Myles Kennedy - Storyteller Solo Tour
04/04/18 - Magazzini Generali, Milano


Articolo a cura di Mattia Schiavone

Dopo anni di grandi successi e risultati insieme agli Alter Bridge e Slash, Myles Kennedy ha finalmente pubblicato il mese scorso il primo album solista "Year Of The Tiger", un lavoro in cui si è presentato in una veste più intima e personale, dalle spiccate sonorità blues. Successivamente, il cantante si è imbarcato in un tour acustico registrando clamorosi sold out in tutta Europa, arrivando in conclusione a Milano per l'ennesimo tutto esaurito e regalando una serata memorabile ai fan accorsi in massa.

 

I Magazzini Generali sono colmi oltre ogni immaginazione quando, alle 21 in punto, si spengono le luci e Myles Kennedy entra sul palco insieme alla fidata chitarra acustica. Ad inaugurare la serata è "Devil On The Wall" e fin da subito l'atmosfera diventa rovente (e non solo a causa dell'alta temperatura all'interno del locale). Il pubblico dimostra di apprezzare e conoscere già benissimo i brani di "Year Of The Tiger" e il coro dei presenti si alza forte e deciso fin da subito, senza mai fermarsi per le due ore di durata dello show. Prima di tornare ai tempi dei Mayfield Four con "Mars Hotel", viene eseguita "Standing In The Sun", primo dei successi del cantante con Slash proposti durante la serata. Come intuibile già dopo i primi tre pezzi, la setlist è sapientemente equilibrata e attraversa tutti i capitoli della carriera di Kennedy. Quello che forse sorprende è la sua capacità di adattare brani provenienti da contesti completamente diversi a questa rinnovata veste acustica, raggiungendo in tutti i casi ottimi risultati. Sono molti gli episodi originariamente più heavy che, attraverso un egregio riarrangiamento, vengono valorizzati in questa versione e tra i lavori degli Alter Bridge si fanno notare in questo senso "Addicted To Pain", "Losing Patience" e l'emozionante "Before Tomorrow Comes", cantata a squarciagola da tutti i presenti. Ma questo tour, come detto dallo stesso Myles, è anche un'occasione per presentare pezzi della band mai suonati in precedenza, come "You Will Be Remembered", la solare "All Ends Well" e soprattutto una magnifica "Life Must Go On", forse in grado di superare anche la versione originale. Tra i tanti momenti emozionanti, oltre all'ormai classico medley "Wonderful Life/Watch Over You", da segnalare é la performance di "Starlight", con un finale da brividi.

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Occorre sottolineare come Myles sia ormai in grado di tenere il palco in modo ammirevole. Se nel corso degli anni il cantante, pur regalando in ogni occasione performance da applausi, non è mai sembrato un vero e proprio animale da palcoscenico, da solista ha finalmente l'occasione di catalizzare completamente l'attenzione del pubblico, concedendo anche diverse battute e dialogando moltissimo con i presenti. Ma oltre alla rinnovata presenza scenica, Kennedy dà ovviamente il meglio di sé dietro al microfono. Risulta quasi impossibile trovare un'altra voce del suo livello ed è impressionante la facilità di canto che dimostra per tutta la durata del concerto. Oltre ad evidenziare nuovamente il suo talento puramente vocale, l'artista dimostra di aver raggiunto ormai un livello invidiabile anche dietro le sei corde. Nel corso dello show non vengono dimenticate le radici puramente blues di Kennedy, con la cover del classico "Traveling Riverside Blues" e le nuove "Blind Faith" e "Haunted By Design". Ma la protagonista indiscussa tra gli estratti da "Year Of The Tiger" è la favolosa e intensa "Love Can Only Heal", conclusa con un acuto da pelle d'oca. La fine dello show è invece affidata alla cover di "The Trooper" e alla perla "Cry Of Achilles", al termine della quale Myles saluta e ringrazia più volte un pubblico in estasi.

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Sono tanti i fan degli Alter Bridge che per molto tempo hanno sognato un tour in cui Myles Kennedy potesse finalmente mettersi a nudo e presentarsi in veste solista. Dopo anni vissuti quasi da comprimario, il cantante ha dimostrato di avere le capacità e il carisma per affrontare serate da protagonista, grazie anche alla sua ugola miracolata. Terminata la leg europea proprio a Milano, gli show continueranno in America, mentre sono già stati confermati i prossimi lavori in studio con Slash e gli Alter Bridge. Per quanto si possa gioire per la notizia, ci auguriamo che Myles possa tornare presto a deliziarci in questa nuova veste, soprattutto dopo aver visto i risultati che è riuscito a raggiungere.

 

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Setlist:

 

Devil on the Wall
Standing in the Sun
Before Tomorrow Comes
Mars Hotel
Addicted to Pain
Starlight
Haunted By Design
Life Must Go On
Blind Faith
Losing Patience
You Will Be Remembered
Eden
Travelling Riverside Blues (Robert Johnson cover)
World on Fire
All Ends Well
Wonderful Life
Watch Over You
Year of the Tiger
Love Can Only Heal
The Trooper (Iron Maiden cover)
Cry of Achilles




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