour la produzione più grande che abbiamo mai allestito, in un periodo in cui il numero delle persone che ci segue è al suo picco più alto. Abbiamo voluto preparare tutto alla perfezione proprio per questo, e siamo tutti molto gasati da questa situazione. Abbiamo tanta voglia anche di suonare i nuovi pezzi. Ci sono ben sette canzoni del nuovo albun nella setlist, ed è davvero qualcosa di insolito e pazzo. Ma questo significa che l'album è stato ben accolto ed è piaciuto. Per suonare le canzoni nuove, con questa super produzione e tutto quello che gli ruota attorno, ci siamo preparati molto bene, e non vediamo l'ora di far sentire il nuovo materiale a tutti.

 

Credo infatti che la maggior parte delle nuove canzoni siano davvero perfette per essere suonate live.

 

Sono assolutamente d'accordo con te! Sarà grandioso. E' il Great Torur!

 

"The Great Tour", suppongo che non sia solamente un nome che richiama l'album, ma credo che forse voglia significare che questo è appunto uno dei tour più grandi e ambiziosi che abbiate mai affrontato, anche per le band che vi accompagnano, Amaranthe e Apocalyptica. Come è il rapporto che avete con loro? E come sta andando il tour insieme?

 

Conosciamo gli Amaranthe da più di dieci anni, sono nostri amici. Sono anche una band davvero valida, i loro show sono sempre coinvolgenti e cerco di non perdermene nemmeno uno durante questo tour. Gli Apocalyptica sono una band che amiamo molto, e siamo davvero felici che abbiano voluto essere con noi in tour. E' davvero un pacchetto speciale, e tutto è finalizzato a far godere un grande show alle persone che comprano il biglietto.

 

Sono entrambe band famose, che fanno spesso anche date da headliner, quindi è davvero uno show completo e speciale, ed è bello poter vedere tutte queste band assieme in un'unica serata

 

Assolutamente. La cosa più importante da ricordare è che tutti vogliamo regalare alle persone una grande serata, un grande show. Noi siamo qui per questo. Vogliamo avere grandi band che suonano insieme a noi e vogliamo anche che loro possano eseguire il loro show per intero, senza limitazioni, con il giusto tempo, le luci e la scenografia adeguata. E poter fare un grande concerto per i propri fan. E sono tutte persone davvero amichevoli. Noi non portiamo mai in tour persone che non ci piacciono, perché in tour bisogna trascorrere molto tempo insieme, e se gli altri sono degli idioti, sicuramente non verranno mai in tour con noi!

 

sabaton_1 

Hai molti amici nel mondo della musica e nelle band? O c'è una sorta di competizione?

 

Si ho molti amici tra le varie band. C'è una sorta di sana competizione, ed è proprio per questo che ci piace portare grandi band con noi. Se loro fanno un grande concerto, e conquistano il pubblico, noi siamo stimolati a fare sempre meglio. Questa è una buona competizione, ed è bello che accada in tour.

 

Come è una giornata tipo per te, in un tour di questo tipo?

 

Be' intanto, se non siamo a Milano, di sicuro non mangiamo troppo come l'altra sera! (ride NdR) Dunque, in una giornata tipica, normalmente mi sveglio tra le 11 e le 12, perché non ci sono motivi per alzarsi presto. Mi alleno ogni volta che c'è la possibilità, insieme a Tommy , che è molto più forte di me, per cui mi devo impegnare molto quando vado in palestra con lui. All'inizio si controllano i vari appuntamenti giornalieri, come interviste, incontri con la stampa eccetera. Spesso mi trovo con il mio tecnico della batteria per discutere e confrontarmi. Poi c'è il pranzo, e una gigantesca tazza di caffè! Poi il soundcheck. Amiamo molto fare il soundcheck. E' il momento della giornata in cui prendi confidenza con il tuo strumento, sopratutto per un batterista. Se sei un chitarrista, puoi stare in contatto con la chitarra quando vuoi nel backstage, ma per un batterista è il momento del soundcheck quello in cui sei finalmente in contatto fisico con il tuo strumento. Poi c'è la cena, e lo show. Cerchiamo di rimanere sempre in salute, ed essere sempre al 100% della forma per fare un grande live ogni sera.

 

Questo che state affrontando è un tour lungo per voi? 

 

In realtà non particolarmente, qualche settimana. Non è troppo. A marzo però saremo in tour in Russia, e in circa tre settimane faremo 19 show. Questo sì che sarà un tour lungo, soprattutto se consideri che è in un solo paese, che comunque è decisamente grande!

 

Anni fa avete suonato sempre qui all'Alcatraz, ma sul "palco piccolo". Oggi il locale è tutto per voi. Nelle date precedenti avete suonato in grandi location, registrando anche con diversi sold out. Cosa vi trasmette questo? Siete consapevoli della strada percorsa nella vostra carriera e del fatto che state diventando sempre più grandi e sempre più seguiti? Ve lo aspettavate? 

 

Ovviamente ci si spera fin dall'inizio. Ma io credo a una cosa importante. Devi avere fin dal principio un'idea chiara di quello che vuoi fare. Della passione e della voglia di fare musica all'interno della band. Di fare ciò che ci piace e ciò che amiamo. Questa è la base di tutto. Da qui si cerca di capire come si può crescere come persone, musicisti e compositori. Ma l'altra sera a Praga, davanti a 15 mila persone, è stato davvero incredibile per noi. Ma hai anche una grande responsabilità nei confronti del pubblico. Stasera suoniamo in un grande club, ed è fantastico. Come batterista poi amo anche suonare in posti piccoli, perché ho un rapporto più vicino e intimo con il pubblico. In un'arena di 15mila posti, è difficile poter avere un contatto così stretto con la gente. Ma è grandioso e siamo davvero felici di come sta andando.

 

In Italia nei festival generalmente troviamo headliner i grandi mostri sacri del metal, come Iron MaidenMetallicaJudas Priest. In Europa però ultimamente, voi e altre band avete avuto la possibiltà di essere headliner in grandi festival. Per esempio, il vostro show speciale a Wacken, o il live dell'Hellfest. Vi sentite parte di una sorta di "ricambio generazionale", anche se avete comunque vent'anni di carriera alle spalle?

 

Sono stati vent'anni che non sono passati così in fretta, sembra di averli vissuti molto lentamente. Certo, a confronto delle band storiche che hai citato non sono poi così tanti! Ma penso che il segreto sia continuare a fare ciò che ti piace finchè  hai una vera passione. Noi amiamo l'heavy metal, siamo cresciuti ascoltando Metallica, Judas Priest, Iron Maiden, Saxon, Wasp, Helloween e tanti altri e ci piace suonare e scrivere canzoni. Se un giorno non avessimo più questa voglia e questo stimolo allora sarà giusto fermarsi e dire stop. Perchè la gente percepisce quando non hai più lo stesso entusiasmo. Lo show di Wacken è stato incredibile e non ci aspettavamo di poter mai fare qualcosa del genere. All'Hellfest abbiamo suonato perchè c'è stata la cancellazione dei Manowar ma è stato fantastico!

 

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Penso che uno dei segreti del vostro successo sia che siete sempre rimasti gli stessi ragazzi degli esordi. Si nota molto anche sul palco che siete felici di suonare, di interagire con il pubblico. Credo che sia qualcosa che la gente percepisce chiaramente.

 

Si assolutamente! E' una cosa che piace sentire anche a me quando vado ad un concerto. Sono un fan della musica e sono stato a molti concerti anche io. Anche io voglio vedere un batterista che suona con passione e coinvolge il pubblico, e non qualcuno spento e senza passione. Quello lo potrebbero fare altri cento musicisti. Ed è proprio quello che voglio per stasera, una grande atmosfera. Perché suoniamo in uno dei miei paesi preferiti al mondo, per tante ragioni, dal cibo sino al fatto che i fan sono scatenati e hanno un grande calore. E' come una seconda casa per noi. Non importa se ci sono diecimila persone o duecento perché è sempre un posto speciale.

 

Ci sono stati in questi anni alcuni concerti veramente speciali per voi: Master of Rock con orchestra nel 2017, il vostro concerto con il coro di guerra a Plzen in Repubblica Ceca l'anno scorso, e lo show speciale di Wacken 2019. Dopo questi eventi, dove vi volete spingere ancora a livello di live? C'è ancora qualcosa di speciale che avete desiderio di realizzare?

 

Si, assolutamente! Questo come detto è un tour molto speciale per noi, e il nostro focus ora è su questo. Fare del nostro meglio ogni sera. Ma ci sono molti progetti davvero belli, interessanti e assolutamente pazzi. Purtroppo non ti posso dire molto altro ora. Cercheremo di essere sempre in forma, di fare buoni album, e sicuramente i prossimi anni saranno davvero interessanti. Ho sentito qualcosa di veramente incredibile l'altro giorno, quindi, preparatevi!

 

Grazie mille Hannes, è stato un piacere!


Grazie mille a te, e un saluto a tutti i lettori di SpazioRock




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