Subsonica - Istantanee Tour 2012
23/08/12 - Prato antistante Basilica di Collemaggio, L'Aquila


Articolo a cura di Andrea Mariano

Il tour iniziato oltre un anno e mezzo fa per la promozione di "Eden" e che nell'ultima trance si è trasformato in una celebrazione dei 15 anni di attività, giovedì 23 agosto ha fatto tappa a L’Aquila, sotto l'imponente e suggestiva facciata della Basilica di Collemaggio. Accorsi un po' da tutt'Italia per vederli, complice anche la gratuità dell’evento, i tantissimi fan dei Subsonica presenti (il grande prato antistante la Basilica era piuttosto gremito) hanno potuto ammirare i propri beniamini in uno stato di forma invidiabile, considerando la mole di concerti sulle spalle.


Con un trascurabile ritardo di dieci minuti sulla tabella di marcia, Samuel e soci salgono sul palco e scagliano verso i presenti le prime note di “Veleno”. La ricezione è immediata ed entusiasta: si balla, si canta e si salta a più non posso, anche nei momenti più calmi costellati da numerosi richiami ed omaggi al reggae l’attenzione e la tensione (positiva, s’intende) tra palco e pubblico è sempre alta. A proposito del palco, grande circa tre quarti della facciata della Basilica di Collemaggio (quindi molto, molto grande), i torinesi hanno portato nel capoluogo abruzzese l’allestimento completo, con i grandi pannelli di luci e flash che hanno dato un tocco ancor più adrenalinico all’intera performance. Il colpo d’occhio è d’effetto, soprattutto quando arriva il momento di brani come “Liberi Tutti”, “Benzina Ogoshi”, “Tutti I Miei Sbagli”, “Diluvio”: Max Casacci sempre in movimento con la sua logora Stratocaster, Boosta che, al solito, si destreggia tra le quattro tastiere quasi invasato,  Samuel incita il pubblico a saltare, battere le mani, e le migliaia di persone che a comando eseguono. Arrivato il momento di “Sole Silenzioso”, il quintetto di Torino dedica il brano alla città di L’Aquila, augurandosi di poter tornare tra tre anni e di rivedere il centro storico completamente riaperto.


Dopo un’ora di concerto filata liscia, i Subsonica lasciano il palco, salvo poi tornare per quello che a tutti gli affetti è un lunghissimo bis dai toni meno energici rispetto la prima ora, ma non per questo meno godibili. Dopo “Aurora Sogna” e la celebre cover di “Up Patriots To Arms” i Battiato, il gruppo si congeda definitivamente col pubblico aquilano, ma, richiamati a gran voce, tornano per un’ultima canzone, e la scelta ricade su “Istrice”, cantata a gran voce da tutti i presenti.


Un evento molto particolare, voluto peraltro in concomitanza con l’inizio della Perdonanza celestiniana, che ha visto protagoniste due ore di buona musica ed una prestazione soddisfacente e globalmente molto buona. In alcuni momenti i Subsonica sono sembrati un po’ stanchi, ma agli sgoccioli di un tour così lungo e denso di date era lecito aspettarselo. Quel che conta è che i Nostri non hanno deluso le aspettative, e che sono riusciti a divertire una platea numerosa come quella aquilana, soprattutto considerando che, prima di rivederli sui palchi italiani, dopo questo tour i cinque torinesi si prenderanno una pausa non più breve di un anno e mezzo.




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