Bring Me The Horizon- "First Love" UK+EU Tour
13/11/18 - Mediolanum Forum, Milano


Articolo a cura di Matteo Pasini

Le luci del Mediolanum Forum si accendono per il concerto dei Bring Me The Horizon, la band di Oliver Sykes torna in Italia in una delle tappe di questo European Tour che sa molto di preludio ad "amo", il nuovo album che debutterà il 25 gennaio prossimo. Tanta l'attesa intorno a questo evento, molte le domande e i dubbi, soprattutto sullo stato di salute della voce del frontman britannico, ma come sarà andata?

 

Un palco imponente, con una struttura rettangolare mobile sopra le teste dei componenti della band, giochi di luci e un suono pressoché perfetto sono gli elementi cardini dell'esibizione dei ragazzi di Sheffield: un'ora abbondante di show senza interruzioni, dove la robusta impalcatura strumentale messa in atto è un forte sostegno al vocalist, che si avvale dell'aiuto tecnologico delle basi per portare a casa la serata. L'esordio non poteva che essere con "Mantra", primo singolo uscito nel 2018, accolto da un boato dei seimila spettatori presenti. Poche parole e tanta sostanza, "Avalanche" è seguita in coro dal pubblico, che inizia a scaldarsi sempre di più; poi tocca a "It Never Ends" e alla nuova "Wonderful Life", dove riecheggia il particolare vociare di Dani Filth dei Credle of Filth. Il momento, quello davvero caldo e di pieno coinvolgimento, parte con "Can You Feel My Heart?", band e fan si muovono all'unisono, scandendo ogni strofa in maniera impeccabile, prosegue con "Follow You" e "Antivist" e trova il culmine massimo con la versione acustica di "Drown", eseguita perfettamente da Oliver e dando dimostrazione di saperci ancora fare, nonostante le difficoltà riscontrate durante lo show. L'encore di "Doomed" e "Throne" è il botto finale che lascia felici tutti quanti, due canzoni dal tiro non indifferente e che possono concludere con un hipe assolutamente positivo il concerto.

 

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Ma non solo i Bring Me The Horizon hanno calcato il palco del Forum di Assago: Yonaka e Fever 333 hanno scaldato il pubblico prima degli headliner. Due band differenti fra loro ma con un'ottima presenza scenica; partendo dagli Yonaka, anch'essi britannici, con voce femminile, un quartetto che impersonifica quello che viene considerato alternative pop, molte melodie tagliate da una struttura più rock e con venature elettroniche. Tanto impatto nella mezz'ora di esibizione e grande capacità di coinvolgere il pubblico. La sorpresa totale sono i losangelini Fever 333, si potrebbero definire i Rage Against The Machine del nuovo millennio, con un volume di cattiveria sonora decisamente più elevato. Dei performer eccezionali che hanno fatto letteralmente impazzire la platea che andava piano piano ad affollare il parterre e gli spalti. Le uniformi durano poco, il frontman si ritrova a correre da una parte all'altra del palco, il batterista ad arrampicarsi sul proprio strumento e il chitarrista a far roteare il suo. Tanta energia che ha invaso e colpito tutti quanti, quaranta minuti di un intensità che non si vede spesso e la convinzione di essere di fronte ad una band che farà parlare di sé.

 

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Setlist Bring Me The Horizon

Mantra
The House of Wolves
Avalanche
Go to Hell, for Heaven's Sake
It Never Ends
Wonderful Life
Shadow Moses
Happy Song
Sleepwalking
Can You Feel My Heart
Follow You
Antivist
Drown (acoustic)
Encore:
Doomed
Throne 




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