Metallica - Worldwired Tour 2018
10/02/18 - Pala Alpitour, Torino


Articolo a cura di Salvatore Dragone

Buona la prima. Il "WorldWired Tour" dei Metallica ha fatto il suo debutto italiano ieri sera a Torino (domani e mercoledì toccherà a Bologna), dove il quartetto americano mancava da più di vent'anni, epoca di "Load" per intenderci. I tempi sono cambiati parecchio dall'ultima volta in terra sabauda: qualche chilo in più e qualche capello in meno, anche un bassista nuovo se vogliamo dirla tutta. Ma la sostanza, no quella no, è rimasta quella di sempre. Lo show messo in piedi da James Hetfiled, Lars Ulrich, Kirk Hammett e Robert Trujillo, nonostante abbiamo varcato tutti la soglia dei cinquanta, regge ancora le alte aspettative nei loro confronti, sopratutto se si considera che - dettaglio non da poco - da soddisfare non ci sono quelle di una ma di ben tre generazioni di fan.

 

Il concerto del Pala Alpitour è stato tutto fuorché perfetto, con qualche incertezza e poca coesione su alcuni passaggi, ma tanti sono i motivi che per una ragione o l'altra lo hanno comunque reso memorabile. In primis la ricorrenza dell'anniversario della nascita dello storico bassista Cliff Burton (ieri avrebbe compiuto 56 anni), data istituzionalizzata per la prima volta in via ufficiale come "Cliff Burton Day in Castro Valley". Ovviamente la band non ha potuto esimersi dall'omaggiare lo sfortunato ex membro proponendo le strumentali "(Anesthesia) Pulling Teeth" e "Orion", due delle sue composizioni più celebri. A questo bisogna aggiungere una produzione nuova di zecca che segna il ritorno al palco 360°, per sentire ancora di più il contatto con il pubblico, e i grandi schermi cubici a led in continuo movimento dal soffitto che ipnotizzano gli spettatori tra giochi di luci, primi piani, video creati ad hoc o suggestive immagini d'archivio.

 

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Impressionante la botta sonora quando si accendono finalmente gli amplificatori sulle note di "Hardwired", in rappresentanza dell'ultimo disco in studio riproposto per metà nel corso della lunga setlist. Non manca nemmeno la chicca "Spit Out The Bone", gioiello proprio di quell'album, che trova spazio tra le immancabili "Seek & Destroy", "Sad But True" o "For Whom The Bell Tolls". James Hetfield fa uso di tutta la sua esperienza e carisma per far si che i suoi adepti lo seguano ad ogni input, a fare il pari un tarantolato Lars Ulrich fa ampio sfoggio delle sue smorfie mentre suona e abbandona appena può la sua postazione alla batteria.

 

Finita qui? Neanche per sogno. Sarà stata l'aria sanremese (ieri sera in concomitanza la finale del festival), ma i Metallica hanno dato vita al peggior incubo di ogni metallaro: nel break centrale dello spettacolo, Hammett e Trujillo si sono cimentati nella cover di "C'è Chi Dice No" di Vasco Rossi (che vi abbiamo riportato in anteprima), rigorosamente cantata in italiano dal bassista. Una mossa che nessuno si aspettava, ma che in realtà rientra nella linea già intrapresa in tutti gli altri concerti dove sono stati citati i musicisti più famosi del paese in cui si trovavano. Integralismi a parte, l'autoironia non ha mai smesso di accompagnare la loro carriera fino ad oggi (memorabile il video a Glastonbury), e non ci sarebbe assolutamente da sorprendersi se non sappiano davvero chi sia il rocker di Zocca.

 

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Se mai avessimo avuto dei dubbi, i Metallica si confermano dei top level tra le band mondiali e un appuntamento imprescindibile a cui si fa davvero fatica a rinunciare. Al di là degli stratagemmi visivi, pochi gruppi oggi sono capaci di offrire uno spettacolo garage senza alcun "aiutino" di circostanza, mostrandosi appunto per quello che sono in tutto e per tutto. In attesa di scoprire quello che ci attende a Bologna, il primo "Cliff Burton Day" è stato davvero una gran figata.

 

Setlist


Hardwired
Atlas, Rise!
Leper Messiah
Welcome Home (Sanitarium)
Now That We're Dead
Spit Out The Bone
For Whom The Bell Tolls
Halo On Fire
C'è Chi Dice No (Vasco Rossi cover)
(Anesthesia) Pulling Teeth
Blitzkrieg (Blitzkrieg cover)
The Memory Remains
Moth Into Flame
Sad But True
One
Master Of Puppets
Orion
Nothing Else Matters
Enter Sandman

 

 

 




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