Gamma Ray + Rhapsody of Fire + Elvenking
01/04/14 - Live Music Club, Trezzo sull'Adda (MI)


Articolo a cura di Marco Ferrari
Quando annunciarono le band di supporto per le date italiane del tour dei Gamma Ray sono certo che la reazione degli amanti del power metal fu decisamente positiva. Unire la band tedesca ai nostrani Rhapsody Of Fire ed Elvenking infatti non solo rappresentava un bel regalo per centinaia di fan, ma un dono a più ampio respiro per tutti gli amanti del genere che avrebbero potuto così vedere tre modi diversi per interpretare, vivere e proporre la propria musica.

In un Live Music Club al limite del tutto esaurito gli Elvenking devono inizialmente fare i conti con non pochi problemi tecnici, risolti i quali però, la band veneta, può dare sfoggio delle sue qualità. Il tempo a disposizione è poco, ma non curanti di questo aspetto, i nostri regalano un concerto decisamente convincente. Musicalmente la band è solita ed è cresciuta molto negli ultimi anni e il buon Damma è una garanzia dietro al microfono. La (purtroppo) breve set list proposta attinge un po’ da tutta la discografia della band e ci regala anche un antipasto di “Pagan Manifesto” (il nuovo album che uscirà tra un mesetto), proponendo “Elvenlegions”, brano decisamente convincente. Come detto purtroppo il tempo a disposizione era poco, ma con un disco in uscita che si preannuncia di alto livello ed una ormai consolidata bravura in sede live, non ci resta che aspettare qualche mese per rivedere gli Elvenking all’opera. E ne possiamo stare certi: ne vedremo delle belle.

Con la salita sul palco dei Rhapsody of Fire il mood della serata ovviamente subisce una sterzata. Messo da parte l’energico folk metal degli Elvenking l’atmsosfera si fa più composta e sognante, ma non per questo meno intensa. E di fatti un vero e proprio boato quello che accoglie Fabio Lione & C. sul palco. L’amore che i fan nutrono per la band è palpabile: cantano ogni ritornello, urlano e saltano all’impazzata. La prestazione della band è, come sempre, convincente e coinvolgente. Lione è in gran forma e oltre ad  essere un vero e proprio frontman regala una performance di altissimo livello. La scaletta è ben articolata e partendo dall’accoppiata iniziale “Vis Divina” – “Rising From Tragic Flames” fino al gran finale rappresentato da “Reign of Terror” ed “Emerald Sword” incanta i presenti trascinandoli in epiche avventure. Fortunatamente i suoni sono all’altezza ed evitano che la serrata sezione ritmica appari confusa ed, anzi, ne esaltano la qualità.
 
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Sgolati, sudati ed esaltati saremmo quasi pronti per andare a casa certi di aver assistito ad una grande serata di musica, ma manca ancora il main event della serata prima che le luci del palco si spengano definitivamente. La corazzata tedesca guidata da uno scatenato Kai Hansen dimostra sin dalle prime note di “Avalon” di essere in gran forma: la voce di mr. Hansen c’è, i suoni sono ottimi (mi sarei preoccupato del contrario dopo un’ora e mezza di soundcheck), e come musicisti i quattro di Amburgo sono decisamente di caratura superiore alla media. La cosa che immediatamente colpisce è la risposta di un pubblico, così calorosa da lasciare quasi senza parole anche un veterano di concerti come il sottoscritto. Tutto funziona alla perfezione, ma dopo i primi tre brani succede qualcosa di imprevisto: nonostante non fosse mai apparsa in scaletta durante il tour i nostri decidono che è ora di far esplodere definitivamente il Live Club, è l’ora di “I Want Out”. Il picco della serata viene così raggiunto e il pubblico sembra non voler più smettere di cantare. Il resto della set list prevede molti estratti dall’epoca recente dei Rayz e soprattutto dall’ultimo “Empire of The Undead”, le cui canzoni in sede live appaiono ancor più graffianti ed incisive. Poco prima della fine del concerto ecco arrivare un altro momento di rara intensità grazie al trittico “Rebellion in Dreamland”, “Lando of The Free”, “Man on a Mission” che se da una parte mandano in visibilio i presenti, dall’altra aumentano il rammarico per una set list fin troppo scarna per quanto riguarda i grandi classici della band. Sulle note di “Send My a Sign” come da tradizione cala il sipario sulla serata che ci ha regalato tre performance di livello superiore per una serata che ha dimostrato come l’heavy metal più melodico e veloce abbia ancora molto da poter dire. 


Setlist Elvenking:

The Loser 
Runereader 
Elvenlegions 
The Divided Heart 
Moonbeam Stone Circle 
The Winter Wake 


Setlist Rhapsody of Fire:

Vis Divina 
Rising From Tragic Flames 
Land of Immortals 
The March of the Swordmaster 
Unholy Warcry 
Dark Wings of Steel 
Lamento Eroico 
Holy Thunderforce 
Dawn of Victory 

Encore:
Reign of Terror 
Emerald Sword 


Setlist Gamma Ray:

Welcome 
Avalon 
Heaven Can Wait 
Hellbent 
I Want Out 
Tribute to the Past 
Time for Deliverance 
Pale Rider 
Drum & Bass Solo 
Blood Religion 
Master of Confusion 
Empire of the Undead 
Rebellion in Dreamland 
Land of the Free 
Man on a Mission 

Encore:
To the Metal 
Send Me a Sign 




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