Bryan Adams - Shine A Light Tour 2019
17/12/19 - Mediolanum Forum, Assago (MI)


Articolo a cura di Cristina Cannata

Ci sono alcuni concerti che devono necessariamente essere visti almeno una volta nella vita, a prescindere da cosa si è più inclini ad ascoltare o al 'genere' preferito, e in questa lista compare senza dubbio il nome di Bryan Adams

Il cantautore canadese fa capolino in terra nostrana per due date, a Bologna e Milano, in occasione del suo "Shine A Light" Tour; le ultime due di questo tour, per essere precisi, e anche le ultime due del 2019, marcate come show 100 e show 101. 

Nonostante siamo lontani dalle famose sei date in sette giorni del 2017, questi due show bastano a radunare i fan che rispondono in massa popolando per bene - in numero e in aspettative - entrambi i palazzetti. 

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Al Mediolanum Forum di Assago, Bryan Adams risponde con uno show di oltre due ore e circa 30 brani in scaletta, un'ode totale alla sua carriera e una prova di memoria per il suo pubblico. Supportato dalla sua fedelissima band e da un maxi schermo alle sue spalle, il cantante apre le danze con "The Last Night On Earth" richiamando i primi coretti e i primi "clap" a tempo che scoppiano poi con l'immancabile "Can't Stop This Thing We Started".

"Ciao Milano, per questa sera sono io il cantante" ci tiene a precisare in un italiano goffo; Bryan Adams cerca il pubblico e lo richiama come parte attiva dello show (come durante la performance di "Shine a Light" dove ha chiesto di illuminare tutto il palazzetto)  e il tentativo di approcciarsi a esso nella lingua d'origine è un tenero sforzo che ha reso lo show ancora più coinvolgente.
 
Si susseguono una dopo l'altra le sue hit mondiali - "Run To You", "Heaven", "Cloud #9", "Here I Am", "(Everything I Do) I do It for You", "Back To You", "Cuts Like a Knife" - che scatenano il pubblico, dimostrazione che l'invito del cantante è stato recepito chiaramente. "You Belong To Me", ad esempio, è una festa di balli improvvisati proiettati sullo schermo che rivelano la fotografia del calderone generazionale che forma il pubblico presente, che spazia dall'attempato al giovanissimo. 
L'affinità tra l'artista e il suo pubblico raggiunge il picco massimo quando il primo raccoglie le richieste del secondo: vengono quindi suonate tre perle come "There Will Never Be Another Tonight", "I'll Always Be Right There" e l'immancabile "Please Forgive Me", un altissimo momento di forti emozioni. 
Impossibile d'altronde che sia diversamente: le storie, i sentimenti, i sogni, le esperienze di amore e vita che Bryan Adams racconta le conosciamo e le abbiamo sperimentate tutti, in un modo o nell'altro; abbiamo tutti una canzone di Bryan Adams che può essere legata a qualcosa che abbiamo vissuto o che stiamo vivendo.
 
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"Non smettete di seguire i vostri sogni, perchè se ce l'ho fatta io, ce la farete anche voi", urla il cantautore, tenendo stretta la chitarra e con sguardo palesemente emozionato, dopo aver raccontato la sua piccola storia del suo sogno di diventare musicista e ringraziando i genitori.  
Il palazzetto si scatena su "Summer of '69". Poche parole per sottolineare la forma smagliante dell'artista: al di là degli scorrazzamenti sul palco, le sue 60 primavere non sembrano aver minimamente intaccato la sua storica energia. La voce è perfetta, sia nelle parti più melodiche sia in quelle più spinte.  
Sono due gli encore serviti da Adams: il primo set si apre con "Somebody", il secondo lo vede da solo sul palco performare in acustico "Straight From the Heart", "Christams Time" (decisamente in tema) e "All For Love". 

Un concerto-evento: così possiamo descrivere questo show di Bryan Adams a Milano. Un evento di condivisione e di festa, pieno di attenzione verso l'altro. Quando la musica riunisce nel luogo e nell'anima.
 
 
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