Editors: il faro dell'alternative rock britannico festeggia 15 anni
11/02/20 - Alcatraz, Milano


Articolo a cura di Giulia Franceschini

Era il 2005 quando gli Editors si rivelavano al mondo con il loro debutto, "The Back Room" e noi ci indondavamo le orecchie con "Munich". Sono passati 15 anni da allora, il tempo necessario agli Editors per definire un genere, cambiando pelle diverse volte, ma sempre con eleganza e grande gusto.
Si può dire che gli Editors siano diventati un faro nell'alternative rock britannico, un esempio di stile e classe, una band con un'incredibile e spesso commovente capacità di esprimersi e di intercettare tantissime sfumature dello spettro emotivo umano, con il loro personale connubio di suoni, liriche e atmosfere che sono brillanti, riflessive, a volte oscure.

 

Con la pubblicazione della prima raccolta "Black Gold", la band britannica ha deciso ripercorrere la propria carriera e di celebrarla in un tour europeo e con ben due date in Italia all'Alcatraz di Milano.
In queste notti, Tom Smith riempie un palco spoglio con i suoi movimenti sinuosi, con le sue braccia lunghe che si protendono in aria, poi verso il suo pubblico, e che si intrecciano con i fasci di luce proiettati sullo sfondo, unico elemento scenografico. Questa serata è un bellissimo viaggio nelle infinite sonorità della band, dall'inizio graffiante dei primi tempi con "An End Has a Start", "Bullets", "Bones" ed "Escape the Nest", attraverso l'introspezione di "Ocean of Night" e di "The Weight of the World" eseguita solo da Tom con la sua chitarra - una preghiera, in mezzo a un silenzio reverenziale, un pensiero profondo sussurrato a centinaia di persone: "Every little piece in your life will add up to one, every little piece in your life will mean something to someone" - fino ai synth di "Papillon" e ai suoni più pop di "Formaldehyde" e "Ton of Love". Gli encore sono la chiusura del cerchio, il ritorno all'inizio, "Racing Rats", "Munich" e "Smokers Outside the Hospital".

 

Gli Editors hanno scelto una celebrazione tutto sommato sobria, raffinata e molto intensa, proprio nel loro stile.  Tom Smith ci ha portati, insieme ai suoi compagni, alla riscoperta di alcune delle più belle vette sonore ed emotive della loro carriera, tutto in una sera. Uno spettacolo trascinante, divertente, riflessivo, una conferma (non che fosse necessaria) di come questa band rimanga un pilastro portante del proprio genere.

 

Clicca QUI per la gallery completa! 

 

Setlist 

An End Has a Start
Bullets
Bones
Escape the Nest
Magazine
Sugar
Upside Down
Violence
Frankenstein
Papillon
Ocean of Night
The Weight of the World
(Tom solo acoustic)
Spiders
A Ton of Love
Formaldehyde
Life Is a Fear (tour debut)
Blood
Fingers in the Factories
Walk the Fleet Road
You Are Fading
Encore:
Distance
The Racing Rats
Munich
Smokers Outside the Hospital Doors




Recensione
Testament - Titans Of Creation

Intervista
August Burns Red: Dustin Davidson

Intervista
Peter And The Test Tube Babies: Derek Greening, Peter Bywaters, Nick Abnett

Speciale
Me And That Man - "New Man, New Songs, Same Shit, Vol. 1"

Recensione
Nine Inch Nails - Ghost V: Together / Ghost VI: Locusts

Recensione
Pearl Jam - Gigaton