Morbid Angel Covenant Tour 2014
14/11/14 - Live Music Club, Trezzo sull'Adda


Articolo a cura di Gabriella D'Auria

I Morbid Angel sono tornati in Italia con un tour celebrativo di Covenant: pubblicato nel 1993, l’album è diventato emblema fondamentale della storia del death metal americano e delle sonorità più estreme. Noi di SpazioRock siamo stati al concerto del 14 Novembre tenutosi al Live Music Club di Trezzo sull’Adda, ecco a voi le nostre impressioni.

 

Arriviamo al Live di Trezzo intorno alle 20: il clima non favorevole e la giornata lavorativa hanno fatto slittare di un paio d’ore l’afflusso delle persone alla location, parcheggio semivuoto e qualche preoccupazione sulla riuscita della serata iniziano a serpeggiare fra i presenti.

 

Aprono la serata come band di supporto ai Morbid Angel gli italianissimi Methedras. Nonostante la poca affluenza (dovuta ai sopracitati motivi) la band è riuscita a far spostare tutti gli spettatori sottopalco e ad intrattenerli non facendo rimpiangere a nessuno di essere arrivato “così presto”. Ottima presenza sul palco, i bergamaschi ci presentano una novità: dopo ben 17 anni viene annunciato l’addio del cantante Claudio Facheris e nel frattempo presentata, direttamente da Roma, la nuova cantante Martina Lesley McLean. Una voce femminile che irrompe sul palco con una grinta ed una carica che lascia presagire grandi cose. A presto ragazzi!

 

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Nel frattempo il Live si riempie e iniziamo a guardarci intorno. Notiamo, oltre alla vecchia guardia, la presenza di tanti ragazzi davvero giovani. Questo ci stupisce e al contempo ci riempie di gioia: ai tempi di “Covenant” molti di loro non erano ancora nati, eppure l’entusiasmo dimostrato ci ha confermato che questo è un album senza tempo e che le nuove generazioni di appassionati di metal estremo sono più che mai presenti.


Intorno alle 21:30 i Morbid Angel salgono sul palco con la formazione che la band ha adottato stabilmente dal 2010: Trey Azagthoth (chitarra), David Vincent (voce e basso) Thor Anders Myhren (chitarra) e Tim Yeung (batteria). Il boato degli astanti è assordante, la calca sotto palco è d’obbligo e si parte subito con l’esecuzione completa di “Covenant”: headbanging e pogo la fanno da padroni e ad ogni canzone dell’album l’atmosfera si fa sempre più calda. Vincent saluta il pubblico e intermezza l’esecuzione dei brani con la presentazione degli stessi e con molti ringraziamenti per l’affetto dimostrato dai presenti.

 

Terminata “God of Emptiness”, ultimo brano di “Covenant”, gli americani continuano il concerto proponendoci brani tratti da quasi tutta la loro discografia, partendo da "Immortal Rites" passando per la più moderna "Existo Vulgoré" e terminando con "Fall From The Grace", tornando quindi alle origini.

 

L’esecuzione praticamente perfetta e la forza e l’energia sprigionate dalla band durante le quasi due ore di concerto non hanno fatto pentire nessuno di aver preso secchiate d’acqua per essere presenti ad un evento che, nonostante qualche critica per l’esecuzione di brani tratti da alcuni degli album più discutibili, non poteva essere messo nel dimenticatoio.

 

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Setlist:

01. Rapture
02. Pain Divine
03. World Of Shit (The Promised Land)
04. Vengeance Is Mine
05. Lion's Den
06. Blood On My Hands
07. Angel Of Disease
08. Sworn To The Black
09. Nar Mattaru
10. God Of Emptiness
11. Where the Slime Live
12. Bil Ur-Sag
13. Ageless, Still I Am
14. Curse the Flesh
15. Existo Vulgoré
16. Immortal Rites
17. Fall from Grace




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