Trick Or Treat - Re-Animated Release Party
10/02/18 - Legend Club, Milano


Articolo a cura di Stefano Torretta

Mentre a Torino i Metallica imperversano con il tour della loro ultima fatica “Hardwired… To Self-Destruct”, a Milano invece i Trick Or Treat riempiono senza alcun problema il Legend Club per una ghiottissima occasione, ovvero il release party del loro album più particolare di sempre, “Re-Animated”. Due concezioni della musica totalmente differenti, entrambe estremamente vincenti.

L’apertura della serata viene lasciata nelle capaci mani dei Deathless Legacy e del loro horror rock che guarda ai loro conterranei Death SS trovando però una propria strada. I punti di contatto tra le due band sono molteplici, a partire dalla quarta parete invalicabile ai siparietti a tema horror/occulto che avvengono sul palco. Fortunatamente la band, pur essendo partita come tributo al combo di Steve Sylvester, ha acquisito un proprio spirito autonomo che si concretizza in una setlist della durata di 45 minuti circa che cattura fin dal primo momento l’attenzione del pubblico. Merito sicuramente della bravura della cantante Steva, voce magnetica e potente, perfettamente calata nella parte di sinistra narratrice, sempre magnificamente coerente con il personaggio.

 

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Anche i brani, provenienti dall’ultima fatica della band “Rituals Of Black Magic”, riescono a creare la giusta alchimia. Verrebbe da pensare di trovarsi davanti ad una narrativa per musica, un racconto magistralmente messo in scena passando attraverso brani più energici come la title track o “Litch”, per giungere a vere perle di macabro e ipnotico horror rock come “I Summon The Spirits” o “Dominus Inferi”. Un’esperienza immersiva totale dove i siparietti, per quanto interessanti e, in alcuni casi, ben giocati, si rivelano un semplice di più, fortunatamente sempre ottimamente bilanciati sul sottile confine che separa il fascino della messinscena dalla pacchianeria. Alla fine è la musica stessa a creare egregiamente quell’atmosfera di oscurità e raccapriccio nella quale il combo toscano ama crogiolarsi. Pubblico estremamente partecipe e, vista la distanza tematica con il progetto dei Trick Or Treat, non si può che plaudere alla proposta musicale dei Deathless Legacy, promossi a pieni voti in questo tempi bui senza più i Death SS a deliziarci.

 

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Veloce cambio palco e pulizia post performance dei toscani ed è finalmente ora di tornare bambini. Tecnica, bravura e tanta simpatia: la formula dei Trick Or Treat è molto semplice ma di sicuro successo. Tutta la lunga esibizione del combo modenese – lunga più per colpa di un Alessandro Conti mattatore della serata, mai stanco di perdere tempo con chiacchiere ed aneddoti, che per la quantità di brani proposta - è giocata sui toni del ritrovo tra amici. Le cover delle sigle dei cartoni animati funzionavano egregiamente sul CD e funzionano ancor di più dal vivo, supportate egregiamente da un pubblico costantemente attivo e completamente catturato dalla magia di queste innocue canzoncine. Una festa per grandi e piccini visto che il pubblico multigenerazionale rispecchia perfettamente la lunga storia di questi brani che dagli anni ’70 giungono fino al nuovo millennio. Conti non si risparmia, dando vita ad una prestazione come al solito di alto livello, con acuti cattura applausi sia in singolo che in duetto – da menzionare soprattutto quello con Marco Pastorino -, ma il resto della band non è da meno. L’aggiunta delle tastiere dell’ospite Alessio Lucatti, detentore del record di maggiore permanenza sul palco della serata, visto il doppio lavoro con i Deathless Legacy e con i Trick Or Treat, è una piacevole sorpresa che dona una marcia in più. Già sull’album il suo lavoro, alternato a quello di Emanuele Casali e Michele Luppi, rendeva perfettamente giustizia agli originali, ma dal vivo il traino è ancora maggiore. Basta ascoltare “Jeeg Robot D'Acciaio”, sicuramente il più rappresentativo in questo senso, per farsi un’idea.

 

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La scommessa di dare nuova vita alle sigle dei cartoni animati si può dire vinta a mani basse. Lo dimostra la perfetta riuscita dei brani ma, soprattutto, la nutrita e coinvolta presenza di pubblico al Legend. Vedere quarantenni e trentenni in abbigliamento da metallaro cantare a squarciagola “Ken Il Guerriero” o “Daitarn 3” ha sicuramente un qualcosa di straniante. Merito dell’effetto nostalgia, della bravura della band nell’adattare i brani e della presenza degli ospiti speciali. A cominciare da Giorgio Vanni che sul suo “What's My Destiny Dragonball” ha ricevuto indubbiamente il maggiore pop della serata. Versione riuscitissima che ha ricevuto un caloroso contributo da parte del pubblico, che la porta sulla vetta al pari con brani più classici. Altro ospite di tutto pregio è stato sicuramente Steva, che con la doppia prestazione su “Devil Man” e “Jem” si mostra al pubblico fuori personaggio ma ugualmente brava. Deliziosa sul secondo brano, dove si lascia andare a piccoli vezzi in linea con il carattere solare del brano e del cartone animato. Veste decisamente inedita per la signora dell’oscurità. Se il brano “Robin Hood” è ormai entrato di diritto nella storia del combo modenese, la presenza di Tomi Fooler al duetto con Conti è decisamente storia nuova. Il folle cantante degli Skeletoon incarna alla perfezione lo spirito di questi brani ed il pubblico non può che approvare. Di Pastorino si è già accennato precedentemente. Voce magica che, più che in “Pokemon - Oltre I Cieli Dell'Avventura”, rifulge nella bilingue “Pegasus Fantasy”.

 

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La baraonda sul palco è una costante di tutta l’esibizione dei Trick Or Treat ed il finale lasciato a “Daitarn 3”, con la presenza di tutti i Deathless Legacy al gran completo e di Tomi Fooler, è la migliore rappresentazione della filosofia della serata, giocata all’insegna del divertimento con e per gli amici, lasciando spazio al microfono un po’ a tutti. Il successo della serata, e dell’album, va meritatamente tributato ad una band sempre sopra le righe – e verrebbe da dire, per fortuna! –, agli ospiti ma soprattutto ai fan che, per una volta, sono stati i veri coprotagonisti, sia per l’operazione di crowdfunding che per la partecipazione calorosa e sentita. Una festa per tutti, lasciandosi andare al divertimento ed alla nostalgia di tempi lontani e, forse, più semplici (Conti dixit).

 

Setlist

Batman
Cinque Samurai
What's My Destiny Dragonball (feat. Giorgio Vanni)
Ken Il Guerriero
Beyblade - Metal Masters
Devil Man (feat. Steva Deathless)
Jem (feat. Steva Deathless)
Robin Hood (feat. Tomi Fooler)
Pokemon - Oltre I Cieli Dell'Avventura (feat. Marco Pastorino)
Pegasus Fantasy (feat. Marco Pastorino)
Jeeg Robot D'Acciaio
Daitarn 3 (feat. Steva Deathless e Tomi Fooler)

 




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